Lo US Open di golf è uno dei quattro eventi major del golf professionistico, nonché uno dei tornei più celebri e ricchi di tradizione in assoluto di questo sport. Ogni anno, dal 1895, a metà giugno, scegliendo ogni anno una sede diversa, il torneo nordamericano vede confrontarsi l’élite del golf mondiale, costituendo un appuntamento imperdibile per gli appassionati.
Come per la maggior parte degli sport, anche il golf e i suoi tornei, come l’Open americano, fanno parte del ricco palinsesto di Eurobet. Per piazzare il proprio pronostico e scommettere sui golfisti che si sfideranno nell’edizione 2026 basta navigare nella sezione dedicata via sito web o app.
Guardando l’entry list dello US Open 2026 di golf, che quest’anno verrà ospitato dallo Shinnecock Hills Golf Club di Southampton, nello stato di New York, spuntano i nomi di diversi golfisti che possono aspirare alla vittoria finale. Nel quadro dei pronostici sul golf tra i naturali favoriti per la vittoria di quest’anno va tenuto obbligatoriamente in considerazione il numero uno al mondo nel ranking OGWR (acronimo che sta per Official World Golf Rankings) Scottie Scheffler. Il trionfo del golfista statunitense nelle quote proposte su Eurobet viene indicato a 5.00, con la quota più bassa. Subito dopo c’è lo scozzese Rory McIlroy, numero 2 al mondo, offerto a 8.00. Nella rosa dei golfisti che hanno le maggiori chance di conquistare il torneo, ci sono Bryson DeChambeau e Cameron Young (numero 3 del ranking) entrambi quotati a 15.00, seguiti dal connazionale americano Xander Schauffele e dallo svedese Ludvig Aberg, entrambi a 21.00. La lista prosegue con Tommy Fleetwood e Matt Fitzpatrick, tutti e due bancati a 23.00, poi con Collin Morikawa, Viktor Hovland, Brooks Koepka e Justin Rose, cui viene attribuita una quota a 31.00, mentre Justin Thomas, è dato a 36.00. A quota 41.00 ci sono Shane Lowry, Patrick Cantlay, Joaquín Niemann e Robert MacIntyre, a 51.00 Ben Griffin, Hideki Matsuyama, Russell Henley, Jordan Spieth, Sam Burns, Sepp Straka e Patrick Reed, poi Corey Conners a 61.00 e Min Woo Lee a 71.00. Adam Scott, Jason Day, Tony Finau, Maverick McNealy, Will Zalatoris, il campione in carica J.J. Spaun, Rasmus Neergaard-Petersen e Harris English, vengono tutti offerti a 81.00. A chiudere la lista delle quote sul vincente US Open 2026 troviamo Alex Noren, Keegan Bradley e Taylor Pendrith, tutti proposti a 101.00.
Lo Shinnecock Hills Golf Club è il complesso che ospiterà questa 126ª edizione dello US Open di golf dal 18 al 21 giugno. Il prestigioso circolo sorge a Southampton, sulla costa orientale di Long Island, nello stato di New York, in una posizione suggestiva compresa tra la Peconic Bay e l’Oceano Atlantico. Fondato nel 1891, Shinnecock Hills è considerato uno dei club più prestigiosi della storia del golf americano: è infatti il più antico golf club incorporato degli Stati Uniti e figura tra i cinque circoli fondatori della USGA, l’associazione che organizza lo US Open.
Il percorso, caratterizzato da uno stile links e da una forte esposizione al vento, è universalmente riconosciuto come uno dei campi più impegnativi del panorama mondiale. Nel corso della sua storia ha già ospitato numerose manifestazioni di primo piano, tra cui le edizioni dello US Open del 1896, 1986, 1995, 2004 e 2018, mentre quella del 2026 sarà la sesta volta che il Major farà tappa a Shinnecock Hills. Il club ha inoltre accolto altre competizioni di grande prestigio come lo U.S. Amateur, la Walker Cup e diversi eventi organizzati dalla USGA.
Progettato nella sua configurazione moderna dall'architetto William Flynn nel 1931, il tracciato è celebre per i fairway ondulati, i green veloci e le condizioni meteo spesso imprevedibili che possono influenzare in modo decisivo il torneo. Non a caso Shinnecock Hills viene regolarmente inserito tra i migliori campi da golf del mondo e rappresenta una delle prove più severe e affascinanti per i protagonisti dello US Open.
Il torneo dello US Open si disputa sulla distanza di 72 buche, su campi che fanno da sempre parte della tradizione golfistica americana e che per l'occasione vengono resi ancor più difficili per i giocatori. Il tipico punteggio del vincitore dello US Open si attesta attorno al par del campo.
Se alla conclusione delle 72 buche vi sono 2 o più giocatori in vetta alla classifica a parità di colpi, il vincitore viene stabilito tramite uno spareggio (playoff). Fino al 2018 il playoff, a differenza degli altri eventi major del golf professionistico, lo spareggio veniva disputato nella giornata del lunedì, sulla distanza di 18 buche: ad aggiudicarsi il torneo era il giocatore che concludeva questo quinto giro con il numero più basso di colpi. Qualora la parità persistesse anche dopo le 90 buche, si era soliti proseguire con la sudden death, vale a dire che, il giocatore che completava la 91esima buca con un colpo di vantaggio sul rivale si aggiudicava il torneo. Nella storia dello US Open di golf, sono tre le occasioni in cui si è fatto ricorso alla sudden death e ciò è avvenuto nel 1990, nel 1994 e nel 2008. Dall'edizione del 2018 in poi, il playoff su 18 buche è stato eliminato e al suo posto viene ora adottato un playoff su 2 buche.
Ogni anno allo US Open partecipano 156 golfisti. La metà di essi arrivano dalle qualificazioni. Le qualificazioni sono organizzate in due fasi: ci sono le qualificazioni locali, che si svolgono su centinaia di campi sparsi in tutti gli Stati Uniti, e le qualificazioni di sezione, a cui prendono parte i giocatori che superano la prima fase ed altri che ne sono esenti. Diversamente dalle qualificazioni locali, le qualificazioni di selezione hanno luogo oltre che su vari campi degli USA, su un campo in Europa e su un campo in Giappone.
Dalle qualificazioni agli US Open di golf sono esentati:
● i vincitori delle ultime 10 edizioni dello US Open;
● il vincitore ed il secondo piazzato dello US Amateur dell'anno precedente (purché rimangano amateur);
● il vincitore dell'Amateur Championship dell'anno precedente (a condizione che rimanga un amateur);
● il vincitore della medaglia "Mark H. McCormack" dell'anno precedente (a condizione che rimanga un amateur);
● i vincitori delle ultime 5 edizioni degli altri 3 major;
● i vincitori degli ultimi 3 Players Championship;
● il vincitore dell'ultima edizione del BMW PGA Championship;
● il vincitore dell'ultimo US Senior Open;
● i primi 10 classificati dell'ultimo US Open;
● i qualificati al Tour Championship dell'anno precedente;
● i primi 60 giocatori dell'Official World Golf Rankings due mesi prima dell'inizio del torneo e i primi 60 un mese e mezzo prima del via alla manifestazione.
Lo US Open di Golf 2025 si è disputato all'Oakmont Country Club di Oakmont, in Pennsylvania, uno dei percorsi più difficili e iconici del panorama mondiale. A conquistare il titolo è stato J.J. Spaun, capace di vincere il primo Major della sua carriera al termine di un'edizione particolarmente combattuta e condizionata anche dal maltempo. Il golfista statunitense ha chiuso il torneo con uno score di -1, risultando l'unico giocatore in grado di terminare sotto il par sul difficile tracciato di Oakmont.
La giornata conclusiva è stata ricca di colpi di scena. Spaun sembrava in difficoltà dopo un avvio complicato, caratterizzato da cinque bogey nelle prime sei buche, ma è riuscito a cambiare marcia nel finale con una straordinaria rimonta. Decisivo il birdie imbucato alla 18ª buca con un putt da oltre 19 metri, uno dei colpi più spettacolari dell'intera stagione, che gli ha consentito di chiudere con due colpi di vantaggio sullo scozzese Robert MacIntyre, secondo classificato. Sul podio è salito anche Viktor Hovland, terzo a +2. Tra i protagonisti mancati figurano invece Sam Burns, leader dopo il terzo giro ma autore di una domenica molto difficile, e alcuni dei grandi favoriti della vigilia come Rory McIlroy e Jon Rahm, protagonisti di un ottimo ultimo round ma ormai troppo lontani dalla vetta per poter rientrare nella corsa al titolo. Lo US Open 2025 verrà così ricordato come il torneo della consacrazione di J.J. Spaun, capace di firmare una delle vittorie più sorprendenti degli ultimi anni in un Major.