Pronostici mondiali di calcio 2026

Pronostici e favoriti dei Mondiali di calcio 2026

I Mondiali 2026 rappresentano l’evento calcistico di gran lunga più atteso dell’anno. Per la prima volta nella storia nella popolare competizione a sfidarsi sono 48 nazionali. La rassegna che si tiene in Canada, Messico e USA ha avuto inizio giovedì 11 giugno e si concluderà domenica 19 luglio con la finale per il primo posto, dopo ben 104 partite: un programma in 39 giorni di calcio di prim’ordine. Un'edizione da record che, come mai accaduto finora, amplia il panorama dei pronostici: con più squadre in campo è aumentata anche la possibilità di sorprese.

Ma quali sono le squadre favorite del torneo? Quali nazionali hanno maggiori chance di successo? A guardare le quote sulla nazionale vincente dei Mondiali 2026 alla vigilia della finale per il primo posto sembra essere proprio la Spagna la principale favorita per il successo finale. Le quote scommesse su Spagna-Argentina indicano un trionfo delle Furie Rosse del commissario tecnico Luis de la Fuente a 1.65, mentre un’eventuale vittoria dell’Argentina trascinata da Lionel Messi e guidata dal ct Lionel Scaloni è quotata a 2.20.

Nella lavagna dei pronostici sul vincitore dei Mondiali ovviamente non sono più presenti quasi tutte le nazionali che hanno preso parte all’evento. Arabia Saudita, Corea del Sud, Curaçao, Giordania, Haiti, Iran, Iraq, Nuova Zelanda, Panama, Qatar, Repubblica Ceca, Scozia, Tunisia, Turchia, Uruguay e Uzbekistan sono le 16 squadre eliminate nella fase a gironi. Algeria, Australia, Austria, Bosnia-Erzegovina, Capo Verde, Congo, Costa d’Avorio, Croazia, Ecuador, Germania, Giappone, Ghana, Olanda, Senegal, Svezia e Sudafrica sono le 16 nazionali eliminate ai sedicesimi di finale. Brasile, Canada, Colombia, Egitto, Messico, Paraguay, Portogallo e Stati Uniti sono le 8 eliminate agli ottavi di finale. Ai quarti di finale sono stati sconfitti il Belgio, la Norvegia, il Marocco e la Svizzera. In semifinale sono state eliminate la Francia e l’Inghilterra (la finale per il terzo posto ha poi visto vincere i britannici).

Non mancano ovviamente i pronostici sui calciatori e in particolare i pronostici sul miglior marcatore del torneo. Con le quote sul capocannoniere dei Mondiali Eurobet ha offerto un'ampia gamma di quote per puntare sul bomber che avrebbe conquistato la Scarpa d’Oro.

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Pronostici Mondiali 2026: le squadre favorite

Dunque, quando si attende la finale, considerata la qualità delle rose e alla luce delle prestazioni offerte nel torneo, emerge che la squadra favorita per un successo al Mondiale 2026 è la Spagna, davanti all’Argentina. Per quel che riguarda le altre grandi favorite della vigilia del torneo, la Germania si è fermata ai sedicesimi di finale. Il Brasile e il Portogallo sono stati eliminati agli ottavi. L’outsider Norvegia è uscita ai quarti. La Francia e l’Inghilterra sono state battute in semifinale.

La Spagna è arrivata ai Mondiali forte del successo agli Europei 2024 in Germania, un torneo che la Roja ha dominato dall’inizio alla fine. Il ct Luis de la Fuente ha costruito una squadra con una delle rose più giovani e talentuose del panorama mondiale: Lamine Yamal, a soli 18 anni, al suo primo campionato mondiale, e Nico Williams sulle fasce, Pedri e Gavi a centrocampo, un sistema di gioco molto ben collaudato.

L’Argentina campione in carica si è presentata al torneo con l’ovvio obiettivo di cercare l’impresa di riconfermarsi campione. L'Albiceleste di Lionel Scaloni oltre al suo fuoriclasse Lionel Messi, che a 38 anni partecipa al suo ultimo Mondiale (e all’esordio contro l’Algeria si è presentato con una tripletta), può contare su una rosa ricca di talento, trascinata da nomi come Julián Álvarez, Enzo Fernández e Nico Paz, oltre a godere di una solidità difensiva costruita negli ultimi anni, e tanta esperienza. La rimonta da 0-2 a 3-2 in pochi minuti agli ottavi contro l’Egitto ha dimostrato anche un’incredibile sicurezza e fiducia nei propri mezzi.

L’Inghilterra (terza classificata, in semifinale battuta dall’Argentina) si è presentata al torneo tra le grandi candidate al titolo per la terza edizione consecutiva. La guida tecnica Thomas Tuchel ha impresso un’identità tattica più aggressiva alla nazionale dei Tre Leoni, costruendo un sistema che valorizza la pericolosità offensiva di una rosa che può vantare nel reparto avanzato come punti di riferimento pedine temibili come Jude Bellingham, Bukayo Saka, Phil Foden e soprattutto Harry Kane. Gli inglesi non vincono un Mondiale dal 1966, ma la generazione attuale è considerata la più forte degli ultimi 60 anni.

La Francia di Didier Deschamps (quarta classificata, in semifinale sconfitta dalla Spagna) era stata finalista nelle due precedenti edizioni del Mondiale: aveva vinto nel 2018 ed era stata sconfitta ai rigori dall’Argentina nel 2022. La nazionale transalpina si era presentata al torneo 2026 con grandi ambizioni e da grande favorita, con una rosa di straordinario valore ed esperienza. L’organico dei transalpini ha pochi eguali nel panorama internazionale, e non solo in Europa. Kylian Mbappé è la stella indiscussa dei Bleus, ma intorno a lui ci sono Camavinga, Tchouaméni, Dembélé, protagonisti di una nuova generazione di talenti nel pieno della maturità.

La Norvegia (eliminata ai quarti di finale dall’Inghilterra) è stata la grande sorpresa dei Mondiali 2026: la vera outsider delle big favorite per la vittoria finale. Tornata alla fase finale dopo 28 anni di assenza, la nazionale guidata da Ståle Solbakken ha confermato il valore di una generazione considerata da molti la migliore della sua storia. Trascinati dai gol del centravanti del Manchester City Erling Haaland e dalla qualità in regia di Martin Ødegaard, gli scandinavi hanno superato la fase a gironi e poi eliminato a sorpresa il Brasile agli ottavi di finale con una straordinaria rimonta firmata proprio da Haaland. Gli scandinavi hanno conquistato così il primo accesso ai quarti di finale di un Mondiale nella loro storia. Oltre alla qualità dei singoli, gli uomini di Solbakken hanno impressionato per organizzazione tattica, solidità mentale e spirito di gruppo.

Il Portogallo (eliminato agli ottavi di finale dalla Spagna) oggi è molto di più di Cristiano Ronaldo. La nazionale lusitana era tecnicamente tra le più complete del torneo, con Bruno Fernandes, Rafael Leão, Bernardo Silva e Vitinha come pedine fondamentali per esprimere un calcio di livello assoluto.

Infine, il Brasile (eliminato agli ottavi di finale dalla Norvegia). La nazionale più titolata della storia con 5 Mondiali conquistati, che non vince il torneo dal 2002, si era presentata al Mondiale con fame di vittoria e tenuta in alta considerazione dai pronostici. Il nuovo ct Carlo Ancelotti, alla sua prima esperienza alla guida di una nazionale, aveva ereditato una rosa straordinaria con Vinícius Jr, Rodrygo e il giovane Endrick come punte di diamante dell'attacco e Neymar a garantire esperienza e qualità nonostante qualche problema a livello fisico. La Seleção gode di un potenziale offensivo per arrivare in fondo a qualsiasi torneo. Non è bastato.

Pronostici Mondiali 2026: le possibili sorprese alla vigilia

Il formato a 48 squadre del Mondiale, se da una parte garantisce a più nazionali l’accesso alla fase a eliminazione diretta, dall’altra aumenta la possibilità di assistere ad un torneo con sorprese. Fin dalla vigilia della competizione era nutrito il gruppo di outsider di ottimo valore.

Tra le possibili sorprese veniva innanzitutto menzionata l’Olanda, che i pronostici collocavano in una fascia intermedia tra le favorite e le nazionali di medio valore. La rosa era di qualità assoluta con Frenkie de Jong e Tijjani Reijnders a centrocampo, Cody Gakpo e Donyell Malen in attacco, Memphis Depay come alternativa di esperienza. La nazionale oranje vanta un palmares di ottimo livello ai Mondiali con tre finali disputate. L’Olanda è stata poi eliminata ai sedicesimi di finale dal Marocco.

La Norvegia è stata senza dubbio una delle squadre più attese della competizione. La nazionale guidata da Ståle Solbakken è tornata ai Mondiali dopo 28 anni di assenza, e lo ha fatto con uno dei bomber più letali del pianeta: Erling Haaland ha una media realizzativa impressionante sia nelle squadre di club che in nazionale. Quando Haaland è in forma, la rappresentativa norvegese può battere chiunque in una singola partita. La Norvegia è stata protagonista di un ottimo cammino sia nella fase a gironi che ad eliminazione diretta, ma è stata poi eliminata ai quarti di finale dall’Inghilterra.

Una delle possibili sorprese è stata rappresentata dagli Stati Uniti. Il pronostico sui padroni di casa ha puntato su un fattore spesso sottovalutato: l'effetto pubblico. Con Christian Pulisic, Gio Reyna, Weston McKennie e Yunus Musah, tutti con esperienza nei maggiori campionati europei, gli USA sono la nazionale nordamericana con il profilo tecnico più completo. Giocare davanti a stadi da 70-80.000 spettatori americani per la nazionale statunitense può fare la differenza. Non è bastato. Gli Stati Uniti sono stati eliminati agli ottavi di finale dal Belgio.

Il pronostico della vigilia è stato sempre positivo anche per il Marocco di Walid Regragui, probabilmente condizionato dal ricordo di Qatar 2022, quando i Leoni dell'Atlante si qualificarono per le semifinali, diventando la prima nazionale africana a riuscirci nella storia del Mondiale. La solidità difensiva, la compattezza di squadra e la qualità di giocatori come Hakim Ziyech, Youssef En-Nesyri e Sofyan Amrabat rendono la rappresentativa nordafricana una delle nazionali più interessanti nel panorama internazionale. Il Marocco è stato eliminato ai quarti di finale dalla Francia.

Tra le possibili outsider più interessanti nel campo dei pronostici sul Mondiale c’è stata la Colombia, una delle compagini più talentuose del Sudamerica. Luis Díaz, James Rodríguez e Jhon Córdoba formano un attacco di qualità: la qualificazione ai Mondiali con il quarto posto nelle qualificazioni della confederazione CONMEBOL ha confermato la solidità. Ai Mondiali la Colombia è stata eliminata ai quarti di finale dalla Svizzera.

Come per gli USA, anche il pronostico sul Messico non poteva prescindere dal fattore campo. Il Tri ha disputato il Mondiale in casa per la terza volta nella sua storia, con l'Estadio Azteca che ha ospitato la partita inaugurale e molte gare successive. La cosiddetta maledizione degli ottavi di finale (eliminati alla prima gara a eliminazione diretta in ogni edizione dal 1994 al 2018) era il fantasma da esorcizzare, ma anche questa volta è arrivato il ko proprio in quel turno. Il Messico è stato eliminato agli ottavi di finale dall’Inghilterra.

Pronostici Mondiali 2026: i calciatori più attesi

I calciatori che si sono presentati al Mondiale come i più attesi del torneo sono senza dubbio alcuni dei protagonisti della competizione: campioni e fuoriclasse capaci di fare la differenza sia nelle squadre di club che in nazionale.

Il primo della lista non può che essere Kylian Mbappé, considerato alla vigilia del campionato mondiale il principale favorito alla Scarpa d'Oro. Il fuoriclasse del Real Madrid non ha deluso le aspettative con 8 gol realizzati fino ai quarti di finale. Mbappé è al suo terzo Mondiale da protagonista assoluto: già vincitore nel 2018 e capocannoniere con 8 gol in Qatar nel 2022, si è presentato ai nastri di partenza della competizione 2026 forte di un record di 12 reti realizzate in 14 presenze ai Mondiali a soli 27 anni. I punti di forza sono velocità devastante, straordinaria lettura del gioco, istinto del gol e una Francia che vuole a tutti i costi arrivare in fondo.

Un capitolo a parte nei pronostici lo merita il fuoriclasse argentino Lionel Messi. Il campione del mondo in carica, a 38 anni, con la sua presenza può spostare gli equilibri, sia nei pronostici sulla vincente del torneo che sul titolo di capocannoniere. La Pulce ha chiuso le qualificazioni sudamericane come miglior marcatore dell’Albiceleste ed è abituato ad alzare il livello nei momenti che contano. Lo ha dimostrato bene nel 2022, quando fu il vero trascinatore della squadra. Lo ha confermato nel 2026, con 8 gol siglati dall’esordio fino ai quarti di finale.

Si è presentato al Mondiale con buone aspettative anche Harry Kane. Il centravanti inglese alla vigilia era il secondo favorito nei pronostici sul miglior marcatore del Mondiale. Kane ha già vinto la Scarpa d'Oro nel 2018 con 6 reti e negli ultimi anni ha confermato di essere uno dei bomber più affidabili a livello internazionale, con una media di gol straordinaria anche al Bayern Monaco. Rigorista designato e leader della nazionale dei Tre Leoni, il pronostico non poteva non vederlo tra i possibili grandi protagonisti.

L’attaccante della Real Sociedad Mikel Oyarzabal si è candidato a essere uno dei trascinatori della Spagna. Con le Furie Rosse fino alla vigilia del Mondiale aveva messo a segno 24 reti in 52 apparizioni, numeri assolutamente non trascurabili per un attaccante con caratteristiche diverse dal tipico centravanti, ma certamente pericoloso sotto porta.

Erling Haaland è un vero e proprio jolly nei pronostici sul capocannoniere. Il gigante norvegese ha segnato una miriade di gol nei campionati nazionali: è una macchina da guerra, e lo ha dimostrato anche al Mondiale 2026 realizzando 7 gol complessivamente. Se la rappresentativa scandinava fosse andata più avanti nel torneo, il pronostico sul bomber del Manchester City come capocannoniere sarebbe diventato uno dei più concreti. Molto era legato proprio al percorso della nazionale. Ma la Norvegia è stata eliminata ai quarti di finale dall’Inghilterra.

Nella lista dei pronostici sul capocannoniere non poteva mancare l’intramontabile Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese, a 41 anni, ha disputato il suo ultimo Mondiale con una motivazione fuori dal comune. CR7 si era presentato al via del torneo con un bottino di 8 gol in 5 Mondiali: se il Portogallo fosse arrivato nelle fasi decisive del torneo, Ronaldo avrebbe avuto chance di lasciare un'ultima impronta indelebile nella storia della competizione. Nel Mondiale ha realizzato complessivamente 3 gol. Il Portogallo è stato poi eliminato agli ottavi di finale dalla Spagna.

L'ala brasiliana Vinicius Jr. è uno dei profili più interessanti del torneo anche se non si tratta di un centravanti puro. Vinicius è imprevedibile, capace di segnare e creare dal nulla, e in un Brasile che puntava in alto sotto la guida di Carlo Ancelotti ci si aspettava molto da lui. Ovviamente il pronostico, come per gli altri bomber, dipendeva molto dalla capacità della Seleção di arrivare nelle ultime fasi. Vinicius in totale ha siglato 4 gol nel torneo. Il Brasile è stato poi eliminato agli ottavi di finale dalla Norvegia.