scommesse Coppa Davis

Scommesse Coppa Davis: le migliori quote

Quote Coppa Davis 2020

Analizzando le quote Coppa Davis stilate da Eurobet.it per le scommesse relative alla nazione vincente Coppa Davis 2019 si apprende che la favorita è la Spagna, quotata a 4,00. Subito dopo nelle preferenze dei bookmakers di Eurobet.it troviamo la Francia, la cui vittoria è bancata 6,00 volte la posta iniziale. Secondo le scommesse Coppa Davis di Eurobet.it, nelle gerarchie delle favorite per la vittoria dei quotisti occupa soltanto il terzo posto la Croazia, nazionale campione del mondo in carica, quotata a 8,00. Seguono Australia, Serbia e Stati Uniti bancate a 9,00, poi troviamo Germania e Russia a 11,00 e l’Argentina a 17,00. Le quote Coppa Davis iniziano a farsi decisamente più alte per Canada, Gran Bretagna e Italia la cui vittoria è pagata a 26,00 volte la cifra scommessa. Completano il quadro delle quote per la vittoria della Coppa Davis 2019 il Belgio a 51,00, il Giappone a 71,00 e infine Kazakhstan e Olanda, entrambe proposte a 101,00.

Coppa Davis 2019

·         Primo round 2-4 febbraio 2018

·         Finale 23-25 novembre 2018

La Coppa Davis 2019 è l’edizione numero 108 del celebre torneo di tennis riservato alle nazionali. Si tratta di un’edizione che rinnova radicalmente il format della Coppa Davis rivoluzionando completamente il torneo rispetto a come avevano imparato a conoscerlo gli amanti del tennis. In questa edizione del torneo, infatti, la Coppa Davis dice definitivamente addio ai quattro turni a eliminazione diretta che erano tradizionalmente spalmati nel corso dell’intera stagione. Contrariamente a quanto avveniva in passato, dunque, le sorti del torneo si decideranno tutte in una settimana (quella che andrà dal 18 al 24 novembre. In una sede unica, che in questo caso sarà la città di Madrid in Spagna, si disputerà la Finale con la partecipazione di ben 18 squadre, divise in 6 gironi da 3formazioni ciascuno per poi procedere con i quarti di finale. Il nuovo sistema prevede che ci siano ai nastri di partenza le quattro semifinaliste dell’edizione 2018 (Francia, Spagna, Croazia e Stati Uniti), le 12 vincitrici del turno di qualificazione, tra le quali rientra l’Italia, e due wild card riservate a Gran Bretagna e ad Argentina (vincitrici delle edizioni 2015 e 2016).

Coppa Davis: record e curiosità

A detenere il maggior numero di edizioni vinte della Coppa Davis sono gli Stati Uniti, che possono vantare ben 32 successi. L’ultimo torneo vinto dagli USA, tuttavia, risale al 2007. Subito dopo gli americani, si colloca l'Australia che ha vinto 28 edizioni della Coppa Davis. Al terzo posto troviamo Regno Unito e Francia con 10 vittorie. Il quarto posto nell'albo d'oro spetta invece alla Svezia con 7 trionfi. Seguono la Spagna che ha trionfato 5 volte, poi troviamo appaiate Cecoslovacchia/Repubblica Ceca e Germania Ovest/Germania con 3 vittorie. Due vittorie per la Russia. L'Italia è riuscita a vincere la Coppa Davis soltanto in un’occasione, nel 1976 e vanta il poco invidiabile score di 6 finali perse (l'ultima nel 1998 contro gli svedesi), tuttavia, l’italiano Nicola Pietrangeli è il tennista che detiene il record mondiale nella storia della Davis con 164 incontri giocati, di cui 78 vinti in singolare e 42 in doppio. Come gli italiani, hanno vinto soltanto una volta la Coppa Davis le seguenti nazionali: Argentina, Croazia, Serbia, Svizzera, Sudafrica, Romania, India, Belgio, Giappone, Messico, Cile e Slovacchia. 

Coppa Davis: un po’ di storia

La Coppa Davis è la più importante competizione mondiale a squadre nel tennis maschile (il suo equivalente femminile, invece, è la Fed Cup). Si tratta di un torneo a eliminazione diretta riservato alle squadre nazionali, organizzato dalla ITF (Federazione Internazionale Tennis) con cadenza annuale, in cui l’obiettivo di ogni nazione è competere nel primo gruppo di 16 nazioni (detto Gruppo Mondiale o World Group).

La formula del torneo prevede quattro turni di gare distribuiti in quattro week-end nell'arco dell'anno solare. Ogni sfida tra due nazioni del World Group è articolata in 5 incontri disputati nell'arco di tre giorni (quasi sempre venerdì, sabato e domenica). Il primo giorno si giocano i due singolari, il secondo giorno tocca al doppio, mentre il terzo giorno si giocano gli altri due singolari (di regola tra gli stessi singolaristi del primo giorno ma "incrociati"). La nazione che si aggiudica almeno tre dei cinque incontri previsti vince la sfida.

Il capitano di ogni nazionale ha la facoltà di convocare una squadra di minimo tre e massimo cinque giocatori per ogni sfida, e il giorno prima dell'inizio dell'incontro decide chi tra i convocati giocherà i singolari e chi il doppio. Designati i giocatori da parte dei capitani, gli accoppiamenti per gli incontri vengono decisi così: i singolaristi vengono "ordinati" in base alla loro classifica e, chiamando A e B le due squadre, il primo giorno (il venerdì) il giocatore meglio classificato della squadra A incontra il secondo classificato della squadra B, poi il secondo classificato della squadra A incontra il primo classificato della squadra B. Il terzo giorno i giocatori si incrociano, per cui il giocatore meglio classificato della squadra A incontra il giocatore meglio classificato della squadra B, quindi, nell'incontro conclusivo, si incontrano i giocatori secondi classificati delle due squadre. I capitani hanno tuttavia la possibilità, negli incontri del terzo giorno, di sostituire un singolarista precedentemente designato con un altro dei giocatori convocati. Non esistono restrizioni sui membri della squadra scelti per disputare il doppio: questo può essere giocato dagli stessi giocatori che disputano i singolari, oppure dai due giocatori convocati che non giocano i singolari oppure ancora da un giocatore che disputa i singolari e da un altro giocatore convocato che disputa solo il doppio.

Ogni incontro di Coppa Davis è viene giocato al meglio dei 5 set e a partire dal 2016 è stato inserito il tie-break anche nel set decisivo. Se una squadra si è già assicurata la vittoria, avendo già vinto tre incontri, gli incontri restanti vengono abbreviati al meglio dei 3 set, previo accordo tra i due team. Spesso capita che gli incontri giocati a risultato acquisito vengano disputati dalle riserve, solitamente giovani cui si concede di fare esperienza. Il quinto incontro, se non più decisivo per il risultato finale, può non essere disputato affatto (da regolamento, se il precedente singolare si è concluso in almeno 4 set; nella finale, se in almeno 3 set).

Le origini della Coppa Davis sono da rintracciarsi alla fine del XIX secolo negli Stati Uniti, quando alcuni studenti dell’università di Harvard, membri della squadra di tennis universitaria ebbero l’idea di sfidare i cugini inglesi.  Fu l'americano Dwight Filly Davis a organizzare la sfida ai britannici e a trovare una formula adeguata e condivisa per realizzare quello che fu il primo evento internazionale a squadre di tennis della storia. Come premio per i vincitori della sfida, Davis mise in palio un'insalatiera d'argento acquistata da lui stesso.

Il primo scontro tra USA e Gran Bretagna ebbe luogo a Boston, al Longwood Cricket Club nel 1900. Nonostante la superiorità dei tennisti britannici, in quell’occasione a trionfare furono gli statunitensi. L’evento fu un successo e a partire dal 1905 fu esteso anche ad altri Paesi come il Belgio, l'Austria, la Francia e l'Australasia che comprendeva le odierne Australia e Nuova Zelanda. Il torneo inizialmente era chiamato International Lawn Tennis Challenge ma a partire dal 1913 fu chiamato Coppa Davis.

Per diverse decine d’anni la formula del torneo prevedeva che la squadra detentrice del titolo attendesse in finale la squadra sfidante, determinata da una gara a eliminazione diretta. Nello specifico, la finale era conosciuta col nome di Challenge Round, una modalità impiegata già da tempo a Wimbledon come ai Campionati Americani.

La Coppa Davis è stata per oltre mezzo secolo la manifestazione più importante del panorama tennistico, al pari del torneo di Wimbledon. Nel 1923, a causa del numero di squadre partecipanti sempre maggiore, la federazione fu obbligata a dividere le nazioni in gruppi geografici, denominandole zona Americana e zona Europea e dopo il 1955 fu creata anche la zona Orientale. Un’altra data importante è quella del 22 aprile 1968, ossia quando il tennis divenne open, cioè aperto ai professionisti (mentre prima era riservato al dilettantismo).

La Coppa Davis, tuttavia, rimase nelle mani dei dilettanti fino al 1973, ovvero l'anno successivo in cui fu archiviata la formula del Challenge Round. Da quel momento tutte le squadre, campioni in carica inclusi, vennero allineate al primo turno in un tabellone a eliminazione diretta. Nel 1973 professionisti, finalmente autorizzati a giocare in Coppa Davis, imposero subito la loro egemonia spodestando i dilettanti, detentori dell'insalatiera. Gli americani Ashe, Smith, Gorman e Van Dillen a Cleveland furono spazzati dagli australiani Laver, Rosewall e Newcombe: la sfida finì 5-0 e fu una vera e propria disfatta americana. Fino al 1974, anno in cui trionfò il Sudafrica, solo quattro nazioni avevano vinto la Davis: gli Stati Uniti, l'Australia, la Francia e la Gran Bretagna. Non a caso queste quattro nazioni “Signore dell’albo d’oro di Davis” sono quelle che ospitano i quattro principali tornei del tennis, denominati tornei del Grande Slam.