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QUOTE SCOMMESSE BUNDESLIGA

Bundesliga: quote e scommesse

 

La Bundesliga, conosciuta anche con il nome di 1. Bundesliga, è la massima espressione del calcio professionistico in Germania. Ad essa partecipano 18 squadre che si affrontano in un girone all’italiana con gare di andata e ritorno in casa e trasferta. Girone d’andata e girone di ritorno sono divisi da una pausa lunga un mese. I vincitori si aggiudicano il titolo di Deutsche Meisterschale oltre che la qualificazione diretta alla fase ai gironi di Champions League. Alla massima competizione europea per club si qualificano anche le squadre classificate dal secondo al quarto posto, mentre all’Europa League accedono la quinta (direttamente), la sesta (preliminari) e la vincitrice della coppa nazionale (direttamente). Le ultime due classificate retrocedono direttamente in 2. Bundesliga, la seconda divisione, mentre la terz’ultima classificata disputa un doppio spareggio con la terza classificata in 2. Bundesliga che sancisce la permanenza o la promozione nella massima categoria di una o dell’altra squadra.

Dal punto di vista del ranking UEFA, la Bundesliga occupa il quarto posto dopo la Liga spagnola, la Premier League inglese e la Serie A italiana. Il campionato tedesco, invece, è al vertice della classifica per ciò che concerne le presenze allo stadio, un primato confermato anche dallo splendido colpo d’occhio che gli stadi offrono (è davvero difficile trovare un seggiolino vuoto!), insidiato soltanto dalla Premier League e dalla Championship inglese.

 

Cenni storici sulla Bundesliga

La fondazione della Bundesliga avvenne nell’estate del 1962 e il primo campionato prese il via esattamente un anno e un mese più tardi. Prima della creazione di un torneo nazionale che radunasse le squadre più forti del paese (tenendo sempre presente il contesto storico di una Germania divisa in Germania Est e Germania Ovest dopo la Seconda Guerra Mondiale), come nella maggior parte delle nazioni europee, i tornei erano strutturati in modo tale che le squadre che prevalevano a livello regionale si scontrassero poi in una fase finale che decretava il titolo di campione nazionale. In seguito al fallimento tecnico della Germania ai mondiali di Cile ’62, per elevare il livello del calcio tedesco si optò per la creazione di un torneo nazionale. Fu così che il 28 luglio 1962, presso la Westfalenhalle di Dortmund, fu creata la Bundesliga e venne introdotto un primo accenno di professionismo. Fu così deciso che il nuovo campionato sarebbe partito dalla stagione 1963-1964, e che sarebbe stato composto da 16 squadre scelte in base ai risultati conseguiti dalle stesse negli ultimi anni, con i club rimasti fuori che andarono invece a formare il nuovo secondo livello. La prima giornata della Bundesliga ebbe luogo il 24 agosto 1963, il primo goal fu segnato dal tedesco di origini polacche Timo Konietzka, e al termine del campionato a laurearsi campione fu il Colonia. La stagione successiva, invece, fu vinta dal Werder Brema ma al termine del campionato si verificò un fatto increscioso: l’Herta Berlino fu scoperto a pagare in nero i suoi calciatori e retrocesso d’ufficio. Per questo motivo si decise di allargare il campionato a diciotto squadre, per non dover scegliere chi retrocedere tra il Karlsruhe e lo Schalke 04, e poi di ripescare una squadra di Berlino Ovest. In tal modo si evitò di lasciare la città senza una sua rappresentante. La scelta ricadde sull’SC Tasmania, che però fu retrocesso dopo una sola stagione.

 

Curiosità, record e statistiche della Bundesliga

La squadra che detiene il maggior numero di titoli della Bundesliga è il Bayern Monaco, vincitore di 28 edizioni (spesso con dei gap in classifica paurosi rispetto alle concorrenti). Le squadre che invece hanno preso più volte parte al torneo sono l’Amburgo (mai retrocesso fino alla scorsa stagione) e il Werder Brema con 55 partecipazioni. Seguono i bavaresi del Bayern (54), lo Stoccarda (53) e il Borussia Dortmund (52), ma ci sono anche Borussia Mönchengladbach e lo Schalke 04 (51). Il record di goal segnati in una appartiene al leggendario Gerd Muller, autore di 40 goal in una stagione e miglior marcatore di tutti i tempi della Bundesliga con 365 reti segnate (fu per 5 volte il top scorer del campionato). Completano il podio Klaus Fischer (ex Monaco 1860 e Schalke 04) con 268 centri, e Jupp Heynckes (Hannover 96 e Borussia Mönchengladbach) con 220 goal. Il polacco Robert Lewandowski è l’unico calciatore nella storia della Bundesliga ad aver vinto la classifica dei capocannonieri con due diverse maglie, ossia quelle di Borussia Dortmund e Bayern Monaco.

 

Bundesliga: stagione 2018-2019

 

·         Prima giornata 24 agosto 2018

·         Ultima giornata 18 maggio 2019

 

La stagione 2018-2019 che inizierà il 24 agosto 2018 per concludersi il 18 maggio 2019, sarà la prima senza l’Amburgo da quando esiste la Bundesliga. Il club anseatico, infatti, era l’unico ad aver partecipato a tutte le edizioni del torneo dal 1963 ma nella scorsa stagione è drammaticamente retrocesso. I campioni uscenti, neanche a dirlo, sono i giganti del Bayern Monaco che anche in questa stagione punteranno ad affermare la loro schiacciante supremazia. La speranza è che possa essere un campionato più avvincente delle ultime stagioni, visto che i bavaresi sono spesso soliti vincere con un ampio scarto sulla seconda (non è raro che il torneo sia già aritmeticamente deciso con largo anticipo). 

Bundesliga: movimenti di mercato

 

La campagna acquisti in Germania è aperta fino al 31 agosto. Secondo i dati del portale di settore Transfermarkt.de attualmente sono state svolte circa 230 operazioni in entrata per una spesa di oltre 451,5 milioni di euro, mentre i movimenti in uscita sono stati circa 190 generando entrate per 447 milioni di euro. Scopriamo chi tra le 18 squadre partecipanti ha dato vita alla campagna di trasferimenti più interessante.

 

Bayern Monaco, la nuova star è Goretzka

Terminata la seconda parentesi di Heynckes, sulla panchina del Bayern siede oggi Niko Kovac che ha anche un trascorso da giocatore per il club bavarese. L’avvento del tecnico croato non è stato contraddistinto da una campagna acquisti faraonica: i due volti nuovi sono quelli di Leon Goretza, acquisito a parametro zero dallo Schalke 04 e del giovanissimo Alphonso Davies, canadese di origini liberiane acquistato dai Vancouver Whitecaps e diventato il trasferimento più costoso della storia della MLS. A lasciare il club, invece, è stato il cileno Arturo Vidal, accasatosi al Barcellona.

 

Borussia Dortmund, scommessa Witsel

Sebbene sia un club che per tradizione pratica un calcio molto offensivo, il Borussia Dortmund allenato dall’ex tecnico del Nizza Lucien Favre, ha speso la bellezza di 28 milioni per acquistare un giovane difensore: si tratta del 22enne franco-senegalese Abou Diallo, prelevato dal Mainz. Il secondo acquisto più caro dei gialloneri (20 milioni di euro) è Thomas Delaney, danese con passaporto USA, acquistato dal Werder Brema per rinforzare il centrocampo. La stessa cifra è stata pagata ai cinesi del Tianjin Quanjian per riportare in Europa Alex Witsel, centrocampista belga che fino a qualche anno fa era considerato un prospetto emergente di assoluto valore. Sul fronte cessioni, invece, hanno lasciato Dortmund l’ucraino Yarmolenko, finito al West Ham, l’esperto centrale difensivo Papastathopoulos acquistato dall’Arsenal. Sono andati via anche lo spagnolo Merino, ceduto al Newcastle e Gonzalo Castro che ha fatto ritorno a Stoccarda.

 

Schalke 04, più qualità a centrocampo

La formazione di Gelsenkirchen, arrivata al secondo posto dal Bayern Monaco nella passata stagione ha pensato ad irrobustire principalmente il reparto di centrocampo. La linea mediana può contare adesso su due elementi di talento e prospettiva come il turco-tedesco Serdar, preso dal Mainz, e Mascarell, acquistato dal Real Madrid dopo un biennio di buon livello con la maglia dell’Eintracht Francoforte. In difesa vanno segnalati gli arrivi del marocchino Mendyl, terzino sinistro preso dal Lille, e di Salif Sané, centrale acquistato dall’Hannover 96. Le cessioni più importanti riguardano il difensore centrale Tilo Kreher, finito al Paris Saint-Germain per 37 milioni di euro, dell’ex capitano Howedes (passato senza lasciar traccia dalla Juve) alla Lokomotiv Mosca, e dei due talenti Goretzka (Bayern) e Meyer (Crystal Palace) liberatisi entrambi a parametro zero.

 

L’Hoffeneim rinnova l’attacco

La terza forza dello scorso campionato si è rinforzata in difesa con gli arrivi di Kasim Adams, centrale difensivo preso dallo Young Boys e del terzino olandese Joshua Brenet. Nel reparto offensivo sono da segnalare gli innesti di Ishak Belfodil, attaccante algerino transitato anche in Serie A, preso a titolo definitivo dallo Standard Liegi, e delle ali Leonardo Bittencourt (Colonia) e Vincenzo Grifo (Borussia Mönchengladbach).

 

Bayer Leverkusen, mercato in sordina

Le aspirine hanno puntato a dare nuova linfa all’attacco tesserando il promettente Paulinho, funambolica ala presa dai brasiliani del Vasco da Gama, e Isaac Kiese-Thelin, punta svedese dell’Anderlecht. Perso il portiere Bernd Leno, ceduto all’Arsenal per 25 milioni di euro, al suo posto è arrivato il finlandese Hradecky dall’Eintracht Francoforte. Un altro addio pesante è quello dello storico Stefan Kiessling, che a differenza del portiere, non si è trasferito da nessuna parte ma ha semplicemente appeso le scarpe al chiodo all’età di 36 anni. Il vero colpo di mercato può considerarsi il rinnovo fino al 2023 di Leon Bailey, asso giamaicano del club inseguito dalle big di mezza Europa.

 

RB Lipsia, obiettivo: continuare a stupire

Il team di proprietà della Red Bull, che si è fatto conoscere per la rapidissima scalata dall’anonimato della Regionalliga Nord ai fasti della Bundesliga in pochissimi anni, ha accolto tre profili perfettamente in linea con il suo modo di fare mercato che consiste nel trovare illustri sconosciuti da valorizzare e con cui realizzare plusvalenze mostruose. In questa sessione sono arrivati due terzini, il franco-congolese Nordi Mukiele, acquistato per 16 milioni dal Montpellier, l’uruguagio Marcelo Saracchi preso dal River Plate, e un attaccante, il brasiliano Matheus Cunha, acquistato dal Sion. Per contro ha lasciato Lipsia la colonna del centrocampo Naby Keita, venduto al Liverpool per 60 milioni di euro (era stato acquistato dal Red Bull Salisburgo per soli 1,50 milioni, prima di essere girato al Lipsia). Via con destinazione Premier anche il terzino sinistro Bernardo, ceduto al Brighton & Hove Albion per 10 milioni di euro.

  

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