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EuroLega Basket

L’EuroLega o, per questioni di sponsor, Turkish Airlines EuroLeague Basketball, costituisce la massima competizione europea per club di basket maschile.

Contrariamente a quanto avviene nella Champions League di calcio, dove a partecipare sono le società che nella stagione precedente si sono qualificate al torneo tramite i piazzamenti in classifica nei rispettivi campionati, l’Eurolega è una competizione semichiusa, cui prendono parte 16 club affiliati alla FIBA Europe.

Di questi, 11 club sono fissi mentre 5 vengono ammessi annualmente al raggiungimento di determinati obiettivi o tramite wild card. Il vincitore dell’Eurolega è proclamato Campione d’Europa (la squadra attualmente campione in carica è il Real Madrid che è anche il club più titolato della competizione, avendo vinto 10 finali).

Il format attuale, in vigore a partire dalla stagione 2016-2017, prevede la partecipazione di 16 squadre in un unico girone all'italiana con partite di andata e ritorno.

Come detto in precedenza, vi sono 11 squadre che possiedono una licenza A pluriennale, le restanti 5, invece, sono le vincitrici del campionato tedesco e della lega adriatica, la prima classificata del campionato spagnolo e quella della VTB league (che non possieda la licenza A), e la vincente dell'Eurocup.

Le prime otto squadre della stagione regolare andranno poi a disputare i playoff secondo il formato già utilizzato negli anni precedenti: quarti di finale al meglio delle 5 gare e Final Four.

 

EuroLega 2018

 

  • Data d’inizio 11 ottobre 2018
  • Data di conclusione 5 aprile 2019

 

La Regular Season dell’Eurolega 2018-2019 è iniziata lo scorso 11 ottobre 2018 e si concluderà il 5 aprile 2019. Difende il titolo il Real Madrid, laureatosi campione nella passata edizione.

A questa stagione di Eurolega partecipano 16 squadre in un unico girone all'italiana con partite di andata e ritorno: oltre agli 11 club (Anadolu Efes, Olimpia Milano, CSKA Mosca, Barcellona, Fenerbahçe, Saski Baskonia, Maccabi Tel Aviv, Olympiakos, Panathinaikos, Real Madrid, Zalgiris Kaunas) in possesso della licenza A (che ha durata quinquennale), le altre 5 partecipanti sono i campioni di Germania (Bayern Monaco) e lega adriatica (Buducnost), le migliori piazzate in Spagna (Gran Canaria) e VTB league (Chimki), escluse le compagini che hanno la licenza A) e la vincente dell'EuroCup (Darüşşafaka).

Le prime 8 squadre classificate al termine della regular season giocheranno i play-off al meglio delle 5 gare per qualificarsi alle Final Four che quest’anno si giocheranno a Vitoria, in Spagna.

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La grande favorita per la vittoria dell'Eurolega 2018-2019 secondo i bookmakers è il CSKA di Mosca. La formazione russa, guidata da coach Dimitrios Itoudis fa registrare la quota più bassa tra tutte con un probabile successo pagato a 3,20.

Subito dopo i russi, nelle preferenze dei quotisti si attestano i turchi del Fenerbahçe (dove giocano i nostri connazionali Niccolò Melli e Gigi Datome) pagati a 4,50, e i campioni in carica del Real Madrid, bancati a 5,00. Le due formazioni greche, Olympiakos e Panathinaikos, invece, hanno quote più alte quasi del doppio: entrambe sono quotate a 11,00.

Stesse quote anche per le due spagnole, Barcellona e Saski Baskonia, il cui successo paga 19,00 volte la posta iniziale. Nell’ordine troviamo poi Anadolu Efes Istanbul (21,00), Armani Milano (26,00), Maccabi Tel Aviv (36,00), Zalgiris Kaunas (36,00) e Chimki Mosca (50,00). Qui terminano le quote ‘normali’ e incominciano a ravvisarsi le prime quote altissime e dunque molto improbabili (dovrebbe trattarsi di vere e proprie sorprese, sempre molto difficili in un torneo competitivo come l’EuroLeague): abbiamo il Bayern Monaco a 121,00, Gran Canaria a 151,00, Darussafaka Istanbul a 201,00 e Buducnost a 351,00.

 

EuroLeague: vincitori e record

L'albo d'oro dell'EuroLega tenendo conto dell'intera storia della competizione, vede come squadra più titolata il Real Madrid che ha vinto ben 10 edizioni del torneo.

La seconda formazione più vincente è il CSKA Mosca che ha vinto 7 edizioni. Subito dopo si piazzano Maccabi Tel Aviv e Panathinaikos con 6 successi cadauno. Al quarto posto troviamo Varese che ha vinto 5 edizioni dell'EuroLega ed è la formazione italiana più titolata. 3 sono i successi dell'Olimpia Milano, così come quelli di Olympiakos,

ASK Riga e Spalato. Solo 2 coppe per il Barcellona, le stesse di Cantù e Virtus Bologna, come del resto Cibona Zagabria. Spagna e Italia sono le nazioni più vincenti con 13 titoli a testa seguiti dalla Grecia con 9 successi (i russi sarebbero secondi se si conteggiassero i 9 titoli vinti da formazioni che prima appartenevano all’URSS e i 3 vinti dal CSKA dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica).

A livello individuale il cestista con la miglior media punti in EuroLega è l'americano Alphonso Ford con una media punti di 22,22 a partita, mentre il miglior realizzatore assoluto nella storia del torneo è lo spagnolo Juan Carlos Navarro autore di 4.152 punti.

La miglior media rimbalzi è di Joseph Blair, mentre il maggior numero di rimbalzi è di Felipe Reyes con 1.734 rimbalzi. Il re degli assist è il greco Vassilis Spanoulis con 1.287 passaggi vincenti, mentre la miglior media di palle rubate appartiene ancora a Manu Ginobili (2,73 a gara).

Eurolega: la storia del torneo

La Coppa dei Campioni europei di basket fu fondata nel 1958 dalla FIBA (Fédération internationale de basket-ball). Sulla scorta di quanto avvenuto nel 1954, quando il giornalista francese de L'Équipe Gabriel Hanot aveva dato impulso alla Coppa dei Campioni di calcio, poco tempo dopo i campionati europei di basket del 1957, il segretario generale FIBA Renato William Jones, assieme ai membri della Commissione, avanzò la proposta alle varie federazioni europee di inviare i propri campioni nazionali per giocare una nuova manifestazione, con L'Équipe che avrebbe patrocinato la Coppa.

La prima edizione della Coppa dei Campioni di Basket ebbe luogo nel 1958 e vide la partecipazione di 22 società. A trionfare nell'edizione del debutto furono i sovietici dell'ASK Riga.

Le prime edizioni del torneo furono dominate dalle formazioni sovietiche che vinsero ben sei titoli: 3 l'ASK Riga, 2 il CSKA Mosca, e 1 la Dinamo Tbilisi.

A partire dall'inizio degli Anni '60, tuttavia, la crescente popolarità del basket in Spagna e Italia iniziò a decretare il successo delle formazioni di questi Paesi: nel 1963-1964 il Real Madrid vinse il suo primo titolo contro i cecoslovacchi dello Spartak ZJŠ Brno, per poi ripetersi anche l'anno successivo (a questo contribuì anche l'assenza delle formazioni sovietiche che non parteciparono al torneo poiché i giocatori furono preventivamente convocati dalla nazionale per partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 1964).

La stagione 1965-1966 vide il primo trionfo di una squadra italiana, la Simmenthal Milano trascinata da un giovane Bill Bradley (poi futura star NBA con i New York Knicks) ma negli anni successivi i successi furono ancora del Real e del CSKA Mosca.

Negli Anni ’70 a dominare fu la Pallacanestro Varese del leggendario Dino Meneghin che raggiunse 10 finali consecutive (record ancor oggi imbattuto) vincendone 5. Anni ’80 e Anni ’90 videro alternarsi alla vittoria soprattutto formazioni italiane e slave, e sul finire della decade emersero le squadre greche.

Il torneo è stato organizzato e si è svolto sotto l'egida della FIBA Europe dalla sua fondazione fino all'estate del 2000 (ultima stagione 1999-2000). Dalla stagione successiva è nata la Euroleague così come la conosciamo oggi. La FIBA non aveva mai registrato il marchio EuroLeague, sebbene lo avesse usato come nome per la competizione dal 1996.

Così Euroleague Basketball, una compagnia privata nata su impulso della ULEB, si appropriò del nome senza che la FIBA potesse presentare alcun ricorso. Questo scenario costrinse la federazione ad utilizzare un nuovo nome per la sua competzione.

In conseguenza a questa situazione nella stagione 2000-2001 ci furono due tornei d'elite europei di basket, la FIBA Suproleague (precedentemente chiamata FIBA EuroLeague) e la EuroLega.

Lo strappo tra le due leghe inizialmente sembrava essere insanabile. Anche i top club erano divisi tra le due leghe: Panathinaikos, Maccabi Elite Tel Aviv, CSKA Moscow ed Efes Pilsen rimasero con la FIBA mentre Olympiacos, Kinder Bologna, Real Madrid, FC Barcelona, Paf Wennington Bologna, Benetton Treviso, AEK e Tau Cerámica si unirono alla neonata Euroleague Basketball.

A maggio del 2001 l'Europa aveva due campioni continentali, il Maccabi per la FIBA SuproLeague e la Kinder Bologna per l'EuroLega.

I leader di entrambe le organizzazioni, in un secondo momento si resero conto della necessità di avere un'unica competizione.

Sebbene esistesse da soltanto un anno, l'Euroleague Basketball negoziò assumendo una posizione di forza e dettò le condizioni: alla FIBA non rimase che accettare i termini proposti da Euroleague Basketball. Come risultato le due competizioni furono unite, allo stesso modo delle squadre.

L'autorità del basket professionistico in un certo senso, da quel momento è stata divisa con compiti diversi: la FIBA è rimasta in controllo delle competizioni nazionali (come EuroBasket, Coppa del Mondo e Olimpiadi estive), mentre l'Euroleague Basketball si è occupata delle competizioni di basket professionistico.

Da quel momento in poi, la Coppa Korać e la Saporta Cup, competizioni organizzate dalla FIBA, durarono un solo anno prima di essere soppresse. In quel momento l'Euroleague Basketball lanciò la ULEB Cup, oggi conosciuta come EuroCup. Nel novembre 2015 l'Euroleague Basketball ha firmato un accordo decennale con IMG, una delle più grandi compagnie di management sportivo mondiali.

Entrambe si occupano di gestire le operazioni commerciali e le questioni inerenti la vendita dei diritti televisivi e del marketing. Un accordo da 630 milioni di euro, che dovrebbe fruttare ricavi di circa 900 milioni di euro.

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