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Scommesse MotoGP

Quote MotoGP 2026

Il Motomondiale 2026 è iniziato il 1° marzo scorso e le quote per le scommesse sulla MotoGP, come sempre, rappresentano un’utile indicazione per scoprire quali tra i piloti e i team in gara godono delle maggiori possibilità di successo sia nelle singole gare che nell’intero campionato.

Osservando le quote sul vincente del Mondiale piloti di MotoGP 2026, archiviati i primi 11 GP della stagione, si può notare come in testa vi sia Marc Márquez (Ducati Lenovo Team) campione in carica la cui riconferma è bancata a 1.45. Alle sue spalle si collocano Jorge Martín (Aprilia Racing), offerto a 3.50, Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) a 4.00 e Ai Ogura (Trackhouse Racing) a 5.00. Più staccato Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing), quotato 16.00, seguito da Raúl Fernández (Trackhouse Racing) a 26.00 e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) a 51.00. Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) e Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha) condividono la quota di 101.00, mentre Álex Márquez (BK8 Gresini Racing) è proposto a 501.00. Tutti gli altri piloti presenti nella lavagna sono bancati a 1001.00: Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing), Fermín Aldeguer (BK8 Gresini Racing), Joan Mir (Honda HRC Castrol), Luca Marini (Honda HRC Castrol), Johann Zarco (Castrol Honda LCR), Maverick Viñales (Red Bull KTM Tech3), Toprak Razgatlıoğlu (Prima Pramac Racing), Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing), Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), Jack Miller (Prima Pramac Racing), Álex Rins (Monster Energy Yamaha) e Diogo Moreira (Pro Honda LCR).

Calendario MotoGP 2026: date e circuiti

Il calendario del Motomondiale 2026 conta 22 gare in programma. La stagione ha preso il via, come già accaduto nell'annata precedente, in Asia con il Gran Premio di Thailandia nella prima settimana di marzo. La principale novità del calendario è rappresentata dal secondo appuntamento stagionale, che segna il ritorno del Gran Premio del Brasile nel Motomondiale dopo 22 anni di assenza: si corre all'Autódromo Internacional de Goiânia, circuito che non figurava in calendario dal 1989. L'unica gara sudamericana inserita in calendario andrà così a sostituire il Gran Premio d'Argentina.

Nel corso della stagione il calendario ha subito una modifica significativa. A metà marzo 2026, FIM e Dorna Sports hanno annunciato il rinvio del Gran Premio del Qatar - inizialmente previsto l'11 e 12 aprile sul circuito di Losail come quarta tappa stagionale - a causa di problemi di sicurezza e complicanze logistiche legate allo spazio aereo. Anziché cancellare l'appuntamento, l'organizzazione ha scelto di posticiparlo a novembre, innescando una riprogrammazione delle ultime tappe del mondiale: il GP del Qatar è stato spostato al weekend del 6-8 novembre, il GP del Portogallo (Portimão) è slittato al 20-22 novembre e il GP della Comunità Valenciana, che chiude la stagione come da tradizione sul Circuito di Valencia, al 27-29 novembre.

Queste le 22 tappe e le date della MotoGP 2026:

●      28 febbraio e 1° marzo - GP di Thailandia - Buriram

●      21 e 22 marzo - GP del Brasile - Autódromo Internacional de Goiânia

●      28 e 29 marzo - GP delle Americhe - Austin

●      25 e 26 aprile - GP di Spagna - Jerez de la Frontera

●      9 e 10 maggio - GP di Francia - Le Mans

●      16 e 17 maggio - GP di Catalogna - Montmeló

●      30 e 31 maggio - GP d'Italia - Mugello

●      6 e 7 giugno - GP d'Ungheria - Balatonfőkajár

●      20 e 21 giugno - GP della Repubblica Ceca - Brno

●      27 e 28 giugno - GP d'Olanda - Assen

●      11 e 12 luglio - GP di Germania - Sachsenring

●      8 e 9 agosto - GP di Gran Bretagna - Silverstone

●      29 e 30 agosto - GP d'Aragona - Aragón

●      12 e 13 settembre - GP di San Marino e della Riviera di Rimini - Misano

●      19 e 20 settembre - GP d'Austria - Spielberg

●      3 e 4 ottobre - GP del Giappone - Motegi

●      10 e 11 ottobre - GP d'Indonesia - Mandalika

●      24 e 25 ottobre - GP d'Australia - Phillip Island

●      31 ottobre e 1° novembre - GP della Malesia - Sepang

●      6-8 novembre - GP del Qatar - Losail

●      20-22 novembre - GP del Portogallo - Portimão

●      27-29 novembre - GP della Comunità Valenciana - Valencia

MotoGP 2026: i cambi di team e di sella

Anche nella stagione di MotoGP 2026 ci sono stati alcuni cambiamenti che hanno interessato sia i team che i piloti. Per quanto riguarda le novità sui costruttori, entrambi i team Yamaha (Yamaha Monster Energy e Prima Pramac) utilizzeranno per la prima volta nell’era MotoGP la versione V4 del proprio motore, poiché la YZR-M1 è stata dotata di un motore quattro cilindri in linea fin dal 2002.

Per ciò che concerne invece i cambi di sella, invece, il tre volte Campione del Mondo Superbike Toprak Razgatlıoğlu farà il suo debutto nel Motomondiale con il team Prima Pramac, prendendo il posto di Miguel Oliveira, che è stato liberato con un anno di anticipo dal suo contratto e prenderà il posto dello stesso Razgatlıoğlu nel team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK. Il campione del mondo in carica della Moto2 Diogo Moreira debutterà nella classe regina con il team LCR Honda, andando a sostituire Somkiat Chantra, che passerà al team Honda nel Campionato Mondiale Superbike.

MotoGP 2026: piloti e griglia completa

Di seguito la griglia completa degli 11 team e i 22 piloti che saranno impegnati nel campionato mondiale di MotoGP 2026.

●      Aprilia Racing - Jorge Martín - Marco Bezzecchi

●      Trackhouse Racing - Raul Fernandez - Ai Ogura

●      Ducati Lenovo Team - Francesco Bagnaia - Marc Márquez

●      Pertamina Enduro VR46 Racing Team - Fabio Di Giannantonio - Franco Morbidelli

●      Gresini Racing - Alex Márquez - Fermín Aldeguer

●      LCR Honda - Johann Zarco - Diogo Moreira

●      Honda HRC Castrol - Luca Marini - Joan Mir

●      Red Bull KTM Factory Racing - Brad Binder - Pedro Acosta

●      Red Bull KTM Tech3 - Maverick Viñales - Enea Bastianini

●      Monster Energy Yamaha MotoGP - Fabio Quartararo - Álex Rins

●      Prima Pramac Yamaha MotoGP - Jack Miller - Toprak Razgatlıoğlu

FAQ: domande e risposte sulla MotoGP

Quando è nata la MotoGP?
Ufficialmente, la MotoGP è stata istituita nel 2002. La precedente classe regina era la classe 500, che nel nome indicava il limite di cm³ consentiti per i propulsori della cilindrata. Con la MotoGP tale limite è stato di fatto raddoppiato, anche se nel tempo ha subito più di qualche variazione. La denominazione deriva semplicemente dall’unione del termine moto con la sigla GP, che sta per Gran Premio. Il primo vero campionato mondiale, in ogni caso, risale al 1948.

Quanti punti spettano ai classificati di una gara di MotoGP?
L’attuale sistema di punteggi del Motomondiale prevede che solo i primi 15 piloti che tagliano il traguardo abbiano diritto ai punti. Il vincitore di una corsa ne guadagna 25, il secondo classificato 20, il terzo 16 e il quarto 13. Al quinto in graduatoria spettano invece 11 punti, al sesto 10, al settimo 9, all’ottavo 8, al nono 7 e al decimo 6. Infine, 5 punti vanno a chi arriva undicesimo, 4 al dodicesimo, 3 al tredicesimo, 2 al dodicesimo e uno solo al quindicesimo.

Nella MotoGP esiste il giro veloce?
No. Sebbene molte regole siano simili a quelle adottate dalla Formula 1, nella MotoGP non viene calcolato il giro più veloce e di conseguenza non vengono assegnati punti aggiuntivi a quelli offerti dalla classifica finale. Il giro veloce fu preso in considerazione esclusivamente per la prima edizione del Motomondiale, datata 1949.

Anche le donne corrono nella MotoGP?
Sebbene il regolamento non lo vieti, nella storia del motociclismo professionistico sono state davvero pochissime le donne che sono riuscite ad arrivare ad alti livelli. L’unica che ha gareggiato in classe 500 è stata l’americana Gina Bovaird.

Che succede se due piloti pareggiano nella classifica generale?
In caso di parità nella classifica mondiale tra due piloti di MotoGP si prende in considerazione il maggior numero di Gran Premi vinti nell’arco del campionato. Sulla carta, comunque, è possibile vincere il titolo mondiale senza trionfare in nessuna corsa singola.

Com’è organizzato un Gran Premio di MotoGP?
Quando è in calendario un Gran Premio, piloti e rispettive scuderie si ritrovano impegnati per tutto il weekend. La gara si svolge di domenica, mentre dal 2023 è stata introdotta la Sprint Race, una gara breve di 100 km che si corre di sabato. Di solito, nei 2 giorni antecedenti la corsa vengono svolte prove libere e qualifiche.

Che tipi di moto si utilizzano nella MotoGP?
Le moto sulle quali salgono i piloti sono dei prototipi che non vengono messi in commercio per uso stradale, al contrario di quanto avviene nella Superbike. Le uniche eccezioni sono state rappresentate in passato dalla Ducati Desmosedici RR e dalla Honda RC213V-S, rispettivamente nel 2007 e nel 2015. Le moto presentano un peso inferiore ai 160 kg.

Cos’è il warm up in MotoGP?
Si tratta di un giro di prova che i piloti eseguono a mo’ di riscaldamento. Il giorno della gara, nella MotoGP vengono dedicati circa 20 minuti per provare le moto sulla pista e prendere la mano. Il numero di giri previsto varia a seconda della lunghezza del tracciato, ma in genere si percorre almeno un centinaio di km. In passato il warm up veniva eseguito anche in Moto2 e in Moto3.

Sono previste penalità nella MotoGP?
Sì. In caso di scorrettezze particolari e manovre estremamente pericolose, i piloti di MotoGP possono vedere modificata la propria posizione sulla griglia di partenza o ricevere decurtazioni di punti in classifica.

Nella MotoGP esistono i pit stop?
No. Di norma i piloti di MotoGP non si fermano mai durante la gara, tuttavia sono contemplate delle eccezioni a salvaguardia della sicurezza e della salute in caso di problemi meccanici importanti. In qualche specifica circostanza è previsto persino un cambio di pilota.

Perché i piloti di MotoGp sono interamente rivestiti in una tuta?
Proprio per tutelare la propria sicurezza e ridurre al minimo i danni in caso di incidenti, i piloti vestono delle tute particolari, realizzate in pelle di canguro. Si tratta infatti del materiale più resistente e confortevole al tempo stesso per chi corre su due ruote e deve dimenarsi tra sorpassi e virtuosismi di ogni tipo.

Quale pilota ha vinto più titoli mondiali nella MotoGP?
A comandare l’albo d’oro dell’attuale classe regina del motociclismo, la MotoGP, sono Valentino Rossi e Marc Marquez, entrambi con 7 successi a testa. In generale, invece, ad aver vinto più volte il campionato mondiale di motociclismo è stato l’italiano Giacomo Agostini con 15 trionfi tra le vecchie classi.

Qual è la nazione più vincente nella MotoGP?
L’Italia. Sono ben 12 le case motociclistiche italiane che hanno conquistato almeno una volta il titolo mondiale di MotoGP.