Archiviata l’edizione 2025-2026, l'Europa League si prepara a vivere una nuova stagione con il format a 36 squadre e classifica unica, ormai giunto al terzo anno di applicazione. Concluse le qualificazioni e sorteggiati gli incontri della fase campionato, le quote vincente Europa League consultabili nell'area dedicata alle quote per le scommesse sull'Europa League di Eurobet danno la Juventus in prima fila per la conquista del trofeo: la squadra guidata da Luciano Spalletti è bancata a 6.00 e precede il Milan di Ruben Amorim a 7.50. Alle spalle delle due formazioni provenienti dalla Serie A italiana nel ruolo di outsider si attestano Bayer Leverkusen e Bournemouth a 11.00, seguite da Celta Vigo, Crystal Palace, Marsiglia e Real Sociedad offerti a 13.00. Dopo il Benfica a 16.00 si trovano Hoffenheim e Lione a 18.00, poi Beşiktaş e Sunderland a 21.00. L’elenco delle quote sulla vincente dell’Europa League 2026-2027 prosegue con Anderlecht, Olympiacos e Rennes vengono offerti a 31.00, con AZ Alkmaar a 36.00 e Sturm Graz a 51.00. Più alte le quote di Celtic e Union Saint-Gilloise a 61.00, seguiti da Salisburgo e Sparta Praga a 71.00 e NEC Nijmegen e Torreense a 81.00. Per Celje, Dinamo Zagabria, Ferencvaros e Viktoria Plzen la quota proposta è a 101.00, mentre Jagiellonia Bialystok, Lech Poznan, Levski Sofia, Lillestrom e Omonia vengono proposti a 151.00. Chiudono la lista OFI Creta a 201.00, Hapoel Beer-Sheva a 301.00 e Ararat-Armenia a 401.00.
Le rappresentanti italiane nell'Europa League 2026-2027 sono Juventus e Milan, entrambe qualificate direttamente alla fase campionato grazie al piazzamento ottenuto in Serie A 2025-2026. I bianconeri tornano a disputare la competizione dopo l'ultima partecipazione del 2022-2023, conclusa in semifinale contro il Siviglia, e si presentano ai nastri di partenza con Luciano Spalletti in panchina, tecnico confermato alla guida della squadra fino al 2028.
Anche il Milan torna protagonista in Europa League dopo un anno di assenza. L'ultima partecipazione dei rossoneri risale alla stagione 2023-2024, conclusa ai quarti di finale, mentre il nuovo corso tecnico è affidato a Rúben Amorim, chiamato a guidare una squadra costruita per essere competitiva sia in Italia sia in Europa.
Per entrambe le italiane l'obiettivo iniziale sarà quello di chiudere la fase campionato tra le prime otto della classifica unica, evitando così il turno di spareggio e conquistando direttamente l'accesso agli ottavi di finale, primo passo verso la finale del 26 maggio 2027.
L’UEFA Europa League è una delle tre competizioni calcistiche per club organizzate dall'UEFA, ossia l’Unione delle Federazioni Calcistiche Europee, nonché organo di governo del calcio del Vecchio Continente. Per prestigio, l’Europa League si può definire la ‘sorella minore’ della Champions League. Il torneo fino al 2009, anno in cui è stato riformato anche nel format, era chiamato con la denominazione Coppa UEFA.
La Coppa UEFA fu istituita nel 1971 e prese il posto della Coppa delle Fiere. All’inizio si accedeva alla Coppa UEFA solo su invito e non per diritto acquisito da rappresentative di grandi città europee che ospitavano fiere commerciali. L'UEFA ha ammesso che la Coppa delle Fiere è in qualche modo un’antenata della Coppa UEFA/Europa League, ma non essendone stata l’organizzatrice non ha mai potuto riconoscerla come manifestazione ufficiale. Per questo motivo la Coppa delle Fiere non viene inclusa neanche nelle statistiche Europa League. Alla UEFA Europa League partecipano le compagini che si sono classificate subito dopo le aventi diritto a disputare la Champions League nei rispettivi campionati nazionali. Dal 1999, anno in cui è stata abolita la Coppa delle Coppe, l’Europa League ha inglobato anche le partecipanti di quella competizione che erano le vincitrici delle diverse coppe nazionali.
Come detto in precedenza, dal 2009, dopo 38 edizioni, il format della manifestazione è radicalmente cambiato per effetto dell'abolizione dell'Intertoto. È nata così la nuova Europa League, una competizione che segue un modello più vicino a quello della Champions League. Una mossa resa necessaria anche dall’esigenza di rendere più attraente e spettacolare anche per ciò che concerne la vendita dei diritti tv e sponsor. Dal 2000, la squadra vincitrice dell’UEFA Europa League acquisisce il diritto di partecipare alla Supercoppa UEFA contro la detentrice della Champions League (prima spettava alla vincitrice della Coppa delle Coppe. Dall’edizione 2021-2022 l’UEFA Europa League presenta alcune novità. Dal 1998-99 (l’ultima stagione della Coppa delle Coppe UEFA) non si svolgevano infatti 3 competizioni europee per club organizzate dalla UEFA (UEFA Champions League, UEFA Europa League e la neonata UEFA Europa Conference League) e oggi l’Europa League (in passato chiamata Coppa UEFA) non può essere più considerata la competizione continentale meno importante tra quelle riservate ai club.
Tutto ciò ha comportato anche alcune modifiche al format in vigore fino alla stagione 2020-2021: il numero di squadre partecipanti alla fase a gironi è stato ridotto da 48 a 32 e anche il numero di squadre che partecipano alle qualificazioni è diminuito in modo significativo. Anche il primo turno della fase a eliminazione diretta riguarda adesso solo le seconde della fase a gironi e le terze classificate della Champions League, con le vincitrici dei gironi che passano direttamente agli ottavi.
Sempre l’UEFA, inoltre, ha deciso l’abolizione della regola dei gol in trasferta in tutte le competizioni UEFA per club a partire dalla stagione 2021-2022 (era in vigore dal 1965), dunque, se in una doppia sfida le 2 squadre segnano lo stesso numero di gol totali, il passaggio del turno non sarà sancito dal numero di reti segnate in trasferta da ciascuna formazione, ma sempre dai tempi supplementari, e se le 2 squadre segneranno lo stesso numero di reti nei tempi supplementari il confronto verrà deciso ai calci di rigore.
Il format della competizione è cambiato ancora a partire dall’edizione 2024-2025 con la fase preliminare nei mesi di luglio e agosto che resta la stessa degli anni precedenti ma con la fase a gironi che cambia totalmente. A partire dalla scorsa edizione infatti non si assiste più alla classica divisione in otto gironi da quattro squadre, ma ad un girone unico per tutte le 36 squadre partecipanti. Ogni squadra è chiamata a sfidare otto diverse avversarie, due per ciascuna fascia di ranking, con quattro sfide in casa e quattro in trasferta. Le formazioni giunte fino all’ottavo posto passano così direttamente agli ottavi mentre le squadre arrivate dalla nona alla ventiquattresima posizione si sfidano in gare di playoff. Le vincenti sono poi le altre otto squadre che compongono gli ottavi di finale della manifestazione e da lì inizia il cammino a eliminazione diretta che porta dritti alla finale.
La Coppa UEFA, poi UEFA Europa League conta nel suo albo ben 30 vincitori diversi. Di questi, 14 squadre sono state in grado di vincere il trofeo due o più volte. Com’è abbastanza risaputo, il club più titolato nella storia dell’UEFA Europa League è il Siviglia. La società spagnola nella sua bacheca dei trofei può contare su ben sette edizioni vinte (di cui tre edizioni consecutive 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, un’impresa mai riuscita a nessuno). Il club andaluso è anche la formazione che ha disputato anche il maggior numero di finali (7), senza mai perdere. Subito dopo il Siviglia ci sono cinque squadre con 3 successi ciascuna, di cui due italiane: Juventus, Inter, Liverpool, Tottenham e Atletico Madrid. Tra le squadre italiane che hanno vinto il trofeo bisogna assolutamente ricordare anche il Parma, vincitore in 2 edizioni (è una delle poche squadre al mondo ad aver vinto una competizione internazionale senza mai aver vinto un titolo nazionale) e il Napoli con un trionfo. Il tecnico più vincente nella storia della competizione è Unai Emery, che ha vinto la sua quinta Europa League nel 2025-2026 con l’Aston Villa, aumentando ancora il gap con un altro mito come Giovanni Trapattoni, vincitore di tre edizioni della Coppa UEFA/UEFA Europa League.
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