Scommesse GP Giappone Formula 1

Quote GP Giappone F1 (Suzuka) 2026

Domenica 29 marzo sul circuito di Suzuka andrà in scena una nuova edizione dello storico Gran Premio del Giappone, terza gara del campionato Mondiale 2026 di Formula 1. Quello nipponico è uno degli appuntamenti iconici della F1. In passato il GP giapponese è stato spesso l’atto conclusivo del campionato, ma da qualche anno è stato collocato nelle fasi iniziali della stagione. Chi sono dunque piloti e team con maggiori chance di vittoria?

Osservando le cifre per le scommesse sul GP del Giappone di F1 2026 disponibili nel quadro delle quote scommesse sulla Formula 1 di Eurobet si può notare come ad essere considerato grande favorito sia George Russell della Mercedes: un suo successo è dato a quota 1.70. Alle spalle del britannico c’è il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, la cui vittoria a Suzuka è quotata a 3.50. Si tratta dei due piloti favoriti anche nei pronostici sulla Formula 1 che riguardano la vittoria nel Mondiale. Più staccato nella lista dei favoriti del GP del Giappone si trova il monegasco Charles Leclerc della Ferrari, bancato a 7.00, mentre il compagno di team Lewis Hamilton è proposto a 11.00. Le quote si alzano poi sensibilmente con il campione in carica Lando Norris a 31.00, e il compagno di team in McLaren, Oscar Piastri a 36.00, mentre sorprende la quota più alta di Max Verstappen della Red Bull, indicato a 51.00. Ancora più indietro troviamo il compagno di team dell’olandese, Isack Hadjar e Oliver Bearman della Haas, entrambi a 301.00, seguiti da Liam Lawson (Racing Bulls), Arvid Lindblad (Racing Bulls), Esteban Ocon (Haas), Nico Hülkenberg (Audi) e Gabriel Bortoleto (Audi), tutti offerti a 501.00. Chiudono il quadro delle quote vincente GP Giappone F1 2026 i piloti con la quota più elevata, tutti bancati a 1001.00: Pierre Gasly (Alpine), Carlos Sainz Jr (Williams), Alexander Albon (Williams), Franco Colapinto (Alpine), Fernando Alonso (Aston Martin), Lance Stroll (Aston Martin), Sergio Pérez (Cadillac) e Valtteri Bottas (Cadillac).

Per quel che concerne invece le quote sulla scuderia vincente nel Gran Premio del Giappone di F1 2026, si nota un netto squilibrio in favore di un team rispetto alla concorrenza. In testa alla lavagna troviamo infatti la Mercedes, proposta a 1.15, quota che conferma il ruolo di dominatrice annunciata per la gara di Suzuka. Alle sue spalle si piazza la Ferrari, offerta a 5.00, mentre più staccate troviamo la McLaren a 21.00 e la Red Bull a 26.00. Le quote salgono poi in maniera significativa con Haas e Alpine, entrambe bancate a 301.00, seguite da Racing Bulls, Audi e Williams, tutte indicate a 501.00. A chiudere il quadro delle quote vincente del GP del Giappone sono Aston Martin e Cadillac, le cui vittorie sono offerte a 1001.00.

GP di F1 in Giappone 2026: le date e l’orario

FP1 e FP2: venerdì 27 marzo (ore 3:30-4:30 e 7:00-8:00)
FP3 e Qualifiche: sabato 28 marzo (ore 3:30-4:30 e 7:00-8:00)
Gara: domenica 29 marzo ore 7:00

Il Gran Premio del Giappone di F1 2026 sarà la 40ª edizione del GP nipponico, che in ben 35 occasioni si è svolto presso il circuito di Suzuka. Il weekend di gara avrà inizio venerdì 27 marzo con le prime due sessioni di prove libere della Formula 1 a Suzuka, mentre la terza sessione di libere è prevista di sabato. Nella stessa giornata ci saranno anche le qualifiche. La partenza della gara giapponese è fissata per domenica 29 marzo alle 7:00 del mattino ora italiana (quando in Giappone saranno le 14:00).

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Gran Premio di Formula 1 a Suzuka: come arrivano i piloti

Il Gran Premio di Cina del 15 marzo, seconda gara stagionale di Formula 1, la prima di quest'anno a prevedere anche la Sprint, ha regalato molte emozioni. Kimi Antonelli della Mercedes ha dominato partendo dalla pole position e ha conquistato la sua prima vittoria in carriera a soli 19 anni: è diventato il secondo più giovane vincitore nella storia della F1 dopo Max Verstappen. Il pilota bolognese ha gestito alla perfezione una gara con una sola sosta, resistendo alla pressione e chiudendo con 5.515 secondi di margine sul compagno di squadra George Russell, per un meritato 1-2 del team tedesco. Sul podio è salito anche Lewis Hamilton della Ferrari, in terza posizione, ottenendo il suo primo podio in una gara regolare con la Scuderia di Maranello dopo una battaglia interna thrilling con Charles Leclerc, giunto al quarto posto. Tra le sorprese positive, Oliver Bearman della Haas ha chiuso quinto con una rimonta. Ha conquistato punti importanti anche Pierre Gasly dell'Alpine. Doppio ritiro per la McLaren, fermata da problemi tecnici pre-gara, con il campione in carica Lando Norris e il compagno di team Oscar Piastri, che non sono neanche partiti. Max Verstappen della Red Bull si è ritirato dopo 46 giri per un problema al sistema di raffreddamento, mentre il compagno di team Isack Hadjar, si è classificato ottavo.

In vista del GP del Giappone, le sensazioni sono chiare: Mercedes appare la favorita assoluta, con Antonelli galvanizzato e Russell solido in campionato. Ferrari ha mostrato progressi, ma deve limare il gap in ritmo gara. McLaren e Red Bull devono reagire urgentemente per non perdere terreno già dopo i primi due round. Suzuka, con il suo layout tecnico e veloce, sarà un test cruciale per capire se il dominio Mercedes è reale o se le rivali possono colmare il divario con aggiornamenti. La stagione 2026 si preannuncia apertissima e spettacolare.

La classifica del campionato Mondiale piloti di Formula 1 dopo le prime tre gare vede in testa George Russell con 51 punti seguito dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli a quota 47. Terzo Charles Leclerc con 34 punti, seguito da Lewis Hamilton a 33. Dalla quinta posizione in giù, fino alla decima, troviamo nell’ordine Oliver Bearman, quota 17, il campione in carica Lando Norris, 15, Pierre Gasly, 9, Max Verstappen, 8, Liam Lawson, 8, e Arvid Lindblad, 4.

La classifica del Mondiale costruttori di F1, invece, è guidata dalla Mercedes, prima a quota 98 punti, seguita dalla Ferrari a 67. Terza la McLaren a quota 18, seguita dalla Haas a 17 punti. Quinto e sesto posto per Red Bull e Racing Bulls entrambe a 12 punti. Seguono Alpine a 10, Audi e Williams a 2, mentre Aston Martin e Cadillac sono ancora ferme a 0.

Gran Premio di F1 in Giappone: la storia

Le origini del Gran Premio del Giappone risalgono agli anni ‘60. Nel 1963 si tenne la prima edizione, corsa con vetture di tipo sportivo sul circuito di Suzuka, 80 km a Sud ovest di Nagoya, e nel 1964 vi fu un'altra edizione. Vi furono gare di Formula 3, Formula Libre e Formula 2000, e in alcune di queste corse la gara assunse la denominazione di JAF Grand Prix, come la federazione automobilistica nipponica. Il primo Gran Premio del Giappone di Formula 1, tuttavia, si svolse soltanto nel 1976, ma fu disputato sul tracciato del Fuji Speedway. Una gara che divenne famosa perché poteva decidere il duello mondiale tra James Hunt e Niki Lauda, e che venne disputata durante il passaggio dei monsoni. Lauda, che era rimasto vittima di un grave incidente in cui per poco non aveva perso la vita, nel Gran Premio di Germania a inizio stagione, si ritirò dalla corsa, affermando che la sua vita era più importante del campionato, e lo stesso fecero Emerson Fittipaldi e Carlos Pace. La pioggia torrenziale, a un certo punto terminò, e James Hunt, che concluse terzo, ottenne i punti che gli servivano per vincere il titolo mondiale, precedendo Lauda di un punto. Nel 1977 la gara fu funestata da un incidente tra Gilles Villeneuve e Ronnie Peterson, in cui rimasero uccisi un ufficiale di gara e un fotografo, colpiti dai detriti. Entrambi si trovavano in un'area proibita del circuito, al momento della collisione. Dopo la cancellazione della corsa nel 1978, la gara non fu inserita nel calendario del mondiale di Formula 1 per una decade. Il ritorno del Gran Premio del Giappone era previsto per il 7 aprile 1985 sul circuito di Suzuka, tuttavia, anche quell'edizione fu cancellata per via di lavori su alcune sezioni del tracciato. La gara giapponese di F1 prese così ad essere nuovamente disputata dal 1987 a Suzuka, in una pista completamente ammodernata. L'evento del 1987 divenne subito un classico della Formula 1 poiché decise un altro campionato del mondo: Nigel Mansell ebbe un incidente con la sua Williams-Honda durante le prove e non poté gareggiare per via di un infortunio alla schiena, il titolo finì così al suo compagno di squadra Nelson Piquet, mentre la gara fu vinta da Gerhard Berger della Ferrari. Nel 2006 la FIA annuncio che la corsa in futuro si sarebbe svolta nuovamente sulla pista del Fuji Speedway (diventata di proprietà della Toyota), ridisegnata da Hermann Tilke. Una notizia che fu accolta con emozioni contrastanti, visto che Suzuka era un circuito gradito a tanti piloti. A settembre 2007, poi, fu annunciato che Suzuka e Fuji si sarebbero alternati per ospitare il GP del Giappone dal 2009 in poi. Nel 2009, però, la Toyota - dando la colpa alla crisi economica mondiale - informò la stampa che la corsa non avrebbe fatto ritorno al Fuji Speedway. Dunque dal 2010 il GP del Giappone ha ripreso ad essere disputato sull’asfalto della pista di Suzuka, che così è diventata la sola presa in considerazione per il Gran Premio nipponico. Le due edizioni 2020 e 2021 non sono state disputate a causa della pandemia di Covid-19. Nel 2022 e nel 2023 si è corso regolarmente. Nel 2024 la gara è stata spostata come quarto GP della stagione.

GP del Giappone di Formula 1: statistiche e record

Il pilota che ha vinto più volte il GP del Giappone di Formula 1 è Michael Schumacher, con 6 primi posti. Possono ancora eguagliare il record del tedesco il britannico Lewis Hamilton, finora a quota 5 vittorie, e Max Verstappen, con 4 vittorie (peraltro di fila) come Sebastian Vettel. A quota 2 vittorie troviamo Gerhard Berger, Ayrton Senna, Damon Hill, Mika Hakkinen e Fernando Alonso. Una sola vittoria per Mario Andretti, James Hunt, Alessandro Nannini, Nelson Piquet, Riccardo Patrese, Rubens Barrichello, Kimi Raikkonen, Jenson Button, Nico Rosberg e Valtteri Bottas.

La scuderia più vincente in assoluto nel Gran Premio del Giappone è la McLaren, con 9 trionfi. A seguire ci sono Red Bull a 8 e Ferrari a 7 successi. Mercedes è a quota 6, poi ci sono Benetton e Williams a 3. Sono 2 le affermazioni per la Renault, una sola per la Lotus.

L’albo d’oro recente

Anno   Pilota                          Scuderia

2016    Nico Rosberg               Mercedes
2017    Lewis Hamilton           Mercedes
2018    Lewis Hamilton           Mercedes
2019    Valtteri Bottas             Mercedes
2020    non disputato
2021    non disputato
2022    Max Verstappen        Red Bull
2023    Max Verstappen        Red Bull
2024    Max Verstappen        Red Bull
2025    Max Verstappen        Red Bull

Gran Premio di Formula 1 in Giappone: il circuito di Suzuka

Giri: 53
Lunghezza: 5,807 km
Distanza complessiva: 307.471 km

Il circuito di Suzuka, conosciuto a livello internazionale come Suzuka International Racing Course è un autodromo giapponese tra i più rinomati al mondo. L'impianto che sorge a Suzuka, nella Prefettura di Mie, regione di Kansai, sull'isola Honshū, è tra i più apprezzati dai piloti grazie alle sue particolari caratteristiche. Dal 1987 Suzuka ha ospitato ininterrottamente il Gran Premio del Giappone di Formula 1, eccezion fatta per i campionati del 2007 e 2008, stagioni in cui la corsa nipponica si è svolta presso il Fuji Speedway. Tra le particolarità di questo circuito di proprietà della Honda, che lo utilizzava per i suoi test, c'è quella di essere situato all'interno di un parco giochi. Oltre alla Formula 1 il circuito ospita anche il Motomondiale.

La pista di Suzuka è lunga 5.807 metri e, a detta di molti, è tra le più spettacolari del mondiale di Formula 1, con vari passaggi che richiedono molta tecnica. Impressiona la varietà di curve, tra tornanti a curvoni veloci. Si tratta dell’unico tracciato di Formula 1 con conformazione ad 8, dotato di un sottopasso e un cavalcavia. Sempre a detta dei piloti, su questa pista è molto difficile effettuare sorpassi. Il record della pista appartiene ad Andrea Kimi Antonelli che nel corso del GP del Giappone del 2025 girò in 1:30.965.