L’Algeria è una delle nazionali più competitive del panorama africano, anche se non può vantare lo stesso palmarès delle grandi potenze mondiali. Le Volpi del deserto, infatti, hanno ottenuto i loro principali successi a livello continentale, mentre in ambito mondiale hanno vissuto finora esperienze più limitate, pur riuscendo a togliersi qualche soddisfazione come gli ottavi di finale raggiunti nel 2014 ma restano poco considerate dalle scommesse sul Mondiale 2026 in programma in Canada, Messico e Stati Uniti.
Per la fase finale dei Mondiali 2026, l’Algeria è stata inserita nel Girone J insieme ad Argentina, Giordania e Austria. Si tratta di un raggruppamento impegnativo, in cui la selezione guidata da Vladimir Petković non parte favorita, soprattutto per la presenza dell’Argentina, campione in carica e considerata tra le favorite secondo le quote vincente Mondiale. Il debutto è in programma il 17 giugno proprio contro l’Albiceleste, mentre le altre due sfide si disputeranno il 23 giugno contro la Giordania e il 28 giugno contro l’Austria.
L’Algeria, attualmente al 28esimo posto nel ranking FIFA, si è qualificata alla prima rassegna iridata allargata a 48 squadre vincendo il Gruppo G delle qualificazioni del continente. I nordafricani hanno dominato il girone con 25 punti in 10 partite, frutto di 8 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, segnando 24 gol e subendone appena 8. Decisivo il contributo offensivo di Mohamed Amoura, autore di 10 reti.
Anche senza nomi di grande spicco a livello internazionale, la rosa dell’Algeria si presenta ricca di talento, esperienza e interessanti prospettive future. La selezione nordafricana può contare su un mix equilibrato tra giocatori affermati nel calcio europeo e un buon gruppo di giovani in crescita. Esaminiamo allora le scelte del CT reparto per reparto.
A comporre il reparto dei portieri sono Luca Zidane del Granada, Oussama Benbot dell’USM Alger, Melvin Mastil dello Stade Nyonnais e Abdelatif Ramdane dell’MC Alger, chiamati a garantire affidabilità e sicurezza tra i pali nel corso della competizione.
Tra i difensori, il punto di riferimento resta Aïssa Mandi del Lilla, che conta già 116 presenze con la maglia della nazionale maggiore. Il 34enne è affiancato da Ramy Bensebaini del Borussia Dortmund e da Rayan Aït-Nouri del Manchester City, due elementi di indubbia esperienza internazionale. Al centro della retroguardia spazio anche a Zineddine Belaïd della JS Kabylie e a Rafik Belghali del Verona. Completano il reparto Achref Abada dell’USM Alger, Samir Chergui del Paris FC, Jaouen Hadjam dello Young Boys e Mohamed Amine Tougai, in forza all’Espérance.
A centrocampo, l’Algeria può contare sulla solidità di Ramiz Zerrouki del Twente e Hicham Boudaoui del Nizza, oltre alla qualità di Farès Chaïbi dell’Eintracht Francoforte e Houssem Aouar dell’Al-Ittihad. Occhio anche al giovane talento Ibrahim Maza del Bayer Leverkusen: pur avendo 20 anni, ha già collezionato 13 presenze con la nazionale maggiore siglando 2 reti. Completano il reparto i profili di Nabil Bentaleb del Lilla e Yacine Titraoui del Charleroi.
Infine, il reparto offensivo è guidato dal leader tecnico Riyad Mahrez dell’Al-Ahli: il 35enne vanta 112 presenze con 37 reti all’attivo. È affiancato da Mohamed Amoura del Wolfsburg e Amine Gouiri dell’Olympique Marsiglia. Tra le altre opzioni figurano Anis Hadj Moussa del Feyenoord e Adil Boulbina dell’Al-Duhail. Sono aggregati al reparto anche Nadhir Benbouali del Győri ETO e Farès Ghedjemis del Frosinone.
Il CT Petković si dovrebbe affidare ad un consolidato 4-3-3, già visto nella recente esperienza in Coppa d’Africa, che potrebbe virare in un 4-1-4-1 in fase di non possesso. In porta il titolare è Zidane, ormai una garanzia di affidabilità tra i pali. La linea difensiva è un mix perfetto di esperienza e spinta moderna: al centro comanda la coppia formata dal veterano Mandi e dalla fisicità di Bensebaïni, mentre sulle fasce agiscono Belghali a destra e la stella del Manchester City, Aït-Nouri, a sinistra. Il centrocampo è il vero motore della squadra, guidato dalla visione di gioco di Boudaoui nel ruolo di perno centrale. Ai suoi lati agiscono Bentaleb, che garantisce equilibrio e interdizione, e Aouar, incaricato di dare qualità e inserimenti offensivi alla manovra. In attacco, il tridente con il capitano e leader tecnico, Mahrez, che parte dalla destra per accentrarsi sul suo mancino. Sul fronte opposto c'è la rapidità di Amoura mentre il ruolo di centravanti è affidato a Gouiri.
Algeria (4-3-3): Zidane, Belghali, Mandi, Bensebaïni, Aït-Nouri, Boudaoui, Aouar, Bentaleb, Mahrez, Amoura, Gouiri. CT: Vladimir Petković
L’Algeria è una nazionale che, pur non avendo una presenza costante nelle fasi finali dei Mondiali, ha saputo ritagliarsi momenti significativi nella storia della competizione. Le Volpi del deserto hanno fino ad ora preso parte in totale a 4 edizioni dei campionati mondiali di calcio (1982, 1986, 2010 e 2014), ottenendo come miglior risultato gli ottavi di finale nel 2014 in Brasile, quando furono eliminate dalla Germania poi campione del mondo dopo una prestazione molto combattuta. Nelle altre partecipazioni, l’Algeria non è riuscita a superare il primo turno, pur mostrando a tratti buone qualità.
Per quanto riguarda il palmarès, l’Algeria può vantare la vittoria di due Coppe d’Africa, conquistate nel 1990 in casa e nel 2019 in Egitto, oltre a una Coppa afro-asiatica nel 1991 contro l’Iran. A questi successi si aggiungono anche la Coppa araba FIFA vinta nel 2021 in Qatar e il trionfo ai Giochi panafricani del 1978, a testimonianza di una nazionale competitiva soprattutto a livello continentale e regionale.