L’Austria è una nazionale con una tradizione importante nel panorama calcistico europeo, anche se non può essere annoverata tra le più vincenti al mondo. Attualmente occupa il 24esimo posto nel ranking FIFA, ma negli ultimi anni ha mostrato segnali evidenti di crescita. Pur non vantando grandi successi nei tornei principali, Das Team ha scritto pagine significative della propria storia, come il terzo posto ai Mondiali del 1954 e il quarto posto nel 1934. Alla vigilia del torneo, non parte tra le grandi favorite secondo le quote scommesse sul Mondiale, ma rappresenta una possibile outsider quantomeno nel suo raggruppamento, grazie a un’organizzazione solida e a una rosa in costante crescita.
Dopo un lungo periodo lontano dalla ribalta mondiale, l’Austria è riuscita a qualificarsi per i Mondiali 2026, il primo a 48 squadre, tornando alla fase finale dopo ben 28 anni di assenza (l’ultima partecipazione risaliva a Francia 1998). Il percorso di qualificazione è stato molto positivo: la squadra guidata da Ralf Rangnick ha chiuso al primo posto il Gruppo H delle qualificazioni UEFA con 19 punti, frutto di 6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, con 22 gol segnati e appena 4 subiti (+18 di differenza reti). Decisivo è stato il pareggio per 1-1 contro la Bosnia ed Erzegovina il 18 novembre 2025, risultato che ha garantito il primato nel girone davanti proprio ai bosniaci, poi vittoriosi nella finale playoff contro l’Italia, oltre a Romania, Cipro e San Marino.
Per la fase finale dei Mondiali 2026, l’Austria è stata inserita nel Girone J insieme a Giordania, Argentina e Algeria. Si tratta di un raggruppamento impegnativo, soprattutto per la presenza dell’Albiceleste, data tra le possibili favorite anche secondo le quote sul vincente Mondiale 2026, ma Das Team può giocarsi le proprie carte per il passaggio del turno. L’esordio è in programma il 17 giugno contro la Giordania, mentre le altre due sfide si disputeranno il 22 giugno contro l’Argentina e il 28 giugno contro l’Algeria.
La rosa dell’Austria si presenta ricca di qualità e giocatori affermati nei principali campionati europei. Das Team continua infatti il proprio percorso di crescita sotto la guida del commissario tecnico Ralf Rangnick, puntando su un gruppo solido e ben strutturato. Esaminiamo allora le scelte reparto per reparto.
Partiamo dai portieri. Il possibile titolare è Alexander Schlager del Salisburgo, ormai punto di riferimento tra i pali della nazionale con le sue 24 presenze. Alle sue spalle troviamo Patrick Pentz del Brøndby, che vanta già 18 presenze e può insidiare il posto al 30enne. Come terzo portiere si trova Florian Wiegele del Viktoria Plzeň.
Tra i difensori, l’Austria può contare su un leader assoluto come David Alaba del Real Madrid, pilastro tecnico e carismatico della squadra. Al suo fianco troviamo giocatori affidabili come Stefan Posch del Magonza e Philipp Lienhart del Friburgo. Completano il reparto Kevin Danso del Tottenham, Phillipp Mwene del Magonza e Alexander Prass dell’Hoffenheim. Chiudono il settore arretrato anche Marco Friedl del Werder Brema e Michael Svoboda del Venezia e David Affengruber dell’Elche, pronti a garantire ulteriori rotazioni difensive.
Per ciò che concerne i centrocampisti, l’Austria dispone di un reparto particolarmente ricco e dinamico. Il punto di riferimento è Marcel Sabitzer del Borussia Dortmund, affiancato da Florian Grillitsch del Braga e da Christoph Baumgartner dell’RB Lipsia. Importanti anche i contributi di Konrad Laimer del Bayern Monaco, Xaver Schlager e Nicolas Seiwald entrambi dell’RB Lipsia. A completare il reparto ci sono Alessandro Schöpf del Wolfsberger, Romano Schmid del Werder Brema e Patrick Wimmer del Wolfsburg, oltre ai giovani Carney Chukwuemeka del Borussia Dortmund e Paul Wanner del PSV.
Infine, il reparto offensivo si affida all’esperienza e al talento di Marko Arnautović della Stella Rossa, vero leader dell’attacco austriaco con 129 presenze e 47 reti segnate. Insieme a lui troviamo Michael Gregoritsch dell’Augusta e Saša Kalajdžić del LASK, attaccanti con caratteristiche diverse ma complementari, in grado di offrire soluzioni efficaci in zona gol.
Il CT Rangnick sembra aver individuato nel 4-2-3-1 il modulo ideale per il Das Team. Tra i pali il ballottaggio è aperto tra Schlager e Pentz, con il secondo leggermente avanti. La linea a quattro di difesa vede Posch, Danso, Alaba e Prass in pole per una maglia da titolare. In mediana spazio al duo composto probabilmente da Laimer e Seiwald. Wimmer, Baumgartner e Sabitzer dovrebbero formare la linea dei trequartisti, in avanti ballottaggio aperto tra Arnautovic e Gregoritsch, con il primo favorito.
Austria (4-2-3-1): Pentz, Posch, Danso, Alaba, Prass, Laimer, Seiwald, Wimmer, Baumgartner, Sabitzer, Arnautovic. CT: Ralf Rangnick
L’Austria è una nazionale con una lunga tradizione calcistica, che nel corso della storia dei Mondiali ha saputo ritagliarsi momenti di grande rilievo pur senza mai conquistare il titolo. Fino ad oggi il Das Team ha preso parte complessivamente a 8 edizioni dei campionati mondiali di calcio (1934, 1954, 1958, 1978, 1982, 1990, 1998 e 2026), ottenendo come miglior risultato il terzo posto nel 1954 in Svizzera. In quell’occasione gli austriaci disputarono un torneo straordinario, mentre già nel 1934 avevano chiuso al quarto posto, confermandosi tra le migliori squadre dell’epoca.
Nel corso degli anni, l’Austria ha alternato partecipazioni a lunghe assenze dalla competizione, con risultati più recenti meno brillanti, come le eliminazioni al primo turno nel 1990 e nel 1998. Tuttavia, il ritorno alla qualificazione per il Mondiale del 2026 rappresenta un segnale importante della crescita della nazionale. A livello mondiale, il palmares della nazionale austriaca può vantare la vittoria della Coppa Internazionale 1931-1932, uno dei primi tornei europei per nazionali, che testimonia il valore storico della selezione. Anche in ambito europeo, pur senza successi, Das Team ha mostrato progressi nelle ultime edizioni del campionato europeo, raggiungendo gli ottavi di finale sia a Euro 2020 che a Euro 2024, dopo le eliminazioni al primo turno nel 2008 e nel 2016.
Infine, nella UEFA Nations League, l’Austria ha ottenuto risultati significativi negli ultimi anni, con il primo posto nella Lega B nel 2020-21 che ha sancito la promozione nella massima divisione, dove ha poi chiuso al quarto posto nel 2022-23, dopo un secondo posto sempre in Lega B nell’edizione inaugurale 2018-19.