Congo Mondiali 2026

I convocati della Repubblica Democratica del Congo per i Mondiali 2026: le scelte del CT Desabre

La Repubblica Democratica del Congo ha senza dubbio una delle storie più sorprendenti del calcio internazionale recente. La selezione dei Leopardi, attualmente al 46esimo posto del ranking FIFA, ha conquistato una storica qualificazione ai Mondiali 2026, tornando alla fase finale della competizione dopo ben 52 anni di assenza. L’ultima partecipazione risaliva infatti al 1974, quando il Paese era conosciuto come Zaire. Un traguardo che ha un forte valore simbolico e che rappresenta una rinascita per l’intero movimento calcistico congolese.

Il percorso verso il Mondiale è stato lungo, intenso e ricco di colpi di scena. Inserita nel Gruppo B delle qualificazioni africane, la RD del Congo ha chiuso al secondo posto con 22 punti, frutto di 7 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte, contendendo il primato al Senegal fino all’ultimo. Un rendimento che l’ha resa una delle migliori seconde dell’intero continente, garantendole l’accesso ai playoff CAF.

Da lì è iniziato un cammino ancor più complesso. Nelle semifinali playoff, i Leopardi hanno eliminato il Camerun grazie a un gol allo scadere di Mbemba al 91’, in una gara combattutissima. In finale è arrivato un altro successo di grande carattere contro la Nigeria, superata ai calci di rigore per 4-3 dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. Il momento decisivo è arrivato nello spareggio interzona disputato a Guadalajara, in Messico, il 31 marzo 2026. Contro la Giamaica, la RD Congo ha trovato la vittoria per 1-0 ai tempi supplementari grazie al gol del difensore Tuanzebe al 100’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un successo che ha certificato la qualificazione al Mondiale e reso la nazionale congolese la decima rappresentante africana nel torneo a 48 squadre.

Per la fase finale dei Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti, la Repubblica Democratica del Congo è stata inserita nel Gruppo K insieme a Portogallo, Colombia e Uzbekistan. Un girone estremamente impegnativo, in cui i Leopardi partiranno senza i favori del pronostico secondo le quote scommesse sul Mondiale e tantomeno nelle quote sulla vincente del Mondiale, ma con la consapevolezza di poter essere una squadra ostica e fisicamente molto competitiva. L’esordio è previsto il 17 giugno contro il Portogallo, seguito dalla sfida del 24 giugno contro la Colombia e dalla chiusura del girone il 28 giugno contro l’Uzbekistan.

Convocati Congo Mondiali 2026: la rosa dei Leopardi

Pur essendo senza un palmarès ricchissimo o una presenza costante nelle fasi finali dei grandi tornei internazionali, la nazionale del Congo può contare su un gruppo di giocatori che giocano stabilmente nei principali campionati europei e non solo. Il CT può quindi costruire una squadra solida, capace di essere competitiva soprattutto nelle competizioni africane e di giocarsela anche contro avversarie più quotate a livello internazionale.

L’attenzione si sofferma prima di tutto sui portieri. Il ruolo di primo riferimento dovrebbe essere affidato a Lionel Mpasi del Le Havre, portiere affidabile e ormai stabilmente nel giro della nazionale. Subito dietro troviamo Timothy Fayulu del Noah Yerevan e il giovanissimo Matthieu Epolo, in forza allo Standard Liegi.

Nel reparto arretrato, il leader assoluto è Chancel Mbemba del Lilla, punto fermo anche grazie alla sua esperienza internazionale ad alto livello. Accanto a lui, la difesa può contare su Arthur Masuaku del Lens e su Joris Kayembe del Genk. Tra le alternative figurano Dylan Batubinsika del AEL Larissa e Axel Tuanzebe del Burnley. Dalla Premier League arriva anche Aaron Wan-Bissaka, più precisamente dal West Ham. Completano il reparto Rocky Bushiri dell’Hibernian, Steve Kapuadi del Widzew Łódź e il Gédéon Kalulu dell’Aris Limassol.

A centrocampo il Congo presenta un mix interessante di interdizione, dinamismo e qualità tecnica. Tra i nomi principali spiccano Meschack Elia dell’Alanyaspor e Samuel Moutoussamy dell’Atromītos Atene, centrocampista di equilibrio. Dai campi del calcio europeo arrivano Edo Kayembe del Watford e Charles Pickel dall’Espanyol, che garantiscono struttura e fisicità. Noah Sadiki del Sunderland e Ngal'ayel Mukau del Lilla rappresentano il nuovo corso del calcio congolese. Completano il reparto Brian Cipenga del Castellón, Nathanaël Mbuku del Montpellier e Gael Kakuta dall’AEL Larissa.

Nel reparto offensivo, la nazionale può contare su elementi di grande esperienza e prolificità. Il riferimento principale è Cédric Bakambu del Betis, attaccante di lungo corso e miglior marcatore del gruppo. Accanto a lui Théo Bongonda dello Spartak Mosca e Fiston Mayele del Pyramids, entrambi capaci di incidere con gol e giocate decisive. Yoane Wissa del Newcastle Utd rappresenta una delle armi più importanti per velocità e imprevedibilità mentre del Montpellier aggiunge qualità tecnica e fantasia. Infine, chiude il reparto Simon Banza, tra le fila dell’Al-Jazira.

Formazione tipo Congo ai Mondiali 2026

La RD Congo di Sébastien Desabre scende in campo con un 4-3-3 che fa dell'atletismo e della rapidità sulle fasce le sue armi principali, senza però rinunciare a un'organizzazione tattica rigorosa. In porta troviamo Mpasi, che garantisce sicurezza a un reparto difensivo guidato dal carismatico capitano Mbemba. Il difensore del Lilla fa coppia centrale con Tuanzebe. Sulle corsie laterali agiscono Kalulu a destra e l'esperto Masuaku a sinistra. La diga di centrocampo è composta da Moutoussamy e Pickel. Sulle ali agiscono Bongonda e Bakambu. Al centro della trequarti si muove Kayembe mentre il terminale offensivo è Wissa.

Probabile formazione Congo

Congo (4-2-3-1): Mpasi, Kalulu, Mbemba, Tuanzebe, Masuaku, Pickel, Kayembe, Moutoussamy Bongonda, Bakambu, Wissa. CT: Sébastien Desabre 

Congo ai Mondiali: palmares e statistiche

La Repubblica Democratica del Congo, pur non avendo mai preso parte a molte edizioni della Coppa del Mondo, ha lasciato un segno importante nella storia del calcio africano grazie ai trionfi continentali ottenuti nella sua epoca d’oro.

Il palmarès della nazionale include infatti due vittorie della Coppa d’Africa, conquistate nel 1968 in Etiopia e nel 1974 in Egitto, periodo in cui il Congo si impose come una delle realtà più forti del continente. A questi successi si aggiungono anche due affermazioni nel Campionato delle Nazioni Africane, con i trionfi del 2009 in Costa d’Avorio e del 2016 in Ruanda, risultati che testimoniano una certa continuità a livello continentale nelle competizioni riservate alle selezioni nazionali africane.

Il percorso della nazionale congolese ai Mondiali è invece stato molto più limitato. Dopo la prima partecipazione nel 1974, conclusa al primo turno, il Congo non è più riuscito a qualificarsi per la fase finale della Coppa del Mondo fino ad oggi, collezionando numerose mancate qualificazioni tra il 1982 e il 2022.