Curaçao Mondiali 2026

I convocati di Curaçao per i Mondiali 2026: le scelte del CT Rutten

Il Curaçao è sorprendentemente una delle 48 squadre che parteciperanno ai Mondiali, alla sua prima storica partecipazione alla fase finale della Coppa del Mondo. Si tratta di una nazionale relativamente giovane, nata nel 2010, che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di crescita costante fino a raggiungere un traguardo mai centrato prima. Attualmente occupa l’82° posto nel ranking FIFA e si affaccia alla competizione iridata con entusiasmo e voglia di stupire. I “Los Azules”, come vengono soprannominati, non vantano grandi successi a livello internazionale, ma possono comunque contare su alcune esperienze significative nelle competizioni della CONCACAF. La selezione caraibica ha partecipato tre volte alla Gold Cup, raggiungendo i quarti di finale nel 2019, mentre il principale successo resta la vittoria della Coppa dei Caraibi nel 2017.

La qualificazione ai Mondiali 2026 rappresenta il punto più alto della storia calcistica del Curaçao. Il pass è arrivato grazie al primo posto nel proprio girone nella terza fase delle qualificazioni del Nord e Centro America, davanti a squadre come Giamaica, Trinidad e Tobago e Bermuda. Un percorso praticamente perfetto, chiuso con 12 punti in 6 partite e senza alcuna sconfitta, a dimostrazione della solidità raggiunta dalla squadra. Curaçao è stata inserita nel Girone E con un colosso come Germania, ma anche con due selezioni di livello come Ecuador e Costa d’Avorio. Lo storico debutto arriverà proprio contro i 4 volte campioni della Germania e sarà, come dice il calendario dei Mondiali, il 14 giugno. La sfida all’Ecuador si gioca il 21 e infine quella con la Colombia il 25.

In panchina siede Fred Rutten, tecnico olandese arrivato a febbraio, quindi a qualificazione già ottenuta, con il compito di dare ulteriore organizzazione e mentalità internazionale al gruppo. Tra gli uomini chiave spicca Leandro Bacuna, recordman di presenze della nazionale e giocatore di grande esperienza maturata tra Premier League ed Eredivisie, oltre al centravanti Jürgen Locadia, attaccante con una carriera internazionale importante tra Europa e MLS. Dal punto di vista tecnico, il Curaçao si affida a un gruppo composto in larga parte da giocatori cresciuti calcisticamente nei Paesi Bassi, fattore che garantisce una buona base tattica e tecnica. L’obiettivo principale sarà quello di ben figurare e provare a giocarsela in un girone complicato, anche se, dando un'occhiata alle scommesse mondiali, le chance di qualificazione restano sulla carta davvero poche. Va da sé che in base alle quote vincente del Mondiale questa nazionale è tra le più svantaggiate sulla carta.

Convocati Curaçao Mondiali 2026: la rosa degli Azules

La rosa del Curaçao è composta da un gruppo piuttosto omogeneo, con diversi elementi che militano nei campionati europei, in particolare tra Olanda e leghe minori.

In porta il titolare sarà con ogni probabilità Eloy Room, portiere di grande esperienza che milita attualmente in MLS con il Miami FC, mentre le alternative saranno Tyrick Bodak del Telstar e Trevor Doornbusch del VVV-Venlo.

Passiamo allora ai difensori dove ci sono diversi profili interessanti come Shurandy Sambo dello Sparta Rotterdam e Juriën Gaari dell’Abha, uno dei più esperti del reparto. Faranno parte della spedizione anche Roshon van Eijma del RKC Waalwijk e Sherel Floranus del PEC Zwolle. Tra i convocati della retroguarida ci sono inoltre Armando Obispo del PSV e Joshua Brenet del Livingston, mentre più indietro nelle gerarchie troviamo Deveron Fonville del NEC Nijmegen, Riechedly Bazoer del Konyaspor.

A centrocampo l’uomo più importante resta Leandro Bacuna, che attualmente milita con i turchi del Bandırmaspor, affiancato dal fratello Juninho Bacuna del Volendam, uno dei giocatori più tecnici della squadra. Sono presenti in lista anche Godfried Roemeratoe del RKC Waalwijk e Livano Comenencia dello Zurigo. Hanno ricevuto la chiamata di Rutten anche Arjany Martha del Rotherham United, Tyrese Noslin del Telstar e Kevin Felida del Den Bosch.

Per quanto riguarda gli attaccanti, il nome di maggiore esperienza è quello di Jürgen Locadia, attualmente svincolato, che dovrebbe guidare il reparto offensivo. Tra le altre scelte del tecnico Rutten figurano Jeremy Antonisse del Kifisias, Tahith Chong dello Sheffield United e Kenji Gorré del Maccabi Haifa. Tra le alternative troviamo Sontje Hansen del Middlesbrough, Jearl Margaritha del KSK Beveren, Gervane Kastaneer del Terngganu e Brandley Kuwas del Volendam.

Formazione tipo Curaçao ai Mondiali 2026

La formazione tipo del Curaçao per il Mondiale 2026 potrebbe basarsi su un 4-3-3 piuttosto equilibrato, con l’obiettivo di mantenere compattezza tra i reparti e sfruttare le ripartenze. Tra i pali Room, con una linea difensiva composta da Sambo, Gaari, van Eijma e Floranus. A centrocampo spazio all’esperienza di Leandro Bacuna, affiancato da Roemeratoe e Juninho Bacuna. In attacco, Locadia sarà il riferimento centrale, con Chong e Antonisse a supporto sugli esterni.

 

Probabile formazione Curaçao

Arabia Saudita (4-3-3): Room; Sambo, Obispo, van Eijma, Floranus; L. Bacuna, Roemeratoe, J. Bacuna; Chong, Locadia, Antonisse. CT: Rutten

Curaçao ai Mondiali: palmares e statistiche

Quella del 2026 sarà la prima storica partecipazione del Curaçao ai Mondiali di calcio, un traguardo che rappresenta un vero e proprio punto di svolta per il movimento calcistico del Paese. Trattandosi di una nazionale nata soltanto nel 2010, il percorso internazionale è ancora relativamente breve, ma i progressi compiuti negli ultimi anni sono stati evidenti. Il cammino verso la qualificazione è stato costruito con grande solidità nella fase finale delle qualificazioni CONCACAF, dove i caraibici hanno chiuso al primo posto nel proprio girone senza subire sconfitte, raccogliendo 12 punti in 6 partite contro avversarie comunque competitive come Giamaica, Trinidad e Tobago e Bermuda.

Prima di questo exploit, il Curaçao aveva già mostrato segnali di crescita con le tre partecipazioni alla Gold Cup e il raggiungimento dei quarti di finale nel 2019, oltre alla storica vittoria della Coppa dei Caraibi nel 2017. Il Mondiale 2026 rappresenta dunque una nuova sfida e un’occasione unica per questa nazionale emergente, che proverà a sfruttare l’entusiasmo e la leggerezza per sorprendere avversari più blasonati e iniziare a costruire una propria storia anche sulla scena globale.