Norvegia Mondiali 2026

I convocati della Norvegia per i Mondiali 2026: le scelte del CT Ståle Solbakken

La Norvegia non è tradizionalmente considerata tra le grandi potenze del calcio mondiale ma negli ultimi anni ha compiuto un salto di qualità evidente, fino a diventare una delle nazionali europee più temute sul piano fisico e offensivo. La selezione scandinava occupa attualmente la 31esima posizione nel ranking FIFA e si presenta ai Mondiali 2026 con grandi ambizioni, trascinata da una generazione di talento guidata dal suo simbolo assoluto, Erling Haaland.

Il percorso di qualificazione verso il primo Mondiale a 48 squadre è stato dominante: la Norvegia ha chiuso il Gruppo I delle qualificazioni UEFA al primo posto con un percorso netto di 8 vittorie su 8 partite disputate, conquistando 24 punti e staccando l’Italia seconda a quota 18. Nel cammino verso il Mondiale ha anche stabilito il record per la vittoria più larga nella storia delle qualificazioni europee, travolgendo la Moldavia 11-1, mentre la certezza matematica della qualificazione è arrivata il 16 novembre 2025, con il clamoroso 4-1 rifilato all’Italia a San Siro.

Per la fase finale dei Mondiali 2026, in programma tra Canada, Messico e Stati Uniti, la Norvegia è stata inserita nel Gruppo I insieme a Iraq, Senegal e Francia. Un girone estremamente impegnativo, soprattutto considerando la presenza dei transalpini, tra nazionali più citate per quanto riguarda la vittoria finale secondo le quote vincente del Mondiale e in generale le quote scommesse sul Mondiale. Il debutto è previsto il 17 giugno 2026 contro l’Iraq, seguito dalla sfida del 23 giugno contro il Senegal e dall’attesissimo match del 26 giugno contro la Francia, una delle candidate alla vittoria finale del torneo.

Il protagonista assoluto della Norvegia è ovviamente Haaland, autore di 16 gol in 8 partite di qualificazione, numeri che certificano il suo ruolo di leader tecnico e realizzativo della squadra. Attorno a lui si muove un gruppo solido e sempre più maturo, con giocatori affermati nei principali campionati europei. In difesa spiccano Kristoffer Ajer e Julian Ryerson, punti fermi della retroguardia, mentre a centrocampo il perno è Sander Berge, affiancato da elementi dinamici e creativi come Patrick Berg e Kristian Thorstvedt. Sulle fasce e tra le linee stanno emergendo talenti come Antonio Nusa e Oscar Bobb, capaci di dare imprevedibilità e qualità al gioco offensivo. Completano il quadro giocatori in crescita come Andreas Schjelderup e certezze come Alexander Sørloth.

Convocati Norvegia Mondiali 2026: la rosa della Landslaget

Anche senza una tradizione di successi paragonabile alle grandi potenze del calcio europeo, la Norvegia si presenta oggi con una delle generazioni più interessanti della sua storia. La selezione guidata dal CT Solbakken ha a disposizione una rosa profonda e fisicamente dominante, con un nucleo consolidato e diverse alternative di livello internazionale. Esaminiamo allora le scelte effettuate reparto per reparto.

Partiamo dai portieri. Il ruolo di titolare dovrebbe essere affidato a Ørjan Nyland del Siviglia, portiere di grande esperienza internazionale, con Egil Selvik del Watford come principale alternativa e Sander Tangvik dell’Amburgo nel ruolo di terza scelta.

Tra i difensori, la Norvegia può contare su un reparto solido e fisico guidato da Kristoffer Ajer del Brentford e Julian Ryerson del Borussia Dortmund, due elementi ormai stabilmente inseriti in contesti di alto livello. Accanto a loro spazio a Leo Østigård del Genoa e Marcus Pedersen del Torino, entrambi importanti per struttura e affidabilità. Sulle corsie laterali troviamo David Møller Wolfe del Wolverhampton e Fredrik Bjørkan del Bodø/Glimt. In rotazione si candidano anche Torbjørn Heggem del Bologna, Henrik Falchener del Viking e Sondre Langås del Derby County, profili utili per completare la retroguardia.

Per quanto riguarda il centrocampo, il perno della squadra è Sander Berge del Fulham, giocatore chiave per fisicità e gestione del ritmo, affiancato da Patrick Berg del Bodø/Glimt e Kristian Thorstvedt del Sassuolo, che garantiscono inserimenti e qualità. Completano il reparto Thelo Aasgaard dei Glasgow Rangers, Fredrik Aursnes del Benfica, Martin Ødegaard dell’Arsenal e Morten Thorsby della Cremonese.

In attacco, la Norvegia può schierare un reparto offensivo di altissimo livello guidato dal fenomeno Erling Haaland del Manchester City, punto di riferimento assoluto e tra i migliori centravanti al mondo. Al suo fianco Alexander Sørloth dell’Atlético Madrid rappresenta una soluzione fisica e concreta sotto porta, mentre Jørgen Strand Larsen del Crystal Palace completa il reparto come alternativa versatile e affidabile. Le alternative proseguono con Antonio Nusa del RB Lipsia, Oscar Bobb del Fulham, Andreas Schjelderup del Benfica e Jens Petter Hauge del Bodø/Glimt.

Formazione tipo Norvegia ai Mondiali 2026

Le scelte del CT Solbakken sembrano essere piuttosto delineate, quantomeno nel modulo tattico prescelto, un classico 4-4-2 con due punte, che ha garantito ottima prolificità nelle gare di qualificazioni. I pali dovrebbero essere difesi da Nyland, il quartetto di difesa potrebbe essere composto da Ryerson, Ajer, Ostigard e Moller Wolfe. La linea a quattro di centrocampo vede Berge, Berg, Bobb e Ødegaard in pole per una maglia da titolare. In avanti è imprescindibile il ruolo di Haaland, affiancato da Sørloth.

Probabile formazione Norvegia

Norvegia (4-4-2): Nyland, Ryerson, Ajer, Ostigard, Moller Wolfe, Berge, Berg, Ødegaard, Bobb, Sørloth, Nusa, Haaland. CT: Ståle Solbakken

Norvegia ai Mondiali: palmares e statistiche

La Norvegia è una delle nazionali europee con una tradizione calcistica meno ricca in termini di partecipazioni ai grandi tornei internazionali, ma con alcuni risultati storici di rilievo e una statistica singolare contro una delle potenze mondiali del calcio. La Landslaget ha preso parte in totale a 3 edizioni della fase finale del campionato mondiale di calcio (1938, 1994 e 1998), raggiungendo come miglior risultato gli ottavi di finale in due occasioni, nel 1938 e nel 1998, mentre nel 1994 si è fermata alla fase a gironi. A livello continentale, la Norvegia ha partecipato a una sola edizione del campionato europeo, nel 2000, senza riuscire a superare il primo turno. Tra i risultati storici figura anche la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici del 1936, uno dei successi più significativi della sua storia calcistica.

Un dato particolarmente curioso riguarda il confronto con il Brasile: la Norvegia è infatti l’unica nazionale al mondo a non aver mai perso contro la Seleção, avendo ottenuto 2 vittorie e 2 pareggi in quattro incontri complessivi, un record che rappresenta una statistica unica nel panorama internazionale.