Nuova Zelanda Mondiali 2026

I convocati della Nuova Zelanda per i Mondiali 2026: le scelte del CT Bazeley

Nella cerchia delle squadre che giocheranno i prossimi Mondiali ci sarà anche la Nuova Zelanda, presenza piuttosto inusuale nel panorama della competizione. Gli All Whites, infatti, rappresentano una delle selezioni meno attrezzate dal punto di vista tecnico rispetto alle grandi nazionali e partono con ambizioni piuttosto limitate. Nonostante ciò, la qualificazione resta un risultato significativo per un movimento calcistico che fatica a competere ad alti livelli internazionali.

Il percorso verso il torneo è stato comunque impeccabile. La squadra guidata da Darren Bazeley, tecnico inglese in carica dal 2022, ha chiuso al primo posto il gruppo B delle qualificazioni oceaniche con punteggio pieno, superando Tahiti, Vanuatu e Samoa senza particolari difficoltà. Un cammino netto che ha confermato la superiorità nel proprio continente, dove la Nuova Zelanda vanta anche 6 trionfi in Coppa d’Oceania. La selezione oceanica è stata inserita nel Girone G insieme al favorito Belgio (attenzionato tra le quote vincente del Mondiale), all’Egitto e all’Iran. Ovviamente questa nazionale ha pochissime chance di superare il primo turno in base alle quote sui Mondiali e anche ai pronostici sui Mondiali, ma in questo torneo è davvero tutto possibile. Il debutto dei neozelandesi è previsto per il 16 giugno contro l’Iran, dopodiché ci sono in programma le partite contro Egitto (22 giugno) e Belgio (27 giugno).

Prima di analizzare i protagonisti, è utile ricordare che la nazionale occupa attualmente l’85° posto nel ranking FIFA, dato che evidenzia chiaramente il divario con le migliori selezioni del mondo. Tra gli uomini chiave spicca Chris Wood, centravanti del Nottingham Forest che l’anno scorso ha realizzato ben 20 gol in Premier League, ma che in questa stagione è stato fermo a lungo per gli infortuni. Il 34enne è il principale riferimento offensivo della squadra, affiancato dall’esperienza di Kosta Barbarouses del Western Sydney. Come elemento offensivo può incidere Elijah Just del Motherwell, giocatore con buone doti realizzative, mentre in difesa il leader resta Tim Payne del Wellington Phoenix.

Convocati Nuova Zelanda Mondiali 2026: la rosa degli All Whites

Il CT Bazeley ha ufficializzato la lista dei calciatori che faranno parte della spedizione mondiale e non ci sono grosse sorprese. Esperienza e giovani interessanti compongono una rosa che comunque nel complesso non è a un livello alto.

Per quanto riguarda la porta, tra i convocati figurano Max Crocombe del Millwall, Alex Paulsen del Lechia Danzica e Michael Woud dell’Auckland FC, con gerarchie ancora aperte alla vigilia del torneo.

In difesa il CT Bazeley ha deciso di affidarsi a elementi esperti come Tim Payne e Liberato Cacace del Wrexham, insieme a Tyler Bindon dello Sheffield United e Finn Surman dei Portland Timbers. Dell’Auckland FC ci saranno ben tre giocatori del reparto arretrato, ovvero Francis de Vries, Callan Elliot e Nando Pijnaker. Chiamati anche Ben Old del Saint-Etienne, Tommy Smith del Braintree Town e Michael Boxall del Minnesota.

A centrocampo, tra i convocati per il ruolo troviamo Elijah Just del Motherwell, che può giocare anche nel terzetto d’attacco, poi Marko Stamenic dello Swansea City e Joe Bell del Viking. Rientrano nella lista anche Callum McCowatt del Silkeborg, Ryan Thomas del PEC Zwolle e Alex Rufer del Wellington Phoenix, oltre al giovane Lachlan Bayliss del Newcastle Jets.

Nel reparto offensivo il punto di riferimento sarà, come abbiamo detto in precedenza, Chris Wood del Nottingham Forest, affiancato da Kosta Barbarouses del Western Sydney e Ben Waine del Port Vale. A completare il reparto Matt Garbett del Peterborough United, Sarpreet Singh del Wellington Phoenix e Jesse Randall dell’Auckland FC.

Formazione tipo Nuova Zelanda ai Mondiali 2026

La Nuova Zelanda scende di solito in campo con un classifica 4-4-2 per sfruttare la spinta sulle fasce e per dare equilibrio alla difesa. In porta Paulsen parte leggermente favorito, mentre la difesa potrebbe vedere Payne e Bindon sugli esterni con Surman e Boxall centrali. In mezzo al campo spazio a Stamenic e Bell con Just e Sarpreet nel ruolo di esterni alti. In attacco Wood agirà da terminale offensivo, supportato da Barbarouses.

 

Probabile formazione Nuova Zelanda

Nuova Zelanda (4-4-2): Crocombe; Payne, Surman, Boxall, Bindon; Sarpreet, Stamenic, Bell, Just; Barbarouses, Wood. CT: Bazeley

Nuova Zelanda ai Mondiali: palmares e statistiche

Quella del 2026 sarà la terza partecipazione della Nuova Zelanda alla fase finale di un Mondiale, dopo le esperienze del 1982 e del 2010, entrambe concluse al primo turno. Se la prima apparizione fu piuttosto complicata, ben diverso fu il percorso in Sudafrica nel 2010, quando gli All Whites riuscirono a sorprendere tutti. In quell’edizione, infatti, i neozelandesi chiusero il girone al terzo posto senza perdere nemmeno una partita, pareggiando tutte e tre le gare. Storico fu l’1-1 contro l’Italia, risultato che contribuì all’eliminazione degli Azzurri e che rappresenta ancora oggi uno dei momenti più alti nella storia calcistica del Paese.

Anche stavolta le aspettative restano contenute e difficilmente si può pensare a una qualificazione alla fase a eliminazione diretta per gli oceanici. L’obiettivo principale sarà quello di competere con dignità e provare a strappare qualche risultato positivo, consapevoli però del divario tecnico con molte delle altre nazionali presenti al torneo.