Panama non può certo vantare la tradizione e il palmarès delle grandi potenze del calcio mondiale, ma negli ultimi anni ha dimostrato una crescita costante che l’ha resa una delle realtà più interessanti della CONCACAF. La nazionale dei Canaleros ha conquistato la qualificazione ai Mondiali 2026 tornando così sulla scena iridata per la seconda volta nella sua storia dopo l’esordio del 2018. Un traguardo storico che conferma i progressi del movimento calcistico panamense, come si nota dalla 33esima posizione del ranking FIFA, che riflette la competitività raggiunta negli ultimi anni.
Il cammino verso la fase finale è stato diviso in due momenti distinti. Nella seconda fase delle qualificazioni, Panama ha dominato il Gruppo B con un percorso netto: quattro vittorie su quattro contro Nicaragua, Guyana, Montserrat e Belize, con 11 gol segnati e appena uno subito. Più complessa invece la fase finale, dove è stata inserita nel Gruppo A insieme a Suriname, El Salvador e Guatemala. Il momento decisivo è arrivato il 18 novembre 2025, quando Panama ha travolto 3-0 El Salvador grazie alle reti di Blackman, Davis e Rodríguez, conquistando il primo posto nel girone anche grazie alla contemporanea sconfitta del Suriname.
Per quanto riguarda il Mondiale 2026 a 48 squadre in Canada, Messico e Stati Uniti, Panama è stata inserita nel Girone L insieme a Ghana, Croazia e Inghilterra. Sulla carta si tratta di un gruppo molto impegnativo, in cui i Canaleros non partono certo come favoriti secondo le quote scommesse sul Mondiale e lo stesso vale per le quote scommesse sulla vincente Mondiale. L’esordio è fissato per il 18 giugno contro il Ghana, seguito dalle sfide contro la Croazia il 24 giugno e l’Inghilterra il 27 giugno.
Anche senza grandi nomi di fama mondiale, la rosa di Panama presenta un gruppo solido, con diversi elementi di esperienza e una base interessante di giocatori che militano sia in America che in Europa. Vediamo allora le scelte definitive del commissario tecnico reparto per reparto.
Partiamo dai portieri. La maglia da titolare è in ballottaggio tra Luis Mejía del Nacional e Orlando Mosquera dell’Al-Fayha, il primo con 56 presenze e il secondo con 46. Il terzo slot è occupato da César Samudio del Marathón.
Nel reparto difensivo, Panama può contare su elementi consolidati come Eric Davis del Plaza Amador e Michael Amir Murillo del Beşiktaş, due punti di riferimento della retroguardia. In mezzo alla difesa spazio anche a Roderick Miller del Turan Tovuz e Andrés Andrade del LASK, senza dimenticare César Blackman dello Slovan Bratislava. Tra le alternative figurano José Córdoba del Norwich City, Fidel Escobar del Saprissa, Jiovany Ramos dell’Academia P.C. Jorge Gutiérrez del Deportivo La Guaira rappresenta un’opzione sulle fasce. Chiude la lista del settore Edgardo Fariña del Pari Nizhny Novgorord.
A centrocampo, il leader tecnico resta Aníbal Godoy del San Diego, affiancato da giocatori dinamici come Adalberto Carrasquilla del Pumas UNAM, Yoel Bárcenas del Mazatlán e Alberto Quintero del Plaza Amador. José Luis Rodríguez del Juárez aggiunge qualità e imprevedibilità mentre Cristian Martínez dell’Ironi Kiryat Shmona e César Yanis del Cobresal garantiscono profondità alla rosa. Tra le opzioni anche Carlos Harvey del Minnesota United e Azarias Londono dell’Universidad Catolica.
In attacco, Panama si affida a un gruppo variegato. Il riferimento offensivo è José Fajardo dell’Universidad Católica, supportato da Ismael Díaz del León e Cecilio Waterman dell’Universidad de Concepción. Infine Tomas Rodriguez del Saprissa.
Panama scende in campo con un 3-4-3 che diventa un 5-4-1 molto solido in fase di non possesso, un blocco di giocatori che ormai si conosce a memoria sotto la guida di Thomas Christiansen, in panchina dal 2020. In porta il titolare potrebbe essere Mosquera, che ha dimostrato grande affidabilità durante tutto il percorso di qualificazione. La difesa è il reparto più esperto e si compone di Farina, Córdoba e Andrade. Il cuore pulsante del centrocampo è Carrasquilla, capace di inventare gioco e dettare i tempi della manovra. Al suo fianco agiscono Godoy e Amir Murillo. In avanti Panama punta sulla rapidità e l'imprevedibilità con Bárcenas a destra e Fajardo a sinistra, ideali per le ripartenze. Il riferimento avanzato è Diaz.
Panama (3-4-3): Mosquera, Farina, Córdoba, Andrade, Amir Murillo, Carrasquilla, Godoy, Bárcenas, Fajardo, Diaz. CT: Thomas Christiansen
Panama è una nazionale relativamente giovane nel panorama del calcio mondiale e non può vantare una lunga tradizione ai Mondiali come altre selezioni più blasonate. I Canaleros hanno infatti partecipato a una sola edizione della Coppa del Mondo nella loro storia, quella disputata in Russia nel 2018. Si è trattato di un traguardo storico per il calcio panamense, arrivato al termine di un percorso di crescita costante all’interno della CONCACAF.
Per il resto della sua storia, Panama ha spesso partecipato alle qualificazioni senza però riuscire a ottenere il pass per la fase finale, rimanendo fuori sia nelle prime edizioni sia in quelle più recenti, inclusa l’ultima del 2022 in Qatar.