Scommesse Championship

Quote Championship 2026-2027

Il calcio inglese si conferma con uno dei più seguiti e interessanti al mondo, con un pubblico di centinaia di milioni di appassionati nei diversi continenti. A catalizzare le attenzioni è principalmente la massima divisione, ma lo spettacolo è assicurato anche se si guarda un gradino più sotto, ovvero all’English Football League Championship, che vede di fronte ogni anno delle squadre di ottimo livello. E la stagione 2026-2027 non fa eccezione.

Le cifre per le scommesse sulla EFL Championship - consultabili sulla piattaforma di Eurobet insieme alle quote sulla Premier League - delineano oggi un gruppo ristretto di favorite per la vittoria del campionato, con alcune sorprese che potrebbero inserirsi nella corsa. In particolare, dopo la prima giornata del torneo, le quote sulla vincente della Championship 2026-2027 indicano nel West Ham (che fino alla scorsa stagione eravamo abituati a vedere nei pronostici sulla Premier League) la grande favorita per la vittoria del campionato di seconda divisione, con una quota di 2.75. Alle sue spalle come principale outsider troviamo il Wolverhampton, il cui successo con la conquista del primo posto è fissato a 7.00, seguito dal Middlesbrough a 9.00 e dal Burnley a 13.00. Il Southampton è leggermente staccato, indicato a 15.00, mentre il Birmingham segue a 16.00. A quota 21.00 troviamo invece Norwich e Sheffield United, con Millwall e il sempre più popolare Wrexham, di proprietà di Ryan Reynolds e Rob McElhenney, entrambi offerti a 23.00. Più staccato il West Bromwich Albion, bancato a 33.00, mentre Derby County e Swansea sono bancati offerti a 41.00. QPR e Watford vengono proposti a 51.00, seguiti da Bristol City e Stoke City a 66.00. Tra le squadre considerate meno favorite per il successo finale figurano il Cardiff City a 81.00, e il terzetto composto da Blackburn Rovers, Bolton e Charlton Athletic a 101.00, quindi il Portsmouth a 121.00. Chiudono la lavagna Preston a 201.00 e Lincoln City a 251.00, quest'ultima tra le formazioni approdate in Championship dalla League One.

Championship: la stagione 2026-2027

Prima giornata: 14 agosto 2026
Ultima giornata: 1° maggio 2027

La stagione 2026-2027 di English Football League Championship è la 124ª nella storia del torneo, nonché la 35ª disputata con l'attuale formula a 24 squadre e con i play-off per la promozione. La stagione regolare, al termine della quale le prime due classificate guadagneranno la promozione diretta in Premier League, è iniziata il 14 agosto 2026 e si concluderà il 1° maggio 2027, prima dei play-off che assegneranno il terzo e ultimo posto disponibile per salire nella massima serie. Dalla Premier League sono retrocesse West Ham, Burnley e Wolverhampton, mentre dalla League One sono arrivate Lincoln City, vincitore del campionato, Cardiff City, secondo classificato, e Bolton, promosso attraverso i play-off. Non fanno invece più parte della Championship Coventry City, Ipswich Town e Hull City, promosse in Premier League al termine della stagione 2025-2026, mentre Oxford United, Leicester City e Sheffield Wednesday sono retrocesse in League One. 

Championship: i movimenti di mercato

Come accade in Italia, anche in Inghilterra è in vigore il sistema del “paracadute” (in Inghilterra è noto con il termine “parachute payments”) per le squadre che retrocedono dalla prima alla seconda divisione. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, si tratta di una misura che prevede l’erogazione di cospicui contributi economici a favore delle squadre retrocesse per attenuare gli effetti negativi derivanti dalla perdita della categoria.

Questa premessa è doverosa poiché in una realtà variegata come quella della Championship coesistono allo stesso tempo club molto ricchi ed altri con risorse finanziarie ben più modeste, se non del tutto limitate. Va da sé che le squadre di Championship provenienti dalla Premier League possano quindi contare su un tesoretto per fare mercato di cui altri non dispongono che - secondo uno studio recentemente effettuato in Inghilterra - può addirittura fruttare un vantaggio virtuale di 5 punti rispetto alle concorrenti.

Per i motivi sopracitati, spesso sono proprio i club retrocessi dalla Premier League a fare la voce grossa sul mercato in virtù di budget decisamente più consistenti rispetto alle squadre che già militavano in Championship o che vi sono state promosse. Ad ogni modo investire tanto non sempre è sinonimo di vittoria o promozione automatica.  

La sfida più grande della Championship, infatti, è creare il giusto mix tra calciatori di un livello tecnico superiore e interpreti che conoscano bene la realtà delle serie minori. Diamo dunque un’occhiata a come si sono strutturate le nuove rose che prenderanno parte alla Football League Championship 2026-2027, analizzando le operazioni delle principali candidate alla promozione.

West Ham

Il West Ham ha affrontato il mercato estivo con una profonda revisione della rosa dopo la retrocessione in Championship, finanziando le operazioni in entrata soprattutto attraverso due cessioni particolarmente remunerative. Gli Hammers hanno infatti incassato 99 milioni di euro da Mateus Fernandes, passato al Tottenham, e 64,5 milioni da Crysencio Summerville, trasferitosi all’Al-Hilal. A queste operazioni si aggiungono i 10 milioni ottenuti dal Club Bruges per Freddie Potts e gli 1,75 milioni versati dal Luton per Callum Marshall. Callum Wilson ha invece raggiunto gratuitamente il Brentford, mentre Niclas Füllkrug è stato ceduto in prestito al Werder Brema; hanno lasciato il club anche Adama Traoré, da svincolato, e Łukasz Fabiański, ritiratosi. Sul fronte degli acquisti, l'investimento principale è rappresentato dal centrocampista belga Arne Engels, arrivato dal Celtic Glasgow per 25,75 milioni. Il reparto offensivo è stato rinforzato con Manor Solomon, acquistato dal Tottenham per 5,85 milioni, e soprattutto con Joël Piroe, centravanti prelevato in prestito dal Leeds. Completano il mercato in entrata il giovane esterno colombiano Keiber Lamadrid, costato 1,15 milioni, e l'esperto terzino Joël Veltman, arrivato a parametro zero dal Brighton. Nel complesso, il West Ham ha quindi privilegiato un mercato sostenibile, riducendo sensibilmente i costi della rosa e generando un importante saldo positivo senza rinunciare a rinforzi funzionali all'obiettivo dell'immediato ritorno in Premier League.

Wolverhampton

Il Wolverhampton ha impostato il mercato estivo su interventi mirati, limitando gli investimenti nonostante il valore complessivo elevato dei giocatori entrati o rientrati in rosa. I Wolves hanno speso 16,5 milioni di euro per due acquisti a titolo definitivo: l’esterno sinistro Rafiki Saïd, prelevato dallo Standard Liegi per 9 milioni, e il difensore centrale Ladislav Krejci, arrivato dal Girona per 7,5 milioni. A parametro zero sono stati inseriti due elementi di grande esperienza come Raúl Jiménez, di ritorno dal Fulham, e Kieran Trippier, proveniente dal Newcastle. Sono inoltre rientrati dai rispettivi prestiti Boubacar Traoré dal Metz, Sasa Kalajdzic dal LASK, Marshall Munetsi dal Paris FC e Fer López dal Celta de Vigo, contribuendo ad ampliare le alternative a disposizione della squadra senza ulteriori esborsi. Sul fronte delle partenze, la cessione più importante è quella di João Gomes, trasferitosi all’Aston Villa per 40 milioni, operazione che da sola ha garantito un saldo ampiamente positivo. Matt Doherty ha lasciato gratuitamente il club per approdare allo Sheffield United, mentre l’attaccante Tolu Arokodare è passato in prestito all’Ajax. Nel complesso, dopo la retrocessione in Championship il Wolverhampton ha scelto di preservare buona parte del valore della rosa, affiancando esperienza e nuovi innesti a diversi giocatori rientrati dai prestiti, con l’obiettivo di costruire una squadra attrezzata per competere immediatamente per la promozione.

Middlesbrough

Il Middlesbrough ha condotto finora un mercato estivo particolarmente attivo, intervenendo praticamente in ogni reparto. L’investimento principale è stato effettuato per il giovane centravanti Will Lankshear, acquistato dal Tottenham per 11,7 milioni di euro. Dagli Spurs è arrivato anche il difensore Ashley Phillips per 8,2 milioni, mentre per la porta il Boro ha puntato su Radek Vítek, prelevato dal Manchester United per 8,15 milioni. Importanti anche gli innesti offensivi di Max Arfsten dal Columbus per 6,5 milioni, Kyle Joseph dall’Hull City per 4,7 milioni e Jeremy Sarmiento dal Brighton per 3,7 milioni. A centrocampo è arrivato Sebastian Berhalter dal Vancouver per 1,75 milioni, mentre Myles Peart-Harris è stato ingaggiato gratuitamente dall’Oxford United. La campagna acquisti è stata finanziata in buona parte dalla cessione più importante dell’estate: Hayden Hackney è passato all’Everton per 19,3 milioni di euro. È stato venduto anche Kaly Sène allo Young Boys per un milione, mentre hanno lasciato gratuitamente il Middlesbrough Dan Barlaser, Seny Dieng, Dael Fry e Sam Silvera. Delano Burgzorg è stato ceduto in prestito al Preston, mentre Darragh Lenihan, Alex Gilbert e Marcus Forss si sono svincolati.

Burnley

Il Burnley, dopo la retrocessione dalla Premier League, ha impostato il mercato estivo su una forte razionalizzazione della rosa, realizzando diverse cessioni importanti e limitando gli investimenti in entrata. L’acquisto principale è stato quello del centrocampista Florentino, prelevato dal Benfica per 24 milioni di euro; a centrocampo è arrivato anche Ugo Raghouber dal Lille per 5 milioni. In attacco è stato inserito il giovane Dastan Satpaev dal Chelsea con un prestito oneroso da 350mila euro, mentre Max Alleyne è arrivato in prestito dal Manchester City. Completano gli innesti il portiere Ben Amos, preso gratuitamente dal Port Vale, e il giovane esterno Lluc Castell dall’Espanyol B. Molto più consistente il movimento in uscita. Maxime Estève è stato ceduto al Lipsia per 25 milioni, mentre Loum Tchaouna ha raggiunto il Coventry City per 23 milioni. Curiosamente, Florentino è stato successivamente trasferito all’Ipswich per 18,7 milioni, dopo essere arrivato dal Benfica nella stessa sessione. Il Burnley ha inoltre incassato 17,5 milioni dal passaggio di Jaidon Anthony al Brentford e 14 milioni per Luca Koleosho, ceduto al Paris FC. Lesley Ugochukwu è passato in prestito al Galatasaray, Martin Dúbravka gratuitamente al Tottenham e Quilindschy Hartman in prestito all’Espanyol.

Southampton

Il Southampton ha affrontato il mercato estivo con l’obiettivo di rimodellare la rosa, intervenendo soprattutto in attacco e tra i pali. L’investimento più consistente è stato quello per Lewis Dobbin, esterno sinistro acquistato dall’Aston Villa per 10,5 milioni di euro. In porta è arrivato Daniel Peretz dal Bayern Monaco per 8 milioni, mentre il reparto offensivo è stato completato con l’esperienza di Cyle Larin, prelevato dal Maiorca per 3 milioni, e con il giovane Divin Mubama, arrivato in prestito dal Manchester City U21. A costo zero è stato inoltre ingaggiato il portiere George Long dal Norwich. L'operazione economicamente più rilevante in uscita è stata nettamente quella di Shea Charles, trasferitosi al Fulham per 30,4 milioni, garantendo al club un'importante plusvalenza. Hanno lasciato Southampton a parametro zero anche Ross Stewart, passato allo Swansea City, il portiere Alex McCarthy, approdato al Leicester City, Charlie Taylor, trasferitosi al Derby, e Oriol Romeu, che ha proseguito la carriera all’Avispa Fukuoka. Il club ha inoltre scelto la strada del prestito per alcuni giovani: Nicholas Oyekunle è stato mandato al Leyton Orient, mentre Jay Robinson è passato al Monza.

Birmingham

Il Birmingham City ha condotto finora un mercato estivo orientato soprattutto al rafforzamento del centrocampo, investendo complessivamente 16,1 milioni di euro. L’operazione principale è stata l’acquisto del colombiano Jhon Solís, arrivato dal Girona per 7,5 milioni. Sempre in mediana è stato inserito Max Bird, prelevato dal Bristol City per 2,6 milioni, mentre Taylor Gardner-Hickman è rientrato dal prestito al Blackburn. In attacco è arrivato Luis Vázquez dall’Anderlecht per 3,5 milioni, mentre sulla fascia sinistra il club ha investito 2,5 milioni per Kristoffer Lund del Palermo. La difesa è stata completata dall’esperto Dael Fry, ingaggiato a parametro zero dopo l’esperienza al Middlesbrough, mentre per la porta è arrivato in prestito dal Brighton il giovane James Beadle. Più contenuto, almeno per il momento, il capitolo cessioni: Kai Wagner si è trasferito al Philadelphia per 3,5 milioni, mentre Kyogo Furuhashi ha lasciato Birmingham per approdare agli LA Galaxy per 1,2 milioni. Si è separato dal club anche Jonathan Panzo, rimasto svincolato. 

La storia della Championship

La Football League Championship, conosciuta anche come Sky Bet Championship per ragioni commerciali, è la seconda divisione del calcio professionistico inglese. Curiosamente essa rappresenta il livello più alto della Football League, ma non della piramide calcistica inglese, poiché in seguito alla scissione del 1992, la Premier League costituisce un organismo autonomo.

Sebbene non possa fregiarsi dello stesso prestigio della Premier, sua “sorella maggiore”, nel 2005 la Championship è risultato essere il campionato di seconda divisione più ricco d'Europa, oltre che il sesto tra tutti i tornei del Vecchio Continente. Attualmente la seconda divisione inglese conserva il primato economico tra le serie cadette ma è sceso al 7º posto tra tutti i campionati europei, superato dalla Primeira Liga portoghese. L'attuale denominazione è stata introdotta a partire dalla stagione 2004-2005 ed è andata a sostituire il titolo transitorio di First Division, al posto della classica denominazione di Second Division dal 1992.

La Second Division, organizzata dalla Football League, affonda le radici della sua storia nel lontano 1892: in essa confluirono i club membri della disciolta Football Alliance. Nel giro di due stagioni il numero di partecipanti crebbe, passando da 12 a 16 squadre. Il numero si allargò ulteriormente con il trascorrere degli anni, passando prima a 18 nel 1898 e poi a 20 squadre nel 1905. Ai suoi albori lo scambio con la First Division (attuale Premier League) era limitato alle partite amichevoli, tuttavia, in seguito al sospetto di alcune gare truccate (un annoso problema esistente già all’epoca, come si può evincere dalla data) nel 1898, si optò per l’adozione di un normale meccanismo di promozione e retrocessione per due posti.

Al termine della guerra, il torneo fu ulteriormente allargato a 22 squadre e venne introdotta la retrocessione di due club nella neonata Third Division. Una formula rimasta invariata per circa mezzo secolo, precisamente fino al 1974 quando furono introdotti ulteriori cambiamenti. Per dare ulteriore sale alla competizione promozioni e retrocessioni furono ampliate al numero di tre squadre. Il format attuale della Championship risale al 1988 con due novità importanti: l’ulteriore ampliamento a 24 formazioni e l'introduzione del meccanismo dei play-off.

Partite di Championship: il format attuale

Oggi la Football League Championship è un campionato disputato da 24 squadre, ognuna delle quali disputa un totale di 46 partite tra casa e trasferta. Le prime due squadre classificate beneficiano della promozione diretta in Premier League. A esse si unisce la vincitrice dei play-off (la cui finale viene giocata in gara secca nel leggendario Wembley) disputati dalle squadre che si classificano dalla terza alla sesta posizione. Per le ultime tre squadre classificate, invece, si spalancano direttamente le porte della retrocessione nell’inferno della Football League One, terza divisione inglese. In caso di parità di punteggio, le squadre vengono classificate secondo i seguenti criteri:

1) differenza reti;
2) numero di reti segnate;
3) classifica avulsa;
4) incontro di spareggio.

A oggi sono 106 le squadre che hanno partecipato almeno ad una delle 123 edizioni dei campionati inglesi di seconda divisione (Second Division, First Division e Football League Championship) disputati dal 1892 ad oggi. Il record di partecipazioni spetta al Barnsley che ha militato nella seconda divisione inglese per ben 78 campionati. Vengono poi l’Hull City con 65 partecipazioni e il Leicester a quota 64. Il campionato può contare su una grande attenzione dal punto di vista internazionale: le partite di Championship vengono trasmesse viene trasmessa ufficialmente in 182 paesi e territori in tutto il mondo e gli stadi, pur trattandosi di un campionato di seconda fascia, offrono sempre un colpo d’occhio splendido da fare invidia alle massime serie di mezza Europa.

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