quote GP Monza | scommesse F1 | GP d'Italia

Scommesse GP Italia (Monza) Formula 1

Quote GP Italia (Monza) 2026 Formula 1

Nel weekend tra il 4 e il 6 settembre la Formula 1 arriverà a Monza per l’atteso e prestigioso GP d’Italia, uno degli appuntamenti storici del Mondiale. Quella italiana è una delle gare classiche del campionato di F1, una delle corse più antiche dopo quelle di Francia, Stati Uniti, Spagna e Russia. Dal 2013, inoltre, il Gran Premio d’Italia è il GP che si è svolto il maggior numero di volte. Sede della corsa è stata quasi sempre Monza: soltanto in 5 occasioni il GP d'Italia, calendarizzato tra la prima o la seconda domenica di settembre, si è disputato in altre città: Montichiari (1921), Livorno (1937), Milano (1947), Torino (1948) ed Imola (1980).

Ma chi sono i favoriti per la vittoria della gara questa volta? Le quote sul GP d’Italia di F1 2026 al momento non sono ancora presenti nel panorama delle quote scommesse sulla Formula 1 indicano George Russell come principale favorito per il successo finale, con una quota di 2.25. Dietro di lui nelle quote sul vincente del GP d'Italia 2026 troviamo Charles Leclerc, bancato a 3.50, quindi Lewis Hamilton a 5.00 e Lando Norris a 7.00. Più staccati Kimi Antonelli e Max Verstappen, entrambi offerti a 11.00, mentre un successo di Oscar Piastri può valere 26.00 volte la posta iniziale. Antonelli resta il grande favorito per il successo finale nel Mondiale nel panorama dei pronostici sulla Formula 1. Le quote sulla gara di Monza aumentano sensibilmente con Liam Lawson a 101.00, seguito da Arvid Lindblad e Pierre Gasly, entrambi proposti a 301.00. A quota 501.00 figurano invece Nico Hülkenberg, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto. Chiudono la lista delle quote sulla gara del GP d'Italia Fernando Alonso, Lance Stroll, Oliver Bearman, Esteban Ocon, Carlos Sainz, Alexander Albon, Sergio Pérez, Valtteri Bottas e Yuki Tsunoda, tutti bancati a 1001.00.

GP Italia F1 2026 a Monza: date e orari di prove libere, qualifiche e gara

FP1 e FP2: venerdì 4 settembre (12:30-13:30, 16:00-17:00)
FP3 e Qualifiche: sabato 5 settembre (12:30-13:30, 16:00-17:00)
Gara: domenica 6 settembre (15:00)

Il Gran Premio d'Italia di F1 2026 sarà la 97ª edizione del GP italiano, che in 92 occasioni si è svolto presso l'autodromo nazionale di Monza. Il weekend di gara avrà inizio venerdì 4 settembre con le prime due sessioni di prove libere (in programma tra le 12:30 e le 13:30 e tra le 16:00 e le 17:00). Sabato 5 settembre dopo la terza sessione di libere (tra le 12:30 e le 13:30) ci saranno le qualifiche (dalle 16:00 alle 17:00). La partenza del Gran Premio F1 di Monza è fissata per domenica 6 settembre alle ore 15:00.

GP d’Italia di Formula 1 2026: come arrivano i piloti

Il campionato mondiale di Formula 1 2026 ha superato la metà della prima parte della stagione: dopo il GP d’Olanda, dodicesima prova delle 23 previste in calendario, restano 11 gare da disputare. A Zandvoort il successo è andato a Lando Norris, che con la McLaren ha conquistato la sua tredicesima vittoria in carriera, precedendo le due Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, secondo, e George Russell, terzo. Quarto Oscar Piastri, quinto e sesto posto per i due ferraristi Charlese Leclerc e Lewis Hamilton. Solo settimo Max Verstappen. Il weekend olandese prevedeva anche la Sprint, vinta da Russell davanti a Leclerc e Norris. Da segnalare invece il ritiro di Verstappen, coinvolto in un incidente nelle prime fasi della gara.

Nella classifica del mondiale piloti ora Antonelli conserva saldamente il comando con 242 punti. Alle sue spalle Russell e Hamilton sono appaiati a 183 punti, mentre Norris, grazie alla vittoria di Zandvoort, sale a 159 e precede Leclerc, quinto a 155. Seguono Max Verstappen con 112 punti, Oscar Piastri a 104, Isack Hadjar a 68, Liam Lawson a 49 e Pierre Gasly a 44.

Per quanto riguarda la classifica costruttori, la Mercedes guida con 425 punti, davanti alla Ferrari a 338 e alla McLaren a 263. Più staccata la Red Bull Racing, quarta con 186 punti, seguita da Racing Bulls a 66, Alpine a 63, Haas a 21, Audi a 16, Williams a 11 e Aston Martin a 3.

Gran Premio di F1 a Monza: la storia del GP d’Italia

Il primo storico Gran Premio d'Italia fu disputato il 4 settembre del 1921. La corsa ebbe luogo a Montichiari, un piccolo comune situato nella provincia di Brescia, e si snodò attraverso un circuito cittadino ricavato su strade aperte al traffico. A vincere fu il pilota francese Jules Goux al volante di una Ballot. Dall’anno successivo il Gran Premio iniziò a svolgersi su un circuito vero e proprio. Fu scelto l’Autodromo di Monza che era stato costruito nel frattempo nel 1922 e che da allora sarebbe stata quasi sempre la sede principale della corsa negli anni a venire.

Dopo anni segnati da un dominio italiano (ricordiamo i successi di Pietro Bordino, Carlo Salamano, Antonio Ascari e Gastone Brilli-Peri) e francese (Louis Charavel, Robert Benoist e Louis Chiron) per quanto riguarda le vittorie il Gran Premio d’Italia subì un brusco stop nel biennio 1929-1930. La ragione di questa pausa fu una reazione al gravissimo incidente accaduto il 9 settembre del 1928, quando il pilota italiano Emilio Materassi al 17esimo giro del GP d’Italia, perse il controllo dell'auto mentre tentava un sorpasso ai danni del connazionale Giulio Foresti, e alla velocità di 200 km/h piombò in mezzo al pubblico con la sua Talbot, uccidendo 22 persone e perdendo la vita a sua volta. In seguito a questa tragedia, la corsa riprese a essere disputata soltanto nel 1931 e per evitare il ripetersi di un evento simile furono aumentate le misure di sicurezza.

Nel 1937 il Gran Premio d’Italia lasciò temporaneamente il circuito di Monza per spostarsi su quello di Montenero a Livorno. Ad ogni modo l’anno successivo la gara tornò ad essere corsa in Lombardia e lì rimase fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale che ne impedì il regolare svolgimento dal 1939 fino al 1946. Terminata la guerra, il Gran Premio d’Italia riprese ad essere organizzato a partire dal 1947. La pista dell’Autodromo di Monza, tuttavia, era ancora inutilizzabile a causa dei gravi danneggiamenti subiti durante il conflitto mondiale. Così, nel 1947 il Gran Premio d’Italia si tenne a Milano, mentre nel 1948 toccò ad una città dalla grande tradizione automobilistica come Torino ospitare la corsa.

A partire dal 1949 la gara riprese a disputarsi sul tracciato monzese che era stato finalmente ripristinato. Con l’istituzione del Campionato mondiale di Formula 1, il Gran Premio d'Italia divenne un appuntamento fisso del calendario di F1 e per alcuni anni fu addirittura la gara conclusiva del campionato mondiale. Nel 1975, a causa di una serie di problematiche ambientali legate alla Regione Lombardia, si iniziò a valutare la possibilità di trasferire il Gran Premio d’Italia sul circuito di Imola, in provincia di Bologna.

Le gare, tuttavia, nonostante tentativi ed insistenze da parte di chi avrebbe voluto trasferire il GP, continuarono a svolgersi presso l’Autodromo di Monza fino al 1979. Il passaggio al circuito emiliano di Imola si concretizzò soltanto nel 1980 senza mai più essere ripetuto. In quell’occasione storica a trionfare fu Nelson Piquet al volante di una Brabham. L'anno successivo il Gran Premio d'Italia tornò nella sua sede storica a Monza mentre ad Imola fu assegnato il Gran Premio di San Marino che si disputò dal 1981 al 2006. Una circostanza che per tanti anni permise di assistere a due Gran Premi sul suolo italiano (anche oggi è così, con il GP dell’Emilia-Romagna che si corre a Imola). 

GP d’Italia: statistiche e record

Il pilota che ha vinto più volte il GP d'Italia di Formula 1 è Michael Schumacher, che ha sfrecciato per primo davanti alla bandiera a scacchi di Monza per ben 5 volte. Il record del tedesco, tuttavia, è condiviso con il britannico Lewis Hamilton che può ancora batterlo, diventando il primo in questa classifica. Completa il podio Nelson Piquet, vincitore in 4 occasioni. Sono 3 i successi per Juan Manuel Fangio, Stirling Moss, Ronnie Peterson, Alain Prost, Rubens Barrichello, Sebastian Vettel e Max Verstappen. A quota 2 vittorie troviamo Alberto Ascari, Phil Hill, Jackie Stewart, Clay Regazzoni, Niki Lauda, Ayrton Senna, Damon Hill, Juan Pablo Montoya, Fernando Alonso e Charles Leclerc.

La scuderia più vincente in assoluto a Monza è la Ferrari, con 20 vittorie. Dietro il Cavallino rampante ci sono la McLaren a 11, e la Mercedes a 7, poi la Williams a 6, poi Lotus e Red Bull a 5.

L’albo d’oro recente

L’albo d’oro recente (ultimi 10 vincitori) vede protagonisti soprattutto piloti Mercedes e Red Bull.

Anno   Pilota                          Scuderia
2016    Nico Rosberg              Mercedes
2017    Lewis Hamilton          Mercedes
2018    Lewis Hamilton          Mercedes
2019    Charles Leclerc           Ferrari
2020    Pierre Gasly                AlphaTauri
2021    Daniel Ricciardo         McLaren
2022    Max Verstappen        Red Bull
2023    Max Verstappen        Red Bull
2024    Charles Leclerc           Ferrari
2025    Max Verstappen        Red Bull

Gran Premio di Formula 1 d’Italia: il circuito di Monza

Giri: 53
Lunghezza: 5,793 km
Distanza complessiva: 306,72 km

Costruito in soli 110 giorni nel 1922, l'Autodromo Nazionale Monza è stato il terzo circuito automobilistico al mondo, dopo Brooklands nel Regno Unito e Indianapolis negli Stati Uniti. Come quei due tracciati, il circuito originale presentava una spaventosa serie di curve sopraelevate, così come gran parte della sezione "campo esterno" tutt'ora in uso. L'Autodromo di Monza ha aperto i battenti il ​​3 settembre 1922, una settimana prima di ospitare il Gran Premio d'Italia di quell'anno. Nel 1950 fu inserito nel calendario della prima edizione del mondiale di Formula 1 nel 1950 e da allora ha ospitato il Gran Premio d'Italia ogni anno tranne nel 1980. Il circuito di Monza è molto rapido (il record del giro più veloce di sempre in gara è stato realizzato da Lando Norris a bordo della McLaren MCL39 nel GP d’Italia 2025, coprendo il tracciato in 1:20.901), anche per questo il tracciato è conosciuto anche col soprannome La Pista Magica. Le monoposto spingono a tutto gas per l'80% del giro e raggiungono l'apice sul rettilineo di partenza e di arrivo del circuito lungo 1,1 km. Da lì, sfrecciano verso la sezione storica del parco, dove una serie di grandi frenate in strette chicane mettono a dura prova i freni.