Scommesse GP USA Formula 1

Quote GP degli USA di F1 2026

Il Circuito delle Americhe di Austin, in Texas, Stati Uniti, nel weekend dal 23 al 25 ottobre, ospiterà il GP degli USA, 18esima prova del campionato mondiale di Formula 1 2026. I riflettori della gara saranno puntati soprattutto su Kimi Antonelli, leader della classifica piloti con 340 punti e un vantaggio di ben 102 lunghezze sul compagno di squadra George Russell. Il giovane pilota italiano della Mercedes avrà infatti la prima occasione per conquistare matematicamente il suo primo titolo mondiale, a patto di incrementare ulteriormente il distacco sugli inseguitori. Quello negli USA è un appuntamento decisivo anche per il Mondiale costruttori, con la Mercedes nettamente al comando davanti a Ferrari e McLaren.

Ma chi è il favorito per la vittoria della corsa americana? Cosa dice il pronostico nel dettaglio? Le quote sul vincente GP degli Stati Uniti di Formula 1 2026 disponibili nel quadro delle scommesse sulla Formula 1 vedono Max Verstappen su Red Bull come principale favorito per il successo sul Circuit of the Americas di Austin, con una quota di 2.15. Alle spalle del quattro volte campione del mondo si colloca il leader del mondiale, nonché grande favorito nei pronostici sulla F1 per la conquista del titolo: Kimi Antonelli, Mercedes, bancato a 3.50, inseguito dal compagno di squadra George Russell, il cui eventuale trionfo in Texas è offerto a 11.00. Nella gerarchia dei favoriti degli Gran Premio USA seguono i due piloti Ferrari Lewis Hamilton e Charles Leclerc e il campione in carica Lando Norris, McLaren, tutti proposti a 13.00. Più staccati troviamo l’altra McLaren di Oscar Piastri e la Red Bull di Isack Hadjar, entrambi a 21.00. Le quote salgono a 301.00 per Liam Lawson e Arvid Lindblad (Racing Bulls), oltre a Pierre Gasly (Alpine). Più indietro Franco Colapinto (Alpine), Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto (Audi), Oliver Bearman ed Esteban Ocon (Haas), Carlos Sainz e Alexander Albon (Williams) sono tutti bancati a 501.00. Chiudono la lista Fernando Alonso e Lance Stroll (Aston Martin), insieme a Sergio Pérez e Valtteri Bottas (Cadillac), tutti quotati a 1001.00.

GP degli Stati Uniti 2026 di F1: le date e l’orario di prove e gara

FP1 e FP2: venerdì 23 ottobre (19:30-20:30 e 23:00-00:00)
FP3: sabato 24 ottobre (19:30-20:30)
Qualifica: sabato 24 ottobre (23:00-00:00)
Gara: domenica 25 ottobre (21:00)

Il Gran Premio di Formula 1 degli Stati Uniti, giunto alla sua 55ª edizione, si svolgerà nel weekend tra il 23 e il 25 ottobre ad Austin, in Texas. Il fine settimana di gara a stelle e strisce avrà inizio venerdì 23 ottobre, con le prime due sessioni di prove libere, in programma rispettivamente alle 19:30 e alle 23:00 italiane. Sabato 24 ottobre i piloti torneranno in pista per la terza sessione di libere, prevista alle 19:30, mentre dalle 23:00 si disputeranno le qualifiche del GP, decisive per determinare la griglia di partenza. A differenza della precedente edizione, nel 2026 il GP degli Stati Uniti non prevede la gara Sprint, ma si svolgerà secondo il tradizionale programma con tre sessioni di prove libere, qualifiche e gara. Il semaforo verde della corsa decisiva è previsto domenica 25 ottobre, alle 21:00 ora italiana.

GP USA Formula 1: come arrivano i piloti

Ma come arrivano i piloti al Gran Premio degli Stati Uniti di F1 2026? Nel GP di Singapore dell'11 ottobre c'è stato il secondo successo stagionale consecutivo di Max Verstappen, reduce dalla vittoria nel Gran Premio del Bahrain disputato eccezionalmente a Sepang, in Malesia. Il pilota della Red Bull ha conquistato il primo successo della carriera sul circuito di Marina Bay, precedendo Charles Leclerc, secondo con la Ferrari, e Kimi Antonelli su Mercedes, che ha completato il podio dopo aver superato nel finale Lando Norris e Lewis Hamilton. Il pilota della McLaren ha chiuso quarto, davanti al compagno di squadra Oscar Piastri, giunto quinto. Sesto Hamilton sull'altra rossa di Maranello, mentre al settimo posto si è piazzato Liam Lawson, davanti a Nico Hülkenberg dell'Audi. Nono George Russell sull'altra Mercedes, decimo Isack Hadjar della Red Bull. Un risultato importante soprattutto per Antonelli, che grazie al terzo posto ha consolidato il proprio primato nel Mondiale, avvicinandosi ulteriormente alla conquista del titolo iridato.

Con 6 Gran Premi ancora da disputare, Antonelli guida la classifica del Mondiale piloti di F1 2026 con 340 punti, a +102 sul compagno di squadra Russell, fermo a quota 238. Al terzo posto a 229 c'è Hamilton, seguito da Verstappen a 221 e da Leclerc a 215. Sesto è Norris con 201 punti, mentre Piastri occupa la settima posizione a quota 138. Completano le prime dieci posizioni Hadjar a 97, Lawson a 75 e Gasly a 41. Per quanto riguarda il Mondiale costruttori, al comando della classifica c'è la Mercedes con 578 punti, seguita dalla Ferrari a 444 e dalla McLaren a 339. Quarta è la Red Bull a quota 332, seguita dalla Racing Bulls a 100. Più staccata l'Alpine con 68 punti, davanti alla Haas a 30, all'Audi a 23, alla Williams a 12 e all'Aston Martin a 7. Chiude la graduatoria la debuttante Cadillac, ancora ferma a 0 punti.

GP Stati Uniti F1: la storia del Gran Premio degli USA

Il rapporto tra la Formula 1 e gli USA, nel corso degli anni si è contraddistinto per essere abbastanza discontinuo. Ad ogni modo, anche se nel corso dei decenni sono cambiati circuiti, città e denominazioni l'amore degli americani per la Formula 1 è rimasto immutato. Il primo tracciato a ospitare il GP degli USA fu l'iconico circuito di Indianapolis: la leggendaria 500 Miglia, infatti, fu inclusa nel calendario dal 1950 al 1960, tuttavia, a causa delle numerose defezioni da parte dei piloti europei, venne esclusa a partire dal 1961. Il nuovo Gran Premio degli Stati Uniti fu organizzato nel 1959 e venne disputato sul tracciato di Sebring, mentre l'anno successivo si corse a Riverside. Dal 1961, sede stabile fu la pista di Watkins Glen, dove la corsa fu disputata per 20 edizioni consecutive.

Nel 1976 si corse anche sul circuito cittadino di Long Beach, in California, mentre tra il 1981 e il 1991 la Formula 1 diede spettacolo sulle piste cittadine di Las Vegas, Detroit, Dallas e Phoenix (si corsero anche più gare negli Stati Uniti, motivo per cui il GP degli USA del 1984 venne denominato Gran Premio di Dallas per creare una distinzione rispetto al GP di Detroit ma nell'albo d'oro fu inserito come GP degli Stati Uniti d'America, mentre il Gran Premio di Las Vegas disputato nelle stagioni 1981 e 1982 fa statistica a sé, poiché in quei due anni a Long Beach ebbe luogo il GP degli Stati Uniti d'America-Ovest. Per diversi anni la Formula 1 non corse negli USA, facendovi ritorno nel 2000 (dal 1991), quando Tony George, il proprietario del leggendario ovale di Indianapolis, diede disposizione di costruire un tracciato adatto alle monoposto da F1 all’interno dello Speedway. Dal 2000 al 2007 lì si corsero 8 Gran Premi (inclusa la controversa edizione del 2005 che vide al via solo sei vetture, poiché tutti i team gommati Michelin si ritirarono per questioni di sicurezza). Il 25 maggio 2010 venne comunicato il ritorno del Gran Premio degli Stati Uniti nel calendario mondiale della F1 a partire dal campionato 2012, sul nuovo Circuito delle Americhe in Texas, ad Austin.

GP USA di F1: statistiche e record

Il pilota che vanta il maggior numero di vittorie nel Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 è Lewis Hamilton. Il pluricampione britannico si è imposto negli USA ben 6 volte, trionfando nel 2007, 2012, 2014, 2015, 2016 e 2017. Subito dopo nell’albo dei plurivincitori c'è Michael Schumacher, 5 volte vincitore della corsa americana, precisamente nel 2000, 2003, 2004, 2005 e 2006. Sul terzo gradino del podio dei piloti più vincenti negli Stati Uniti - con 4 successi - si accomoda l’olandese Max Verstappen, trionfatore nel 2021, 2022, 2023 e 2025. A seguire altri due piloti britannici, Graham Hill e Jim Clark, con 3 successi a testa, tutti risalenti agli anni '60. Sono 2 le vittorie di Ayrton Senna, ottenute nel 1990 e 1991, come quelle del britannico James Hunt, dell’argentino Carlos Reutemann, ottenute negli anni '70. Un solo trionfo per Charles Leclerc, nel 2024.

Per quanto riguarda i costruttori, la scuderia che qui invece vanta il maggior numero di vittorie è la Ferrari, con 11 trionfi complessivi. Il team di Maranello si è imposto nelle stagioni 1975, 1978, 1979, 2000, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2018 e 2024. La Ferrari è seguita da Lotus e McLaren con 8 successi ciascuna, e dalla Mercedes, con 6 trionfi. La Red Bull invece conta 5 vittorie, registrate nel 2013, 2021, 2022, 2023 e 2025.

Albo d'oro recente del Gran Premio

Anno   Pilota                          Scuderia

2015    Lewis Hamilton          Mercedes
2016    Lewis Hamilton          Mercedes
2017    Lewis Hamilton          Mercedes
2018    Kimi Räikkönen          Ferrari
2019    Valtteri Bottas            Mercedes
2020    non disputato
2021    Max Verstappen        Red Bull
2022    Max Verstappen        Red Bull
2023    Max Verstappen        Red Bull
2024    Charles Leclerc           Ferrari
2025    Max Verstappen        Red Bull

Formula 1 negli USA: il Circuito delle Americhe di Austin

Disegnato dallo studio HKS Inc. con la supervisione del celebre ingegnere ed ex pilota Herman Tilke, già progettista di altri circuiti del mondiale di F1, il ‘Circuito delle Americhe’ di Austin, capitale del Texas, è lungo 5,513 km. La gara di Formula 1 si articola su 56 giri per una distanza complessiva di 308,405 km. Il tracciato conta ben 20 curve, e presenta una differenza di altitudine complessiva di 41 metri. Una particolarità di questo circuito di Formula 1 è rappresentata dal fatto che molte curve sono ispirate a quelle di altri famosi circuiti (ad esempio la sequenza Maggotts-Becketts-Chapel di Silverstone, le curve dell'arena di Hockenheim, e la curva 8 di Istanbul). Altro tratto distintivo è la sede stradale molto larga, così studiata in alcuni punti per consentire ai piloti di adottare diverse traiettorie.

Una volta partiti dal rettilineo, i piloti si trovano a percorrere una salita con gradiente superiore all'11% prima di arrivare alla curva 1 (recentemente ribattezzata Big Red per rendere omaggio al cofondatore del circuito Red McCombs), un tornantino posto in cima ad una collina da cui si scende poi verso una veloce sequenza di curve ad S. Dopo le curve a S si giunge alla cieca curva 10 e al tornantino della curva 11. I piloti affrontano poi il rettilineo più lungo della pista, che misura un chilometro, prima della brusca frenata di curva 12, che è l'ingresso al settore finale. La parte finale del tracciato si compone di una parte più lenta seguita da una lunga curva in discesa verso destra. Le ultime due curve a sinistra conducono al rettilineo di partenza. L'attuale record del circuito in gara fatto registrare da una vettura di Formula 1 è detenuto da Charles Leclerc, che nel 2019 sulla Ferrari SF-90 girò in 1'36"169.