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scommesse NBA: Le migliori QUOTE sul basket americano

NBA - National Basketball Association

 

L’All-Star Game NBA è uno degli eventi più attesi e più importanti nella stagione della pallacanestro a stelle e strisce. Parliamo di un evento che catalizza l’attenzione mondiale con un weekend di esibizioni spettacolari (basti pensare alle celebri gare delle schiacciate o di tiro da tre punti) che si concludono la domenica sera con una sfida tra due squadre, composte rispettivamente da una selezione dei migliori giocatori dell’NBA.

 

All-Star Game 2019: come, dove e quando

·       17 febbraio 2019

L'All-Star Game NBA 2019 sarà la 68a edizione del match di esibizione che raduna le principali stelle del campionato di basket americano. L'edizione di quest'anno si giocherà il 17 febbraio 2019 e sarà la seconda volta in cui le squadre non saranno più East vs West. La partita si terrà allo Spectrum Center di Charlotte, nello stato del North Carolina, impianto che ospita le partite della franchigia degli Charlotte Hornets. Charlotte è stata annunciata come sede dell'evento lo scorso 24 maggio 2017 e sarà la seconda volta che l'All-Star Game si tiene in questa città.

La prima volta risale al 1991 al Charlotte Coliseum, il vecchio impianto in cui gli Hornets disputavano le proprie partite casalinghe. L'All-Star Game si sarebbe dovuto giocare a Charlotte già nel 2017 ma alla fine fu preferita New Orleans a causa delle controversie scoppiate in North Carolina dopo l'approvazione di una legge detta "Public Facilities Privacy & Security Act" ma più nota come "Bathroom Bill" che obbligava le persone transgender a utilizzare i servizi igienici pubblici appartenenti al sesso indicato sul proprio certificato di nascita. Una circostanza che secondo il Commissioner della NBA Adam Silver era discriminatoria nei confronti della comunità LGBT.

Nell’edizione 2019 dell’All-Star Game NBA, a intonare l’inno americano saranno il cantante Anthony Hamilton e la cantante e attrice canadese Carly Rae Jepsen, mentre l’halftime show sarà animato dal popolare rapper J.Cole. A condurre la serata ci saranno il celebre telecronista Marv Albert e l’ex cestista NBA Reggie Miller. 

 

All-Star Game NBA: addio East vs West

Dal primo All-Star Game nel 1951, fino all'edizione 2017 i giocatori che prendevano parte all’evento di esibizione più atteso dell’anno venivano selezionati dal pubblico in base alla Conference di appartenenza, dunque, Eastern e Western.

Tuttavia, l'NBA per svecchiare la formula e rendere ancora più partecipativa l'esperienza del pubblico, a partire dall'All Star Game 2018, anziché dividere i giocatori in base alla Conference di appartenenza (East vs West). Dall’edizione del 2018, invece, il sistema è cambiato, con i capitani delle due squadre che vengono scelti dal pubblico e poi a loro volta scelgono i componenti delle loro squadre tra i giocatori più votati dai fan (ad esempio lo scorso anno c’era da una parte il Team LeBron, capitanato da LeBron James, e dall’altra il Team Stephen, capitanato da Steph Curry).

Al termine di ogni All-Star Game NBA, viene deciso quale giocatore meriti il premio di NBA All-Star Game Most Valuable Player Award. Nel caso due giocatori vengano votati alla pari vengono insigniti entrambi del riconoscimento.

All-Star Game 2019: i 10 giocatori scelti

 

Le votazioni per l’All-Star Game 2019 hanno determinato la scelta dei due capitani, il greco di origini nigeriane Giannis Antetokoumpo (Milwaukee Bucks) e LeBron James (Los Angeles Lakers). A loro due, il prossimo 7 febbraio, toccherà scegliere i componenti del proprio quintetto nel draft dell’All-Star Game. James e Antetokoumpo potranno scegliere tra i seguenti giocatori:

Eastern Conference: Kemba Walker (Charlotte Hornets), Kyrie Irving (Boston Celtics), Kahwi Leonard (Toronto Raptors) e Joel Embid (Philadelphia 76ers).

Western Conference: Stephen Curry (Golden State Warriors), James Harden (Houston Rockets), Kevin Durant (Golden State Warriors), Paul George (Oklahoma City Thunder).

I nomi dei giocatori che andranno a comporre il roster delle riserve, invece, verranno annunciati il prossimo 31 gennaio. 

 

All-Star Game: come avviene la scelta dei quintetti

L'All-Star Game è molto amato dai tifosi poiché la scelta dei quintetti base, ossia i cestisti che inizieranno la partita, avviene proprio mediante il voto dei fan che esprimono le loro preferenze sul sito ufficiale e sulle pagine social della NBA. Il processo di scelta da parte del pubblico avviene durante tutta la prima parte della regular season (da ottobre a fine gennaio).

Nella scelta da parte del pubblico si tiene conto anche del ruolo: i tifosi sono chiamati a scegliere due guardie, due ali e un centro per ognuna delle due squadre. Poniamo il caso che una guardia riceva più voti di un centro ma risulti essere meno votata delle due guardie che hanno avuto più preferenze. In questa circostanza ad essere selezionato sarà il centro ai fini della formazione della squadra.

Questo meccanismo, tuttavia, non esclude che in un quintetto base vi possano essere due guardie o due ali dello stesso tipo, per cui un team si può ritrovare senza playmaker o con due ali grandi. Per far fronte all'evoluzione del gioco, in cui i centri puri scarseggiano, e risolvere alcuni equivoci nella compilazione delle liste (celebre il caso di Tim Duncan che poteva essere scelto come ala o centro) a partire dall'edizione 2013 si è deciso di eliminare dalle liste il ruolo di centro, dividendo i giocatori in due sole categorie: "frontcourt players" (ali grandi, piccole e centri) e "backcourt players" (guardie e playmakers).

Diverso il discorso per le riserve che invece vengono selezionate dagli allenatori delle due squadre tramite votazione, sempre con le limitazioni dei ruoli disponibili (i coach non possono votare per giocatori appartenenti alla propria squadra).

Qualora si verificassero infortuni, si tratti di un giocatore del quintetto iniziale o di una riserva, sarà il commissioner NBA Adam Silver in persona a scegliere un sostituto. A loro volta, i coach vengono scelti dalle squadre con il miglior record di Conference al momento dell'All-Star Game, purché non lo abbiano già fatto l'anno precedente. In questo caso viene scelto l'allenatore della franchigia col secondo miglior record.

All-Star Game: un po’ di storia

 

L'idea di far giocare l'All-Star Game fu concepita nel corso di un incontro tra il presidente NBA Maurice Podoloff, il responsabile della pubblicità Haskell Cohen e il proprietario dei Boston Celtics Walter A. Brown. Era il 1951 e il mondo del basket era appena stato scosso da un grosso scandalo di partite truccate a livello di college.

Al fine di ridare lustro alla lega, Cohen suggerì di organizzare un match d'esibizione che coinvolgesse i migliori giocatori della lega, sulla scorta di quanto già avveniva per l'All-Star Game della Major League di Baseball. Nonostante le perplessità di Podoloff, Brown credeva che potesse trattarsi di un'iniziativa di successo e si offrì di ospitare la partita e coprire tutte le spese, includendo le potenziali perdite causate dalla partita.

Fu così che il primo All-Star Game si tenne a Boston il 2 marzo 1951, cambiando poi sede ogni anno: nella prima edizione le Eastern All-Stars sconfissero le Western All-Stars 111–94. Ed Macauley dei Boston Celtics fu nominato MVP dell'All-Star Game, un evento che divenne immediatamente un successo, facendo registrare un'affluenza di oltre 10mila persone, un dato impressionante se paragonato alla media spettatori stagionale che era di 3.500 persone. Nel 2010 è stato raggiunto il record di spettatori con 108,713 appassionati accorsi al Cowboy Stadium di Arlington in Texas.

 

All-Star Game: record e statistiche

Il giocatore di pallacanestro che è stato scelto dal pubblico per il maggior numero di All-Star Game NBA è il leggendario Kareem Abdul-Jabbar, selezionato dal pubblico per ben 19 edizioni. Il centro che in carriera ha rappresentato i Milwaukee Bucks e i Los Angeles Lakers, detiene anche il record di gare giocate, ben 18. Il cestista che invece è stato selezionato più volte di seguito è Kobe Bryant, nelle preferenze del pubblico per 18 All-Star Game NBA di fila.

Kobe Bryant e Lebron James sono i due cestisti più presenti nel quintetto iniziale con 15 apparizioni dal primo minuto (un record destinato a diventare solo di LeBron con l’edizione di quest’anno). Kobe, insieme a Bob Pettit, detiene un altro record, ossia quello di giocatore nominato per il maggior numero di volte Most Valuable Player dell’All-Star Game NBA. Lo stesso Bob Pettit, insieme a Russell Westbrook, è stato eletto MVP per ben due edizioni di fila.

Chi invece detiene il maggior numero di punti complessivi segnati nella storia dell’All-Star Game è LeBron James, che fino ad ora ne ha messi a referto 343 e verosimilmente migliorerà ancora il suo record in questa edizione. Chi ha segnato più punti in una singola partita dell’All-Star Game NBA è Anthony Davis, autore di 52 punti nell’All-Star Game NBA 2017. LeBron James ed Anthony Davis, inoltre, detengono in comunione la miglior media punti dell’All-Star Game con una media di 24,5 punti a partita.

Il maggior numero di All-Star Game NBA vinti appartiene alla Eastern Conference, vittoriosa in 37 edizioni contro i 29 successi della Western Conference. La Western Conference detiene però il maggior numero di punti segnati in una partita, un record stabilito durante l’All-Star Game 2016, quando le All-Star della costa occidentale s’imposero 173-196 all’Air Canada Centre di Toronto.

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