Atteso per tutto l’anno dagli appassionati, il Torneo di Wimbledon è il più antico torneo del mondo del tennis. L’evento britannico è il terzo del Grande Slam in ordine cronologico (viene dopo l'Australian Open e l’Open di Francia ed è seguito dagli US Open). Si tratta dell’unico Slam ad essere giocato su una superficie d’erba e si tiene annualmente tra giugno e luglio nel sobborgo londinese di Wimbledon con una durata di due settimane (la tradizione vuole che il torneo cominci sei settimane prima del primo lunedì di agosto).
L'ATP Tour 2026 avanza con il terzo slam della stagione: a Wimbledon c’è il maggior appuntamento della stagione sull'erba e le attese per il celebre torneo inglese, sempre pregno di match emozionanti, sono già alle stelle. I grandi favoriti nelle quote sul vincente di Wimbledon 2026 sul torneo maschile disponibili nella sezione delle quote sul tennis vedono Jannik Sinner come grande favorito per il successo sull'erba dell'All England Club. Il numero uno del ranking ATP è infatti proposto a 1.40, nettamente davanti a Novak Djokovic, il cui eventuale successo viene offerto a 4.50, e ad Alexander Zverev, quotato a 8.00. Più staccati figurano Taylor Fritz e Ben Shelton, entrambi bancati a 21.00, seguiti da Jakub Menšík a 23.00 e da Jack Draper a 26.00. Le quote vincente Wimbledon 2026 proseguono con João Fonseca e Daniil Medvedev, entrambi indicati a 33.00, mentre Matteo Berrettini e Alexander Bublik condividono la quota di 41.00. Più indietro troviamo Jiří Lehečka a 51.00, Flavio Cobolli e Arthur Fils a 61.00, Hubert Hurkacz a 66.00, quindi Alex de Minaur e Tomáš Macháč a 71.00, oltre a Stefanos Tsitsipas e Félix Auger-Aliassime, entrambi quotati a 81.00.
Le quote sul vincente di Wimbledon 2026 salgono poi a 101.00 per Giovanni Mpetshi Perricard, Andrej Rublev, Gabriel Diallo, Ugo Humbert e Casper Ruud. A 121.00 sono invece proposti Grigor Dimitrov, Lorenzo Sonego, Karen Khachanov, Frances Tiafoe e Alex Michelsen, mentre Nicolás Jarry, Alejandro Davidovich Fokina, Marin Čilić, Cameron Norrie e Jacob Fearnley sono tutti bancati a 151.00. Tra gli outsider figurano Francisco Cerúndolo a 201.00, Alexei Popyrin, Tallon Griekspoor e Zizou Bergs a 251.00, Jordan Thompson a 401.00, mentre Daniel Evans e Sebastián Báez chiudono il quadro delle quote presenti in lavagna, entrambi offerti a 501.00.
Le quote Eurobet riguardano naturalmente anche il torneo femminile di Wimbledon 2026 e in tal senso indicano Aryna Sabalenka come principale favorita per la conquista del titolo sull'erba dell'All England Club, con una quota pari a 3.75. Alle sue spalle troviamo un'altra protagonista dei pronostici sul tennis: Elena Rybakina, proposta a 4.30, seguita da Iga Świątek a 5.50. Più staccato il terzetto formato da Coco Gauff, Amanda Anisimova e Mirra Andreeva, tutte bancate a 9.00. Le quote vincente Wimbledon 2026 proseguono con Emma Raducanu, offerta a 21.00, mentre Linda Nosková e Marta Kostyuk condividono la quota di 26.00. A 31.00 troviamo Madison Keys, seguita da Daria Kasatkina a 30.00, mentre Elina Svitolina, Naomi Osaka e Diana Shnaider sono tutte proposte a 33.00. Completano il gruppo delle principali pretendenti Qinwen Zheng, Jessica Pegula, Karolína Muchová, Paula Badosa e Donna Vekić, tutte quotate a 41.00.
Le quote sul vincente di Wimbledon 2026 salgono poi a 51.00 per Markéta Vondroušová, Belinda Bencic e Barbora Krejčíková, mentre Jasmine Paolini ed Emma Navarro sono offerte a 66.00. Tra le outsider figurano Ekaterina Alexandrova, Jeļena Ostapenko e Dayana Yastremska, tutte bancate a 101.00. A 126.00 sono invece proposte Elise Mertens, Anastasija Pavljučenkova, Leylah Fernandez, Katie Boulter e Maria Sakkari, mentre Liudmila Samsonova, Ons Jabeur, Clara Tauson, Wang Xinyu, Yulia Putintseva, Marie Bouzková, Anhelina Kalinina e Anastasia Potapova condividono la quota di 151.00. Più indietro troviamo Olga Danilović a 201.00, Beatriz Haddad Maia e McCartney Kessler a 251.00, Tatjana Maria, Moyuka Uchijima French, Magda Linette a 301.00, Laura Siegemund, Jessica Bouzas Maneiro e Rebecca Šramková a 351.00, mentre Maya Joint, Sierra Sierra, Ashlyn Krueger, Sofia Kenin e Peyton Stearns chiudono il quadro delle quote presenti in lavagna a 401.00 o 501.00.
Su sito e app di Eurobet è disponibile un vasto palinsesto di quote per scommettere su tutti i più prestigiosi eventi del tennis mondiale. Nel corso dell’anno, come avviene per le scommesse su Wimbledon possono essere consultate anche quote sull’Australian Open, quote sul Roland Garros, quote sull’US Open, quote sulla Coppa Davis e su tanti altri eventi dei calendari ATP e WTA, costantemente aggiornate.
Inizio: lunedì 29 giugno
Fine: domenica 12 luglio
Quella del 2026 sarà la 139ª edizione nella storia del Torneo di Wimbledon. Teatro della manifestazione dal 29 giugno al 12 luglio sarà come di consueto l’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club. Jannik Sinner e Iga Świątek sono i campioni in carica nel singolare maschile e femminile, avendo trionfato nell’edizione del 2025.
Per la prima volta nella storia dei Championships di Wimbledon saranno introdotte le video review durante gli incontri. In una fase iniziale, i giocatori potranno richiedere la revisione video soltanto per alcune decisioni prese dai giudici di sedia nelle partite disputate sul Centre Court e sul Campo n. 1, oltre che sugli altri quattro campi principali (Campo n. 2, Campo n. 3, Campo n. 12 e Campo n. 18) quando ospiteranno incontri di singolare.
Il montepremi complessivo di Wimbledon 2026 ammonta a 64,2 milioni di sterline, con un incremento del 20% rispetto all'edizione 2025: si tratta dell'aumento annuale più consistente nella storia del torneo. I vincitori dei tabelloni di singolare maschile e femminile riceveranno 3,6 milioni di sterline ciascuno, il 20% in più rispetto ai 3 milioni di sterline assegnati ai campioni nel 2025. Ai finalisti sconfitti spetteranno invece 1,8 milioni di sterline, con un aumento del 18,4% rispetto all'anno precedente. Cresce sensibilmente anche il premio riservato ai giocatori eliminati al primo turno, che incasseranno 80.000 sterline, pari a un incremento del 21,2% rispetto all'edizione 2025.
Il torneo di Wimbledon fu istituito nel lontano 1877 in Inghilterra su impulso dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, un circolo in cui il croquet era il principale sport praticato. Le origini del torneo sono contemporanee alla diffusione del tennis come sport, il cui regolamento fu pubblicato dal gallese Clopton nel 1874.
Il primo vincitore nella storia del torneo fu Spencer Gore nel 1877, dopo aver sconfitto in finale William Marshall. Da allora a oggi le regole del torneo non sono cambiate quasi per niente e moltissime delle consuetudini dell'epoca, tranne quelle più tecniche, vengono tutt'ora rispettate, in particolare quelle legate al dress code dei tennisti che devono essere vestiti rigorosamente di bianco.
Wimbledon si contraddistinse per ospitare tennisti di alto livello sin dalle sue origini: gli anni '20 e '30 videro tra i protagonisti anche il francese René Lacoste, due volte vincitore, e Fred Perry che nel torneo inglese ottenne ben tre titoli tra il 1934 e il 1936. Entrambi avrebbero poi avuto grande successo nel mondo della moda. A partire dal secondo dopoguerra Wimbledon acquisì un'importanza imprescindibile nell'ambito della stagione tennistica internazionale.
Gli anni ’70 videro sbocciare grandi talenti che animano incontri e finali molto combattute. Tra il 1974 e il 1984 la sfida per la vittoria finale riguardò principalmente tre tennisti, gli statunitensi Jimmy Connors e John McEnroe e lo svedese Björn Borg dalla Svezia. Nell'arco di questo decennio si segnalano due successi di Connors, tre di McEnroe e addirittura cinque affermazioni di fila per Borg che dominò dal 1976 al 1980, finendo ko solo una volta, in finale contro McEnroe nel 1981. Nella seconda metà degli anni '80 emerse Boris Becker che vinse Wimbledon per tre volte (1985, 1986, 1989), perdendo anche 4 finali tra il 1988 e il 1995. L’unico rivale in grado di dargli filo da torcere fu lo svedese Stefan Edberg, vincitore del torneo nel 1988 e nel 1990.
Gli anni '90, invece, videro brillare la stella di Pete Sampras padrone di Wimbledon dal 1993 al 2000, con una striscia di vittorie consecutive interrotta soltanto nel 1996 dall’olandese Richard Krajicek. Chi invece è riuscito a vincere Wimbledon soltanto in un'occasione è Andre Agassi, che nonostante il suo enorme talento ha potuto festeggiare solo nel 1992 battendo in finale il croato Goran Ivanisevic. È passata alla storia la finale del 1999 Agassi-Sampras, vinta da quest'ultimo in maniera abbastanza netta (3-0).
Il decennio successivo, quello degli anni 2000 si contraddistingue per il dominio di Roger Federer. Sul green di Wimbledon il campione svizzero ha avuto la possibilità di esaltare al massimo le sue straordinarie qualità tecniche, vincendo per 5 anni di fila, dal 2003 al 2007. La sua leadership nello slam inglese è stata messa in discussione soltanto dall’emergere del giovane Rafa Nadal, che nel 2008 gli inflisse una severa sconfitta dando inizio a una delle rivalità epiche della storia del tennis. Federer è tornato a vincere il torneo inglese nel 2017, battendo in finale il croato Marin Cilic: Re Roger a 36 anni ha superato così il record di 7 vittorie di Sampras nel torneo, mettendo a segno un traguardo che difficilmente potrà essere eguagliato da altri tennisti.
Gli ultimi anni hanno visto imporsi l'attuale numero uno al mondo Novak Djokovic, che dal 2011 ha ottenuto ben 7 titoli a Wimbledon, oltre ad aver perso una finale con Andy Murray nel 2013 e una contro Carlos Alcaraz nel 2023. Il tennista serbo in finale ha battuto una volta Rafa Nadal, nel 2011, tre volte Federer, nel 2014 (match memorabile, durato quasi 4 ore), 2015 e 2019, Kevin Anderson nel 2018, Matteo Berrettini nel 2021 e Nick Kyrgios nel 2022.
Per quanto riguarda il torneo singolare maschile il tennista più titolato nella storia di Wimbledon è Roger Federer: il campione svizzero ritiratosi il 25 settembre 2022 vanta 8 edizioni vinte (2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2009, 2012, 2017). Di Federer, a pari merito con Bjorn Borg, anche il record di edizioni vinte consecutivamente (5) dopo l'apertura ai pro. Prima dell'era Open il dominatore incontrastato era stato il britannico William Renshaw, vincitore di 7 edizioni (1881, 1882, 1883, 1884, 1885, 1886, 1889). Tra i vincitori di Wimbledon nell’era Open vanno segnalate anche le 7 edizioni vinte da Pete Sampras e Novak Djokovic e le 5 edizioni vinte da Bjørn Borg. A quota 4, invece, c’è Rod Laver, mentre con 3 edizioni ci sono Wilfred Baddeley, Arthur Gore, Bill Tilden, Fred Perry, John Newcombe e John McEnroe. Due i trionfi per Rafa Nadal, Andy Murray e Carlos Alcaraz.
Se consideriamo il torneo singolare femminile invece la tennista più vincente della storia di Wimbledon è la statunitense Martina Navratilova con 9 titoli, seguita per quanto riguarda l'era Open daii 7 titoli ciascuna per Serena Williams e Steffi Graff e dai 5 per Venus Williams.
Anno Vincitore
2016 Andy Murray
2017 Roger Federer
2018 Novak Djokovic
2019 Novak Djokovic
2020 non disputato
2021 Novak Djokovic
2022 Novak Djokovic
2023 Carlos Alcaraz
2024 Carlos Alcaraz
2026 Jannik Sinner
Anno Vincitrice
2016 Serena Williams
2017 Garbine Muguruza
2018 Angelique Kerber
2019 Simona Halep
2020 non disputato
2021 Ashleigh Barty
2022 Elena Rybakina
2023 Marketa Vondrousova
2024 Barbora Krejcikova
2025 Iga Świątek
Wimbledon è conosciuto anche per i suoi campi iconici. Il campo principale detto Centre Court è quello che ospita i match conclusivi del torneo e ha una capacità di 14.979 spettatori seduti. Viste le condizioni atmosferiche spesso incerte che contraddistinguono il torneo britannico è stato installato un tetto retraibile, sfruttato a partire dall'edizione del 2009, per evitare lunghe interruzioni.
C’è poi il Campo N. 1, arena che fu soggetta a un’imponente ristrutturazione nel 1997. In principio questo campo era situato accanto al Centre Court ma fu poi soppiantato da una nuova arena con un maggior numero di posti per gli spettatori. Recentemente il Campo N. 1 è stato dotato di una nuovissima copertura fissa e ovviamente retrattile. Il numero dei posti a sedere del nuovo campo è stato portato a 12.345. Come il Centre Court, anche il campo N. 1 ospita alcuni degli incontri più importanti, come i quarti di finale del torneo di singolo.
Infine, c’è il Campo N. 2. Demolito e ricostruito dopo l'edizione 2008, era conosciuto come Il cimitero dei campioni, un soprannome affibbiatogli poiché nel corso delle varie edizioni molti tennisti quotati per il successo nel torneo sono stati eliminati a sorpresa, spesso anche al primo turno.