Scommesse Tour de France

Tour de France: quote e scommesse

Il Tour de France (in italiano Giro di Francia) è uno dei tre grandi giri maschili di ciclismo su strada nonché uno tra i più importanti avvenimenti sportivi al mondo. Chiamato anche Tour o Grande Boucle, questa competizione che fa parte del calendario professionistico UCI World Tour è considerato l'evento ciclistico più importante dell'anno.

Dal 1903 la corsa si è svolta ogni anno (risultando il più antico tra i Grandi Giri), ad eccezione dei periodi della prima e della seconda guerra mondiale, durante il mese di luglio, nell'arco di circa tre settimane e su un percorso ogni volta diverso attraverso la Francia e i paesi confinanti. Il luogo di partenza è solitamente diverso in ogni edizione mentre l'arrivo si ripete sempre a Parigi sugli Champs-Élysées.

Tour de France 2020

·       Inizio: 29 agosto 2020

·       Conclusione: 20 settembre 2020

Il Tour de France 2020, sarà l’edizione numero 107 nella storia della manifestazione e avrà validità come prova dell'UCI World Tour 2020. Inizialmente in calendario dal 27 giugno al 19 luglio, la corsa è stata posticipata e inizierà il 29 agosto per concludersi il 20 settembre 2020. La competizione sarà suddivisa in 21 tappe per un totale di 3470 km. In questa edizione il Tour de France partirà da Nizza, mentre il traguardo finale sarà allestito come di consueto sugli Champs Elysèes a Parigi. Al Tour de France 2020 parteciperanno 22 team, 19 dell'UCI WorldTeams, più 3 dell'UCI Professional Continental. I partecipanti sono stati annunciati lo scorso 7 gennaio 2020.

Scommesse Tour de France 2020

Tra i ciclisti favoriti per questa edizione le quote di Eurobet relative alle scommesse Tour de France segnalano come principali indiziati per la vittoria Roglic, quotato a 2,50 e il colombiano Bernal, vincitore dello scorso anno, quotato a 3,50. Dopo questi due nomi, le quote si fanno subito più alte: c'è Pinot a 9,00, Dumoulin, Thomas e Pogacar a 13,00. Buchman è quotato a 21,00, così come Adam Yates. Di poco più alta la quota di Nairo Quintana, offerto a 23,00. Landa è quotato a 33,00 mentre Richie Porte è offerto a 51,00.  Insolitamente alta la quota per la vittoria di Chris Froome, bancato a 26,00. Il primo italiano è Fabio Aru, quotato a 81,00 volte la posta iniziale, ancora più alta la proposta per la vittoria di Pozzovivo, bancato a 501,00 volte la posta iniziale.

Tour de France: record, statistiche e curiosità

A detenere il maggior numero di edizioni vinte del Tour de France sono i francesi, con 36 vittorie complessive. Dopo i francesi ci sono i belgi con 18 successi. Più staccate la Spagna a 12, l’Italia a 10 e il Lussemburgo a 5. Seguono gli Stati Uniti e la Gran Bretagna a 3, poi Paesi Bassi e Svizzera a 2 e per finire Australia, Danimarca, Germania, e Irlanda con un successo a testa.

Quattro corridori hanno ottenuto cinque vittorie nella storia del Tour de France: Jacques Anquetil (1957, 1961, 1962, 1963 e 1964); Eddy Merckx (1969, 1970, 1971, 1972 e 1974); Bernard Hinault (1978, 1979, 1981, 1982 e 1985) e Miguel Indurain nel 1991, 1992, 1993, 1994 e 1995 (l'unico a vincere in cinque anni consecutivi).

Ci sono poi Chris Froome che ha vinto 4 edizioni del Tour (2013, 2015, 2016 e 2017) e tre corridori che hanno ottenuto 3 successi: Philippe Thys (1913, 1914 e 1920), Louison Bobet (1953, 1954 e 1955) e Greg LeMond (1986, 1989 e 1990).

Il più giovane vincitore del Tour de France è il francese Henri Cornet, che vinse l'edizione 1904 all’età di 19 anni. Il più vecchio vincitore è invece il belga Firmin Lambot, trentaseienne nel 1922. Gino Bartali detiene il più lungo tempo tra due vittorie, avendo vinto la prima volta nel 1938 e l'ultima nel 1948, a dieci anni di distanza.

Quote Tour de France 2020: le 21 tappe

Un altro buon modo per approfittare delle quote Tour de France è consultare il calendario delle tappe, la distanza e la tipologia di percorso che dovranno affrontare i ciclisti.

1ª          29 agosto Nizza > Nizza 156 km Collina

2ª          30 agosto Nizza > Nizza 187 km Montagna media

3ª          31 agosto Nizza > Sisteron 198 km Pianeggiante

4ª          1º settembre Sisteron > Orcières-Merlette 157 km Collina

5ª          2 settembre Gap > Privas 183 km Pianeggiante

6ª          3 settembre Le Teil > Mont Aigoual 191 km Collina

7ª          4 settembre Millau > Lavaur 168 km Pianeggiante

8ª          5 settembre Cazères-Sur-Garonne > Loudenvielle 140 km Montagna       

9ª          6 settembre Pau > Laruns 154 km Montagna           

              7 settembre giorno di riposo

10ª       8 settembre Île d'Oléron > Île de Ré  170 km Pianeggiante

11ª       9 settembre Chatelaillon-Plage > Poitiers 167 km Pianeggiante

12ª       10 settembre Chauvigny > Sarran Corrèze 218 km Collina

13ª       11 settembre Chatel-Guyon > Puy Mary (Cantal) 191 km Montagna media                      

14ª       12 settembre Clermont-Ferrand > Lione 197 km Pianeggiante

15ª       13 settembre Lione > Grand Colombiere 175 km Montagna

              14 settembre giorno di riposo

16ª       15 settembre La Tour-du-Pin > Villard-de-Lans 164 km Montagna

17ª       16 settembre Grenoble > Meribel (Col de La Loze) 168 km Montagna

18ª       17 settembre Meribel > La Roche-sur-Foron              168 km Montagna       

19ª       18 settembre Bourg-en-Bresse > Champagnole 160 km Pianeggiante  

20ª       19 settembre Lure > La Planche des Belles Filles 36 km Montagna

21ª       20 settembre Mantes-la-Jolie > Parigi (Champs-Élysées) 122 km Pianeggiante

Storia del Tour de France

La prima edizione del Tour de France ebbe inizio il 1° luglio 1903, con la tappa Parigi- Lione e fu vinta da Maurice Garin che restò al comando della corsa per le rimanenti cinque tappe, consacrandosi il primo vincitore del Tour della storia. 

L’idea della nascita del Tour de France si deve a un giovane giornalista di ciclismo, Géo Lefèvre, del quotidiano l’Auto-Vélo, che propose l’organizzazione di una gara a tappe di ciclismo che attraversasse tutta la Francia. Tale giornale veniva stampato su carta gialla e per questo motivo la maglia del corridore in testa alla classifica generale è detta maglia gialla (analogamente a quanto avviene per la maglia rosa nel Giro d’Italia, dove il colore si deve alla Gazzetta dello Sport).

Diversi storici francesi sostengono che le origini del Tour de France siano fortemente segnate dal contesto politico dell’epoca, nello specifico al celebre affare Dreyfus (un ufficiale accusato di aver venduto segreti militari alla Germania). L’opinione pubblica allora si divise in innocentisti e colpevolisti. Ai tempi, il più importante quotidiano sportivo francese era Le Vélo, che vendeva 80.000 copie al giorno, l’editore, Pierre Giffard, riteneva Dreyfus innocente e i suoi principali sponsor non apprezzarono.

Perciò nel 1900 una coalizione di “anti-Dreyfusards” finanziò Henri Desgrange che creò un quotidiano sportivo rivale, L’Auto-Vélo. Poiché Le Vélo era pubblicato su carta verde, Desgrange fece pubblicare il suo su carta gialla.

L’Auto-Vélo, tuttavia, non ebbe il successo sperato e fu così che per trovare una soluzione alla crisi e alle scarse vendite del giornale fu indetta una riunione il 20 novembre 1902 nella sede del giornale a Montmartre, Parigi. L’ultimo a prendere la parola fu il giornalista che si occupava di ciclismo, un ventiseienne chiamato Géo Lefèvre, il quale suggerì una gara di sei giorni di ciclismo, attraverso tutta la Francia. All’epoca le gare di ciclismo costituivano un ottimo espediente per vendere più giornali, ma nessun evento della lunghezza che Lefèvre aveva suggerito era mai stato organizzato. Quella fu la prima edizione del Giro di Francia.

L’operazione riuscì, tant’è che il principale competitor, Le Vélo, fu costretto a chiudere nel 1904. L’Auto-Vélo ha organizzato il Tour dal 1903 al 1940 e proprio nel mese di luglio i dati delle vendite facevano registrare un’impennata. Dopo la seconda guerra mondiale, ovvero dal 1947 al 1965, la corsa francese è passata sotto la gestione dei quotidiani L’Équipe e Le Parisien libéré. L’Amaury Sport Organisation, che oggi gestisce corse importanti come la Vuelta di Spagna, la Paris-Roubaix e la Liegi-Bastogne-Liegi, ha assunto il controllo del Tour dal 1965. L’A.S.O. fa parte del Gruppo Amaury, che controlla anche L’Équipe (degno erede proprio dello storico L’Auto).

Nel corso di 110 anni di storia del Tour de France c’è stata una grande alternanza di trionfi, imprese epiche e brutte pagine, come i ripetuti casi di doping e la morte di un grande campione, Tom Simpson, il 13 luglio 1967 proprio mentre stava correndo una tappa (il primo caso di doping accertato al tour). Come per il giro d’Italia, la corsa ha una svolta nelle tappe di montagna. Alcune salite sono diventate leggenda per gli appassionati di questo sport: tra queste ci sono il colle del Tourmalet (2.114 m sui Pirenei), il Colle del Galibier (2.645 m nelle Alpi) e il mont Ventoux (1.909 m in Provenza). Dal 1975 la tappa conclusiva del Tour termina a Parigi, nella cornice degli Champs-Elysées, per la felicità dei turisti e dei parigini che vi assistono in massa.