Scommesse Liverpool-Arsenal: le migliori quote

Per la sfida di Anfield tra Liverpool e Arsenal in programma sabato 24 agosto 2019 alle 18:30, i bookmakers sembrano avere le idee abbastanza chiare su quale possa essere la squadra favorita.

Dando uno sguardo alle quote ci si rende subito conto di quanto queste lascino davvero poco spazio all’interpretazione, pur trattandosi di due formazioni di vertice del campionato inglese: per i quotisti è il Liverpool ad essere il grande favorito per la vittoria, con una quota di 1,40 per l’1. Oltre al fattore casalingo, risultato spesso decisivo nelle ultime stagioni nell’ambito di questa sfida, i Campioni d’Europa allenati da Klopp vengono ritenuti di uno spessore diverso rispetto agli avversari, famosi invece per il loro bel gioco che però difficilmente è corredato da risultati.

E infatti è nettamente minore la fiducia riposta dai bookies nei confronti dell’Arsenal come testimonia la quota di 6,50 pagata per il 2. Ritenuto un risultato decisamente improbabile anche il pareggio, bancato a 5,00 volte la posta iniziale scommessa. Trattandosi di due squadre dalla spiccata vocazione offensiva (e nel caso dell’Arsenal, non nuovo a pesanti amnesie difensive…), potrebbe essere uno scenario plausibile anche quello inerente a giocate legate al numero di goal come l’over 2,5 e il goal-goal

Liverpool

La scorsa stagione è stata piena di emozioni per il Liverpool. La formazione guidata da Jurgen Klopp è stata protagonista di un testa a testa memorabile in campionato con il Manchester City, ma alla fine ha dovuto arrendersi per un solo punto agli uomini di Guardiola (pur perdendo una sola partita in tutto il torneo!). I Reds, tuttavia, si sono ‘consolati’ appena qualche settimana più tardi con la vittoria della Champions League ottenuta battendo i connazionali del Tottenham nella finalissima giocata all’Estadio Wanda Metropolitano di Madrid (seconda finale di Coppa dei Campioni ottenuta in due anni, anche se l’anno precedente contro il Real Madrid era andata male). Da Campioni d’Europa in carica, i giocatori del Liverpool si preparano a vivere un’altra stagione da protagonisti, lanciando un nuovo guanto di sfida al Manchester City.

Per quanto riguarda il mercato la squadra di Klopp non è cambiata molto: gli unici a lasciare Liverpool sono stati giocatori che erano a margine del progetto o vedevano il campo molto raramente. Daniel Sturridge si è svincolato, così come Alberto Moreno. Sono stati ceduti anche Rafael Camacho allo Sporting Lisbona, Danny Ings al Southampton e il portiere Simon Mignolet al Club Bruges, operazioni che hanno consentito di guadagnare circa 30 milioni di sterline. Le aggiunte alla squadra sono state appena tre: due giovani come il difensore centrale Sepp Van den Berg (classe 2001 prelevato dal PEC Zwolle) e l’ala Harvey Elliott (2003 arrivato dal Fulham), oltre al portiere di riserva spagnolo Adrian, acquisito dopo il termine del suo contratto con il West Ham.

La filosofia di Klopp è abbastanza chiara, ossia cercare di mantenere l’alchimia che in queste due stagioni ha fatto del suo Liverpool una macchina quasi perfetta. In porta c’è una sicurezza come l’ex romanista Alisson che oltre ad essere un felino tra i pali è molto bravo con i piedi, quindi dà un enorme contributo nell’organizzazione della manovra dal basso. Sulle fasce ci sono due terzini di spinta come Trent-Alexander Arnold (abilissimo anche nei calci piazzati) e lo scozzese Andrew Robertson.

Il cuore della difesa è blindato dalla presenza di un calciatore di statura (non soltanto fisica) mondiale come Virgil Van Dijk, uno che la scorsa stagione è stato dribblato appena un paio di volte e che spessissimo è in grado di far male con i suoi colpi di testa sugli sviluppi di calci piazzati. Accanto a lui un centrale affidabile come Joe Gomez.

Anche il centrocampo è un reparto brillante con giocatori di quantità e qualità come Fabinho, Wijnaldum ed Henderson, e all’occorrenza un ‘sempreverde’ come Milner.

L’attacco però è il vero pezzo forte dei Reds: in questa zona del campo Klopp può contare sulla velocità di due schegge come Momo Salah e Sadio Mané (due che corrono ma segnano anche tantissimo) e sull’astuzia di giocatori come Roberto Firmino e Divock Origi (a segno nella memorabile semifinale con cui il Liverpool ribaltò il risultato con il Barcellona e poi nella finale con il Tottenham). Con una squadra del genere si può puntare al titolo inglese che manca ormai dalla stagione 1989-1990.

Arsenal

La scorsa stagione per l’Arsenal è stata la prima senza Arsene Wenger in panchina dopo 22 anni. I gunners hanno scelto di affidarsi a Unay Emery, tecnico spagnolo che prima guidava il Paris Saint-Germain e che in passato ha fatto incetta di vittorie in Europa League sulla panchina del Siviglia (tre edizioni vinte, lo stesso numero di Trapattoni, con la differenza che le vittorie di Emery sono avvenute una dietro l’altra). Il bottino dell’allenatore basco nella competizione UEFA avrebbe potuto essere persino più ricco se il suo Arsenal non si fosse piegato in finale contro il Chelsea nella finale giocata a Baku lo scorso 29 maggio 2019. Anche in campionato non è andata poi così meglio di quando in panchina c’era il manager alsaziano: l’Arsenal dopo un campionato contraddistinto dai suoi proverbiali alti e bassi si è classificato al quinto posto mancando l’accesso alla qualificazione in Champions League per un solo punto. A precedere in classifica e a rendere ancor più bruciante il tutto, è che a finire nell’Europa che conta al posto dei gunners sono stati gli acerrimi rivali del Tottenham Hotspur.

Per la nuova stagione la dirigenza dell’Arsenal ha deciso di dare un taglio alla politica applicata fino all’anno scorso, che è sempre stata contraddistinta dal fatto di puntare su giovani più o meno sconosciuti da valorizzare e poi rivendere realizzando plusvalenze mostruose. Stanchi di rimanere a guardare gli altri che festeggiano titoli, i tifosi dei gunners hanno invocato a gran forza interventi sul mercato e in estate la dirigenza dei londinesi non si è risparmiata. L’affare più costoso è stato quello che ha riguardato Nicolas Pépé, attaccante del Lille e della Costa d’Avorio letteralmente scippato alla concorrenza del Napoli. Per lui l’Arsenal ha infranto il record di spesa nella propria storia, sborsando una cifra vicina agli 80 milioni di euro.

Anche la difesa è stata rinforzata con gli acquisti di due difensori: dal Chelsea Emery ha voluto David Luiz, già allenato ai tempi del Paris Saint-Germain, mentre dal Celtic è stato acquistato il promettente laterale scozzese Kieran Tierney. Un’altra operazione di prospettiva è quella legata al brasiliano Gabriel Martinelli, ala sinistra acquistata dall’Ituano. Non va poi dimenticato un innesto molto importante e a centrocampo dov’è arrivato il miglior giocatore della Spagna under 21, Dani Ceballos, ottenuto in prestito per una stagione dal Real Madrid. Ceballos va a coprire il vuoto lasciato da Aron Ramsey, svincolatosi a parametro zero e finito alla Juventus. Oltre al gallese, diversi giocatori hanno lasciato Londra: Iwobi è stato ceduto all’Everton, Cech si è ritirato (ora tra i pali c’è Bernd Leno), Lichtsteiner e Welbeck sono stati lasciati liberi a parametro zero e anche Laurent Koscielny, arrivato ai ferri corti con Emery e il suo staff, è stato ceduto ai francesi del Bordeaux.

L’esordio dei gunners in Premier League è stato positivo: la squadra di Emery ha debuttato in trasferta al St. James’s Park di Newcastle imponendosi contro i Magpies con una vittoria di misura griffata da Pierre-Emerick Aubameyang. Ora la sfida per il manager spagnolo sarà quella di dare continuità ai risultati.

Liverpool-Arsenal: i più importanti precedenti

Dal 1893 a oggi Liverpool e Arsenal si sono affrontate ben 226 volte nel corso di tutte le competizioni. La percentuale di vittorie è leggermente a favore dei Reds che sono riusciti ad imporsi in 87 occasioni tra League Division Two, League Division One, FA Cup, English Football League Cup, Charity Shield, Premier League e UEFA Champions League. Le gare vinte dall’Arsenal, invece, sono 78 mentre i pareggi sono 61.

L’ultimo Liverpool-Arsenal in ordine di tempo si è giocato lo scorso 29 dicembre 2018 ed è un match che non evoca affatto bei ricordi ai gunners: sul campo dei reds, gli uomini di Emery furono letteralmente spazzati via con un rotondissimo 5-1. E pensare che in quell’occasione furono proprio i londinesi a portarsi in vantaggio con una rete di Maitland-Niles dopo una decina di minuti di gioco. Poi si scatenò la furia dei padroni di casa, a segno per tre volte con Bobby Firmino e con gli altri due alfieri Salah e Mané.

Nella gara d’andata dello scorso campionato giocata all’Emirates Stadium di Londra, invece, il match terminò 1-1 con entrambe le reti segnate nella ripresa: a portarsi in vantaggio fu la squadra di Klopp con Milner dopo un’ora di gioco, una ventina di minuti più tardi però, arrivò il pari di Aubameyang. Per trovare traccia dell’ultimo blitz esterno dell’Arsenal ad Anfield bisogna andare indietro addirittura fino alla stagione 2012-2013: in panchina per i gunners c’era ancora Arsene Wenger. In quell’occasione fu il tedesco Lukas Podolski a portare in vantaggio la squadra di Londra, dopo mezz’ora del primo tempo, nella ripresa poi arrivò il sigillo definitivo di Santi Cazorla per lo 0-2 finale.