Stando alle quote scommesse sportive di Eurobet una vittoria dell’Arsenal (segno 2) è probabile con il 60% di probabilità di verificarsi e quota 1.57, mentre il pareggio (segno X) è stimato al 24% di chance con una quota 3.95 e un successo casalingo del Tottenham (segno 1) è dato a 6.00 con 6% di possibilità 6.00. La scommessa consigliata è il 2.
Domenica 22 febbraio 2026 alle ore 17:30 al Tottenham Hotspur Stadium di Londra andrà in scena Tottenham Arsenal, derby valido per la 27ª giornata della Premier League 2025-2026. Il Tottenham allenato da Igor Tudor occupa la sedicesima posizione con 29 punti dopo 26 partite, frutto di 7 vittorie, 8 pareggi e 11 sconfitte, con 36 gol fatti e 37 subiti. L’Arsenal guidato da Mikel Arteta è invece capolista a quota 58 punti in 27 gare (ne ha anticipata una rispetto alle altre squadre in virtù del raggiungimento della finale di EFL Cup, in concomitanza con la 31ª giornata), grazie a 17 successi, 7 pareggi e 3 ko, con 52 reti realizzate e 20 incassate, miglior difesa del campionato. Il divario in classifica e nella differenza reti (+32 per i Gunners contro -1 per gli Spurs) trova riscontro anche nelle valutazioni pre-gara: le quote scommesse di Tottenham Arsenal, consultabili tra le quote della Premier League di Eurobet, delineano uno scenario ampiamente favorevole agli ospiti. Naturalmente i Gunners sono un team di rango superiore anche nel quadro dei pronostici sulla Premier League.
Le quote di Tottenham Arsenal relative al numero complessivo di reti indicano una sfida che potrebbe regalare almeno tre gol complessivi.
L’Over 2.5 è proposto a 1.73 con l’Under 2.5 fissato a 1.99, mentre il Gol Gol è in lavagna a 1.75 e il No Gol è offerto a 1.97. La scommessa consigliata è l’Over 2.5.
Tra le altre opzioni sulle marcature si segnalano l’Over 1.5 a 1.22 e l’Under 1.5 a 3.80, l’Under 3.5 a 1.37 e l’Over 3.5 a 2.75, oltre all’Over 4.5 proposto a 5.00 e all’Under 4.5 a 1.11.
Le scommesse su Tottenham Arsenal per quanto riguarda il risultato esatto confermano il favore nei confronti della formazione ospite.
Lo 0-1 è offerto a 7.20, seguito dallo 0-2 a 7.80 e dall’1-2 a 8.40, mentre l’1-1 è proposto a 7.80. La scommessa consigliata è lo 0-1.
Tra gli altri esiti troviamo lo 0-0 a 11.00, il 2-2 a 16.50 e risultati più ampi come lo 0-3 a 12.50 o l’1-3 sempre a 12.50, mentre le vittorie interne come l’1-0 sono bancate a 16.50.
Il pronostico di Tottenham Arsenal sull’esito Primo tempo/Finale conferma il ruolo di favoriti dei Gunners.
Il 2-2 (Reds avanti sia all’intervallo che al termine) è proposto a 4.40, seguito dall’X-2 a 4.40 e dall’X-X a 5.60. La scommessa consigliata è il 2-2.
Completano il quadro delle principali combinazioni l’1-1 a 9.80, l’X-1 a 12.50, l’1-X e il 2-X entrambi a 16.50, mentre 1-2 e 2-1 vengono offerti a 23.00 e a 40.00.
Come dimostrano le quote scommesse sull’esito 1X2 il pronostico di Tottenham Arsenal pende nettamente dalla parte dei Gunners, primi con 5 punti di vantaggio (e una gara in più) sul City. La squadra di Mikel Arteta, non a caso, è una delle grandi favorite nei pronostici sul calcio e dei pronostici di oggi. Molte meno chance per gli Spurs, reduci dal cambio in panchina tra Thomas Frank e Igor Tudor. Più nel dettaglio, comunque, il pronostico attribuisce all’Arsenal il 60% di possibilità vittoria contro il 14% di chance di successo del Tottenham e il 24% di probabilità che il match si concluda con un pareggio.
Ma come arrivano le due squadre al derby di domenica 22 febbraio? Il Tottenham è in crisi: si trova al sedicesimo posto in classifica con 29 punti, completamente tagliato fuori dalla lotta per l’Europa, a +5 sulla zona retrocessione. Gli Spurs non vincono da 8 gare e nelle ultime cinque uscite ha perso tre volte e pareggiato in due occasioni. Ko nel derby in casa col West Ham (1-2), ha pareggiato 2-2 in trasferta a Burnley e 2-2 in casa col Manchester City, prima di finire nuovamente a tappeto 2-0 col Manchester United e 1-2 col Newcastle.
L’Arsenal, al contrario, è in gran forma ed è primo con 58 punti, a + 5 sul City (seppur con una gara in più). Nelle ultime cinque giornate di Premier i londinesi hanno totalizzato due vittorie, due pareggi e una sconfitta. Sconfitti 2-3 in casa dal Manchester United, i Gunners hanno vinto 0-4 col Leeds e 3-0 col Sunderland, per poi pareggiare nelle trasferte con Brentford (1-1) e Wolves (2-2).
Le statistiche di Tottenham Arsenal, rivali storiche del calcio inglese, raccontano di 177 precedenti totali tra la vecchia First Division e la Premier League. 174. Nel testa a testa del North London derby è in vantaggio l’Arsenal, vincitore in 74 partite contro i 55 successi del Tottenham e 48 pareggi. Tenendo conto soltanto delle 88 partite giocate in casa degli Spurs si contano 37 successi del Tottenham, 28 dell’Arsenal e 24 pareggi.
L'ultima partita in campionato tra queste due squadre risale alla 12ª giornata del campionato in corso, alla sfida del 23 novembre 2025, incontro conclusosi con una vittoria con il punteggio di 4-1 da parte dei Gunners. Le reti furono realizzate da Leandro Trossard ed Eberechi Eze, autore di una tripletta, mentre per gli ospiti andò a segno Richarlison.
L’ultima vittoria del Tottenham in casa contro l’Arsenal in campionato è datata 12 maggio 2022. Correva la 22ª giornata della stagione 2021-2022 e gli Spurs s’imposero con il risultato di 3-0 con le reti di Harry Kane, autore di una doppietta, e Son Heung-min.
L’ultima vittoria dell’Arsenal in trasferta contro il Tottenham in campionato risale invece al 15 settembre 2024, vale a dire al match della 4ª giornata della stagione 2024-2025, vinto 0-1 grazie a una rete di Gabriel Magalhães.
L’ultimo pareggio tra Tottenham e Arsenal in casa degli Spurs in Premier League è l’1-1 del 2 marzo 2019. Si giocava per la 29ª giornata della stagione 2018-2019 e in quel match andarano a segno Aaron Ramsey e Harry Kane.
Il Tottenham ha inaugurato la nuova stagione con un cambio significativo in panchina: dopo il trionfo in Europa League ottenuto battendo il Manchester United, Ange Postecoglou ha lasciato gli Spurs, aprendo la strada all’arrivo di Thomas Frank, reduce dall’ottimo lavoro al Brentford. Al tecnico danese è stato affidato un compito chiaro: risollevare il rendimento del club dopo il deludente diciassettesimo posto dello scorso campionato e riportare stabilità e competitività alla squadra nord-londinese. La dirigenza ha accompagnato il cambio tecnico con una sessione di mercato particolarmente intensa. In entrata sono arrivati profili di grande qualità come Mohammed Kudus dal West Ham e Xavi Simons dal Lipsia, oltre al giovane talento Mathys Tel dal Bayern Monaco. Dallo stesso club è approdato anche João Palhinha in prestito, mentre l’attacco è stato rinforzato dal prestito di Randal Kolo Muani dal PSG. Per la difesa sono stati inseriti elementi futuribili come Kevin Danso, Luka Vušković e Kōta Takai, tutti considerati investimenti per il presente e per il futuro del club. Sul fronte delle cessioni, il Tottenham ha salutato nomi importanti come Son Heung-min passato al Los Angeles FC, Højbjerg all’Olympique Marsiglia e Bryan Gil al Girona, oltre a diversi giovani mandati in prestito per accumulare minuti ed esperienza.
L’Arsenal ha inaugurato la sua settima stagione sotto la guida di Mikel Arteta, tecnico che ha ridato identità e competitività al club pur avendo conquistato, finora, soltanto una FA Cup e due Community Shield. Il grande obiettivo, però, resta sempre lo stesso: tornare a sollevare la Premier League, un trofeo che manca dal lontano 2003-2004, l’anno leggendario degli Invincibili di Arsène Wenger. Per avvicinarsi a questo traguardo e tentare contemporaneamente un percorso ambizioso in campo europeo, la dirigenza londinese ha scelto una linea chiara: investire pesantemente sul mercato estivo. Sono così arrivati giocatori di primissimo livello come Martin Zubimendi, metronomo della Real Sociedad, ed Eberechi Eze, talento offensivo del Crystal Palace. In attacco l’Arsenal ha puntato sul fiuto del gol di Victor Gyökeres, protagonista allo Sporting Lisbona, mentre sulle corsie offensive è sbarcato il dribbling imprevedibile di Noni Madueke, strappato al Chelsea. A completare la rivoluzione sono stati inseriti diversi rinforzi mirati: i difensori Christian Mosquera dal Valencia e Piero Hincapié dal Bayer Leverkusen, il centrocampista Christian Nørgaard dal Brentford e il portiere Kepa Arrizabalaga, anch’egli proveniente dal Chelsea.