Quote scommesse US Open

US Open: quote e scommesse

Lo US Open è il quarto e ultimo dei tornei di tennis appartenenti al Grande Slam. L’evento si svolge a cavallo tra agosto e settembre e prevede cinque categorie: il singolare maschile e femminile, il doppio maschile, femminile e misto. Oltre alle categorie sopracitate vi sono anche tornei per juniores e seniores. A partire dal 1978 il torneo ha luogo sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York. 

US Open 2020

●               Inizio: 31 agosto 2020

●               Conclusione: 13 settembre 2020

L’edizione 2020 dello US Open sarà la 140ª nella storia del torneo e il secondo Grande Slam dell’anno. Si tratterà del primo evento tennistico di rilievo dopo lo stop di marzo. La competizione avrà il via il 13 agosto e si concluderà il 13 settembre 2020. L’intero torneo si svolgerà all’aperto sui campi in cemento del Billie Jean King National Tennis Center di New York City, su 17 campi diversi in DecoTurf. Quest'anno il torneo vedrà svolgersi soltanto il maschile, il femminile e i doppi (entrambi i sorteggi dei doppi saranno ridotti a 32 giocatori anziché a 64). Il singolo rimarrà con il format standard a 128 in ogni categoria. Per decisione del governo dello Stato di New York, le partite di qualificazione, i doppi misti, junior e match in carrozzina non si giocheranno. L’USTA ha annunciato che il montepremi dello Slam americano sarà complessivamente di 43 milioni di dollari destinati al singolare e al doppio. Il prize money resta sostanzialmente invariato rispetto lo scorso anno, con il premio totale di questa edizione che sarà il 95% di quella precedente. Aumentano del 5% i premi del primo turno di singolare per uomini e donne, con il vincitore del torneo che riceverà 3 milioni di dollari. Il doppio, invece, manterrà lo stesso montepremi del 2019.

Scommesse US Open 2020

Per quanto riguarda le scommesse antepost sugli US Open 2020, c’è una certezza: Rafa Nadal, che vinse il torneo nel 2019, non difenderà il titolo visto che ha già annunciato la sua assenza. Non ci saranno neanche Roger Federer, Fabio Fognini, Nick Kyrgios, Gaël Monfils, Jo-Wilfried Tsonga e Stan Wawrinka, che hanno tutti comunicato il proprio forfait per il prestigioso evento. I favoriti, dunque, potrebbero essere il ‘solito’ Novak Djokovic oppure Dominic Thiem o ancora Stefanos Tsitsipas. 

US Open, stadi e terreni di gioco

campi dello US Open sono in totale 22, di cui 4 sono detti anche show courts (Arthur Ashe, Louis Armstrong, Grandstand e il campo 17). La superficie utilizzata per i campi degli US Open è il DecoTurf, veloce e caratterizzata da un minore attrito. Qui la pallina produce un rimbalzo più basso rispetto ad altri campi in cemento. Il campo principale è l'Arthur Ashe Stadium, struttura che può contare su 24.000 posti a sedere e che fu inaugurato nel 1997 in memoria di Arthur Ashe, il tennista afroamericano che s’impose nella finale inaugurale degli US Open del 1968. Il secondo campo per importanza è il Louis Armstrong Stadium: inaugurato nel 1978, è stato lo stadio principale fino al 1996 con una capacità stimata intorno ai 18.000 posti a sedere, poi ridotta a 10.000 dopo l'apertura dell'Arthur Ashe Stadium. Il terzo campo per importanza è il Grandstand Stadium, situato proprio accanto al Louis Armstrong Stadium. Nel 2011 il campo 17 è stato scelto come quarto “show court” e vi sono stati installati grossi schermi televisivi e la electronic line tramite cui i tennisti possono chiedere il challenge. Esso può contare su una capacità di circa 3000 posti a sedere.  I campi 4, 7, e 11 hanno ciascuno una capienza di oltre 1.000.  Nel 2005 tutti i campi da tennis degli US Open sono stati colorati di blu per rendere più facile la visione della palla in televisione, mentre gli altri campi sono rimasti verdi.

US Open, un po’ di storia

Quando si parla di US Open c’è una doverosa premessa da fare e riguarda come questo torneo si è trasformato nel tempo. Nato nel 1881 come un evento esclusivo di intrattenimento per l'alta società è poi diventato nel 1968 un torneo open, e cioè aperto a tutti i professionisti che mette in palio premi per circa 16 milioni di dollari per oltre 600 tennisti (maschi e femmine). La fondazione, come detto in precedenza, va datata al 1881 anno in cui fu creata la United States National Lawn Tennis Association, la futura USTA, ossia la federazione del tennis degli Stati Uniti. Fu questa associazione a predisporre l’organizzazione del primo campionato nazionale degli Stati Uniti chiamato U.S. National Championship. La sede scelta fu Newport nello stato del Rhode Island e il torneo prese il via il 31 agosto. Ad aggiudicarsi la vittoria fu uno studente diciannovenne di Harvard, tale Richard Sears che avrebbe dominato il torneo anche nelle sei successive edizioni (vinse anche sei volte in doppio tra il 1882 e il 1887), mentre il torneo di doppio fu vinto dalla coppia formata da Clarence Clark e Fred Taylor.

Il dominio di Sears fu favorito anche dalla formula del challenge round, introdotta nel 1884, secondo cui il vincitore del torneo dell'anno precedente accedeva direttamente in finale, affrontando il vincitore del torneo preliminare, che serviva a selezionare lo sfidante. La fama del torneo cominciò a crescere, un dato supportato dai numeri: nel 1908 il tabellone vide la partecipazione di 128 giocatori, divenuti 202 nel 1911, ultimo anno in cui si usò la formula del Challenge Round. A vincere il primo torneo con la nuova formula fu Maurice McLoughlin che fu inoltre il primo vincitore degli U.S. National Championships a recuperare un deficit di due set a zero in finale. Nel 1915, a causa della crescente importanza del torneo, fu deciso di abbandonare la sede di Newport per andare nel West Side Tennis Club di Forest Hills a New York. La prima partecipazione delle donne risale al 1887 con un torneo a Filadelfia e fu vinto da Ellen Hansell. Nel 1922 fu introdotto il sistema delle teste di serie per evitare che i giocatori più forti si incontrassero nei primi turni. Dopo la pausa per la Seconda Guerra Mondiale, il torneo riprese a disputarsi dal 1946 e fino a metà degli anni ’50 vide imporsi esclusivamente tennisti americani. A questo periodo ne seguì un altro in cui si registrò un’egemonia di vincitori australiani.

A partire dal 1968 il torneo visse un cambiamento epocale e assunse la denominazione U.S. Open poiché fu consentito di partecipare anche ai tennisti professionisti che potevano così competere nel Grande Slam annuale al West Side Tennis Club di Forest Hills. Prima di allora gli U.S. National Championships erano stati aperti esclusivamente a giocatori amatoriali. In quell’anno parteciparono 96 uomini e 63 donne per un montepremi totale di 100,000 $. Dal 1978 in poi lo US Open abbandonò Forest Hills per trasferirsi nel più grande complesso USTA National Tennis Center di Flushing Meadows. Il cambiamento riguardò anche la superficie di gioco con il passaggio dalla terra battuta al cemento.

Record dello US Open

Il maggior numero di US Open vinti nel singolare maschile appartiene ai due statunitensi Jimmy Connors (1974, 1976, 1978, 1982, 1983) e Pete Sampras (1990, 1993, 1995, 1996, 2002) e allo svizzero Roger Federer. Federer, inoltre, è riuscito ad aggiudicarsi cinque edizioni consecutive dal 2004 al 2008. Nel doppio maschile a farla da padroni sono i fratelli Bob e Mike Bryan, vincitori in 5 edizioni (2005, 2008, 2010, 2012, 2014). Nel singolare femminile a dominare con 6 edizioni vinte a testa sono le statunitensi Chris Evert (1975, 1976, 1977, 1978, 1980, 1982) e Serena Williams (1999, 2002, 2008, 2012, 2013, 2014). Il vincitore più giovane di sempre tra gli uomini è Pete Sampras (19 anni e un mese) mentre tra le donne il primato spetta a Tracy Austin (16 anni e 8 mesi). Il tennista più longevo ad essersi laureato campione nel singolare maschile è dell’americano William Larned (38 anni e 8 mesi) mentre per le donne il record è della norvegese con passaporto USA Molla Mallory (42 anni e 5 mesi). Le finali durate più a lungo sono quelle del 1988 tra Mats Wilander e Ivan Lendl e quella del 2012 tra Andy Murray e Novak Djokovic: entrambi gli incontri hanno avuto una durata di 4 ore e 54 minuti. Il primato per la partita durata più a lungo in assoluto appartiene al match del 1992 tra Stefan Edberg e Micheal Chang che conclusero dopo ben 5 ore e 26 minuti di gioco.