Quote Cagliari-Napoli: le migliori scommesse

Scommesse Cagliari-Napoli: le quote

Domenica 16 febbraio alle 18:00 alla Sardegna Arena ci sarà il fischio d'inizio di Cagliari-Napoli. Se si analizzano le potenziali scommesse Cagliari-Napoli, bisogna tener conto che si tratta di un match che potrebbe avere la sua importanza nell'ottica di un piazzamento europeo al termine della stagione. Entrambe le formazioni, infatti, sono in lotta per raggiungere almeno il sesto posto che determinerebbe una qualificazione all'Europa League, un risultato che sarebbe straordinario per i sardi, mentre è ritenuto l'obiettivo minimo per salvare la stagione per i partenopei. Dando uno sguardo alle quote Cagliari-Napoli si inquadra subito una maggiore fiducia da parte dei bookmakers nei campani: il 2 del Napoli, infatti, è offerto con una quota inferiore rispetto all'1 del Cagliari, bancato alla stessa quota del pareggio. Le quote Cagliari-Napoli, inoltre, sembrano profilare una partita pirotecnica, come confermato dalle quote medio-basse offerte per l'over 2,5 e il gol-gol.

Precedenti Cagliari-Napoli

Cagliari e Napoli si sono affrontate 67 volte nella storia del campionato di Serie A. Nel testa a testa tra le due squadre il maggior numero di vittorie appartiene ai partenopei che hanno trionfato in 29 occasioni contro le 14 vittorie dei sardi e i 24 pareggi.

L'ultimo incrocio tra le due squadre risale al campionato di Serie A attualmente in corso ed è datato 25 settembre 2019: in quell'occasione si giocava allo stadio San Paolo di Napoli e i padroni di casa ebbero la peggio quando mancavano appena un paio di minuti al fischio finale. A decidere la partita fu una rete realizzata da Lucas Castro all'88' che regalò i tre punti alla squadra di Maran e iniziò a destare sospetti sulla tenuta del Napoli di Ancelotti.

L'ultima vittoria del Napoli a Cagliari risale alla scorsa stagione quando la squadra all'epoca allenata da Carlo Ancelotti la spuntò al minuto 91 con una rete del polacco Arek Milik.

L'ultima vittoria del Cagliari in casa contro il Napoli è abbastanza datata e risale alla stagione 2008-2009: era il 19 aprile del 2009 e la formazione sarda si impose grazie alle reti di Gedda nel primo tempo è di lazzari nella ripresa.

Il pareggio, invece, non si verifica dalla stagione 2013-2014: era il 21 dicembre, si giocava al vecchio Stadio Sant'Elia e in quell'occasione finì 1-1 con le reti di Nené e di Higuain che su rigore pareggiò la rete del brasiliano.

Cagliari

Il Cagliari Calcio, noto più semplicemente come Cagliari, è una società calcistica italiana con sede nella città di Cagliari fondata nel 1920. Il Cagliari è la squadra più importante squadra della Sardegna, nonché l'unica ad aver militato in Serie A e la prima compagine del Mezzogiorno ad aver vinto il campionato italiano di Serie A nella stagione 1969-1970, dopo aver raggiunto la seconda posizione nel 1968-1969, trascinata dalle giocate del leggendario Gigi Riva. Nel suo palmares il Cagliari annovera anche la vittoria del campionato italiano di Serie B nell'annata 2015-2016 e il campionato italiano di Serie C nel 1951-1952. Il club rossoblù raggiunse anche il 2º posto nelle finali con "torneo all'italiana" della Coppa Italia 1968-1969, e ha vinto la Coppa Italia Serie C nel 1988-1989. In campo europeo il Cagliari ha raggiunto gli ottavi di finale di Coppa Campioni nel 1970-1971 ed è stato semifinalista della Coppa UEFA 1993-1994.

Negli ultimi 30 anni il Cagliari ha legato il suo nome a quello di Massimo Cellino, vulcanico imprenditore che è stato presidente del club per 22 anni, prima di vendere all'attuale proprietario Tommaso Giulini nel 2014. Cellino poi ha tentato l'avventura in Inghilterra con il Leeds e oggi è proprietario del Brescia. Ma torniamo al Cagliari, che ha disputato numerosi campionati di Serie A intervallato da qualche apparizione tra i cadetti: dal 2014 la squadra è di Tommaso Giulini, proprietario del Fluorsid Group. Il nuovo ambizioso presidente dopo aver riportato la squadra nella massima serie al termine del campionato 2015-2016, ha sempre cercato di investire affinché la squadra competesse per obiettivi più importanti della salvezza ma negli ultimi tre campionati ha ottenuto soltanto un undicesimo e due quindicesimi posti.

Durante l'estate appena trascorsa, tuttavia, qualcosa sembra essere cambiato. Giulini e il direttore sportivo Marcello Carli si sono prodigati per allestire una squadra altamente competitiva. Ceduto il promettente Nicolò Barella all'Inter per circa 50 milioni di euro comprensivi di bonus, i sardi hanno potuto condurre un mercato altisonante che ha portato nell'Isola profili di assoluto livello. Basti pensare ai prestiti con opzione d'acquisto di Radja Nainggolan e Marko Rog, prelevati da Inter e Napoli, o all'acquisto del centrocampista uruguagio Nahitan Nandez, acquistato dal Boca. In attacco è arrivato Giovanni Simeone dalla Fiorentina, mentre in difesa sono stati inseriti due giovani come Federico Mattiello e il promettente Luca Pellegrini (in prestito dalla Juventus) e in porta c'è il gigante svedese della Roma Robin Olsen, visto anche il brutto infortunio patito da Cragno (cui va sommato anche il crack di Pavoletti).

Nel campionato in corso il Cagliari, attualmente sesto in classifica, si è finora messo in evidenza come una delle società più in forma: in 22 giornate la formazione sarda ha collezionato 8 vittorie, 8 pareggi e 6 sole sconfitte, infilando una striscia di 13 risultati positivi, interrotta soltanto dal k.o. in casa con la Lazio. Il lavoro svolto da un tecnico dalle grandi capacità come Rolando Maran è stato fin qui encomiabile e la squadra è in piena bagarre per la qualificazione ad una coppa europea, che il Cagliari non disputa dalla stagione 1993-1994.

Napoli

Nello scorso campionato il Napoli ha concluso al secondo posto nella classifica di Serie A, finendo dietro la Juventus per il secondo anno di fila. A differenza del precedente torneo, in cui per aspettare il verdetto Scudetto si era dovuto attendere fino alle ultime giornate, la scorsa stagione, il club guidato da Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco nettamente più ampio senza mai mettere in discussione la leadership dei piemontesi. Dovendosi accontentare della seconda piazza, il Napoli si è consolato centrando l’obiettivo dell’ottava partecipazione alla Champions League.

La stagione dei partenopei, tuttavia, non si può considerare totalmente soddisfacente in quanto in Champions non sono riusciti a superare la fase a gironi (ancora una volta in maniera beffarda come era accaduto già nelle scorse edizioni) e una volta retrocessi in Europa League sono usciti ai quarti di finale, sconfitti nel doppio confronto con l’Arsenal.

Sebbene la scorsa annata fosse stata al di sotto delle aspettative, Aurelio De Laurentiis a inizio stagione aveva rinnovato la fiducia a Carlo Ancelotti al quale aveva cercato di regalare una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che aveva a disposizione nello scorso campionato. La difesa, ad esempio, è stata irrobustita con l’acquisto di Kostas Manolas. Il roccioso centrale greco è stato prelevato per 36 milioni dalla Roma: nella stessa operazione ai giallorossi è finito come contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro. Con l’ex romanista, il Napoli pensava di aver colmato il vuoto lasciato da Raul Albiol, affiancando un centrale di grande forza ed esperienza al gigante Koulibaly, blindato nonostante le attenzioni di tante big europee. La fascia destra invece può contare su un nuovo interprete come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. A centrocampo è arrivato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, che ha già mostrato di possedere caratteristiche interessanti.

I due colpi che hanno esaltato moltissimo i tifosi del Napoli, tuttavia, riguardano l’attacco: sfumati Nicolas Pépé finito in Premier League per vestire la maglia dell’Arsenal e James Rodriguez rimasto al Real Madrid, il club di Aurelio De Laurentiis ha virato con decisione sul messicano del PSV Hirving Lozano, diventato il colpo più costoso nella storia del Napoli. A mercato concluso in maglia azzurra è arrivato anche un altro elemento di grande valore ed esperienza: si tratta di Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, svincolato dopo il termine del suo contratto con il Tottenham. Arrivato a campionato in corso, il Re Leone ha già lasciato il segno firmando la rete del 2-0 nello splendido successo del Napoli contro il Liverpool in Champions League (lo stesso Liverpool che gli aveva dato una cocente delusione nella finale di Madrid).

I risultati sportivi del Napoli in questa stagione non sono stati finora in linea con il recente passato del club partenopeo, almeno per quanto riguarda il campionato di Serie A dove la squadra - partita con l'ambizione di insidiare Inter e Juventus nella lotta per il titolo – ha fatto una fatica imprevista, rimanendo a lungo lontana dalla zona UEFA. Le difficoltà della squadra non sono legate a fattori tecnico-tattici, bensì ad una escalation negativa nei rapporti tra i giocatori e la proprietà che ha minato la serenità dell’ambiente.

Fortunatamente, almeno in Champions League, il Napoli è riuscito ad arrivare secondo alle spalle del Liverpool nella fase a gironi e a strappare la qualificazione agli ottavi di finale dove è atteso dalla durissima sfida con il Barcellona. Nonostante la qualificazione, però, le strade di Ancelotti e del Napoli si sono separate: il club, infatti, ha deciso di esonerare il tecnico emiliano, affidando la squadra a Rino Gattuso per i prossimi 18 mesi. Con Ringhio in panchina, pur con qualche difficoltà iniziale, la squadra ha ritrovato compattezza portandosi a due sole lunghezze dal sesto posto con ancora oltre una decina di partite da giocare.