Quote Torino-Atalanta: le migliori scommesse

Sabato 25 gennaio alle 20:45 lo stadio Grande Torino ospiterà il confronto tra il Torino e l'Atalanta. Il match tra granata e nerazzurri promette di regalare agonismo e spettacolo. Consultando le quote Torino-Atalanta proposte nella sezione scommesse Serie A di Eurobet.it si può subito notare come il favore del pronostico sia tutto per la formazione orobica che pur giocando in trasferta viene bancata con una quota più bassa rispetto all'1 del Torino. Alta la quota relative alle scommesse Torino-Atalanta sul segno X. Consigliato l'over 2,5 e anche il goal-goal.

Precedenti Torino-Atalanta

Torino e Atalanta si sono affrontate 101 volte nella storia del campionato di Serie A. Nel testa a testa la maggior parte delle vittorie appartiene alla formazione granata che ha trionfato in 42 occasioni contro i 21 successi dei bergamaschi e 38 pareggi. Se si considerano esclusivamente le 50 gare giocate in casa dei piemontesi il risultato non cambia, con 26 successi granata, 6 atalantini e 18 pareggi.

L'ultima volta che le due squadre si sono affrontate risale al girone d'andata del campionato in corso: in quell'occasione si giocava in casa dell'Atalanta (anche se il match fu disputato al Tardini per via dei lavori di ristrutturazione dell'Atleti Azzurri d'Italia) e ad imporsi fu il Torino, vittorioso per 2-3 in rimonta. A dire il vero a passare in vantaggio fu il Torino con Bonifazi, poi l'Atalanta ribaltò il risultato con una doppietta di Duvan Zapata ma le reti di Berenguer e Izzo regalarono la vittoria a Mazzarri.

Per trovare l'ultima vittoria dell'Atalanta a Torino in Serie A, bisogna andare indietro addirittura fino alla stagione 2006-2007, quando gli orobici s'imposero 1-2 con le reti di Bellini e Zampagna, mentre per i granata andò a segno Abbruscato.

Torino

Pur concludendo la scorsa stagione al settimo posto, un piazzamento che lo escludeva dalla qualificazione europea, il Torino ha conquistato l’ammissione ai preliminari di Europa League sub-iudice dopo che l'UEFA ha punito il Milan con l'esclusione dal torneo per il mancato allineamento della società rossonera ai parametri del fair play finanziario.  Il club del presidente Urbano Cairo si è trovato costretto a dover rivedere in fretta i propri piani per l'estate in vista dei preliminari, anticipando le date del ritiro e iniziando la preparazione prima del previsto. Per il Torino si è trattato di un ritorno al calcio internazionale dopo ben quattro stagioni d'assenza, ma purtroppo il sogno è durato ben poco.

La squadra di Walter Mazzarri ha debuttato nel secondo turno delle qualificazioni di UEFA Europa League, rilevando il posto conquistato sul campo dalla Roma (direttamente ammessa alla fase a gironi dopo la rinuncia del Milan il ripescaggio dei torinesi). Il primo avversario contro cui ha dovuto vedersela la formazione piemontese è stato il Debrecen. All'andata, giocata in casa, il Toro ha sconfitto gli ungheresi 3-0, mentre al ritorno la formazione granata si è imposta in trasferta 1-4, passando il turno con un punteggio totale di 7-1. Nell'andata del terzo turno, invece, a cadere sotto i colpi dei piemontesi sono stati i bielorussi del Šachcër Salihorsk.

Il match d'andata ha visto la squadra di Mazzarri imporsi in casa con un sonoro 5-0 frutto di una doppietta di Belotti e dei goal di Izzo, De Silvestri e Bonifazi. Al ritorno a Minsk, invece, il match è terminato con un pareggio ininfluente: al pari di Zaza a 10' dalla fine ha risposto una rete realizzata su calcio di rigore da Yanush allo scadere. Il Torino così si è qualificato per il playoff per l’ammissione alla fase a gironi di Europa League contro gli inglesi del Wolverhampton, contro i quali non c’è stato nulla da fare. A Torino è finita 2-3 per i Wolves che si sono imposti anche nel match di ritorno vincendo 2-1, con la conseguente estromissione dei granata.

Sfumato l’accesso all’Europa League, il timore dei tifosi del Toro era che non arrivasse più nessun acquisto. Il club piemontese, infatti, con il nuovo direttore sportivo Massimo Bava (promosso dal settore giovanile dopo che Petrachi si è accasato alla Roma) si è prodigato in particolar modo per portare a termine il riscatto di quattro calciatori granata che erano stati presi in prestito nella scorsa stagione e che avevano ben figurato nell’arco di tutto il campionato: Cristian Ansaldi (dall'Inter), Koffi Djidji (dal Saint-Etienne), Ola Aina (dal Chelsea) e Simone Zaza (dal Valencia). Possono essere considerati alla stregua di nuovi acquisti due giocatori che sono tornati a far parte in pianta stabile della rosa torinista dopo essere rientrati dai prestiti della scorsa stagione come Lyanco, tornato dal Bologna, e Kevin Bonifazi, tornato alla base dopo il campionato vissuto da protagonista con la SPAL. Alla fine, Cairo si è regalato un colpo a effetto nonostante l’esclusione dai gironi UEFA, acquistando Simone Verdi dal Napoli nell’ultimo giorno di mercato per una cifra che arriverà a 25 milioni di euro.

La partenza in campionato del Torino è stata positiva con i due successi di fila contro Sassuolo e Atalanta ma poi sono arrivati due tonfi di fila contro Lecce e Samp. L'incostanza nei risultati è proseguita con la vittoria sul Milan, il k.o. di Parma e il pari di Napoli. Ancora una sconfitta a Udine e un pari in casa con il Cagliari. Poi il brutto passo falso dell'Olimpico contro la Lazio e la sconfitta nel derby. Solo la vittoria in casa del Brescia ha dato una boccata d'ossigeno, perché poi è arrivato il brutto k.o. in casa con l'Inter. Dopo 19 giornate il Toro è settimo con 27 punti frutto di 8 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte.

Atalanta

Nello scorso campionato di Serie A l'Atalanta ha fatto divertire tutti gli appassionati di calcio con il suo gioco spettacolare e ha meritatamente ottenuto il terzo posto in classifica guadagnando il suo primo storico accesso alla UEFA Champions League. Si può avere un'idea dell'impresa compiuta dalla squadra allenata da Gian Piero Gasperini - tecnico che ha ulteriormente certificato il suo status di grande allenatore (è stato cercato con insistenza dalla Roma, che cercava un nuovo tecnico con cui rifondare ma ha resistito all'offerta di una big pur di disputare la Champions con la sua creatura) - semplicemente confrontando il budget dei bergamaschi con quello dell'Inter, preceduta in classifica grazie al favore degli scontri diretti.

Eppure, il campionato dei bergamaschi non era partito bene, anzi. Dopo un avvio positivo in Serie A, la Dea è uscita al preliminare di UEFA Europa League, sconfitta ai rigori al termine del doppio confronto con il Copenaghen. Il mancato accesso alla competizione si era tradotto in delusione che aveva dato origine a una lunga serie di partite senza vittoria. Da un certo momento in poi, tuttavia, la squadra di Gasperini ha ripreso a marciare inanellando una serie di risultati utili e piazzando vittorie pesanti, trascinata da un incontenibile Duvan Zapata (il colombiano si è piazzato al secondo posto della classifica marcatori con 23 centri, alle spalle del capocannoniere Fabio Quagliarella, autore di 26 goal). Verso la fine del campionato l'Atalanta ha avuto il merito di riuscire a rimanere in corsa per due obiettivi importanti come Champions League ed Europa League. Le incertezze di Inter, Roma, Milan e Lazio hanno fatto il resto: grazie alla continuità e al vantaggio negli scontri diretti i bergamaschi sono finiti davanti all'Inter, giunta a pari punti (69) in classifica conquistando uno storico terzo posto.

Una stagione già memorabile si sarebbe potuta arricchire ancor di più con la conquista della Coppa Italia, competizione in cui l'Atalanta è stata protagonista di una cavalcata che l'ha vista eliminare in serie Cagliari, Juventus (sconfitta a Bergamo con un roboante 3-0) e Fiorentina, e piegarsi soltanto alla Lazio (0-2, goal di Milinkovic e Correa) nella finale dell'Olimpico di Roma. L'amarezza per la mancata seconda Coppa Italia della propria storia (l'unica fu vinta nella stagione 1962-63 battendo in finale il Torino), tuttavia, è stata cancellata qualche giorno più tardi con la qualificazione in Champions.

In virtù della qualificazione alla competizione per club più importante d'Europa gli occhi di tifosi e addetti ai lavori si sono soffermati sulla ricerca di rinforzi di peso per affrontare una competizione in cui è fondamentale l'esperienza. Il primo acquisto importante dell'Atalanta è stato Luis Muriel, reduce da un campionato giocato a metà tra Siviglia e Firenze. Il colombiano è costato circa 15 milioni di euro. Poi c'è stato un importante investimento a centrocampo con l'acquisto dell'ucraino Ruslan Malinovskyi dai belgi del Genk per il quale sono stati spesi quasi 14 milioni di euro. Dopo la toccata e fuga di Martin Skrtel, tesserato e poi rilasciato, in difesa è arrivato l’ex romanista Simon Kjær.

In campionato il rendimento dell'Atalanta è tutto sommato positivo in linea con i risultati dello scorso anno (la squadra è da sola al quarto posto), e in Champions League dove la squadra di Gasperini sembrava spacciata dopo aver perso le prime tre partite è arrivata un’insperata e storica qualificazione agli ottavi dopo un grande girone di ritorno culminato nella vittoria a Kharkiv contro lo Shakthar.