Nel weekend dal 10 al 12 luglio piloti e team di MotoGP faranno tappa al Sachsenring per il GP di Germania, undicesimo appuntamento stagionale del calendario del Motomondiale 2026. L’ultima gara, corsa sull’asfalto olandese di Assen a fine giugno, è stata vinta a sorpresa da Ai Ogura, al primo successo in MotoGP. Chi sono ora i favoriti sulla pista tedesca?
Le quote sul Gran Premio di Germania 2026 ancora non sono state pubblicate, ma presto saranno consultabili nel palinsesto delle scommesse sulla MotoGP di Eurobet. Al momento si possono prendere come riferimento le quote vincente Mondiale MotoGP 2026 che indicano nel campione in carica Marc Márquez (Ducati Lenovo Team) il grande favorito per la conquista del titolo iridato, con una quota di appena 1.70. Alle sue spalle troviamo la coppia Aprilia formata da Jorge Martín, campione del mondo in carica e offerto a 2.75, e da Marco Bezzecchi, bancato a 3.00. Dopo i favoritissimi nei pronostici sulla MotoGP, più staccato, troviamo il giapponese Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team), la cui affermazione finale vale 7.00 volte la posta, mentre per Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) la quota sale a 21.00. Segue Raúl Fernández (Trackhouse MotoGP Team) a 26.00, mentre Álex Márquez (BK8 Gresini Racing MotoGP) e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) condividono la quota di 51.00.
Più elevate le quote di Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) e Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), entrambi proposti a 101.00. Sono invece considerati autentici outsider tutti gli altri piloti del campionato, quotati a 1001.00: Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), Fermín Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP), Joan Mir e Luca Marini (Honda HRC Castrol), Johann Zarco (Castrol Honda LCR), Maverick Viñales ed Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), Toprak Razgatlıoğlu e Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP), Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing), Álex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP) e Diogo Moreira (Idemitsu Honda LCR).
FP1 e P: venerdì 10 luglio (ore 10:45-11:30 e 15:00-16:00)
FP2 3 e Qualifiche 1-2: sabato 11 luglio (ore 10:10-10:40, 10:50-11:05 e 11:15-11:30)
Sprint: sabato 11 luglio (ore 15:00) - 15 giri
Gara: domenica 12 luglio (ore 14:00) - 30 giri
Il Gran Premio Motociclistico di Germania sul circuito del Sachsenring che si disputerà nel weekend tra il 10 e il 12 luglio rappresenta l’undicesima prova del Motomondiale 2026. La prima sessione di prove libere della MotoGP al Sachsenring è in programma precisamente venerdì 10 alle ore 10:45, mentre le prove si svolgeranno dalle 15:00. Sabato 11 luglio si terranno la seconda sessione di libere dalle 10:10 e le qualifiche per la Sprint (10:50) e per il Gran Premio (ore 11:15). Sempre di sabato, alle 15:00 avrà inizio la gara Sprint. Domenica, alle ore 14:00, andrà in scena la gara più attesa del GP di Germania di MotoGP che avrà una durata di 30 giri per una distanza totale di 110,13 km.
L'ultimo appuntamento del Motomondiale 2026 si è disputato ad Assen, in occasione del tradizionale Dutch TT, e ha regalato uno dei weekend più sorprendenti della stagione. A trionfare nella Sprint Race del sabato è stato Raúl Fernández, che ha preceduto il compagno di squadra Ai Ogura e Fabio Di Giannantonio, in un sabato dominato dalle Aprilia del team Trackhouse.
La gara della domenica ha invece scritto una pagina di storia della MotoGP. Ai Ogura ha conquistato la sua prima vittoria nella classe regina, diventando il primo pilota giapponese a vincere un Gran Premio della MotoGP dopo Makoto Tamada nel 2004. Il pilota del Trackhouse MotoGP Team ha preceduto il compagno Raúl Fernández, regalando alla squadra americana una storica doppietta, mentre Jorge Martín ha completato un podio interamente targato Aprilia.
Weekend da dimenticare invece per Marco Bezzecchi, leader del Mondiale prima di Assen, caduto al secondo giro e costretto a un altro 0 pesantissimo dopo la squalifica di Brno. Problemi anche per Francesco Bagnaia, ritiratosi per un guasto ai freni, mentre Marc Márquez ha chiuso soltanto settimo dopo una penalità nel finale.
Dopo il Gran Premio d'Olanda la classifica del Mondiale piloti vede ora Martín in testa con 193 punti, seguito da Bezzecchi a quota 186. Terzo è Marc Márquez con 153 punti, mentre Ogura, grazie al successo olandese, è salito al quarto posto con 168 punti, a sole 25 lunghezze dalla vetta. Completano le prime dieci posizioni Di Giannantonio (150 punti), Acosta (138), Bagnaia (133), Fernández (126), Álex Márquez (119) e Morbidelli (95).
Nel Mondiale costruttori è invece Aprilia a guidare la classifica con 218 punti, grazie ai risultati ottenuti sia dal team ufficiale sia dal Trackhouse Racing. Alle sue spalle inseguono Ducati con 192 punti, KTM a 156, Honda a 111 e Yamaha, che chiude il gruppo con 64 punti.
Anche nella graduatoria riservata ai team comanda l'Aprilia Racing Team con 379 punti, davanti al Trackhouse MotoGP Team con 306 e al Pertamina Enduro VR46 Racing Team con 177. Seguono il Ducati Lenovo Team a 153 punti, il Gresini Racing MotoGP a 206, il Red Bull KTM Factory Racing a 133, l'Honda HRC Castrol a 111, il LCR Honda a 104, il Prima Pramac Yamaha MotoGP a 33 e il Monster Energy Yamaha MotoGP a 31 punti.
La prima gara classificabile come Gran Premio di Germania risale al 1925 e venne disputata sul circuito dell'AVUS a Berlino. In seguito, si sono susseguite altre 13 edizioni fino al 1939 in cui al circuito originario sono stati alternati quelli del Nürburgring e del Sachsenring. Terminata la Seconda Guerra Mondiale, il Gran Premio di Germania tornò nel 1951 sul tracciato del Nürburgring, nonostante questo fosse stato pesantemente danneggiato durante i bombardamenti. Al leggendario tracciato, si alternarono negli anni seguenti anche lo Schottenring, il circuito di Solitude e l’Hockenheimring. Dal 1952 il GP di Germania fu valido per il campionato di motociclismo.
Dopo la divisione della Germania in due differenti stati, tra il 1958 e il 1977, il Gran Premio della Germania Ovest fu affiancato anche da una corsa nel territorio della Germania dell’Est, il Gran Premio motociclistico della Germania Est, che si teneva sul circuito del Sachsenring (questo nuovo appuntamento fu valido per il motomondiale dall'edizione del 1961). Il “vecchio” Sachsenring era un circuito stradale che partiva da Hohenstein-Ernstthal e puntava a Nord. Costeggiava l’autostrada A4, quindi voltava a sud, prendendo la B180 e quindi, con l’ultima curva verso Est, chiudeva il giro di 8,6 km. La prima gara si svolse nel 1927, l’anno successivo venne riproposto, ma 41 incidenti forzarono gli organizzatori a cancellare l’evento. Le gare ripresero nel 1934 e nel 1961 il Sachsenring divenne parte del calendario mondiale come GP della Germania Est.
Durante l’epoca della Guerra Fredda, a imporsi sul circuito tedesco furono Agostini ed Hailwood, su MV Agusta: il pilota britannico fu in grado di vincere 4 gare della classe regina consecutive dal 1962 al 1965, mentre l’italiano centrò 6 successi uno dopo l’altro dal 1967 al 1972. Proprio il 1972 fu l’ultimo anno del “vecchio” Sachsenring nel Mondiale. L’evento, in seguito, continuò fino al 1989, ma fuori dal motomondiale, e riservato solo ai paesi dell’Est Europa. Il “nuovo” Sachsenring fu costruito nel 1996 e fu in grado di ospitare una gara del motomondiale nel 1998. Inizialmente il circuito generò polemiche poiché era ritenuto teoricamente inadeguato agli standard richiesti dalla FIM. Il tracciato, infatti, era troppo corto rispetto ai 3,5 km richiesti come minimo indispensabile. A questo problema si ovviò misurando il circuito attraverso lo standard della racing line invece di utilizzare lo standard FIM average-inside-and-outside, il tracciato risultava di 8 metri superiore al minimo (3,508 km), quindi adatto.
Anche in questo caso scoppiò la polemica, ma il deus ex-machina della MotoGP, Carmelo Ezpeleta rispose incurante delle rimostranze: “Non mi importa se la pista è più corta del minimo richiesto. Se non è pericolosa e ci sono 65.000 persone che comprano il biglietto in anticipo, io la ritengo una buona gara”. In seguito, il circuito del Sachsenring è stato ulteriormente modificato nel tratto opposto al rettilineo di partenza e di arrivo. Dopo le ultime modifiche la lunghezza ha raggiunto i 3,704 km nel 2001.
I piloti che vantano il maggior numero di successi nella storia del GP motociclistico di Germania sono Marc Márquez e Giacomo Agostini: lo spagnolo ha trionfato 9 volte, mentre la leggenda italiana è ferma a quota 8. Seguono con 4 successi a testa, l’australiano Mick Doohan, il mitico Valentino Rossi e lo spagnolo Dani Pedrosa. Sono 3 le vittorie per John Surtees (in serie) e Kevin Schwantz, seguiti da Mike Hailwood, Kenny Roberts e Max Biaggi a quota 2. C’è poi una nutrita schiera di centauri che hanno vinto la corsa una sola volta nel corso della loro carriera tra cui spiccano i nomi di Luca Cadalora e Francesco Bagnaia tra cui anche Fabio Quartararo, trionfatore nel 2022, e Jorge Martín, vincitore nel 2023.
La scuderia più vincente in assoluto nella storia del GP di Germania è la Honda, che tra 500 e MotoGP ha ottenuto 24 successi nella classe regina. Al secondo posto si piazza la MV Agusta con 14 vittorie nella classe 500, seguita dalla Yamaha a quota 13 e dalla Suzuki con 10 trionfi.
Anno Pilota Scuderia
2015 Marc Márquez Honda
2016 Marc Márquez Honda
2017 Marc Márquez Honda
2018 Marc Márquez Honda
2019 Marc Márquez Honda
2020 non disputato
2021 Marc Márquez Honda
2022 Fabio Quartararo Yamaha
2023 Jorge Martín Ducati (Pramac)
2024 Francesco Bagnaia Ducati
2025 Marc Márquez Ducati
Dal 1998 il GP di Germania si corre sul circuito del Sachsenring, impianto che è stato costruito nella località di Hohenstein-Ernstthal, nei pressi della cittadina di Chemnitz, nello stato federale della Sassonia. In precedenza la corsa si è svolta sui circuiti del Nürburgring e dell'Hockenheimring.
Il circuito del Sachsenring è un altro tracciato dalla grande tradizione sportiva. Nelle strade adiacenti alla cittadina di Chemnitz si sono sempre svolte corse automobilistiche e motociclistiche sin dagli anni ’20. Queste competizioni sono andate avanti fino all’inizio degli anni ‘90, quando, a causa della pericolosità, considerando la densità della popolazione e le condizioni di sicurezza per i piloti, fu deciso di costruire il tracciato di Sachsenring. Il nuovo circuito fu ubicato a circa 10 km da Chemnitz e fu utilizzato principalmente come centro di addestramento per piloti e come scuola di guida.
Il circuito ospitò il suo primo GP del Motomondiale nel 1998. Da allora sono state realizzate continue migliorie negli impianti, tra cui una modifica radicale nel disegno del circuito, effettuata nel 2001. Il Sachsenring si caratterizza soprattutto per le sue curve strette che lo rendono uno dei tracciati meno veloci del calendario, ma questi aspetti fanno anche sì che non manchino gare sempre combattute. Il giro record in una gara di MotoGP al Sachsenring è stato realizzato da Jorge Martín nel 2024 con la Ducati del team Pramac, girando in 1'20”667.
Lunghezza: 3,7 km
Curve: 10 sinistra, 3 destra
Larghezza: 12 metri
Rettilineo più lungo: 700 metri