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Quote Inter-Sassuolo: le migliori scommesse

Scommesse Inter-Sampdoria: le quote

Mercoledì 24 giugno alle 21:45 lo stadio San Siro di Milano ospiterà l’incontro Inter-Sassuolo. La squadra nerazzurra, terza in classifica, cercherà di recuperare punti sul suo di testa composto da Juventus e Lazio, mentre gli emiliani distanti dall’Europa e ormai quasi certi della permanenza in A, affronteranno la sfida senza eccessivi patemi d’animo. Le quote Inter-Sassuolo su Eurobet.it vedono favoriti i padroni di casa: l'1 della squadra allenata da Antonio Conte è quotato a 1,37 mentre il 2 che prevede il successo degli uomini di De Zerbi è quotato a 8,00 e il pari a 5,10. Secondo le quote di Inter-Sassuolo su Eurobet.it la sfida tra nerazzurri e neroverdi dovrebbe regalare molto probabilmente reti e spettacolo: l'over 2,5 è quotato a 1,55. Più difficile sbilanciarsi sulle scommesse Inter-Sassuolo relative ai segni gol-gol e no gol, quotati rispettivamente a 1,80 e 1,90.

Precedenti Inter-Sassuolo

Al contrario dell’Inter, tra le società che può vantare maggiori storia e blasone nel campionato di Serie A, il Sassuolo ha raggiunto la massima serie italiana soltanto nell’estate del 2013. Per questo motivo non esiste un cospicuo numero di precedenti tra le due squadre che fino ad ora si sono affrontate soltanto 13 volte in gare ufficiali, tutte in Serie A (c’è anche precedente amichevole risalente al Trofeo Tim dell’estate 2015 vinto dal Sassuolo con un goal di Defrel).

Contrariamente a quanto si potrebbe credere, a poter vantare il maggior numero di successi nel testa a testa sono gli emiliani, vittoriosi in ben 7 occasioni contro i 5 successi dell'Inter. Se si considerano soltanto le 6 sfide giocate a San Siro, il bilancio è di 2 vittorie per l'Inter, 1 pareggio e 3 successi del Sassuolo.

L'ultima volta che Inter e Sassuolo si sono affrontate risale al girone d'andata del campionato in corso: era il 20 ottobre 2019 e la sfida si giocava al Mapei Stadium. In quella circostanza gli spettatori assisterono ad una gara pirotecnica finita 3-4 per i nerazzurri. Risultato sbloccato al 2' da Lautaro Martinez, poi il pari di Berardi e il nuovo vantaggio interista con Lukaku al 38'. Pochi istanti prima di rientrare nello spogliatoio, il belga mise a segno il momentaneo 1-3 su rigore. Nella ripresa altro penalty trasformato da Lautaro, poi le reti del Sassuolo con Djuricic e Boga, utili solo a ridurre lo svantaggio.

L'ultimo incontro a San Siro, invece, è uno 0-0 del 19 gennaio 2019. Per trovare l'ultima vittoria in casa dell'Inter con il Sassuolo bisogna andare indietro fino al 14 settembre 2014 quando i nerazzurri inflissero il secondo 7-0 nella loro storia agli emiliani: in quell'occasione Icardi segnò una tripletta, Osvaldo una doppietta e poi ci furono i gol di Kovacic e Guarin.

L'ultima vittoria del Sassuolo a San Siro, invece, è più recente e risale al 12 maggio 2018: in quella sfida gli emiliani all'epoca allenati da Iachini, andarono avanti con Politano e raddoppiarono nella ripresa con Berardi. Per l'Inter andò a segno Rafinha a 10' dalla fine ma i nerazzurri guidati da Spalletti non riuscirono a completare la rimonta.

Inter

Qualificandosi stabilmente da due campionati alla Champions League si può dire che l’Inter sia tornata tra le grandi del calcio italiano. Anche per questo Suning non ha badato a spese e nonostante il buon lavoro di Spalletti che ha centrato gli obiettivi che gli erano richiesti si è affidata ad Antonio Conte, l’uomo ideale per dare forma e sostanza agli ambiziosi piani della società nerazzurra e trasformare in oro il lavoro svolto dai suoi predecessori. L'ex tecnico di Juve, Chelsea e nazionale italiana è l’uomo scelto dai cinesi per provare a contendere lo scudetto alla Juve. All’Inter, Conte ha ritrovato Beppe Marotta, deus ex machina dei successi della Juve insieme all’ex collaboratore Paratici. Il contributo del nuovo dirigente nerazzurro, che è andato a operare a stretto contatto col direttore sportivo Piero Ausilio, è stato determinante nell'alzare il livello delle operazioni di mercato interiste e a risolvere la grana del caso Icardi, finito al Paris Saint-Germain.

Giunto ad Appiano Gentile, Antonio Conte ha messo subito le cose in chiaro con dirigenza e squadra, indicando i calciatori che non avrebbero fatto parte del suo progetto, sia per scelta tecnica sia per motivi disciplinari: Radja Nainggolan è stato ceduto al Cagliari, Ivan Perisic, in prestito biennale al Bayern Monaco, e come detto in precedenza Mauro Icardi è stato spedito a Parigi, con il club francese che ha finalmente deciso di riscattarlo. Venendo al mercato in entrata, una delle prime trattative concretizzate dai nerazzurri è stata quella che ha portato a Milano Diego Godin, difensore dell’Atletico Madrid e capitano della nazionale uruguaiana, prelevato dopo essersi svincolato dagli spagnoli. Il difensore rappresenta forse l’unico grande elemento di esperienza internazionale dell’intera rosa attuale del Football Club Internazionale Milano. Sulle fasce sono arrivati infatti Valentino Lazaro, dall’Herta Berlino, e Cristiano Biraghi, prodotto del vivaio interista, riacquistato dalla Fiorentina.  Ottimi acquisti anche a centrocampo dove sono giunti due ottimi prospetti come Nicolò Barella e Stefano Sensi, prelevati rispettivamente da Cagliari e Sassuolo, entrambi perni della Nazionale azzurra di Mancini. Gli acquisti più importanti, tuttavia, si sono registrati in attacco dove sono stati acquistati due top player come Romelu Lukaku e Alexis Sanchez, entrambi acquistati dal Manchester United (il cileno in prestito con diritto di riscatto).

Nel mercato di gennaio il club è ulteriormente intervenuto sul mercato con un tris di acquisti dalla Premier: ceduti Lazaro (spedito a Newcastle in prestito con opzione) e Politano (venduto al Napoli per fare plusvalenza), al loro posto sono arrivati Ashley Young dal Manchester United, Victor Moses dal Chelsea e soprattutto Cristian Eriksen dal Tottenham.

Trascorse le prime 26 giornate di campionato i nerazzurri occupano il terzo posto in classifica a -9 dalla Juventus e a -8 dalla Lazio (ma con una partita da recuperare) e hanno perso appena tre incontri (le sfide di andata e ritorno contro i bianconeri e la gara di ritorno con i biancocelesti). L’avventura nella fase a gironi di Champions League, invece, si è conclusa al terzo posto, con la mancata qualificazione agli ottavi dopo la sfida persa in casa contro il Barcellona e la conseguente retrocessione in Europa League, dove agli ottavi è attesa dalla sfida contro il Getafe.

Sassuolo

Giunto all’undicesimo posto con 43 punti nella passata stagione, il Sassuolo ha iniziato la sua seconda annata agli ordini di Roberto De Zerbi. L'obiettivo primario del club neroverde, resta come sempre la salvezza, sebbene un pensiero all'Europa, realtà assaporata nella stagione 2016-2017, dopo lo storico 6° posto ottenuto da Eusebio Di Francesco nel campionato precedente, faccia sempre capolino nelle idee della dirigenza emiliana e certamente sarebbe il miglior modo per rendere omaggio al presidente Giorgio Squinzi, scomparso a inizio ottobre del 2019 dopo una lunga malattia.

Come spesso è avvenuto in passato, il Sassuolo ha perso i suoi elementi migliori durante il calciomercato. Dopo tre campionati in cui si è affermato come il faro del centrocampo neroverde, Stefano Sensi è passato all'Inter per una cifra vicina ai 25 milioni di euro più bonus. Altra cessione importante è stata quella di Merih Demiral, centrale turco acquistato dalla Juventus per 18 milioni di euro. La Fiorentina, invece, si è assicurata le prestazioni di Pol Lirola e Kevin-Prince Boateng, le cui cessioni hanno fruttato complessivamente circa 13 milioni di euro (12 per lo spagnolo, uno per il ghanese). Via anche Federico Di Francesco, accasatosi alla SPAL, mentre sono stati mandati in prestito Alessandro Matri e Khouma Babacar, rispettivamente in direzione Brescia e Lecce.

Tra i volti nuovi del club neroverde ci sono Ciccio Caputo, attaccante prolifico, reduce da una stagione esaltante con l'Empoli, andato ad infoltire un reparto che può già contare su Domenico Berardi. Il reparto offensivo, oltre al bomber pugliese ha visto il ritorno di Gregoire Defrel, già neroverde nel biennio 2015-2017. A centrocampo sono stati acquistati Hamed Traoré dall'Empoli e Pedro Obiang dal West Ham, mentre in difesa il rinforzo principale è stato il romeno Vlad Chiriches. Preso anche Jeremy Toljan dal Borussia Dortmund e Mert Müldür dal Rapid Vienna, senza contare i 6 milioni spesi per il riscatto di Rogério dalla Juventus. Dal Cagliari, inoltre, è arrivato in prestito Filippo Romagna.

Al momento il Sassuolo è undicesimo nella classifica di Serie A con 32 punti in 25 giornate. La qualificazione ai preliminari di UEFA Europa League, al momento appare abbastanza complicata sebbene l’obiettivo sia distante appena 7 punti e restino da giocare ancora 13 giornate: tutto può ancora succedere ad ogni modo De Zerbi e i suoi sanno benissimo che la concorrenza per qualificarsi alla coppa sarà spietata.

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