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Scommesse Inter-Sassuolo: scopri le migliori quote online

 

Per la gara in programma a San Siro sabato 19 gennaio 2019 alle 20:30
tra Inter e Sassuolo il pronostico dei bookmakers è tutto a favore dei nerazzurri: la vittoria della squadra di Spalletti è infatti pagata 1,45 volte la posta iniziale, decisamente più bassa rispetto alla quota di 7,20 pagati per il segno 2. La possibilità che l’incontro termini in parità, invece, viene bancata a 4,45comunque una quota  molto interessante.

Analizzando le possibili doppie chance, l’unica che vale la pena prendere in considerazione è quella relativa all’X2 (pareggio o vittoria del Sassuolo), offerta a 2,75. Secondo i quotisti la gara tra nerazzurri e neroverdi promette spettacolo: l’over 2,5 viene infatti bancato a 1,68. Quota significativamente più alta per l’under 2,5, quotato a 2,05. Vengono offerte a quote molto simili le quote di goal-goal (1,83) e no goal (1,87). Tra i risultati esatti, l’1-0 viene quotato a 6,75, il 2-0 a 6,50. Se invece si vuole scommettere sull’1-2 del Sassuolo, risultato occorso in più occasioni, la quota è di 20,00 volte la posta iniziale.

 

I precedenti di Inter-Sassuolo

Contrariamente all’Inter che è una delle società con più storia e blasone nel campionato di Serie A, il Sassuolo ha raggiunto la massima divisione del calcio professionistico italiano soltanto nell’estate del 2013. Per questo motivo non esiste un cospicuo numero di precedenti tra le due squadre che fino ad ora si sono affrontate soltanto 11 volte in gare ufficiali, tutte in Serie A (c’è anche precedente amichevole risalente al Trofeo Tim dell’estate 2015 vinto dal Sassuolo con un goal di Defrel).

Contrariamente a quanto si potrebbe credere, a poter vantare il maggior numero di successi nel testa a testa sono gli emiliani, vittoriosi in ben 7 occasioni. L’ultima vittoria neroverde è recente, risale infatti al girone d’andata della stagione in corso, nella gara giocata al Mapei Stadium (decisivo un rigore trasformato da Domenico Berardi).

Nella passata stagione il Sassuolo ha fatto il bis vincendo sia all’andata (1-0 in casa, goal di Falcinelli), sia al ritorno (1-2 a San Siro, reti di Politano e Berardi, goal della bandiera di Rafinha per i nerazzurri). La squadra all’epoca allenata da Di Francesco vinse anche il ritorno del campionato 2016-2017, imponendosi a Milano con una doppietta di Iemmello, mentre per l’Inter andò a segno Eder. Per trovare l’ultima vittoria dell’Inter contro il Sassuolo occorre tornare indietro alla stagione 2016-2017, quando i nerazzurri vinsero di misura a Reggio Emilia (0-1 goal partita di Antonio Candreva).

Pur godendo della fama di autentica bestia nera dell’Inter, il Sassuolo ha collezionato anche due pesantissime sconfitte contro i nerazzurri: restano scolpiti nella memoria lo 0-7 patito in casa nella stagione d’esordio dei neroverdi in Serie A (goal di Palacio, Taider, autorete di Pucino, doppietta di Milito e goal di Alvarez e Cambiasso) e il 7-0 del 14 settembre 2014 San Siro (tripletta di Icardi, poi i goal di Kovacic, Guarin e Osvaldo). L’altra vittoria dell’Inter è datata 9 febbraio 2014: a Milano fu decisivo il goal partita realizzato da Walter Samuel.

Inter

 

La stagione 2018-2019 dell’Inter è incominciata accompagnata da un senso di entusiasmo generale legato in particolar modo al ritorno in Champions League dopo lunghi anni di assenza. Un traguardo reso possibile, grazie allo scontro diretto vinto con la Lazio nell’ultimo turno dello scorso campionato, che ha infuso una diversa consapevolezza nella testa della squadra allenata da Luciano Spalletti.

I nerazzurri sanno di aver intrapreso il giusto percorso per rientrare nell’élite delle grandi del campionato italiano dopo annate contraddistinte dalla mediocrità. Anche per questo, in estate, il Gruppo Suning ha investito molto per rinforzare la squadra: il gran lavoro svolto dal direttore sportivo Piero Ausilio ha consentito di tesserare calciatori importanti sottraendoli alle rivali. Basti pensare ai soli deVrij e Asamoah presi a zero da Lazio e Juventus, a Nainggolan strappato alla Roma (nonostante i suoi comportamenti turbolenti continuino anche in nerazzurro), o a Politano, rivelazione col Sassuolo.

E poi ancora il vice-campione del mondo con la Croazia Vrsaljko, Keita Balde, riportato in A dopo una sola annata coi francesi del Monaco. In tal modo una rosa che poteva già contare su una buona base, ora garantisce al tecnico di Certaldo una maggiore profondità, condizione indispensabile quando si devono affrontare tre competizioni in una singola stagione. Il campionato, partito male con la sconfitta in casa del Sassuolo ha visto l’Inter fare un po’ di fatica nelle prime giornate, dove sono arrivati anche un pari col Toro e una bruciante sconfitta interna col Parma.

Tuttavia, dopo, c’è stata una reazione importante dei nerazzurri che hanno dato vita ad una striscia di ben 7 vittorie consecutive. 21 punti di seguito che hanno proiettato l’Inter nei piani altissimi della classifica, in lotta per il secondo posto con il Napoli. La striscia positiva è finita con l’inattesa e pesante sconfitta contro l’Atalanta a Bergamo (4-1), dopodiché l’Inter ha vinto col Frosinone, pareggiato con la Roma e perso ancora in casa della Juventus, denotando una leggera flessione nel rendimento rispetto alle precedenti settimane.

Anche in Champions League – dove i nerazzurri erano partiti forte pur essendo stati sorteggiati nel Gruppo B con Barcellona, Tottenham e PSV Eindhoven – gli eventi hanno preso una piega non desiderata: dopo le vittorie in rimonta contro Tottenham (2-1 a San Siro) e PSV (1-2 a Eindhoven), l’Inter è stata sconfitta 2-0 a Barcellona e ha poi pareggiato in casa, sempre contro i blaugrana.

La qualificazione sembrava ampiamente alla portata ma i nerazzurri si sono complicati la vita perdendo Wembley contro gli Spurs. Non più padroni del proprio destino, gli interisti si giocavano tutto nell’ultimo turno della fase a gironi di Champions nella partita casalinga contro il PSV: l’1-1 del Tottenham a Barcellona, stesso risultato a San Siro tra l’Inter e gli olandesi, alla fine ha condannato alla retrocessione in Europa League i nerazzurri, in virtù di un minor numero di goal segnati in trasferta rispetto al Tottenham.

Sfumato l’approdo agli ottavi di Champions League, adesso la squadra di Spalletti dovrà scegliere se andare in fondo alla competizione oppure concentrare tutte le energie sul campionato per difendere un piazzamento Champions valido per la prossima stagione.

Sassuolo

 

La scorsa stagione, in cui si sono alternati in panchina Christian Bucchi e Giuseppe Iachini, il Sassuolo ha chiuso il campionato con un anonimo undicesimo posto. La squadra neroverde è alla ricerca di riscatto nella stagione in corso e dopo aver raggiunto la matematica salvezza non nasconde aspirazioni di qualificazione alla prossima edizione della UEFA Europa League.

Un traguardo che la società emiliana di proprietà del presidente Giorgio Squinzi ha già raggiunto in passato (era la stagione 2016-2017) è che è stato momentaneamente l’apice della scalata del Sassuolo, club che una decina d’anni fa militava in Serie C1 e che ha ottenuto una storica promozione nella massima serie nell’estate 2013.

I grandi risultati ottenuti da un piccolo club di provincia, oltre che a una solida struttura societaria (alle spalle vi è il gruppo Mapei del presidente Squinzi) sono stati principalmente merito del lavoro di un tecnico giovane e preparato come Eusebio Di Francesco che ha guidato la squadra per 5 stagioni, prima di cedere accettare la panchina della Roma. L’addio di Di Fra – che nel suo lustro neroverde ha lanciato tanti giovani interessanti – ha inevitabilmente causato qualche difficoltà nel breve periodo.

Il Sassuolo non è riuscito ad esprimersi sui livelli degli scorsi anni e così, lo scorso è stato un campionato interlocutorio, coinciso anche con la scarsa forma di Domenico Berardi (uno dei calciatori più forti della rosa emiliana nelle passate stagioni che nello scorso campionato però ha segnato soltanto due goal). Per fortuna del Sassuolo è esploso il rendimento di Matteo Politano, che a fine campionato è addirittura arrivato in doppia cifra, guadagnandosi la chiamata dell’Inter in estate.

Durante il mercato estivo Squinzi e il direttore sportivo Giovanni Carnevali hanno impostato le strategie del club con l’intento di aprire un nuovo ciclo. Per la panchina è stato scelto un altro tecnico emergente, Roberto De Zerbi, allenatore giovane e capace, stimato per il suo calcio fatto di possesso palla e gioco offensivo. Perso Acerbi, finito alla Lazio, il Sassuolo ha rinforzato le corsie esterne con Federico Di Francesco, Enrico Brignola e Marlon dal Barcellona.

A centrocampo, invece, sono arrivati due ex centrocampisti del Milan (seppur in epoche diverse) come Manuel Locatelli e Kevin Prince-Boateng. Il tedesco naturalizzato ghanese è stato molto importante nelle prime gare di campionato mettendo a disposizione della squadra la sua grande esperienza, caratteristica che un po’ manca in una formazione molto giovane.

Al termine del girone d’andata, il Sassuolo è all’undicesimo posto con 25 punti, gli stessi del Parma, a -5 dal sesto posto attualmente occupato dalla Roma (e in compagnia di agguerritissime rivali come Sampdoria, Atalanta, Fiorentina e Torino, tutte racchiuse in pochi punti).

Se la squadra di De Zerbi troverà continuità di rendimento potrà giocarsi fino in fondo le sue carte per la corsa ad un piazzamento che a fine stagione possa riportare i colori neroverdi in giro per l’Europa. La concorrenza è agguerritissima ma il Sassuolo può giocarsela visto che possiede una rosa dal livello più o meno simile a quello delle altre, ma dovrà fare attenzione anche Milan, Lazio e Roma, attualmente in lotta per il quarto posto. 

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