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Quote Juventus-Roma: le migliori scommesse

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Sabato 1° agosto 2020 alle 20:45 l'Allianz Stadium di Torino ospiterà il match della 38ª e ultima giornata di Serie A tra Juventus e Roma. I padroni di casa, laureatisi campioni d'Italia per la nona volta di fila (36° titolo) con due turni d'anticipo grazie alla vittoria sulla Sampdoria, pur senza il loro pubblico, vorranno certamente chiudere al meglio la stagione nel proprio stadio. Dal canto suo anche la Roma potrebbe cercare di concludere la stagione in maniera positiva dopo un campionato fatto di alti e bassi. Le quote Juventus-Roma su Eurobet.it fotografano il favore dei pronostici appannaggio dei bianconeri: l’1 infatti viene offerto a una quota molto bassa. In relazione alle scommesse Juventus-Roma, sono più alte le quote per il 2 e per la X. Per la sfida di Torino sembrano buone alternative sia l'over 2,5, sia il gol-gol.

Precedenti Juventus-Roma

Juventus e Roma si sono affrontate ben 175 volte nella storia del campionato di Serie A. Se si confrontano i risultati delle due squadre nel testa a testa, si evince un netto dominio dei bianconeri, vittoriosi in 84 occasioni contro i 40 successi della Roma.

Se si considerano soltanto le 87 partite in casa dei piemontesi, la musica non cambia: la Juventus ha vinto 58 partite mentre la Roma è riuscita a spuntarla soltanto 8 volte. In 21 occasioni il match è finito in parità. L’ultimo confronto in Serie A risale al 12 gennaio 2020, 19ª giornata del campionato ancora in corso: in quell’occasione si giocava allo stadio Olimpico e la Juve s’impose 1-2: in vantaggio con Demiral, la squadra di Sarri raddoppiò con Cristiano Ronaldo. Inutile il gol su rigore di Perotti nella ripresa.

L’ultima sfida giocata a Torino tra Juventus e Roma, risale invece al 22 dicembre 2018 quando i bianconeri vinsero di misura grazie a una rete segnata da Mario Mandzukic poco dopo la mezz’ora del primo tempo. Per trovare l’ultimo successo della Roma a Torino bisogna tornare indietro fino alla stagione 2009-2010: era il 23 gennaio 2010 e i giallorossi, passati in svantaggio dopo un gol di Alex Del Piero, ribaltarono il punteggio grazie ai gol di Francesco Totti (su rigore) e John Arne Riise al 90’.

Nel corso di questa stagione Juventus e Roma si sono affrontate anche ai quarti di finale di Coppa Italia a Torino. In quell'occasione si è imposta la Juventus con un 3-1 firmato da Cristiano Ronaldo, Bentancur e Bonucci, per la Roma il gol della bandiera fu dovuto a un'autorete di Buffon su un tiro di Under.

Juventus

Con il successo casalingo sulla Sampdoria la Juventus ha festeggiato il suo nono Scudetto di fila, chiudendo il discorso campionato con due turni di anticipo. Nessuna squadra nella storia del campionato è mai riuscita a fare di meglio del sodalizio bianconero, giunto a 36 titoli di campione d’Italia. Eppure la stagione della Juventus si era aperta tra le incertezze: dopo 8 titoli di fila che portano la firma di Antonio Conte (3) e Massimiliano Allegri (5), la Vecchia Signora aveva deciso di rifarsi il look in estate, affidando le redini della squadra a Maurizio Sarri, tecnico che nelle ultime stagioni era stato antagonista dei bianconeri alla guida del Napoli. Un cambio di paradigma importante per il club juventino, motivato dalla necessità di affiancare il bel gioco ai risultati, un qualcosa che nonostante ripetuti successi, ai piemontesi finora non era riuscito.

La scelta di Sarri, che col suo Napoli aveva incantato migliaia di appassionati di calcio, tanto da attrarre le sirene del Chelsea con cui è stato una sola stagione ma sufficiente per vincere la UEFA Europa League, è stata tutt’altro che casuale. E anche se l’inserimento almeno inizialmente non è stato dei più semplici, (anche per via di uno stile distante anni luce dal mondo Juve), la squadra pur non convincendo mai in maniera totale ha iniziato a girare meglio e ha meritatamente ottenuto la vittoria del campionato. Persa la finale di Coppa Italia contro il Napoli, suo vecchio amore, a Maurizio Sarri resta ancora da giocarsi il ritorno con il Lione agli ottavi di Champions League, per poi puntare ad una coppa che quest’anno sembra essere un po’ più alla portata di tutti, vista la sua formula particolare.

Dopo il successo in Europa League col Chelsea, Sarri potrà provare l’assalto alla Champions grazie a una che non è cambiata poi così tanto rispetto alla scorsa stagione. A differenza dello scorso campionato, non ci sono più João Cancelo (ceduto al Manchester City in uno scambio con Danilo più soldi), né Moise Kean, venduto all'Everton per una cifra che con i bonus si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Via anche Leonardo Spinazzola, scambiato con Luca Pellegrini (a sua volta ri-prestato al Cagliari) della Roma. Pezzo pregiato del mercato è stato Matthjis de Ligt, pagato ben 70 milioni di euro dall'Ajax, e considerato il nuovo leader della difesa juventina, dove in futuro potrebbe far coppia fissa con Merih Demiral, roccioso centrale turco preso dal Sassuolo. Tanta qualità a centrocampo, dove si sono aggiunti i due svincolati di lusso Aron Ramsey e Adrien Rabiot, presi dopo fine contratto con Arsenal e Paris Saint-Germain. Di nuovo a Torino anche Gigi Buffon, tornato alla Juve dopo una sola stagione al PSG, e Gonzalo Higuain, di ritorno dopo un’annata vissuta a metà tra Milan e Chelsea. Nessun acquisto a gennaio, solo cessioni che hanno riguardato Mandzukic, in Qatar, Emre Can, venduto al Borussia Dortmund e Mattia Perin prestato al Genoa fino a fine campionato. 

Roma

Dopo il sesto posto dello scorso anno, la Roma si prepara a finire in una posizione di classifica quasi analoga, migliorando il precedente risultato di una sola posizione, che vuol dire qualificazione diretta alla prossima edizione dell’Europa League. Anche quest’anno la società giallorossa ha dovuto fare i conti con una stagione meno ricca di soddisfazioni rispetto agli obiettivi iniziali (che prevedevano almeno la qualificazione alla Champions) vedendo allungarsi un digiuno di trofei che dura ormai da oltre 12 anni.

Rispetto allo scorso anno, la Roma è passata attraverso una delle sue innumerevoli rivoluzioni. Per la stagione 2019-2020, la società ha cambiato direttore sportivo affidandosi a Gianluca Petrachi, (ex Torino) e anche allenatore, puntando su Paulo Fonseca, portoghese reduce dall'esperienza con gli ucraini dello Shakthar Donetsk. Con il benestare del tecnico lusitano i giallorossi hanno nuovamente cambiato pelle. Una delle cessioni più importanti ha riguardato Kostas Manolas, venduto al Napoli in un’operazione in cui, insieme ad un sostanzioso conguaglio in denaro, ha fatto il percorso inverso Amadou Diawara. Da Roma. Ceduti anche Luca Pellegrini, finito alla Juventus in cambio di Leonardo Spinazzola e Stephan El Shaarawy, venduto ai cinesi dello Shanghai Shenhua. Cessione anche per i poco utilizzati Ivan Marcano (tornato al Porto) e Gerson, rientrato in Brasile per vestire la maglia del Flamengo.

Via in prestito anche Rick Karsdorp, in prestito al Feyenoord, e Steven Nzonzi, ceduto in prestito prima al Galatasaray poi al Rennes nel mercato di gennaio. Dentro il portiere Pau Lopez, prelevato dal Betis Siviglia per rimpiazzare Robin Olsen, ceduto al Cagliari in prestito, Gianluca Mancini, centrale difensivo che può agire anche da mediano preso dall'Atalanta, e Jordan Veretout, nelle ultime stagioni perno della Fiorentina. Ha rinnovato ed è diventato capitano Edin Dzeko, rimasto a Roma nonostante la corte serrata dell’Inter. Nel mercato invernale a Trigoria è tornato Bruno Peres dopo i prestiti a San Paolo e Recife, e sono arrivati i due spagnoli, Villar e Carles Perez, oltre al difensore Ibanez dell’Atalanta. Via Alessandro Florenzi, finito al Valencia per giocare di più.