scommesse Sassuolo-Juve

Quote Juventus-Sassuolo: le migliori scommesse

Scommesse Juventus-Sassuolo: scopri le migliori quote

Juventus e Sassuolo si affronteranno il prossimo 1° dicembre alle 12:30 nel lunch match della 14ª giornata di serie A 2019-2020. La sfida tra bianconeri e neroverdi secondo le quote Juventus-Sassuolo di Eurobet.it incaricati di stilare le quote, potrebbe essere a senso unico: l'1 della Juventus è bancato 1,40 e sembra la previsione più accreditata. Secondo le scommesse Juventus-Sassuolo, il 2 del Sassuolo è quotato a 7,00 e anche dando uno sguardo ai risultati del passato appare assai improbabile. L’eventuale risultato finale in parità, invece, è quotato a 5,00 volte la posta iniziale. Secondo le quote Juventus-Sassuolo, il match potrebbe regalare un discreto numero di goal ed emozioni: l'over 2,5 è quotato a 1,57, una proposta sensibilmente più bassa rispetto al 2,37 offerto per l'under 2,5 e anche l'esito goal-goal appare più probabile (1,75) rispetto al no-goal (2,00).

Precedenti Juventus-Sassuolo

Juventus e Sassuolo contano 12 precedenti totali nel campionato di Serie A. A detenere il maggior numero di vittorie è la formazione torinese che si è imposta in 10 circostanze contro un solo successo dei neroverdi. Soltanto in un’occasione il confronto è terminato in parità. Le partite contro i bianconeri sono una vera chimera per il Sassuolo, che invece contro altre big come Inter e Milan, si è sempre dimostrato un avversario molto ostico riuscendo a strappare risultati pesantissimi. L’ultimo incrocio tra Juventus e Sassuolo risale al 10 febbraio 2019. In quell'occasione si giocava al Mapei Stadium, in casa degli emiliani, e i bianconeri s'imposero con un netto 0-3. Ad aprire le marcature fu Sami Khedira a metà del primo tempo. Nella ripresa, poi, le reti di Cristiano Ronaldo ed Emre Can cementarono il risultato a favore della squadra all'epoca allenata da Massimiliano Allegri. Nel match del girone d'andata, disputato il 16 settembre 2018, la Juve aveva strappato un'altra vittoria con una doppietta realizzata da Cristiano Ronaldo nella ripresa. Per i neroverdi il goal della bandiera fu segnato da Babacar negli istanti finali dell'incontro.

Il risultato più eclatante tra Juve e Sassuolo è con certezza il tennistico 7-0 per i bianconeri verificatosi a Torino il 4 febbraio 2018 (e che valse agli emiliani il soprannome di ‘Scansuolo’ per la scarsa attitudine a cercare di arginare gli avversari). I grandi protagonisti di quella sfida furono Gonzalo Higuain, autore di una tripletta e Sami Khedira che mise a segno una doppietta. Le altre reti furono realizzate da Alex Sandro e Miralem Pjanic. Inoltre, un altro dato da segnalare è che in casa sua la Juventus ha sempre vinto contro il Sassuolo. Gli unici due risultati positivi per la formazione emiliana sono arrivati tra le mura amiche del Mapei Stadium. Il primo fu il pareggio del 18 ottobre 2014 quando al vantaggio di Zaza (futuro bianconero) rispose Paul Pogba, mentre il secondo arrivò un anno più tardi (28 ottobre 2015) con una storica vittoria 1-0, firmata dall’italo-tedesco Nicola Sansone. 

Juventus

Dopo essersi laureata campione d'Italia per l'ottava stagione di fila la Juventus ha scelto di cambiare volto interrompendo il rapporto lavorativo con Massimiliano Allegri, allenatore artefice degli ultimi cinque scudetti, per ingaggiare Maurizio Sarri. La scelta è ricaduta sull’ex tecnico del Napoli, reduce da un terzo posto in Premier League e dall’Europa League vinta con il Chelsea, poiché è ritenuto come colui che può cambiare l’identità tattica dei bianconeri, spesso tacciati di non avere un fraseggio armonico. Il passaggio di consegne tra Allegri e Sarri, infatti, è il frutto di una precisa scelta della società piemontese. Nelle ultime stagioni la Juve ha dominato in Italia ma ha faticato molto a imporsi in Europa anche per via della mancanza di gioco. Il club sta dunque passando una filosofia di gioco estremamente pragmatica come quella dell'ex tecnico di Cagliari e Milan, al fraseggio elaborato di stampo sarriano, ribattezzato Sarri-ball dai giornalisti di oltremanica.

Se almeno all’inizio pareva aleggiare più di qualche perplessità su come la squadra avrebbe accolto i dettami tattici del nuovo allenatore, le prime giornate di campionato hanno evidenziato una Juve vincente sia col Parma sia col Napoli (una delle principali rivali nella lotta scudetto) e in particolare contro i partenopei si sono già visti i primi sprazzi della nuova filosofia di gioco. Ad ogni modo, a certificare la grandezza della Juventus, è stata soprattutto la vittoria in casa dell’Inter allenata dall’ex Antonio Conte, squadra che fino a quel momento era l’unica compagine imbattuta e a punteggio pieno in Serie A. La Juve in fondo può contare su campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e altri top player in ogni settore del campo e dunque l'apprendimento dei movimenti di Sarri non sta risultando poi così problematico.

La Juve 2019-2020, ad ogni modo, non sarà una squadra diversa soltanto per via del cambio alla guida tecnica. Il calciomercato estivo, infatti, ha prodotto diversi cambiamenti nel roster bianconero. Ad esempio, non fa più parte della formazione Andrea Barzagli, membro storico del trio composto insieme a Bonucci e Chiellini, conosciuto come BBC: il difensore campione del mondo con la nazionale azzurra ha appeso gli scarpini al chiodo.

Le cessioni invece hanno riguardato João Cancelo, ceduto al Manchester City (scambio con Danilo più conguaglio di 28 milioni di euro) e Moise Kean, venduto all'Everton per una cifra che con i bonus si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Venduto anche Spinazzola, rientrato nell'affare che ha portato a Torino il romanista Luca Pellegrini (a sua volta ri-prestato al Cagliari). Il volto nuovo più importante alla Continassa è sicuramente quello di Matthjis de Ligt, prelevato per 70 milioni di euro dall'Ajax, squadra di cui era capitano e che sarà uno dei nuovi perni della difesa bianconera. Difesa che si arricchisce anche con l'innesto di Merih Demiral, promettente centrale turco prelevato dal Sassuolo.

Irrobustito anche con centimetri e tecnica il reparto di centrocampo che ha accolto due arrivi internazionali come Aron Ramsey e Adrien Rabiot, entrambi prelevati a costo zero dopo essersi svincolati rispettivamente dall'Arsenal e dal Paris Saint-Germain. A questi nomi e al sopracitato Danilo, si aggiungono due vecchie conoscenze dei bianconeri come Gigi Buffon e Gonzalo Higuain. Per l'ex portiere della Nazionale si tratta di un ritorno dopo un solo anno lontano da Torino, trascorso con la maglia del PSG, mentre per l'argentino, non riscattato dal Chelsea, si tratta di una seconda vita in bianconero, dopo l’accantonamento della scorsa stagione trascorsa a metà tra Milan e Chelsea.

Sassuolo

Giunto all'undicesimo posto con 43 punti nella passata stagione, il Sassuolo ha iniziato la sua seconda annata agli ordini di Roberto De Zerbi. L'obiettivo primario del club emiliano resta come sempre la salvezza ma è chiaro che se la soglia dei 40 punti dovesse essere raggiunta in tempi utili e la classifica dovesse essere ancora abbordabile, i piani potrebbero cambiare facendo un pensierino all'Europa, assaporata nella stagione 2016-2017, dopo lo storico 6° posto ottenuto da Eusebio Di Francesco nel campionato precedente. Di sicuro sarebbe un bel modo per omaggiare il presidente Giorgio Squinzi, scomparso a inizio ottobre dopo una lunga malattia.

Molto dipenderà da come De Zerbi riuscirà a far rendere i suoi, considerando anche che, come spesso è avvenuto in passato, il Sassuolo è stato privato dei suoi giocatori migliori durante il calciomercato. Dopo tre campionati in cui si è affermato come il faro del centrocampo neroverde, Stefano Sensi è stato ceduto all'Inter per una cifra complessiva che si aggira intorno ai 25 milioni di euro. Un'altra cessione importante ha riguardato il reparto difensivo con Merih Demiral che è stato acquistato dalla Juventus per 18 milioni di euro. La Fiorentina, invece, si è assicurata le prestazioni di Pol Lirola e Kevin-Prince Boateng, le cui cessioni hanno fruttato complessivamente circa 13 milioni di euro (12 per lo spagnolo, uno per il ghanese). Via anche Federico Di Francesco, accasatosi alla SPAL, mentre sono stati mandati in prestito Alessandro Matri e Khouma Babacar, rispettivamente in direzione Brescia e Lecce.

Elencate le principali cessioni, è il momento di conoscere i volti nuovi del Sassuolo. Una delle operazioni principali nel mercato degli emiliani è stata l'acquisto di Ciccio Caputo, attaccante prolifico, reduce da una stagione esaltante con l'Empoli, andato ad infoltire un reparto che può già contare sull'evergreen Domenico Berardi. Il reparto offensivo, oltre al bomber di Altamura, ha salutato il gradito ritorno di Gregoire Defrel, che aveva già vestito la maglia neroverde per due stagioni tra il 2015 e il 2017. A centrocampo sono stati acquistati Hamed Traoré dall'Empoli e Pedro Obiang dal West Ham, mentre in difesa l'acquisto principale è stato Vlad Chiriches. Investimenti importanti sono stati fatti anche per l'acquisto di Jeremy Toljan dal Borussia Dortmund e di Mert Müldür dal Rapid Vienna, senza contare i 6 milioni spesi per il riscatto di Rogério dalla Juventus. Dal Cagliari, inoltre, è arrivato in prestito Filippo Romagna.

In campionato il Sassuolo ha debuttato con una sconfitta sul campo del Torino (2-1) ma si è rifatto del turno successivo battendo nettamente la Sampdoria (4-1). Al tappeto contro la Roma nella terza giornata (4-2), la squadra di De Zerbi ha poi trionfato nel derby con la SPAL (3-0). L'altro derby emiliano contro il Parma si è concluso con una bruciante sconfitta nei minuti di recupero, seguita da un altro k.o., questa volta in casa contro l'Atalanta. Saltato il match con il Brescia per la scomparsa del presidente Squinzi, i neroverdi sono stati battuti anche dall'Inter (3-4) per poi piazzare una vittoria di misura nello scontro salvezza con il Verona. Sconfitti in casa dalla Fiorentina, i neroverdi hanno poi pareggiato a Lecce (2-2) e vinto in casa col Bologna (3-1).