Quote Lazio-Lecce: le migliori scommesse

Scommesse Lazio-Lecce: scopri le quote di Eurobet

Lazio e Lecce si affronteranno allo stadio Olimpico di Roma il prossimo 10 novembre 2019 alle 15:00. La sfida di domenica, in ottica scommesse, non dovrebbe essere molto equilibrata a giudicare dalle quote Lazio-Lecce stilate da Eurobet.it. I quotisti ritengono chiaramente favorita la Lazio, probabilmente per via del fattore campo e del filotto di vittorie da cui è reduce: l'1 è quotato a 1,25. Il 2 del Lecce, invece, paga a 10,00, in considerazione di una grande differenza anche a livello tecnico tra le due squadre. Tra le scommesse Lazio-Lecce, l'eventuale pareggio, esito verificatosi abbastanza spesso negli ultimi anni, è quotato a 6,50. Gli addetti ai lavori sono abbastanza sicuri del fatto che in relazione alle quote Lazio-Lecce, il match possa essere da over 2,5, come dimostra la quota di 1,35 per questo scenario. Più bassa rispetto no-goal, anche la quota del goal-goal, offerto a 1,80.

 

Precedenti Lazio-Lecce

I precedenti totali tra Lazio e Lecce in Serie A sono 28. Nel testa a testa tra la formazione romana e quella pugliese sono in vantaggio i biancocelesti con 16 vittorie contro le 6 affermazioni viola. In altre 6 occasioni, invece, l'incontro è terminato in parità. La formazione capitolina è in vantaggio anche per ciò che concerne i goal realizzati.

Se invece si prendono in considerazione esclusivamente le partite giocate in casa dei pugliesi, La Lazio può vantare comunque 7 successi contro i 5 dei leccesi, mentre il pari è arrivato 2 volte.

L'ultima partita tra le due squadre in ordine cronologico è la sfida giocata allo stadio Olimpico di Roma il 22 aprile 2012. In quell'occasione il match finì con il risultato di 1-1: fu la Lazio a portarsi in vantaggio con una rete siglata da Matuzalem all’82’, ma gli ospiti riuscirono a pareggiare al 90’ con l’appena subentrato Bojinov.

L'ultima vittoria del Lecce in casa della Lazio risale al 9 gennaio 2011: un 2-1 che vide dapprima un autogoal del portiere di Muslera, il pari momentaneo di Mauri e il nuovo sorpasso degli ospiti firmato dall’uruguaiano Carlos Grossmuller.

Anche l'ultima vittoria della Lazio a Lecce è del 2011: un 2-3 prenatalizio, con reti di Di Michele e Ferrario per i padroni di casa e di Cana e dello strepitoso Klose, autore di una doppietta, per i biancocelesti. La storia è palesemente a favore degli aquilotti, dunque. Anche la situazione di classifica e il divario tecnico di cui si possono parlare oggi lasciano intendere che sarà la Lazio a prevalere. La speranza del Lecce è che i capitolini possano arrivare al match ancora troppo affaticati dagli impegni di Europa League.

Lazio

La Lazio è reduce da un campionato a tratti deludente in cui non è stata all'altezza delle attese di inizio stagione. I biancocelesti hanno chiuso la propria annata in Serie A piazzandosi all'ottavo posto in classifica, finendo alle spalle di Roma e Torino, lasciando dunque la strada spianata all’Atalanta che si è qualificata per la prima volta in Champions League. A rimediare a quella che altrimenti sarebbe stata considerata un'annata fallimentare è stato naturalmente il trionfo in Coppa Italia proprio ai danni degli orobici. Un successo che oltre a mettere in bacheca la settima coppa nazionale nella storia del club, ha garantito ai biancocelesti la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League. La Lazio si è confermata anche tra le pochissime squadre in grado di vincere un trofeo a livello nazionale nell’ultimo decennio, al di là della solita Juventus.

A pesare in maniera determinante sulla stagione poco brillante della Società Sportiva Lazio, che soltanto l'anno precedente aveva mancato la qualificazione alla Champions soltanto per lo svantaggio negli scontri diretti con l'Inter, ha contribuito molto la scarsa vena realizzativa degli attaccanti. Persino Ciro Immobile ha vissuto dei momenti di buio, nonostante fosse il capocannoniere in carica, tanto da rischiare di mettere a rischio anche il proprio posto in Nazionale. Insieme a lui, la delusione biancoceleste è stata rappresentata da Sergej Milinkovic-Savic, rimasto a Roma a dispetto delle offerte milionarie giunte in estate ed eletto con grande clamore il miglior centrocampista della Serie A. Luis Alberto, invece, sembra aver perso del tutto la propria vena realizzativa.

Simone Inzaghi ha ridisegnato volutamente l’assetto della Lazio che risulta dunque meno offensiva. Solo due stagioni fa, infatti, la Lazio segnava più di Napoli e Juventus, ma subiva al tempo stesso troppe reti. Alla fine questa ricerca di equilibrio non ha pagato, perché la Lazio ha subito appena un goal in meno rispetto alla stagione precedente, mancando comunque l’accesso in Champions. La vittoria della Coppa Italia e la possibilità di giocare un’altra Supercoppa italiana contro la Juventus hanno salvato di fatto la panchina del mister.

Per la stagione appena iniziata, la tifoseria laziale spera che la propria squadra del cuore possa competere per ottenere la tanto agognata qualificazione alla Champions League e andare più in fondo possibile ad una manifestazione ugualmente importante come l'Europa League, pur consapevoli che in entrambe le competizioni la concorrenza è elevatissima. In ogni caso, ogni trofeo in più inserito in bacheca rimane motivo di orgoglio, specie nel contesto dell’eterno confronto con i rivali romanisti, a secco di coppe da oltre 10 anni.

Rispetto allo scorso anno la rosa non è cambiata moltissimo: non ci sono più Basta e i due portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao, inoltre è stato lasciato partire in prestito Badelj, tornato alla Fiorentina dopo una sola stagione. Tuttavia, sono arrivati quattro acquisti. Il più importante è sicuramente Manuel Lazzari, uno dei migliori esterni dello scorso campionato, per quanto oggetto misterioso nelle prime uscite dei biancocelesti. Oltre all'ex SPAL i volti nuovi sono quelli di Denis Vavro, centrale difensivo prelevato dal Copenaghen, l’esterno spagnolo Jony e il giovane Bobby Adekanye, prelevato a parametro zero dalle giovanili del Liverpool. Milinkovic-Savic è rimasto ancora in squadra. I biancocelesti sono partiti quest’anno con una convincente vittoria in casa della Sampdoria, poi hanno pareggiato un derby sfortunatissimo con la Roma, sono caduti a Ferrara in casa della SPAL, hanno vinto col Parma e perso con l’Inter. In seguito, la formazione di Inzaghi ha vinto col Genoa in casa e pareggiato con Bologna e Atalanta. Attualmente la Lazio viene da tre vittorie di fila contro Fiorentina, Torino e soprattutto Milan, in casa del quale il successo mancava da 30 anni.

Lecce

Gli ultimi anni di vita della squadra di calcio del Lecce sono stati abbastanza concitati. Nella stagione 2009-2010, il club salentino ha vinto infatti per la prima volta nella sua storia il campionato di Serie B, per poi tornarvi dopo appena due anni di Serie A e scoprire di essere stato declassato in Lega Pro Prima Divisione per illecito sportivo. La società è passata, dopo 18 anni, dalla famiglia Semeraro alla famiglia Tesoro, la cui gestione è durata tre anni e con risultati molto scarsi. Rilevato dunque nel 2015 dalla cordata di imprenditori leccesi guidata dall'avvocato Saverio Sticchi Damiani, il Lecce ha conquistato la vittoria del campionato di Serie C nel 2017-2018, per poi tornare Serie A nel 2019. Fabio Liverani, ex giocatore di Lazio, Fiorentina e Palermo, è alla guida dei pugliesi dal 2017 e ancora oggi continua a godere della stima della società, nonostante nel massimo campionato l’andamento non sia dei migliori.

I giallorossi sono attualmente sedicesimi in classifica, con due punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Un risultato non esaltante, ma comunque sufficiente per le aspettative del club, che non può mirare a qualcosa di più che alla salvezza nell’anno del ritorno in Serie A. D’altronde, l’affetto della tifoseria ha portato a oltre 18.000 abbonamenti, cifra record per questa società, che vuole tenere i piedi ben saldati a terra e non rischiare di fare il passo più lungo della gamba. Come già accaduto nell'estate precedente, tra l’altro, nell’ultima sessione di mercato la dirigenza ha scelto di non modificare troppo la squadra che ha ottenuto la promozione e questo ha contribuito col consolidare l’affetto della gente verso i giocatori giallorossi. A Lecce sono arrivati tra i tanti il portiere Gabriel, Cristian Dell'Orco in prestito dal Sassuolo, Imbula e tanti italiani già noti come Andrea Rispoli, Luca Rossettini e Gianluca Lapadula, per poi mettere in extremis le mani su Babacar.

In 11 giornate, però, sono stati solo due i successi ottenuti sul campo. Dopo le sconfitte con Inter e Verona è arrivata la bella vittoria sul Torino, alla quale sono seguite la sconfitta col Napoli, la vittoria con la SPAL e la doppia caduta contro Roma e Atalanta. Ad oggi il Lecce è reduce da quattro pareggi di fila ottenuti con Milan, Juventus, Sampdoria e Sassuolo. In particolare, contro le big, di fatto, i pugliesi non hanno quasi mai lasciato a desiderare e questo dato rafforza la convinzione che la salvezza sia tutt’altro che un miraggio. Anche per questo motivo l’esito della gara con la Lazio non sembrerebbe del tutto scontato. L’anno scorso i biancocelesti furono capaci di perdere in casa contro il Chievo già retrocesso. Tra le fila dell’Unione Sportiva Lecce, inoltre, militano elementi molto interessanti come Mancosu e Falco.