Quote Napoli-Barcellona: le migliori scommesse

Martedì 25 febbraio alle 21:00 lo stadio San Paolo ospiterà l'andata degli ottavi di finale di Champions League tra Napoli e Barcellona. La sfida tra partenopei e blaugrana è una prima assoluta in gare ufficiali dato che non esistono precedenti. Le quote Napoli-Barcellona su Eurobe.it denotano una maggiore fiducia dei bookmakers nei confronti dei catalani: il 2 è quotato a 2,10, una quota inferiore se paragonata al 3,65 con cui è offerto l'1 degli azzurri, mentre l'eventuale pareggio è quotato a 3,75. In relazione alle scommesse Napoli-Barcellona, la sfida tra Gattuso e Setién potrebbe regalare gol e spettacolo come dimostrano la quota di 1,62 per l'over 2,5 e quella di 1,55 per l'esito gol-gol.

 

Precedenti Napoli-Barcellona

Napoli e Barcellona non si sono mai affrontate in partite ufficiali relativi a Champions League ed Europa League. Il primo precedente tra le due squadre risale ad un'amichevole del maggio 1978, con cui gli azzurri si preparavano alla finale di Coppa Italia poi persa contro l'Inter: in quell’occasione la partita termino con un pareggio 1-1 con reti di Esteban e Ferrario. Le due squadre si ritrovarono sempre in amichevole al Camp Nou nel trofeo Gamper nell'agosto 2011: in quell’occasione la formazione partenopea finì sonoramente al tappeto con il punteggio di 5-0 per i blaugrana (a segno Fabregas, Seydou Keita, Pedro e Messi con una doppietta). In quella partita si ricorda anche una strepitosa rete in rovesciata di Cavani che però fu annullata per posizione di offside. Nel 2014, sempre nel corso della preparazione estiva, fu il Napoli di Benitez ad avere la meglio sul Barcellona col punteggio di 1-0. In quell’occasione il marcatore fu lo svizzero Blerim Dzemaili che approfittò di uno svarione del portiere culé Pinto.

I due precedenti più recenti risalgono alla scorsa estate (2019), quando le due squadre si sono affrontate in amichevole negli Stati Uniti per ben due volte. In entrambe le occasioni a trionfato il Barcellona: l'8 agosto i catalani hanno vinto grazie ai gol di Busquets e Rakitic (Napoli a segno con un'autorete di Umtiti), mentre il 10 agosto a decidere la sfida sono state le marcature di Luis Suarez (doppietta), Griezmann e Dembelé. Negativo il bilancio di Rino Gattuso quando da giocatore ha affrontato gli spagnoli col Milan: tra il 1999 e il 2012 ha collezionato solo due vittorie, a fronte di quattro sconfitte e altrettanti pareggi. Attenzione però: le ultime due volte che il Barcellona ha incrociato squadre italiane dagli ottavi di finale in poi è stato eliminato: è successo con la Juventus nella stagione 2016-2017 e con la Roma nella stagione 2017-2018.

Napoli

Chiuso al secondo posto lo scorso campionato alle spalle della Juventus per il secondo anno di fila, il Napoli guidato da Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco nettamente più ampio dai bianconeri senza mai metterne in discussione la leadership. Al club partenopeo, dunque, non è rimasto che accontentarsi di aver centrato l’ottava partecipazione alla Champions League. Sebbene la scorsa annata fosse stata al di sotto delle aspettative (non superati i gironi di CL e fuori an, Aurelio De Laurentiis a inizio stagione aveva rinnovato la fiducia a Carlo Ancelotti al quale aveva cercato di regalare una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che aveva a disposizione nello scorso campionato. La difesa, ad esempio, è stata irrobustita con l’acquisto di Kostas Manolas. Il roccioso centrale greco è stato prelevato per 36 milioni dalla Roma: nella stessa operazione ai giallorossi è finito come contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro. Con l’ex romanista, il Napoli pensava di aver colmato il vuoto lasciato da Raul Albiol, affiancando un centrale di grande forza ed esperienza al gigante Koulibaly, blindato nonostante le attenzioni di tante big europee. La fascia destra invece può contare su un nuovo interprete come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. A centrocampo è arrivato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, che ha già mostrato di possedere caratteristiche interessanti. In attacco, sfumati gli obiettivi Pépé e Rodriguez, sono arrivati Hirving Lozano, diventato il colpo più costoso nella storia del Napoli e lo svincolato Fernando Llorente, reduce dalla fine del contratto con il Tottenham.

I risultati sportivi del Napoli in questa stagione non sono stati finora in linea con il recente passato del club partenopeo, almeno per quanto riguarda il campionato di Serie A dove la squadra - partita con l'ambizione di insidiare Inter e Juventus nella lotta per il titolo ha fatto una grandissima fatica imprevista rimanendo a lungo lontana dalla zona UEFA. La causa non è stata tanto di natura tecnico-tattica, quanto da ascriversi un’escalation negativa nei rapporti tra i giocatori e la proprietà che ha minato la serenità dell’ambiente. Fortunatamente, almeno in Champions League, il Napoli è riuscito ad arrivare secondo alle spalle del Liverpool nella fase a gironi e a strappare la qualificazione agli ottavi di finale dove è atteso dalla durissima sfida con il Barcellona. Nonostante la qualificazione, però, le strade di Ancelotti e del Napoli si sono separate: il club, infatti, ha deciso di esonerare il tecnico emiliano, affidando la squadra a Rino Gattuso per i prossimi 18 mesi. Con Ringhio in panchina, pur con qualche difficoltà iniziale, la squadra ha ritrovato compattezza avvicinandosi al sesto posto con ancora oltre una decina di partite da giocare. 

Barcellona

Laureatosi campione di Spagna per la 26ª volta nella propria storia nello scorso campionato, il Barcellona si è proiettato nella nuova stagione con la consueta voglia di vincere tutto e primeggiare. Il club è alla sua terza annata agli ordini di Ernesto Valverde, assunto nel 2017.

In estate il sodalizio catalano si è rinforzato con una campagna acquisti di rilievo. La cifra più alta è stata spesa per attivare la clausola rescissoria di Antoine Griezmann, asso dell'Atletico Madrid pagato 'appena' 120 milioni di euro (un'operazione che ha creato non poche frizioni con i colchoneros). Il secondo acquisto più costoso è stato quello di Frankie De Jong dall'Ajax: il metronomo olandese, che era stato bloccato dai catalani nel mercato di gennaio, è stato pagato 75 milioni di euro. Ceduto l'olandese Jesper Cillesen al Valencia per 35 milioni di euro, il Barça ne ha spesi 26 per far fare il percorso inverso al portiere brasiliano Neto (ex Fiorentina e Juventus). Altre cifre importanti sono state spese per acquistare due difensori, Junior Firpo, ispano-dominicano dal Betis Siviglia, e il brasiliano Emerson (poi venduto proprio al Betis nell'ambito di questa operazione) dall'Atletico Mineiro. I blaugrana, inoltre, hanno attivato la clausola di recompra per Marc Cucurella, difensore che era stato acquistato dall'Eibar, poi prestato al Getafe.

Sul fronte delle cessioni, la più remunerativa è stata quella di Malcom, venduto per 40 milioni di euro ai russi dello Zenit San Pietroburgo. L'Everton ha pagato 25 milioni per riscattare il portoghese André Gomes, mentre il Celta Vigo ne ha sborsati quasi 13 per assicurarsi le prestazioni del talentuoso Denis Suarez. Infine sono stati lasciati liberi di andar via a parametro zero il difensore belga Thomas Vermaelen (accasatosi ai giapponesi del Vissel Kobe) e il difensore Douglas, finito al Besiktas.

Il Barcellona ha iniziato la stagione dovendo fare a meno del suo asso Lionel Messi per le prime quattro partite di campionato. La partenza, infatti, non è stata, delle migliori ed è coincisa con una sconfitta al debutto contro l'Athletic Bilbao. Il Barça si è poi gradualmente ripreso risalendo la china della classifica fino a duellare per la testa della classifica con il Real Madrid, tuttavia, nel mese di gennaio – a seguito dell’eliminazione dalla Copa del Rey (e a risultati non ritenuti troppo soddisfacenti in campionato) – il tecnico Ernesto Valverde è stato esonerato dopo due stagioni e mezzo in carica come allenatore della prima squadra. Al suo posto è arrivato Quique Setién, ex allenatore tra le altre del Betis Siviglia ritenuto il profilo più vicino alla filosofia di gioco blaugrana. Il nuovo allenatore ha firmato un contratto fino al 2022.

Forte di un Messi che nel mese di dicembre ha vinto il sesto Pallone d'Oro della sua carriera, il Barcellona ha rapidamente messo al sicuro la qualificazione in Champions League in un girone complicato come il Gruppo F che contava avversarie di grande spessore come Borussia Dortmund e Inter. Il Barça, tuttavia, si sa è sempre la squadra da battere e infatti non ha perso neanche una partita ottenendo la certezza di un avanzamento agli ottavi di finale del torneo con ben due turni d'anticipo.