Quote Napoli-Bologna: le migliori scommesse

Napoli e Bologna si sfideranno domenica 1° dicembre 2019 alle 18:00 nel match valevole per la 14ª giornata di serie A 2019-2020. Consultando le quote per le scommesse stilate dai bookmakers di Eurobet.it si può immediatamente constatare come il favore dei pronostici sia tutto per la squadra di Carlo Ancelotti. Decisamente più alta la proposta per il 2 del Bologna, che tuttavia, in passato ha già giocato qualche tiro mancino ai partenopei e si è finora dimostrata come una delle squadre più imprevedibili del campionato. Abbastanza alta anche la quota per il pareggio. Scorrendo il resto delle quote s'intuisce che gli addetti ai lavori si aspettino un incontro ricco di goal, l'over 2,5, infatti, viene offerto con una quota invitante, e anche il goal-goal, seppur leggermente più alto, è un esito con buone probabilità di riuscita.

Precedenti Napoli-Bologna

Napoli e Bologna si sono affrontate complessivamente per 120 volte nella storia del campionato di Serie A. Nel testa a testa tra le due squadre è leggermente in vantaggio il club partenopeo con 44 vittorie, gli emiliani tuttavia, non sono lontani perché hanno vinto 40 scontri. In 36 occasioni, invece, il confronto è terminato con il risultato di parità. Se si considerano soltanto le 60 partite giocate in casa del Napoli, gli azzurri sono sempre in testa con 28 vittorie contro le 8 dei rossoblu, mentre i pareggi sono 23. Campani in vantaggio anche nei goal segnati, 178 contro i 166 degli emiliani.

L'ultimo confronto in ordine cronologico tra le due squadre risale al girone di ritorno della stagione 2018-2019: in quell'occasione si giocava allo stadio Renato Dall'Ara e i padroni di casa del Bologna s'imposero sul Napoli con il risultato di 3-2. I rossoblu si portarono sul doppio vantaggio alla fine del primo tempo con le reti di Santander e Dzemaili, la formazione di Ancelotti, però, nella ripresa riuscì a pareggiare grazie a Ghoulam e Mertens. Nel finale, tuttavia, arrivò il goal della doppietta di Santander a regalare i 3 punti alla squadra di Mihajlovic.

Al San Paolo, nel girone d'andata, l'incontro era terminato con un risultato identico ma a favore dei campani: in vantaggio grazie un gol di Milik dopo un quarto d'ora, il Napoli era stato raggiunto sul pari da Santander. A inizio ripresa un'altra rete del polacco aveva riportato avanti gli azzurri ma Danilo aveva pareggiato i conti a dieci minuti dalla fine. Risolutiva fu la rete segnata da Mertens ad appena due giri d'orologio dal 90'.

Per trovare l'ultima vittoria del Bologna sul campo del Napoli bisogna tornare indietro fino alla stagione 2012-2013, quando gli emiliani vinsero 2-3 al San Paolo. I rossoblu andarono in vantaggio dopo 10' con Gabbiadini e furono poi raggiunti dal goal di Gamberini a inizio ripresa. Cavani segnò la rete del provvisorio vantaggio partenopeo ma il greco Kone, appena entrato, realizzò la rete del pari. Infine, a soli due minuti dalla fine, Portanova regalò i tre punti alla squadra all'epoca allenata da Pioli.

Napoli

Il Napoli ha concluso lo scorso campionato di Serie A al secondo posto, finendo dietro la Juventus per il secondo anno di fila. A differenza del precedente torneo, in cui per aspettare il verdetto Scudetto si era dovuto attendere fino alle ultime giornate, la scorsa stagione, il club guidato da Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco ben più ampio senza mai mettere in discussione la leadership dei piemontesi. Dovendosi accontentare della seconda piazza, il Napoli si è consolato centrando l’obiettivo dell’ottava partecipazione alla Champions League.

La stagione dei partenopei, tuttavia, non si può considerare totalmente soddisfacente: in Champions non sono riusciti a superare la fase a gironi (ancora una volta in maniera beffarda come era accaduto già nelle scorse edizioni e una volta retrocessi in Europa League sono usciti ai quarti di finale, sconfitti nel doppio confronto con l’Arsenal.

Sebbene la scorsa annata abbia un po’ deluso le aspettative, Aurelio De Laurentiis ha rinnovato la fiducia a Carlo Ancelotti al quale ha cercato di regalare una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che aveva a disposizione nello scorso campionato. La difesa, ad esempio, è stata irrobustita con l’acquisto di Kostas Manolas. Il roccioso centrale greco è stato prelevato per 36 milioni dalla Roma: nella stessa operazione ai giallorossi è finito come contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro. Con l’ex romanista, il Napoli colma il vuoto lasciato da Raul Albiol e affianca un centrale di grande forza ed esperienza al gigante Koulibaly, blindato nonostante le attenzioni di tante big europee. La fascia destra, invece può contare su un nuovo interprete come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. A centrocampo è arrivato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, che ha già mostrato di possedere caratteristiche interessanti.

I due colpi che hanno esaltato moltissimo i tifosi del Napoli, tuttavia, riguardano l’attacco: sfumata la possibilità di acquistare Nicolas Pépé finito in Premier League a vestire la maglia dell’Arsenal e di James Rodriguez rimasto al Real Madrid, il club di Aurelio De Laurentiis ha virato con decisione sul messicano del PSV Hirving Lozano, tutt’altro che un ripiego come ha dimostrato andando in goal alla prima apparizione contro la Juventus. A mercato concluso in maglia azzurra è arrivato anche un altro elemento di grande valore ed esperienza: si tratta di Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, svincolato dopo il termine del suo contratto con il Tottenham. Arrivato a campionato in corso, il Re Leone ha già lasciato il segno firmando la rete del 2-0 nello splendido successo del Napoli contro il Liverpool in Champions League (lo stesso Liverpool che gli aveva dato una cocente delusione nella finale di Madrid).

In campionato il Napoli ha esordito vincendo a Firenze ma nel turno successivo si è dovuto arrendere in maniera rocambolesca in casa della Juve (autogoal di Koulibaly nei minuti di recupero). Dopo il k.o. con i bianconeri i partenopei hanno ritrovato la vittoria battendo Samp e Lecce ma quando sembravano in ripresa sono stati inaspettatamente battuti in casa contro il Cagliari. Il Napoli ha poi avuto la meglio in casa contro il Brescia ma ha frenato di nuovo pareggiando sul campo del Torino. I risultati in Serie A hanno continuato ad essere altalenanti: vittoria in casa col Verona, pari sul campo della Spal e poi al San Paolo con l'Atalanta, fino al k.o. dell'Olimpico contro la Roma e al pareggio senza reti col Genoa. Risultati che hanno determinato un profondo ritardo dalle prime posizioni (-13 dalla Juve) e che rischiano di compromettere addirittura la qualificazione alla Champions League della prossima stagione.

Bologna

Reduce dall'anonimo decimo posto della scorsa annata, il Bologna si è affacciato alla nuova stagione con rinnovate ambizioni dichiarate apertamente in estate dal patron Joey Saputo che per tutta risposta ha compiuto importanti investimenti sul mercato. Il primo tassello posto dal magnate italo-canadese è stata la conferma del tecnico Siniša Mihajlović, legatosi al club con un contratto triennale.  Un altro innesto importante fuori dal campo è stato quello di Walter Sabatini, in qualità di coordinatore dell'area tecnica, al fianco del ds Riccaro Bigon.

Il club ha iniziato le proprie operazioni riscattando i calciatori in prestito che avevano ben figurato con la maglia del Bologna. I primi sono stati Nicola Sansone e Roberto Soriano dal Villarreal, poi i rossoblu hanno fatto diventare definitivi anche gli accordi con Danilo dell'Udinese e Riccardo Orsolini dalla Juventus, sostenendo un importante esborso economico.

Ai calciatori riscattati si sono aggiunti il difensore Mattia Bani dal Chievo, e due elementi di prospettiva come Jerdy Schouten dall'Excelsior e Stefano Denswil dal Club Bruges. Interessantissima l'operazione che ha portato all'ombra delle due torri il giapponese Takehiro Tomiyasu dal Sint-Truiden. Tesserato anche il promettente danese Andreas Skov Olsen dal Nordsjælland. L'ultimo arrivo in ordine di tempo è stato quello di Gary Medel dal Beşiktaş: per il cileno si tratta di un ritorno in Italia dopo aver vestito la maglia dell’Inter.

Sul fronte cessioni, invece, oltre a Lyanco, Simone Edera e Federico Mattiello rientrati a Torino — i primi due — e all'Atalanta l'ultimo, c’è stato il riscatto di Alex Ferrari da parte della Sampdoria. Ceduto a titolo definitivo anceh Emil Krafth all'Amiens e Felipe Avenatti allo Standard Liegi. Via da Bologna anche lo svedese Helander, finito ai Glasgow Rangers e Adam Nagy, venduto al Bristol City. La cessione più importante, tuttavia, è stata quella di Erick Pulgar, ceduto per una decina di milioni di euro alla Fiorentina.

Trattative e obiettivi stagionali del Bologna, tuttavia, sono inaspettatamente passati in secondo piano lo scorso 13 luglio, data in cui Sinisa Mihajlović ha annunciato di essersi ammalato di leucemia. Una scoperta fortuita, fatta durante i controlli medici di rito prima dell'inizio della nuova stagione. La notizia della malattia di Mihajlovic ha chiaramente destato stupore e solidarietà da parte di tutto il mondo dello sport e non solo.

L'allenatore serbo, noto per il suo temperamento, nonostante la malattia ha sorprendentemente deciso di non rinunciare al suo incarico pur non potendo garantire la sua costante presenza in panchina per via dei cicli di chemioterapia. Ad ogni modo il 25 agosto, dopo 44 giorni di ricovero, Sinisa - pur visibilmente provato - è tornato a sorpresa a sedere in panchina nella gara d'esordio in campionato in casa dell'Hellas Verona (1-1). Pur non potendo essere sempre presente in panchina, Miha è riuscito a creare un clima positivo intorno alla sua squadra: davvero emozionante il momento in cui i suoi giocatori sono andati a trovarlo in ospedale dopo la grande rimonta 3-4 in casa del Brescia.  Nonostante una situazione anomala, il Bologna sta tenendo botta: al momento la squadra è quindicesima con 12 punti, ma ha ancora un discreto margine sulla zona retrocessione.