Quote Napoli-Genoa: le migliori scommesse

Quote Napoli-Genoa: scopri le migliori scommesse

Le quote Napoli-Genoa fanno riferimento al match che si terrà allo Stadio San Paolo sabato 9 novembre 2019 alle 20:45 nel match valevole per la dodicesima giornata di Serie A. Entrambe le squadre non sono alle prese con un momento semplice: i partenopei non stanno rispettando le attese e al momento sono al settimo posto (senza contare l’ammutinamento contro il ritiro dopo Napoli-Salisburgo), mentre i grifoni sono sul fondo della classifica con 8 punti e lottano per non retrocedere. Per la partita di sabato, nonostante le difficoltà emerse negli ultimi giorni, il favore dei pronostici secondo le quote Napoli-Genoa di Eurobet.it appartiene al Napoli: l’1 della squadra di Carlo Ancelotti è bancato a 1,40. Ben più alta la quota del Genoa, il cui eventuale successo fuori casa è bancato a 7,40 volte la posta iniziale. Abbastanza alta anche la proposta per il pareggio, bancato a 5,00. Secondo le scommesse Napoli-Genoa la sfida tra Napoli e Genoa potrebbe riservare spettacolo: l’over 2,5 appare molto probabile con una quota di 1,48 e anche il goal-goal sembra un’ipotesi verosimile come dimostra la quota di 1,75 offerta per questo esito. 

Precedenti Napoli-Genoa

I precedenti tra Napoli e Genoa nel campionato di Serie A sono in totale 100. Guardando ai risultati ottenuti dalle due squadre si può notare come la formazione campana sia leggermente avanti nel testa a testa con 37 successi rispetto alle 30 vittorie dei liguri. In 33 occasioni, invece, il match è finito con il risultato di parità.

Nello scorso campionato la squadra di Carlo Ancelotti è riuscita a imporsi in trasferta con il risultato di 1-2 a Marassi nonostante a passare in vantaggio fossero stati i padroni di casa con una rete realizzata da Kouamé dopo 20 minuti di gioco. Nella ripresa il pari siglato dallo spagnolo Fabian Ruiz e poi il vantaggio, ottenuto grazie a una sfortunata deviazione del genoano Biraschi.

La gara di ritorno al San Paolo, invece, terminò con il risultato di 1-1. Era la 31a giornata e successe tutto nel primo tempo: vantaggio firmato da Mertens dopo circa una mezz’ora di gioco e pareggio di Lazovic poco prima di rientrare negli spogliatoi.

L’ultima vittoria in casa del Napoli contro il Genoa risale dunque a due stagioni fa, quando a decidere la sfida fu una rete di Raul Albiol che fissò il risultato sull’1-0. Per trovare invece l’ultimo successo genoano al San Paolo bisogna andare indietro fino alla stagione 2008-2009, quando i grifoni si imposero grazie a un goal segnato da Bosko Jankovic. 

Napoli

Il Napoli ha concluso lo scorso campionato di Serie A al secondo posto, finendo dietro la Juventus per il secondo anno di fila. A differenza del precedente torneo, in cui per aspettare il verdetto Scudetto si era dovuto attendere fino alle ultime giornate, la scorsa stagione, il club guidato da Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco ben più ampio senza mai mettere in discussione la leadership dei piemontesi. Dovendosi accontentare della seconda piazza, il Napoli si è consolato centrando l’obiettivo dell’ottava partecipazione alla Champions League.

La stagione dei partenopei, tuttavia, non si può considerare totalmente soddisfacente: in Champions non sono riusciti a superare la fase a gironi (ancora una volta in maniera beffarda come era accaduto già nelle scorse edizionie una volta retrocessi in Europa League sono usciti ai quarti di finale, sconfitti nel doppio confronto con l’Arsenal. 

Sebbene la scorsa annata abbia un po’ deluso le aspettative, Aurelio De Laurentiis ha rinnovato la fiducia a Carlo Ancelotti al quale ha cercato di regalare una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che aveva a disposizione nello scorso campionato. La difesa, ad esempio, è stata irrobustita con l’acquisto di Kostas Manolas. Il roccioso centrale greco è stato prelevato per 36 milioni dalla Roma: nella stessa operazione ai giallorossi è finito come contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro. Con l’ex romanista, il Napoli colma il vuoto lasciato da Raul Albiol e affianca un centrale di grande forza ed esperienza al gigante Koulibaly, blindato nonostante le attenzioni di tante big europee. La fascia destra, invece può contare su un nuovo interprete come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. A centrocampo è arrivato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, che ha già mostrato di possedere caratteristiche interessanti.

I due colpi che hanno esaltato moltissimo i tifosi del Napoli, tuttavia, riguardano l’attacco: sfumata la possibilità di acquistare Nicolas Pépé finito in Premier League a vestire la maglia dell’Arsenal e di James Rodriguez rimasto al Real Madrid, il club di Aurelio De Laurentiis ha virato con decisione sul messicano del PSV Hirving Lozano, tutt’altro che un ripiego come ha dimostrato andando in goal alla prima apparizione contro la Juventus. A mercato concluso in maglia azzurra è arrivato anche un altro elemento di grande valore ed esperienza: si tratta di Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, svincolato dopo il termine del suo contratto con il Tottenham. Arrivato a campionato in corso, il Re Leone ha già lasciato il segno firmando la rete del 2-0 nello splendido successo del Napoli contro il Liverpool in Champions League (lo stesso Liverpool che gli aveva dato una cocente delusione nella finale di Madrid). In campionato il Napoli ha esordito vincendo a Firenze ma nel turno successivo si è subito dovuto piegare alla Juventus (seppur in maniera sfortunata e rocambolesca). Dopo il ko con i bianconeri i partenopei hanno ritrovato i tre punti battendo la Samp e ripetendosi una settimana più tardi a Lecce.

Quando le cose sembravano andar bene è arrivata un’inaspettata sconfitta interna contro il Cagliari alla quale hanno fatto seguito un’altra vittoria, ottenuta in casa contro il Brescia, e un pareggio sul campo del Torino. La formazione di Ancelotti si è poi riscattata vincendo in casa col Verona ma è stato un successo effimero al quale sono seguiti due pareggi con Spal e Atalanta e addirittura una sconfitta in casa della Roma, a seguito della quale la squadra è finita a -11 dal primo posto. Al momento i partenopei sono settimi a 3 punti dal sesto posto occupato dal Cagliari, con una situazione di grande tensione tra società e squadra.

Genoa

Reduce da una scorsa stagione difficile, in cui ha cambiato ben tre allenatori (Davide Ballardini, cacciato inspiegabilmente con la squadra nella parte sinistra della classifica, Ivan Juric durato appena un mese, e Cesare Prandelli) e ha conquistato la salvezza soltanto all'ultima giornata, il Genoa si è affacciato al nuovo campionato con la speranza di vivere un'annata meno travagliata.

Dopo essersi separata da Prandelli, artefice della sua salvezza, la società rossoblu ha individuato come nuovo tecnico Aurelio Andreazzoli, che nel passato campionato aveva guidato l'Empoli poi retrocesso.

Durante la sessione estiva di mercato sono arrivati diversi volti nuovi. In difesa sono stati tesserati Peter Ankersen e Pawel Jaroszynski, a titolo definitivo da Copenaghen e Chievo, oltre ai prestiti di Edoardo Goldaniga dal Sassuolo e di Antonio Barreca dal Monaco. Il rinforzo di maggiore esperienza per la retroguardia, tuttavia, è stato Cristian Zapata, preso a zero dal Milan. A centrocampo spiccano gli inserimenti di Lerager, Pajac e Saponara, ma soprattutto quelli di Sturaro e Lasse Schöne, bandiera dell'Ajax e della nazionale danese. In attacco sono stati tesserati Gümüs dal Galatasaray e Pinamonti dall'Inter. 

Le cessioni principali sono state quelle di Radu e Romero, venduti a Inter e Juventus, ma entrambi rimasti in prestito per un’altra stagione a Genova. Via da svincolati sia Miguel Veloso sia Darko Lazovic, entrambi finiti all'Hellas Verona. Ceduto definitivamente Hiljemark alla Dinamo Mosca, via Romulo, in prestito al Brescia e anche Rossettini al Lecce, insieme a Lapadula (quest'ultimo in prestito con diritto di riscatto).

Il campionato si è aperto in maniera positiva con il 3-3 ottenuto in trasferta all'Olimpico contro la Roma e la successiva vittoria a Marassi contro la Fiorentina, battuta 2-1. Subito dopo la sosta, tuttavia, i grifoni hanno subito un drastico calo: il periodo negativo è cominciato con la sconfitta tra le mura amiche contro l'Atalanta (1-2) ed è proseguito con un altro tonfo, questa volta alla Sardegna Arena contro il Cagliari. Dopo aver ottenuto 1 punto in 4 partite, grazie al pari interno con il Bologna, il Genoa è andato ancora una volta pesantamente al tappeto: 4-0 all'Olimpico con la Lazio culminando questo primo periodo di difficoltà con la sonora sconfitta per 4-0 contro.

La squadra di Andreazzoli non è stata capace di reagire neanche al poker contro i biancocelesti e ha perso ancora in casa in una rocambolesca partita contro il Milan, in cui sia il tecnico dei grifoni, sia quello del Milan Giampaolo si giocavano la panchina: il Genoa ha perso anche quel match 1-2, ma paradossalmente Andreazzoli ha conservato la panchina, mentre il tecnico milanista è stato sostituito con Pioli. L'esonero dell'ex allenatore di Roma ed Empoli, tuttavia, è stato soltanto rimandato a una giornata dopo la sosta: il 5-1 subito a Parma dai crociati è stato l'ultimo atto della gestione Andreazzoli. Al suo posto una scommessa di Preziosi, Thiago Motta (pur sprovvisto di patentino UEFA Pro, abilitazione che sta conseguendo e che fino a quando non otterrà lo costringerà ad essere affiancato da un tecnico che ne è in possesso): unica esperienza come allenatore delle giovanili del PSG ma di cui si dice un gran bene. A lui l'arduo compito di provare a salvare i grifoni. L’italo-brasiliano ha debuttato con una vittoria in rimonta contro il Brescia ma ha poi rimediato due k.o. di fila contro Juve (pur giocando una buona gara) e Udinese.