Quote Napoli-Verona: le migliori scommesse

Napoli e Verona tornano a sfidarsi dopo una stagione di assenza degli scaligeri dalla Serie A. Il primo confronto stagionale tra le due squadre si terrà sabato 19 ottobre 2019 allo Stadio San Paolo di Napoli con calcio d'inizio fissato alle 18:00. Secondo le quote Napoli-Verona proposte da  Eurobet.it, il favore dei pronostici per la gara dello Stadio San Paolo pende in maniera schiacciante a favore dei partenopei: l'1 della squadra di Carlo Ancelotti è quotato a 1,20, una previsione che suggerisce una vittoria in assoluta scioltezza per la formazione di casa. Come prevedibile di fronte ad una quota così bassa, le scommesse Napoli-Verona relative al successo degli scaligeri è invece bancato a 14,50 volte la posta iniziale, a testimonianza di quanto sia ritenuto un risultato altamente improbabile. L'eventuale pareggio, invece, è quotato a 6,80 volte la posta iniziale. Secondo le quote Napoli-Verona elaborate dagli addetti ai lavori, la partita tra Napoli ed Hellas Verona potrebbe riservare un discreto di goal e spettacolo: l'over 2,5 è quotato a 1,47, mentre il no-goal è offerto a 1,60.

 

Precedenti Napoli-Verona

I precedenti totali in Serie A tra Napoli ed Hellas Verona sono in totale 56. Nel testa a testa è nettamente in vantaggio la formazione partenopea che ha trionfato in 29 occasioni. Le vittorie degli scaligeri sono 14 mentre gli incontri terminati con il risultato di parità sono 13.

L'ultimo precedente in ordine cronologico risale al 6 gennaio 2018, in casa del Napoli: in quella circostanza gli azzurri s'imposero 2-0 grazie alle reti realizzate nella ripresa da Koulibaly e Callejón.

La squadra all'epoca allenata da Maurizio Sarri si era imposta anche nella gara del girone d'andata al Bentegodi con il risultato di 1-3: in vantaggio con un'autorete di Souprayen, il Napoli raddoppiò con Milik e chiuse il discorso nella ripresa Ghoulam. Il goal della bandiera dei gialloblu fu realizzato da Pazzini su calcio di rigore nel finale.

L'ultima vittoria del Verona contro il Napoli risale al 15 marzo 2015: si giocava al Bentegodi e Luca Toni, agli ultimi botti della sua carriera, stese gli azzurri con una doppietta.

Per trovare l'ultima vittoria esterna degli scaligeri a Napoli, invece, bisogna andare indietro addirittura fino alla stagione 1982-1983: decisiva la doppietta di Pietro Fanna. Inutile la rete con cui Pellegrini accorciò le distanze.

Napoli

Il Napoli ha concluso lo scorso campionato di Serie A al secondo posto, finendo dietro la Juventus per il secondo anno di fila. A differenza del precedente torneo, in cui per aspettare il verdetto Scudetto si era dovuto attendere fino alle ultime giornate, la scorsa stagione, il club guidato da Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco ben più ampio senza mai mettere in discussione la leadership dei piemontesi. Dovendosi accontentare della seconda piazza, il Napoli si è consolato centrando l’obiettivo dell’ottava partecipazione alla Champions League.

La stagione dei partenopei, tuttavia, non si può considerare totalmente soddisfacente: in Champions non sono riusciti a superare la fase a gironi (ancora una volta in maniera beffarda come era accaduto già nelle scorse edizionie una volta retrocessi in Europa League sono usciti ai quarti di finale, sconfitti nel doppio confronto con l’Arsenal. 

Sebbene la scorsa annata abbia un po’ deluso le aspettative, Aurelio De Laurentiis ha rinnovato la fiducia a Carlo Ancelotti al quale ha cercato di regalare una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che aveva a disposizione nello scorso campionato. La difesa, ad esempio, è stata irrobustita con l’acquisto di Kostas Manolas. Il roccioso centrale greco è stato prelevato per 36 milioni dalla Roma: nella stessa operazione ai giallorossi è finito come contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro. Con l’ex romanista, il Napoli colma il vuoto lasciato da Raul Albiol e affianca un centrale di grande forza ed esperienza al gigante Koulibaly, blindato nonostante le attenzioni di tante big europee. La fascia destra, invece può contare su un nuovo interprete come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. A centrocampo è arrivato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, che ha già mostrato di possedere caratteristiche interessanti.

I due colpi che hanno esaltato moltissimo i tifosi del Napoli, tuttavia, riguardano l’attacco: sfumata la possibilità di acquistare Nicolas Pépé finito in Premier League a vestire la maglia dell’Arsenal e di James Rodriguez rimasto al Real Madrid, il club di Aurelio De Laurentiis ha virato con decisione sul messicano del PSV Hirving Lozano, tutt’altro che un ripiego come ha dimostrato andando in goal alla prima apparizione contro la Juventus. A mercato concluso in maglia azzurra è arrivato anche un altro elemento di grande valore ed esperienza: si tratta di Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, svincolato dopo il termine del suo contratto con il Tottenham. Arrivato a campionato in corso, il Re Leone ha già lasciato il segno firmando la rete del 2-0 nello splendido successo del Napoli contro il Liverpool in Champions League (lo stesso Liverpool che gli aveva dato una cocente delusione nella finale di Madrid).

In campionato il Napoli ha esordito vincendo a Firenze ma nel turno successivo si è subito dovuto piegare alla Juventus (seppur in maniera sfortunata e rocambolesca). Dopo il ko con i bianconeri i partenopei hanno ritrovato i tre punti battendo la Samp e ripetendosi una settimana più tardi a Lecce. Quando le cose sembravano andar bene è arrivata un’inaspettata sconfitta interna contro il Cagliari alla quale hanno fatto seguito un’altra vittoria, ottenuta in casa contro il Brescia, e un pareggio sul campo del Torino. Attualmente il Napoli si trova al quarto posto in classifica lontano 6 punti dal primo posto occupato dalla Juventus, a – 5 dall’Inter e a –3 dall’Atalanta. Secondo Ancelott, nonostante il ritardo sui primi posti, i i suoi sono ancora in grado di lottare per lo Scudetto.

Verona

L’Hellas Verona è tornato in Serie A dopo una sola stagione d’assenza. Arrivati al quinto posto nel campionato di Serie B della passata stagione, i gialloblu hanno avuto accesso alla massima serie vincendo il doppio confronto in finale playoff contro il Cittadella. In estate la dirigenza ha scelto di separarsi da Alfredo Aglietti, tecnico che ha guidato la squadra dalla 37a giornata in poi al posto dell’esonerato Fabio Grosso, per affidarsi a Ivan Juric.

Con il croato, in cerca di riscatto dopo le ultime tre parentesi al Genoa, l’auspicio del club scaligero è quello di conquistare una salvezza tranquilla, evitando il ruolo di squadra ascensore tra la A e la B. Anche per questo il direttore sportivo Tony D’Amico ha cercato di costruire una squadra con diversi elementi di grande esperienza. Per questo motivo in estate sono arrivati calciatori come Salvatore Bocchetti, tornato in Italia dopo tante stagioni con i russi dello Spartak Mosca, Miguel Veloso preso dopo il termine del suo contratto con il Genoa proprio come Darko Lazovic, ed Emmanuel Badu, acquistato dall’Udinese. A fare da contorno tanti giovani interessanti: il più esperto tra loro è l’italo-brasiliano Bessa, autore di una bella stagione col Genoa, poi ci sono il promettente Adjapong dal Sassuolo, l’atalantino Pessina e l’olandese naturalizzato marocchino Amrabat, acquistato dal Club Bruges. Nel finale del mercato è arrivato anche un rinforzo dai rivali cittadini del Chievo, l’attaccante Marius Stepinski.

La squadra di Ivan Juric ha iniziato la stagione venendo eliminata ai tempi supplementari dalla Cremonese al terzo turno di Coppa Italia (1-2 al Bentegodi). Archiviata la delusione dell’eliminazione, gli scaligeri si sono proiettati sulla dimensione del campionato esordendo con un pareggio contro il Bologna alla prima giornata. Nel secondo turno il Verona ha colto il suo primo successo in stagione imponendosi 0-1 in casa del Lecce grazie alla rete firmata da Matteo Pessina nel finale di gara. Un successo molto importante poiché ottenuto in casa di una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere (primo obiettivo dei gialloblu). Al rientro dalla sosta l’Hellas è stato sconfitto in casa dal Milan: vittoria di misura per i rossoneri, passati grazie al goal trasformato da Piatek nella ripresa. Al k.o. contro i diavoli ha fatto seguito un’altra sconfitta, questa volta contro la Juventus all’Allianz Stadium.

In quel caso a passare in vantaggio era stata proprio la formazione di Juric con una gran punizione di Veloso ma il primo goal italiano di Ramsey e la prima rete stagionale di Cristiano Ronaldo (a segno su rigore) hanno ribaltato le sorti del match. Il Verona, tuttavia, ha dato l’impressione di essere una squadra in salute e ha raccolto altri due punti pareggiando 0-0 con l’Udinese e poi 1-1 col Cagliari (sardi in vantaggio con Castro, goal del pari di Faraoni a metà ripresa). La striscia positiva si è impreziosita ulteriormente con la vittoria ottenuta in casa contro la Sampdoria: 3 punti griffati dal classe 2000 italo-albanese Marash Kumbulla e da una sfortunata autorete di Murru. Ora l’obiettivo di Juric è cercare di arrivare a quota 40 punti il più presto possibile.