Scommesse Primeira Liga | quote campionato portoghese

Scommesse primeira liga

La Primeira Liga: la massima serie portoghese

 

La Primeira Liga, conosciuta anche con il nome di Liga NOS per questioni di sponsor, rappresenta la massima divisione del campionato di calcio portoghese. Essa è organizzata dalla Liga Portuguesa de Futebol Profissional. Dalla stagione 2014-2015 il format del campionato prevede la partecipazione di 18 squadre. La prima classificata, oltre a vincere il titolo ottiene la qualificazione diretta alla fase a gironi di Champions League, mentre la seconda deve disputare i preliminari. Terza e quarta classificata si qualificano per l’Europa League. Le ultime due classificate, invece, retrocedono in Segunda Liga (nota anche come Liga Pro) e il loro posto viene preso dalle prime due classificate della medesima divisione (a meno che esse non siano squadre B, dette anche squadre riserve).

 

Primeira Liga: la storia del campionato

Fondata nel 1934 come una lega sperimentale chiamata Campeonato da Liga da Primera Divisão, diventò ufficiale nel 1938 e fu rinominata Campeonato Nacional da Primeira Divisão fino al 1999, anno in cui venne ribattezzata Primeira Liga. Fino ad oggi un totale di 70 squadre si sono alternate in questa divisione ma soltanto cinque di esse sono riuscite nell’impresa di laurearsi campioni di Portogallo. Tra di esse le tre grandi (conosciute localmente come Os Três Grandes), il Benfica (36 titoli), il Porto (28 titoli) e lo Sporting Club de Portugal (18) hanno vinto tutte le dizioni tranne quella del 1945-1946 vinta dal Belenenses e quella del 2000-2001 vinta dal Boavista. La Primeira Liga ha fatto passi in avanti come campionato e la crescita della sua reputazione è testimoniata dal piazzamento al settimo posto nel ranking UEFA per competizioni. In passato, tuttavia, aveva occupato anche un posto nella top 5.

Prima della riforma del calcio portoghese nel 1938 esisteva una competizione sperimentale che disputava già da diversi anni col nome di Primeira Liga e i suoi vincitori venivano annunciati come i campioni di lega. Nonostante ciò il torneo più popolare era la Taça de Portugal, una coppa a eliminazione che incoronava i campioni di Portogallo, sebbene a oggi questi non vengano più conteggiati come campionati vinti.  Con la riforma del ’38 si optò per la fondazione di una competizione con girone all’italiana come a più importante del calendario e che definisse i veri campioni di Portogallo. Dal 1938 al 1999 è stato utiizzato il nome Campeonato Nacional da Primera Divisão, o semplicemente Primeira Divisão.

Fu il Porto a vincere l’edizione inaugurale del nuovo campionato e lo stesso Porto riuscì a difendere il titolo anche nel torneo successivo. Nel 1939-40 il torneo fu espanso da 8 a 10, a seguito di una disputa amministrativa tra due squadre, il Porto e l’Academico do Porto, in merito ad una gara di un torneo regionale terminata dopo soli 43 minuti dalla partenza e poi ripetuta (con vittoria del Porto). La Federazione portoghese, così, per non scontentare nessuno allargò il campionato a 10 squadre (aggiungendone una in più da Porto e un’altra da Setubal), annullando così il risultato della partita ripetuta. Il Porto perse così il suo titolo regionale e finì al terzo posto. Nuovi campioni regionali furono quelli del Leixoes SC, mentre l’Academico terminò al secondo posto. Tutti e tre i team furono così ammessi alla Primeira Divisão.

Nel 1941-42 fu deciso di portare definitivamente il campionato da 8 a 10 squadre estendendolo ai campioni di Braga e Algarve (fino a questa stagione partecipavano soltanto i top team di Porto, Coimbra, Lisbona e Setubal). Il Porto terminò di nuovo terzo e non riuscì ad entrare in Primeira Liga, ma una seconda espansione da 10 a 12 squadre consentì poi al club di prendere parte al campionato. Dopo la stagione 1945-46, il sistema di qualificazione basato sui campionati regionali fu abbandonato in favore di un sistema piramidale con promozioni e retrocessioni tra tre leghe.

I club di Primeira Divisão, Segunda Divisão and Terceira Divisão non dovettero più scontrarsi con i loro campioni distrettuali nella stessa stagione come invece erano stati abituati a fare sin dalle prime stagioni della Liga. Una volta che la Liga Portuguesa de Futebol Profissional prese il controllo delle due leghe nazionali nel 1999, il torneo fu rinominato definitivamente Primeira Liga.

 

Primeira Liga: statistiche, record e curiosità

Come accennato in precedenza la formazione che ha vinto più edizioni del campionato di calcio portoghese è il Benfica, vincitore di 36 titoli. Sul secondo gradino del podio c’è il Porto che si è laureato campione portoghese ben 28 volte, mentre il terzo posto spetta allo Sporting Lisbona, che ha vinto 18 campionati. Benfica, Porto e Sporting, sono inoltre le uniche tre squadre ad aver preso parte a tutte e 85 le edizioni del campionato.

La seconda società più presente è il Belenenses che vanta 77 partecipazioni, seguito dal Vitoria Guimarães con 74 campionati giocati. Il miglior marcatore in assoluto del campionato portoghese è Fernando Peyroteo che con la maglia dello Sporting Lisbona mise a segno la bellezza di 331 goal. Subito dopo di lui c’è un’altra leggenda del calcio portoghese, Eusebio, che si fermò invece a 319 goal. L’argentino Hector Yazalde, invece, è il calciatore che ha realizzato più goal all’interno di un singolo torneo (46 nella stagione 1973-74).

 

Porto, Sporting, Benfica... chi vincerà il massimo campionato di calcio del Portogallo?

Primeira Liga: stagione 2018-2019

 

·         Data d’inizio 10 agosto 2018

·         Data di fine 19 maggio 2019

La massima serie del campionato portoghese è incominciata lo scorso 10 agosto 2018 con l’anticipo tra Benfica e Vitoria Guimarães, terminato 3-2 per la formazione di Lisbona. Quella in corso è l’edizione numero 85 nella storia del torneo. Il Porto è la formazione campione incarica che cercherà di difendere il titolo dai soliti rivali di sempre, Benfica e Sporting Lisbona.

Non fanno più parte della massima divisione le due formazioni retrocesse Paços de Ferreira e l'Estoril Praia, al loro posto sono state promosse Nacional de Madeira e Santa Clara. Contrariamente rispetto alle precedenti edizioni, questa stagione vedrà la retrocessione di tre squadre al posto di due. Ciò avverrà per effetto di una sentenza del Tribunale che prevede l’integrazione in Primeira Liga del Gil Vicente a partire dalla stagione 2019-2020, sebbene il club che rappresenta l’area urbana di Barcelos, nel distretto di Braga, avesse chiesto di far parte della massima serie già da questo campionato.

Questa non è l’unica controversia: vanno segnalate anche le accuse di irregolarità mosse dall’Academico de Viseu, arrivato terzo nel campionato di Liga Pro (la seconda divisione portoghese), nei confronti del Santa Clara, arrivato secondo e promosso in Primeira Liga. Oltre a questi due episodi, va ricordato come in estate 9 calciatori si siano svincolati unilateralmente dallo Sporting Lisbona dopo la terribile aggressione perpetrata da alcuni tifosi (sempre che si possano chiamare così) nel centro sportivo dei biancoverdi. Una circostanza che ha certamente penalizzato la società biancoverde dal punto di vista tecnico e della preparazione.

 

Scommesse Primeira Liga 2018-2019

Il campionato portoghese, come detto in precedenza, è sempre stato un affare a tre tra Benfica, Porto e Sporting Lisbona. Anche per l'edizione 2018-2019 l'orientamento dei pronostici elaborati da coloro ai quali spetta il compito di stilare le quote non fa eccezione. I bookmaker vedono come candidato numero uno alla vittoria finale i campioni in carica del Porto (1,90). La formazione allenata da Sergio Conçeicao è ritenuta la più competitiva potendo contare sul talento di calciatori come Yacine Brahimi, Otavio e sulla finalizzazione garantita da attaccanti possenti come Moussa Marega e Vincent Aboubakar.

Seconda squadra ritenuta tra le più accreditate per puntare al titolo è il Benfica quotato a 2,15, dopo il secondo posto della scorsa stagione. Nonostante la tumultuosa estate vissuta con l'allontanamento del vecchio presidente e dei suoi acquisti, allenatore incluso, lo Sporting Lisbona è la terza scelta dei quotisti (2,85). Dopo le tre grandi c'è il baratro con lo Sporting Braga (36,00), il Rio Ave (91,00) e il Vitoria Guimaraes (101,00).

 

Calciomercato Primeira Liga

Come spesso accade in Portogallo, a prendersi lo scettro di re del calciomercato è il Porto. La squadra che rappresenta la città marittima di Oporto, negli anni si è fatta apprezzare per il grande lavoro di scouting che le consente di scovare talenti sconosciuti e rivenderli a prezzi mostruosi (negli ultimi anni si possono nominare Radamel Falcao, Hulk, André Silva). La squadra allenata dall’ex centrocampista di Lazio, Parma e Inter, Sergio Conçeicao è quella che ha investito di più spendendo 32,5 milioni di euro. Gli acquisti a titolo definitivo hanno riguardato prevalentemente difesa e attacco.

A rinforzare la retroguardia sono arrivati Chancel Mbemba, congolese prelevato dal Newcastle (in passato al centro di uno scandalo legato alla sua vera età) e Eder Militao, difensore centrale prelevato dal San Paolo che era seguito anche dal Manchester City e da alcuni club italiani. Le corsie laterali sono state arricchite con gli acquisti dei terzini Janko, Joao Pedro e Jorge (quest’ultimo in prestito dal Monaco). In attacco è stato preso il trequartista Paulinho dal Portuguesa e l’attaccante ghanese Majeed Waris dal Lorient. Da segnalare anche l’innesto di Richedley Bazoer a centrocampo, un calciatore che fino a un paio d’anni fa era ritenuto molto promettente.

Subito dopo il Porto, chi ha speso di più è stato lo Sporting Lisbona. Dopo un’estate tribolata che ha visto l’allontanamento dell’ex presidente Bruno de Carvalho (e di conseguenza del tecnico Sinisa Mihajlovic che era stato scelto da lui), il club biancoverde è ripartito in panchina da José Peseiro. I leoni hanno acquistato dal Vitoria l’ala brasiliana Raphinha pagandola 6,5 milioni. Un altro innesto importante è stato quello della punta maliana Diaby, acquistata dal Club Bruges. A centrocampo, in prestito dal Guangzhou Evergrande è arrivato il serbo Nemanja Gudelj, mentre dal campionato italiano sono stati presi Bruno Gaspar dalla Fiorentina, Stefano Sturaro in prestito dalla Juve e Emiliano Viviano dalla Sampdoria.

Il Benfica, invece, si è rinforzato tesserando una meteora juventina, Gabriel Appelt Pires, acquistato dopo aver fatto vedere buone cose con la maglia degli spagnoli del Leganes. Altro rinforzo in attacco è stato quello di Nicolas Castillo, punta cilena prelevata dai messicani dell’UNAM Puma, che si è andato a sommare all’acquisto a parametro zero dell’argentino Facundo Ferreyra. In difesa sono arrivati il centrale argentino di passaporto italiano German Conti, prelevato dal Colon de Santa Fé, Sebastien Corchia dal Siviglia e il portiere Vlachodimos dal Panathinaikos. 

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