Quote scommesse Real Madrid - Atletico

QUOTE Real Madrid-Atletico Madrid

Il Real Madrid

La storia del Real Madrid risale ai primi del Novecento. Gli archivi fanno risalire la data di fondazione di quello che diventerà il club più titolato al mondo alla data del 6 marzo 1902. I responsabili furono i fratelli Juan e Carlos Padros e l’amico Julian Palacios, che diedero vita al Madrid Football Club. La società madrilena fu tra l’altro tra le fondatrici della federazione calcistica spagnola.

L’appellativo Real (e la conseguente corona sullo stemma) furono assegnati dal Re Alfonso XIII nel 1920. Dopo i primi anni di successi a livello locale, il club iniziò a vivere il suo periodo di gloria a metà degli Anni ’40 quando Santiago Bernabeu divenne presidente ed inaugurò una politica di acquisti volta a tesserare i migliori calciatori al mondo, come avvenne con Alfredo Di Stefano nel 1953. Con la creazione della Coppa dei Campioni, il Real s’impose come una delle formazioni più dominanti del calcio europeo vincendo per cinque volte di fila il trofeo.

Il mito del Real è nato proprio in quegli anni ed è proseguito negli Anni ’80 grazie anche a talenti prodotti in casa come i componenti de La Quinta del Buitre, rinominata così dal soprannome di Emilio Butragueño. (L’avvoltoio), di cui facevano parte Manuel Sanchis, Martin Vazquez, Miguel Pardeza, Michel e lo stesso Butragueño e con cui i blancos fecero incetta di titoli nazionali ed internazionali. Un successo proseguito negli anni ’90: nel ’96 l’arrivo di Fabio Capello coincise col tesseramento di calciatori del calibro di Roberto Carlos, Predrag Mijatović, Davor Šuker e Clarence Seedorf i quali andarono a rinforzare una squadra che già poteva contare su calciatori fortissimi come Raúl, Fernando Hierro, Iván Zamorano, e Fernando Redondo, in grado di vincere la settima Coppa Campioni nel ’98 battendo la Juve in finale e ancora un’altra nel 2000 sconfiggendo in finale i connazionali del Valencia.

Nel 2000 vi fu l’avvento di Florentino Perez in qualità di presidente e con il suo arrivo il Real Madrid si dimostrò ancora più aggressivo sul mercato: furono acquistati Luís Figo (strappato ai rivali del Barcellona) Zinedine Zidane, Ronaldo, David Beckham and Fabio Cannavaro e nacque così il Real dei Galacticos che pur vincendo una Champions e una Intercontinentale raccolse poco rispetto alle sue potenzialità. Questa circostanza causò le dimissioni di Perez nel 2006, ma fu solo una parentesi: Florentino tornò al potere nel 2009 e a suon di milioni portò a Madrid giocatori come Kakà e Cristiano Ronaldo.

Con il tesseramento di CR7 si è aperta una nuova era di successi per il Real, coincisa con il dualismo con il Barcellona (e Messi). Nel 2014 arrivò la decima Champions League con Carlo Ancelotti e negli anni a seguire il Real si è imposto per tre volte di fila (2015-2016, 2016-2017, 2017-2018) realizzando un’incredibile tripletta, mai riuscita a nessun club da quando il trofeo si chiama UEFA Champions League.  Quest’anno dopo aver ceduto Cristiano Ronaldo alla Juventus, il Real Madrid ha acquistato nuovi calciatori, meno affermati del solito ma dal sicuro avvenire come Vinicius Junior, Alvaro Odriozola e il portiere Andriy Lunin e punterà sulla consacrazione di un talento purissimo come quello di Marcos Asensio.  

Quote scommesse Real Madrid-Atletico Madrid

Storicamente il Real Madrid è sempre stato favorito nelle stracittadine giocate contro i cugini dell’Atletico Madrid, ad ogni modo negli ultimi anni il gap tra le due squadre si è sensibilmente assottigliato. Il primo derby della stagione 2018-2019 in Liga si giocherà alla settima giornata al Santiago Bernabeu. La gara in programma il 29 settembre alle 20:45 vede propendere le quote in favore del Real.

L’orientamento dei bookmaker è tale principalmente per una questione di tradizione e per il fattore casalingo. Mai come in questo caso, però, si può notare come la differenza con le quote del segno 2 e cioè di una vittoria dell’Atletico sia minima, anche in virtù della lezione inflitta dai colchoneros ai blancos nella finale di Supercoppa Europea giocata in estate a Tallinn in Estonia. In quattro degli ultimi cinque derby giocati in campionato sono stati segnati al massimo due goal a partita, sintomo di come si tratti di una sfida molto sentita e giocata più sui nervi che pensando allo spettacolo: potrebbe dunque valere la pena di tentare una giocata come l’under 2,5, anche in considerazione del fatto che tra i blancos non c’è più quella macchina da goal inarrestabile che era Cristiano Ronaldo, passato in estate alla Juventus.

 

I precedenti del derby madrileno Real Madrid-Atletico Madrid

Il primo derby di Madrid tra Real e Atletico ebbe luogo nel 1906 e a vincere furono i blancos che alla fine si imposero con il risultato di 2-1. Da allora le due squadre si sono affrontate ben 162 volte in campionato e lo score delle vittorie sorride al Real Madrid che si è affermato in 86 occasioni contro le 39 dell’Atletico mentre 37 volte la partita è terminata in parità.

Real e Atletico si sono sfidate anche al di fuori del campionato e delle coppe nazionali spagnole: per due volte le due compagini si sono affrontate nella finalissima di Champions League. Il 24 maggio 2014 il Real Madrid si è imposto sull'Atlético con il risultato di 4-1 dopo i tempi supplementari (al 90’ era finita 1-1 con l’Atletico in vantaggio sino a pochi minuti dal termine). Un successo bissato due anni più tardi, il 28 maggio 2016: in questa occasione le Merengues si sono imposte 5-3 ai rigori, dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi in parità sull'1-1.

L’ultima sfida tra le due squadre è stata giocata in occasione della finale di Supercoppa Europea a Tallin in Estonia, lo scorso 15 agosto, ed è stata come al solito ricca di emozioni. Al vantaggio firmato da Diego Costa dopo neanche un minuto ha risposto poco prima della mezz’ora Karim Benzema. Il Real “post-CR7” si è portato in avanti nella ripresa con un rigore realizzato da Sergio Ramos ma quando già pregustava la vittoria si è fatto recuperare ancora da Diego Costa. Ai supplementari ha trionfato la squadra allenata da Simeone, a segno con i goal di Saul e Koke.

L'Atletico Madrid

La fondazione dell’Atletico Madrid, secondo club di Madrid e terzo club spagnolo per numero di titoli vinti, risale al 26 aprile 1903. Non tutti sanno che il club madrileno nacque per mano di tre studenti di ingegneria baschi con l’intento di creare una società affiliata all’Athletic Club di Bilbao. Fu per questo che la squadra assunse il nome di Athletic de Madrid e gli stessi colori sociali del club basco (bianco e blu) che furono però cambiati nel 1911 quando la squadra adottò delle divise bianche a strisce rosse. La ragione alla base di questo cambiamento era che le magliette di quei colori sarebbero costate meno poiché ricavabili dalla foggia dei materassi. Per questo motivo, ancora oggi, giocatori e tifosi dell’Atletico Madrid vengono chiamati colchoneros, che significa materassai.

La società si separò definitivamente dall'Athletic Club nel 1913 diventando una squadra indipendente. Il club iniziò a giocare le sue partite al campo O’Donnell ma due anni dopo si dotò di un proprio stadio, il Metropolitano, che fu inaugurato il 13 maggio del 1923. La squadra madrilena prese parte ai principali tornei calcistici spagnoli con discreto successo e nel 1928 fu invitata a partecipare alla neonata Primera División. Durante i suoi primi campionati professionistici l'Atlético Madrid occupava le posizioni basse della classifica e retrocesse in Segunda División nel 1930 e nel 1936, campionato che precedette la guerra civile.

Il club cambiò più volte nome: dopo la fusione con l’Aviacion Nacional divenne Athletic Aviacion de Madrid, poi nel 1941 fu rinominata in Atlético Aviacion de Madrid a causa del divieto alle società di fare uso dei nomi stranieri imposto dal regime franchista. Nel 1946, infine, assunse definitivamente il nome di Club Atlético de Madrid. A partire dagli Anni 50’ la squadra si affacciò sul panorama internazionale vincendo la Coppa delle Coppe nel 1962, la Coppa Intercontinentale nel 1974 (unico club a vincerla senza essere campione d’Europa a causa della rinuncia del Bayern Monaco).

Dopo essere passato nelle mani di Jesus Gil il club ha alternato momenti di gloria vincendo scudetti, coppe nazionali a momenti di crisi come la retrocessione in Segunda Division del 2000. La squadra è rinata sportivamente dopo essere stata acquistata dal produttore cinematografico Cerezo nel 2003. Nella stagione 2009-2010 è arrivata la vittoria dell’Europa League con Quique Sanchez Flores, ma è dal novembre 2010 – momento in cui si è seduto in panchina Diego Pablo Simeone (che in passato ha giocato e vinto con la maglia dei colchoneros) – che l’Atleti sta vivendo annate gloriose.

Dall’avvento del Cholo la bacheca si è arricchita con la bellezza di 2 Europa League, 3 Supercoppe europee, una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa di Spagna e il club si è piazzato sempre tra le prime 4-5 in classifica. Il tecnico argentino ha dato vita a quello che la stampa sportiva chiama Cholismo, un calcio non sempre spettacolare ma tutto cuore e grinta. In estate la dirigenza dei colchoneros, oltre a essere riuscita a trattenere il campione del mondo e uomo simbolo del club Antoine Griezmann, ha acquistato Thomas Lemar dal Lione pagandolo ben 70 milioni di euro. A Madrid Sono arrivati inoltre Gelson Martins, il terzino colombiano Santiago Arias, e l’attacante croato Nikola Kalinic. 

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