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QUOTE SCOMMESSE ATP FINALS

Scommesse ATP Finals 2018

Per le ATP Finals 2018, ultimo appuntamento tennistico dell’anno, i bookmakers sono concordi nel ritenere grande favorito per la vittoria finale Novak Djokovic. Le quote Eurobet per la vittoria finale del serbo, infatti, sono le più basse: il suo successo è bancato a 1,50 nonostante l’inattesa sconfitta subita in finale nel Masters 1000 di Parigi Bercy contro il russo Karen Chačanov. Subito dopo Nole, il tennista più quotato per la vittoria dell’evento è Roger Federer. Il successo del tennista svizzero è pagato a 3,75.

Una quota molto interessante per uno che sa perfettamente come si vince questo torneo, avendo già trionfato per ben 6 volte (l’ultima delle quali a novembre del 2011), risultato che ne fa il giocatore più vincente delle ATP Finals. Il terzo favorito, nell’ordine elaborato dai bookmakers è il giovane tedesco Alexander Zverev quotato a 9,00.

Seguono con le stesse quote (cioè a 11,00) il croato Martin Cilic e Rafa Nadal: per lo spagnolo una quota insolitamente alta, probabilmente frutto dei problemi fisici che lo hanno attanagliato nell’ultimo periodo (la sua presenza all’evento londinese è ancora in dubbio per un problema agli addominali che gli ha impedito di partecipare al Masters 1000 di Parigi Bercy).

Hanno le stesse quote anche il sudafricano Kevin Anderson e il giapponese Kei Nishikori, entrambi bancati a 21,00. La quota più alta per la vittoria finale, infine, è quella del venticinquenne austriaco Dominic Thiem bancato a 26,00.

 

ATP Finals 2018

 

  • Data d’inizio 11 novembre 2018
  • Data di conclusione 18 novembre 2018

 

Con le ATP Finals 2018 che avranno inizio domenica 11 novembre, si concludono i tornei tennistici riservati ai professionisti del 2018. Si tratta della 49a edizione del torneo (la 44a che prevede anche il doppio). L’evento si svolgerà come accaduto nelle ultime edizioni alla O2 Arena di Londra. Il campione in carica per il singolo è il bulgaro Grigor Dimitrov, mentre per il doppio è la coppia composta dal finlandese Henri Kontinen e dall’australiano John Peers.

Alle ATP Finals 2018 parteciperanno tutti e tre i numeri uno, che si sono alternati in classifica quest’anno, ossia Roger Federer, Rafael Nadal (anche se lo spagnolo è ancora in dubbio per via di problemi fisici) e Novak Djokovic, i quali si contenderanno un montepremi da 8 milioni di dollari.

Oltre ai tre mostri sacri, a Londra ci saranno anche Alexander Zverev, Kevin Anderson, Marin Cilic, Dominic Thiem e Kei Nishikori. Tutti gli incontri della manifestazione, sia di singolare che di doppio, verranno trasmessi in diretta tv sui canali di Sky Sport e in streaming su Sky Go.

 

ATP Finals

Le ATP Finals sono il torneo di tennis professionistico più importante dell’anno dopo le quattro prove del Grande Slam. Questa competizione – che attualmente si svolge alla O2 Arena di Londra nell’arco di una settimana, generalmente la seconda del mese di novembre – prevede la partecipazione migliori otto tennisti delle classifiche ATP di singolare e di doppio e mette in palio un cospicuo montepremi in denaro. Il tennista che vince il torneo ottiene 1500 punti ATP, più di un Master 1000 (1000 punti), poco meno di uno Slam (2000 punti).

Il torneo ha cambiato diverse volte denominazione: dal 1970, anno della sua fondazione, fino al 1989, è stato chiamato “The Masters”. A partire dal 1990, fino al 1999 è stato denominato “ATP Tour World Championship”. Nel 2000, poi, è stata adottata la denominazione di “Tennis Masters Cup”, mantenuta fino al 2009, anno in cui è stata cambiata in “ATP World Tour Finals”, mentre dal 2017 è in vigore la denominazione attuale di “ATP Finals”.

Per le ATP Finals viene utilizzata la formula del girone all'italiana. Vi sono due raggruppamenti (di solito chiamati “gruppo rosso” e “gruppo oro”) composti da 4 giocatori ciascuno, i quali si affrontano fra di loro come avviene in un girone all'italiana e il vincitore di ogni incontro guadagna un punto. I primi 2 tennisti classificati di ogni girone si qualificano per le semifinali incrociate, il primo di un girone contro il secondo dell'altro.

I due vincitori delle semifinali, si affrontano poi in finale. Le partite si svolgono al meglio dei 3 set. Tenuto conto del periodo in cui è calendarizzato l’evento (solitamente nel mese di novembre), esso si svolge spesso in sedi dotate di campi sintetici indoor, cioè al coperto.

La Masters Series Cup ha lo stesso significato anche al femminile come torneo di fine anno per la WTA, e, come per gli uomini, valgono le identiche regole (migliori 8 della classifica annuale, in 2 gironi da 4, le prime 2 alle semifinali). La finale femminile si disputa, come di consueto, al meglio dei 3 set; per un breve periodo, la finale della Masters Cup femminile è stata l'unica partita ufficiale della stagione disputata al meglio dei 5 set.

 

I record delle ATP Finals

A detenere il maggior numero di edizioni vinte dell’ATP Finals è Roger Federer che nel singolo si è aggiudicato il torneo per ben 6 volte, seguito da Nole Djokovic che ne ha vinte 5 come Ivan Lendl e Pete Sampras. Va ricordato anche il romeno Ilie Nastase, vincitore del titolo per quattro volte.

Lo svizzero Roger Federer è anche il primatista per il numero di partecipazioni alle ATP Finals: delle 15 finora messe a referto, la sua prima apparizione risale al 2002. Da quel momento vi ha partecipato ininterrottamente fino al 2015, saltando soltanto l’appuntamento del 2016, per poi ripresentarsi nel 2017. Tra i più presenti di sempre troviamo anche Andre Agassi con 13 partecipazioni e Ivan Lendl che ha partecipato 12 volte.

Nel doppio, la coppia più vincente in assoluto nella storia di questo torneo è quella composta da Josh McEnroe e Peter Fleming che hanno trionfato per ben 7 edizioni tra il 1978 e il 1984. A questo duo, seguono altri due statunitensi, i fratelli Bob e Mike Bryan che hanno vinto 4 edizioni. Sono 4 anche le edizioni vinte dal canadese Daniel Nestor che ha trionfato con diversi partner come Mark Knowles, Nenad Zimonjic (2 volte) e Max Mirnyi.

ATP Finals: la storia del torneo

Le ATP Finals sono l’evoluzione moderna di un campionato chiamato Masters Grand Prix, che fu disputato per la prima volta nel 1970 a Tokyo (in quell’occasione a prevalere fu il tennista statunitense Sam Smith) e che faceva parte del Grand Prix Tennis Circuit. Ad organizzarlo era l’International Lawn Tennis Federation (ILTF).

Si svolgeva parallelamente alle WCT Finale, il torneo di fine stagione della rivale World Championship Tennis Tour. Il Master era una parata di fine stagione tra i migliori tennisti in circolazione ma inizialmente non contava nulla ai fini dell’assegnazione di punti per il ranking mondiale. Per diversi anni il torneo ha avuto una sede itinerante spostandosi tra i vari continenti (si è giocato a Parigi, Barcellona, Boston, Melbourne, Stoccolma, Houston.

Dal 1977 al 1989, invece, la sede prescelta è stata New York, salvo poi riprendere a organizzarlo in maniera itinerante. Nel 1990, l’ATP (Association of Tennis Professionals) prese il controllo del tour maschile e rimpiazzò il Master con l’ATP Tour World Championship. Da questo momento il torneo assegnò punti per il ranking mondiale: un campione imbattuto guadagnava addirittura lo stesso numero di punti che avrebbe guadagnato vincendo uno dei quattro eventi del Grande Slam.

L’ITF, che continuava ad organizzare i tornei del Grande Slam, creò un evento rivale a cadenza annuale conosciuto come la Grand Slam Cup, che si disputava tra 16 giocatori con i migliori risultati nel Grande Slam di quell’anno. Nel dicembre del 1999 l’ATP e l’ITF trovarono un accordo per interrompere i due eventi separati e creare un nuovo torneo co-organizzato, chiamato Tennis Masters Cup.

Così come per il Master Grand Prix e l’ATP Tour World Championship, il Tennis Masters Cup era disputato da 8 tennisti. Ad ogni modo, il tennista che occupava l’ottavo posto nel ranking mondiale ATP non aveva il posto garantito. Se un giocatore che vinceva uno degli eventi del Grande Slam finiva l’anno fuori dalla top 8, ma rimaneva sempre nella top 20, esso veniva incluso nella Tennis Master Cup al posto del tennista piazzatosi ottavo nel ranking.

Se due tennisti fuori dalla top 8 vincevano eventi del Grande Slam, quello con il piazzamento più alto nel world ranking conquistava il posto finale nella Tennis Masters Cup. Nel 2009 i Masters furono rinominati ATP World Tour Finals e ne fu definita la programmazione alla O2 Arena di Londra dal 2009 al 2013. Nel 2012 gli organizzatori estesero il contratto di due anni, fino al 2015. Un contratto nuovamente esteso per ulteriori tre anni fino al 2018, nel 2015. Nel 2017 il torneo assunse l’attuale denominazione di ATP Finals e il contratto con la O2 Arena è stato esteso fino al 2020.

Per molti anni, gli eventi di doppio sono stati svolti come un torneo separato la settimana dopo i match di singolo, ma più recentemente sono stati unificati sia per quanto riguarda la settimana, sia per ciò che concerne la location. A lungo le ATP Finals sono state considerate l’evento più importante al mondo del tennis indoor (soltanto in alcune eccezioni come Melbourne 1974 e Houston 2003/2004 si è giocato all’aperto), consentendo di giocare in tutte le condizioni metereologiche e potendo contare su superfici e sistemi di illuminazione al top.

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