Haiti Mondiali 2026

I convocati di Haiti per i Mondiali 2026: le scelte del ct Sébastien Migné

La vera sorpresa dei prossimi Mondiali in Usa, Canada e Messico è rappresentata dalla Nazionale di calcio di Haiti, inserita nel Gruppo C insieme al Brasile, al Marocco e alla Scozia. I Les Grenat (i Granata), come sono soprannominati i giocatori haitiani, arrivano al torneo Mondiale attraverso un’impresa straordinaria, resa ancora più epica dalle condizioni in cui è avvenuta. Haiti è un paese infelicemente noto per l’alto tasso di criminalità, devastato dalla violenza delle gang e da una vera e propria guerra civile. La sua capitale, Port-au-Prince, è sotto il controllo di organizzazioni criminali per oltre l'85% del territorio. In questo scenario, lo stadio nazionale è stato anche occupato prima dai militari e poi dalle bande armate. Per questo la federazione calcistica haitiana ha dovuto disputare tutte le partite casalinghe all'estero, principalmente a Curaçao, perché nessuno stadio era agibile sul suolo nazionale. Il commissario tecnico Sébastien Migné, tecnico francese in carica dal 2024, non ha mai potuto mettere piede ad Haiti per motivi di sicurezza, guidando la squadra interamente a distanza. Nonostante tutto questo, la nazionale ha compiuto l'impresa, qualificandosi al Mondiale dopo aver battuto il Nicaragua per 2-0 nell'ultima decisiva partita delle qualificazioni CONCACAF.

Per questo Haiti è tra le squadre che parteciperanno al Mondiale che più hanno sorpreso nel loro cammino di qualificazione e anche se non rientrano nell’elenco top delle scommesse dei Mondiali, così come conferma anche la liste delle quote della vincente dei Mondiali, la sua storia sportiva recente è già di per sé una vittoria. Per Les Grenat si tratta di un ritorno storico alla fase finale di un campionato del mondo: la precedente, e unica altra, partecipazione risale al 1974, più di cinquant'anni fa, rendendo questa qualificazione uno degli eventi sportivi più emozionanti e significativi della recente storia calcistica mondiale.

La rosa della Nazionale è composta in gran parte da giocatori della diaspora haitiana, nati e cresciuti negli Stati Uniti, in Francia e in altri paesi europei, che hanno scelto di rappresentare le origini della propria famiglia. Una squadra che incarna il sogno e la resilienza di un intero popolo: ogni gol, ogni vittoria, ogni qualificazione porta con sé il peso e la speranza di milioni di haitiani che trovano nel calcio un motivo di orgoglio e di unità in uno dei momenti più bui della storia del loro paese. Il bomber Duckens Nazon, nato a Parigi, anche se è un calciatore ben lontano dall’essere inserito tra i migliori delle quote dei capocannonieri dei Mondiali, resta un punto di riferimento anche morale per la squadra e per il Paese. In diverse occasioni ha infatti affermato che il popolo è povero, non ha nulla, ma può contare sull’orgoglio e sullo spirito della squadra, che ha il dovere di portare una gioia ai tifosi. Tornando invece all’aspetto sportivo dell’avventura haitiana, il calendario dei Mondiali della Nazionale caraibica si aprirà con la sfida contro la Scozia a Boston, il 14 giugno 2026, poi contro il Brasile, sabato 20 giugno e infine contro il Marocco giovedì 25 giugno.

Convocati Haiti Mondiali 2026: la rosa dei Grenat

Migné ha diramato la lista ufficiale dei 26 convocati, confermando il gruppo che ha compiuto l’impresa della qualificazione con qualche novità.

In porta il ct ha confermato il capitano Johny Placide (SC Bastia), leader morale della spedizione, con Alexandre Pierre (FC Sochaux-Montbéliard) e Josue Duverger (FC Cosmos Koblenz) come alternative.

La linea difensiva è stata costruita attorno a Hannes Delcroix (FC Lugano) e Ricardo Ade (LDU Quito) come centrali titolari. Carlens Arcus (Angers SCO) ha preso il suo posto sulle fasce insieme a Martin Experience (AS Nancy) e Jean-Kévin Duverne (KAA Gent). Completano il reparto Keeto Thermoncy (BSC Young Boys), Duke Lacroix (Colorado Springs) e Wilguens Paugain (SV Zulte Waregem).

A centrocampo il motore della squadra è Jean-Ricner Bellegarde (Wolverhampton Wanderers). Con lui Migné ha convocato Carl Sainte (El Paso), Leverton Pierre (FC Vizela), Jean Jacques Danley (Philadelphia Union), Dominique Simon (FC Tatran Prešov) e Woodensky Pierre (Violette AC).

In attacco non poteva mancare Duckens Nazon (Esteghlal Tehran FC), bomber e anima della nazionale. Con lui il ct ha convocato Derrick Etienne Jr (Toronto FC), Wilson Isidor (Sunderland AFC), Frantzdy Pierrot (Çaykur Rizespor), Josue Casimir (AJ Auxerre), Lenny Joseph (Ferencvárosi TC), Ruben Providence (Almere City FC), Yassin Fortune (FC Vizela) e Don Louicius Deedson (FC Dallas).

Formazione tipo Haiti ai Mondiali 2026

Il ct Sébastien Migné ha costruito una squadra organizzata e difficile da battere, basata su un modulo 4-3-3, 4-2-3-1 o 4-4-2 che privilegia la compattezza difensiva e le ripartenze veloci. Haiti non è certo una delle nazionali tecnicamente più dotate del torneo, ma la sua forza sta nella coesione del gruppo, nel carattere dimostrato nelle qualificazioni e nella capacità di soffrire e difendersi in maniera organizzata prima di colpire in contropiede.

In porta il titolare è il capitano Johny Placide. La linea difensiva a quattro si fonda su Ade e Delcroix al centro, con terzini dipendenti dalla forma dei giocatori disponibili nelle ultime partite. A centrocampo Jean-Ricner Bellegarde è il giocatore di maggiore qualità tecnica e sarà il riferimento principale della manovra, supportato da due tra Danley, Attys e Pierre. In attacco Duckens Nazon agirà come riferimento offensivo affiancato da Frantzdy Pierrot, con gli esterni che varieranno in base alla partita.

Probabile formazione Haiti

Haiti (4-3-3): Placide; Arcus, Ade, Delcroix, Experience; Danley, Bellegarde, Pierre; Pierrot, Nazon, Isidor. CT: Migné.

Haiti ai Mondiali: palmares e statistiche

La nazionale di calcio di Haiti ha una storia ai Mondiali brevissima ma carica di significato. Prima della qualificazione del 2026, il paese caraibico aveva partecipato alla fase finale di un campionato Mondiale in una sola occasione, nel 1974, in Germania Ovest, più di cinquant'anni fa. Quel Mondiale fu il primo e unico nella storia della nazionale fino ad oggi, e si concluse con un'eliminazione al primo turno dopo tre sconfitte: 3-1 contro l'Italia, 7-0 contro la Polonia e 4-1 contro l'Argentina. Nonostante le pesanti sconfitte, Haiti lasciò un ricordo indelebile con il gol di Emmanuel Sanon contro l'Italia, il primo gol subito dall'Italia dall'inizio di un torneo mondiale. Fu anche il primo gol in un Mondiale segnato da un giocatore caraibico.