Scommesse e quote sul Golf

Il golf è uno degli sport più seguiti al mondo, con milioni di appassionati che ogni anno seguono i grandi tornei del circuito professionistico. Su Eurobet, nella sezione dedicata alle scommesse golf, gli utenti possono consultare quote e pronostici aggiornati su tutti i principali eventi del calendario internazionale. Tra questi spicca lo US Open, uno dei quattro Major del golf maschile, per il quale sono disponibili le quote scommesse golf US Open con un ampio ventaglio di mercati che copre ogni aspetto del torneo: dal vincitore finale alle classifiche di round, dalle scommesse speciali alle performance dei singoli giocatori.

Scommesse golf: le tipologie di giocate disponibili su Eurobet

Rispetto ad altri sport, le scommesse sul golf si distinguono per la varietà e la peculiarità dei mercati disponibili, che riflettono la natura stessa di questa disciplina: un torneo lungo quattro round, con decine di giocatori in gara simultaneamente e risultati che si decidono spesso nell’ultimo giro di campo. Su Eurobet, nella sezione dedicata ai Majors & Coppe, e in particolare per lo US Open, sono disponibili le seguenti tipologie di scommesse:

Vincente manifestazione: la scommessa più classica, quella sul giocatore che si aggiudicherà il torneo. È una giocata di tipo antepost, disponibile prima e durante lo svolgimento della competizione.

T/T Manifestazione: scommessa sul testa a testa tra due golfisti: si punta su chi dei due chiuderà il torneo con il punteggio migliore, a prescindere dal risultato finale.

Piazzato nei primi: si scommette su un giocatore affinché concluda il torneo tra i primi classificati (tipicamente top 5, top 10 o top 20, a seconda del mercato offerto).

1X2 buche nel round: una delle tipologie più particolari delle scommesse golf, in cui si punta sull’esito di singole buche nel corso di un round, con la logica del classico 1X2.

Supera il taglio: nel golf i giocatori con i punteggi peggiori vengono eliminati dopo i primi due round (il cosiddetto cut). Con questa scommessa si punta sul fatto che un determinato giocatore superi o meno questa soglia di qualificazione.

Vincente gruppo: i partecipanti al torneo vengono suddivisi in gruppi e si scommette su quale giocatore di un determinato gruppo chiuderà con il punteggio migliore.

Margine di vittoria: scommessa sul numero di colpi di distacco con cui il vincitore del torneo si aggiudicherà il titolo.

Buca in un colpo solo: si scommette sul fatto che durante il torneo venga realizzato almeno un hole in one, uno dei colpi più rari e spettacolari del golf.

Vince tutti i round e torneo: scommessa combinata sul fatto che uno stesso giocatore vinca sia ogni singolo round sia il torneo nel suo complesso.

Albatross nel torneo?: si punta sul fatto che nel corso del torneo venga realizzato un albatross, ovvero un colpo da tre sotto par su una singola buca, uno dei risultati più eccezionali del golf.

Leader dopo X round: scommessa sul nome del giocatore che si troverà in testa alla classifica al termine di un determinato round del torneo.

Le caratteristiche del golf

Pur non avendo la stessa popolarità di altri sport, il golf è una disciplina ugualmente molto apprezzata da milioni di appassionati in tutto il mondo. Agli atleti che lo praticano, infatti, sono richieste principalmente due abilità in grado di fare la differenza, ossia la precisione e i nervi saldi.

Il golf si gioca su un campo aperto (coltivato a prato) appositamente attrezzato. Una delle particolarità del golf consiste nel fatto che ogni campo nel mondo è diverso nelle sue caratteristiche anche se alcuni elementi si ritrovano ovunque. Per giocare ci si avvale di una pallina e di un set di bastoni chiamate “mazze da golf”.

Lo scopo del gioco consiste nel colpire la pallina di plastica dura lungo un apposito percorso partendo da una piazzola di partenza (il tee), fino alla buca sistemata in una zona d'arrivo (il green), mediante una successione di colpi conformi alle regole, tipicamente su più buche da conquistare lungo il percorso. Per questo motivo si utilizzano un certo numero di mazze da golf, di forma, peso e dimensioni diverse. Si aggiudica la vittoria chi termina le buche stabilite (generalmente 18) con il minor numero di colpi (gara a colpi, detta anche stroke play), oppure chi vanta il maggior numero di buche (gara a buche, detto anche match play).

La storia del golf

Sebbene da alcuni sia ritenuto uno sport di origine olandese, il Paese in cui godette per primo di un’enorme popolarità e grande tradizione fu la Scozia, dove è addirittura considerato uno sport nazionale. Alcuni storici sostengono che una prima forma di golf rudimentale fosse già in voga all'epoca degli Antichi Romani. L'antenato del golf, secondo gli studiosi, si chiamava "Paganica" e si giocava in campagna (il pagus, appunto) con bastoni e palle e veniva diffusamente praticato anche dai legionari nelle terre di confine dell'impero. La tendenza comune, ad ogni modo, resta quella di considerare il golf come uno sport originario della Scozia, da cui si è poi diffuso nel resto delle isole britanniche e poi in tutto il mondo.

Per contro, vi sono moltissimi appassionati e storici che citano l'esistenza di documenti olandesi scritti che sembrerebbero confermare le origini olandesi del golf. Lo storico Steven van Hengel, infatti, testimonia la pratica di un gioco chiamato golf nei Paesi Bassi già dal 1297. Nei Paesi Bassi, inoltre, esisteva un altro gioco, denominato "kolven", in cui bisognava colpire con un bastone solo un po' più grande di quelli usati oggi, una palla del peso di circa un chilo per farle raggiungere, il più in fretta possibile, due pioli conficcati a terra.

Stabilire quale Paese tra Olanda e Scozia abbia dato i natali al golf resta tuttora difficile. Rimane l’ipotesi che le due nazioni si siano influenzate a vicenda, poiché nel XIV secolo sono ampiamente documentati traffici commerciali che hanno interessato entrambe. Le tesi più accreditate sostengono che il golf abbia avuto origine in Olanda e che quando questo si diffuse in Scozia, nel piccolo Paese nordeuropeo non era già più in voga. Le prime regole del golf furono codificate in Scozia.

Le regole del golf

Dovendo prevedere varie situazioni di gioco, le regole del golf sono aggiornate e pubblicate con cadenza quadriennale in collaborazione fra i due enti preposti (Governing Body): per l'Europa è The R&A (fino al 2003 era il Royal & Ancient Golf Club of St. Andrews), in Scozia; per gli Stati Uniti e Messico la United States Golf Association (USGA).

I vantaggi assegnati ai giocatori (i cosiddetti handicap) sono invece gestiti dalle federazioni nazionali con criteri locali. Si tratta probabilmente dell'unico sport in cui ognuno è arbitro di sé stesso e quindi onestà e rispetto devono far parte del bagaglio di ogni golfista.

In una partita di golf, all'inizio di ogni buca la pallina va colpita su un'area di partenza prestabilita, detta Tee. Quando si gioca in gruppo, si dice che il giocatore cui spetta il diritto di partire per primo (quello con l'handicap più basso o perché indicato dal comitato oppure per sorteggio) ha l'onore. In ogni buca successiva, l'onore spetta a chi conclude la buca precedente con il punteggio minore; in caso di parità, si mantiene l'ordine dell'ultima buca giocata. Per ogni colpo successivo, la palla dovrebbe essere colpita nel punto in cui si è fermata, fino a quando finisce in buca. In diversi casi previsti dalle regole, essa può essere però spostata prima di colpire: questo può avvenire senza penalità o con uno o due colpi di penalità.

Spostare una palla da golf da una posizione non utile al proseguimento del gioco, o in alcuni casi, piazzarla in un punto stabilito dalle regole è un’azione chiamata tecnicamente “drop”. Non si può colpire la palla mentre è ancora in movimento per il colpo precedente. Esclusivamente il primo colpo di ogni buca è consentito usare un supporto chiamato anch'esso tee, che serve a sollevare lievemente la palla da terra.

Se la palla non viene ritrovata entro il tempo stabilito dal regolamento (cinque minuti), quindi dichiarata "persa", oppure se essa esce dai confini del campo (Fuori Limite) il giocatore viene penalizzato di un colpo e riprende il gioco con una nuova palla dal punto in cui aveva tirato precedentemente. Se la palla finisce in acqua, più precisamente in quello che viene definito "Ostacolo d'Acqua", si agisce in base a regole più complesse che prevedono, in alternativa al giocare la palla dov'è con restrizioni al comportamento, di permettere al giocatore di droppare una nuova palla in specifici punti del campo aggiungendo un colpo di penalità al numero di colpi effettuati.

Oltre alle regole del Golf, si deve tener presente che esiste un organismo di Decisioni che viene aggiornato ogni due anni a cura di The Royal and Ancient Golf Club of St Andrews e dalla US Golf Association. Si tratta di una molto ampia raccolta di situazioni o quesiti particolari, che si possono presentare durante il gioco, non completamente chiari alla luce delle sole regole del Golf. Queste ultime sono quelle che vengono immediatamente incontro ai problemi di gioco ma, in seconda istanza, qualora non si riesca ad adempiere all'esatta applicazione della regola al particolare caso, sono le decisioni che vengono in soccorso.

Golf: i tornei principali

I principali tour professionistici di golf vengono curati dall’associazione PGA Tour (Professional Golfers’ Association). I quattro tornei più prestigiosi del golf maschile, conosciuti come Major, sono:

The Masters: si tiene nel mese di aprile ad Augusta, in Georgia. È l’unico dei quattro Major a giocarsi sempre sullo stesso campo, l’Augusta National Golf Club.

US Open: si svolge nel mese di giugno negli Stati Uniti, su percorsi sempre diversi tra i più impegnativi del Paese. L’edizione 2026 si disputa all’Oakmont Country Club in Pennsylvania, tra il 18 e il 21 giugno.

The Open Championship: ha luogo nel mese di luglio in Gran Bretagna, generalmente su links costieri. È il più antico dei quattro Major.

PGA Championship: si tiene nel mese di agosto negli Stati Uniti.

Esiste poi la Ryder Cup, un prestigiosissimo torneo biennale che dal 1927 vede sfidarsi una selezione dei migliori giocatori statunitensi contro quelli europei, solitamente in autunno. Alternativamente si gioca su un percorso americano e uno europeo.

Come scommettere sul golf: i fattori da considerare

Per chi intende piazzare scommesse sul golf, è fondamentale tenere conto di alcuni fattori che incidono notevolmente sull’esito di un torneo. Ecco i più importanti:

Adattabilità al percorso: ogni campo ha caratteristiche diverse. Un giocatore con un gioco corto eccellente può essere favorito su percorsi tecnici come Oakmont, mentre i grandi "hitter" (chi colpisce con grande distanza) possono avere un vantaggio su campi più lunghi e aperti.

Storico sul campo: verificare come un giocatore ha performato in passato sullo stesso percorso è uno degli indicatori più utili. Alcuni golfisti esprimono il meglio su certi tipi di campi.

Forma recente: il golf è uno sport in cui la fiducia e il ritmo di gioco contano moltissimo. Un giocatore in un buon momento di forma ha più chance di performare bene anche nei tornei Major.

Gestione dei nervi: i Major amplificano la pressione. Golfisti con esperienza nelle fasi finali di grandi tornei tendono a gestire meglio le situazioni decisive. Analizzare lo storico di un giocatore nei weekend dei Major (terzo e quarto round) può dare indicazioni preziose.

Condizioni meteo: il vento e la pioggia influenzano enormemente il golf. Su percorsi esposti come i links britannici il fattore meteo può ribaltare completamente i pronostici, ma anche in un campo chiuso come Oakmont le condizioni atmosferiche incidono sulla velocità dei green e sulla lunghezza del rough.

Tipo di scommessa: come illustrato sopra, Eurobet offre mercati molto diversi tra loro. Una scommessa antepost sul vincitore porta quote alte ma è più difficile da azzeccare, mentre mercati come "Supera il taglio" o "Piazzato nei primi 20" offrono una probabilità di successo più elevata con quote ovviamente più basse.

I golfisti più famosi della storia

Tra i golfisti più celebri nella storia di questo sport, oltre al famosissimo Tiger Woods, vincitore di 107 tornei professionistici, di cui 15 Major e per anni tra gli sportivi più pagati al mondo, è impossibile non menzionare uno come Jack Nicklaus che in 23 anni di carriera si è aggiudicato ben 73 vittorie e ha vinto ben 18 tornei Major, un record che ancora oggi imbattuto.

Vi è poi Ben Hogan, campione distintosi in particolare per la sua tecnica (celebre il suo grande swing, per alcuni il migliore della storia) e per la sua bravura nel colpire la palla che ancor oggi lo rende un punto di riferimento per molti principianti. Hogan è anche uno dei cinque giocatori ad aver vinto il Grande Slam.

Bisogna anche ricordare Bobby Jones, un atleta definito il miglior golfista dilettante di sempre. Mai diventato un professionista, si è ritirato dal golf a soli 28 anni dopo una carriera breve ma intensa con 4 vittorie degli Us Open e 3 dei British Open. Il suo anno di massima gloria è stato il 1930, quando è diventato il primo e unico giocatore di golf a vincere 4 tornei Major nello stesso anno. A lui si deve la creazione degli Augusta Masters.

Infine, come non parlare di Arnold Palmer se l'argomento è il golf? Un'autentica stella del golf nella prima metà del XX secolo. Dotato di straordinario carisma e di un'abilità sopraffina, ha vinto 4 volte gli Augusta Masters e gli Us Open e due volte il PGA Championship. Palmer è stato influente a tal punto da aver ispirato un torneo di golf, un aeroporto e una bevanda.

Tra i protagonisti del circuito contemporaneo dominano Scottie Scheffler, attuale numero uno al mondo, e Rory McIlroy, quattro volte vincitore di un Major e tra i giocatori più completi della sua generazione. Negli ultimi anni ha fatto parlare di sé anche Jon Rahm, campione al The Masters 2023 e allo US Open 2021, uno dei pochi europei capaci di imporsi con costanza sui percorsi più difficili del mondo.