quote scommesse Man City-Liverpool

Quote Manchester City-Liverpool: le migliori scommesse

Scommesse Manchester City-Liverpool

Domenica 8 novembre alle 17:30 (ora italiana) l'Etihad Stadium di Manchester ospiterà il big match tra Manchester City e Liverpool. Le due squadre che hanno infiammato le ultime due stagioni di Premier League si ritroveranno faccia a faccia per dar vita ad una partita spettacolare. Dopo sette turni di campionato la squadra di Jürgen Klopp è in testa con 16 punti mentre quella di Guardiola (che ha da recuperare una partita) e attardata di cinque lunghezze e occupa momentaneamente il decimo posto in classifica. Le quote per le scommesse Manchester City-Liverpool indicano il favore dei pronostici per i padroni di casa: i bookmaker quotano l'1 del City a 1,95 mentre il 2 dei Reds è bancato a 3,45. Ancora più alte le quote Manchester City-Liverpool relative al segno X offerto a 4,00, a conferma del fatto che si tratta di un match in cui è molto probabile che una squadra prevalga sull'altra. Per gli addetti ai lavori nella sfida tra Manchester City e Liverpool è molto probabile si verifichi un esito over 2,5, offerto a 1,45 così come la possibilità che la partita sia da gol-gol.

Precedenti Manchester City-Liverpool

L'ultima volta che le due squadre si sono incontrate in Premier League risale al girone di ritorno della scorsa stagione: era il 2 luglio del 2020 è il Manchester City si impose 4-0 sul Liverpool tra le mura amiche. La pratica fu chiusa virtualmente nel primo tempo dalle reti di De Bruyne, Sterling e Foden, mentre nella ripresa arrivò la sfortunata autorete di Oxlade-Chamberlain. All'andata, giocata il 10 novembre ad Anfield, vinse il Liverpool 3-1 con gol di Fabinho, Salah e Mané, mentre per il City il goal della bandiera fu segnato da Bernardo Silva.

Per trovare l'ultimo successo in trasferta del Liverpool sul campo del City bisogna andare indietro fino alla stagione di Premier 2015-2016: era il 21 novembre 2015 e la squadra di Klopp prevalse 1-4 grazie all'autorete di Mangala e ai gol di Coutinho, Firmino e Skrtel. Inutile la rete di Aguero alla fine del primo tempo.

Il pareggio a Manchester invece, non si verifica dal 19 marzo 2017 quando al vantaggio degli ospiti con Milner, rispose il Kun Aguero.

Tra le due squadre si ricorda anche un memorabile confronto in Champions League risalente alla stagione 2017-2018 in semifinale. Un doppio appuntamento che vide prevalere i Reds in entrambi i casi (3-0 a Liverpool, 1-2 a Manchester).

 

Manchester City

La scorsa annata per il Manchester City è stata meno fruttuosa di quanto sperato ma, nonostante ciò, la squadra allenata da Pep Guardiola è riuscita ugualmente a festeggiare un trofeo, sollevando la English Football League Cup, vinta per il terzo anno di fila che ha portato a 7 i trionfi nella competizione. Nonostante la bacheca sia stata arricchita da un altro trofeo, il City non può dirsi pienamente soddisfatto poiché gli obiettivi principali del club sono quelli più prestigiosi come la vittoria della Premier League e la caccia alla prima Champions League della storia della società. Dopo aver trionfato nella stagione 2018-2019, vincendo di un punto il testa a testa col Liverpool, il Manchester City nello scorso campionato ha dovuto cedere la corona alla squadra di Klopp che gli ha inflitto un severo distacco di 18 punti. In Champions League, invece, l'avventura si è interrotta ancora una volta sul più bello, quando il City è stato inaspettatamente eliminato dal Lione (che aveva già fatto fuori a sorpresa la Juventus). 

Dal punto di vista della soddisfazione, si può dire che una delle principali gioie per i Cityzens sia arrivata fuori dal campo: il club inglese, com'è noto, a febbraio 2020 era stato escluso per due anni dalle coppe europee da una sentenza della UEFA per presunte violazioni delle regole del Fair Play Finanziario. Senza coppe europee molti big, a partire da Guardiola, avrebbero potuto lasciarsi attrarre da altre sirene, desiderosi di giocare le competizioni più importanti e attirati dalla possibilità di guadagnare di più, ma a luglio 2020, grazie al ricorso vinto al TAS di Losanna, il City è stato assolto perché l’UEFA non è riuscita a produrre le prove necessarie per supportare le accuse.

Durante la sessione di calciomercato estiva il Manchester City ha speso ben 171,30 milioni di euro per rinforzare la propria rosa, confermandosi uno dei top club europei per budget a disposizione. La cifra più alta sborsata dai Citizens sono stati i 68 milioni di euro versati al Benfica per il centrale difensivo Ruben Dias. Il cuore della retroguardia degli Sky Blues è stato ulteriormente rinforzato con l'importante investimento per l'olandese di origine ivoriane, Nathan Aké, pagato 45 milioni al Bournemouth. Altri 23 milioni sono finiti nelle casse del Valencia per l'acquisto di Ferran Torres, promettente ala destra di vent'anni. Il Manchester City, ad ogni modo, si conferma una squadra che va a caccia di talenti anche in età verdissima come dimostrano i 35 milioni spesi per acquistare lo spagnolo Pablo Moreno (19 anni) dalla Juve, Filip Stevanovic (19 anni) dal Partizan Belgrado, Nahuel Bustos (23) dal Talleres de Cordoba, Yan Couto (18) dal Coritiba e Issa Kaboré (19) dal Mechelen. La cessione più remunerativa è stata quella di Leroy Sané, tornato in Germania per vestire la maglia del Bayern Monaco che lo ha acquistato per 45 milioni di euro. È stato ceduto anche l'argentino Nicolas Otamendi, finito al Benfica per 15 milioni di euro. Sono andati via a parametro zero un uomo simbolo come David Silva, accasatosi alla Real Sociedad, e il portiere cileno Claudio Bravo, finito al Betis Siviglia.

Liverpool

Trent'anni. Tanto è durata l'attesa dei tifosi del Liverpool per tornare a festeggiare il titolo di campioni d'Inghilterra, vinto per l'ultima volta nella stagione 1988-1989, quando il campionato si chiamava ancora First Division e la Premier League non era ancora nata. E a realizzare l'impresa che per i Reds appariva ormai una chimera non poteva che essere Jürgen Klopp, tecnico che la stagione precedente era riuscito a vincere la Champions League (a cui sono seguite la Supercoppa UEFA e la Coppa del Mondo per Club FIFA) battendo in finale il Tottenham, e che nella stessa annata aveva visto evaporare la possibilità di vincere il campionato inglese per un solo punto di differenza dal Manchester City. Spezzata la maledizione del titolo inglese, la squadra di Klopp ora vuole imporre la propria egemonia sulla Premier League e provare a regalarsi un immediato bis senza per questo disdegnare gli ambiziosi traguardi europei. 

Proprio in virtù di un'intelaiatura di squadra ormai collaudata, che ha migliorato di anno in anno i suoi risultati, la dirigenza del Liverpool ha deciso di non stravolgere la squadra, mantenendo in rosa buona parte degli elementi agli ordini di Klopp. Basti pensare che le uniche cessioni della sessione estiva sono state quelle del giovane Rhian Brewster, ceduto per 26 milioni di euro allo Sheffield United e di Dejan Lovren, venduto allo Zenit San Pietroburgo per 12 milioni. Anche gli arrivi sono stati pochi e mirati, per una spesa complessiva di quasi 80 milioni di euro. Oltre metà degli investimenti operati dai Reds sono stati concentrati per l'acquisto del portoghese Diogo Jota, strappato al Wolverhampton per 45 milioni di euro. Il vero fiore all'occhiello del calciomercato del Liverpool, ad ogni modo, è stato l'acquisto di Thiago Alcantara, preziosissimo cervello di centrocampo che nelle ultime stagioni ha fatto le fortune del Bayern Monaco, pagato appena 22 milioni. Altri 13 milioni sono stati investiti per il greco Konstantinos Tsimikas, laterale mancino classe '96 che però non ha ancora trovato continuità d'impiego nelle gerarchie di Klopp.