Tottenham-Man United: quote e scommesse

scommesse tottenham spurs - manchester united

Quote Tottenham - Manchester United: scopri le migliori scommesse

Per la gara del 22° turno di Premier League tra Tottenham e Manchester United, in programma il prossimo 13 gennaio 2019, molto probabilmente nel nuovo impianto sportivo del club londinese, il pronostico dei bookmakers sembra sorridere agli Spurs che oltre ad aver vinto la gara di andata 0-3 ad Old Trafford hanno una posizione di classifica e un rendimento nettamente migliori rispetto ai propri avversari.

A sfavore del Manchester c’è anche il rendimento poco esaltante lontano da Old Trafford dove lo United ha conquistato soltanto 15 dei 27 punti a disposizione. Poco probabile il pareggio, risultato che in campionato si è verificato l’ultima volta il 28 dicembre 2014 (0-0 a White Hart Lane). Negli ultimi confronti in casa contro il Manchester United, poi, la tradizione del Tottenham è ampiamente favorevole.

Trattandosi di due squadre che possono contare sulla presenza in rosa di ottimi attaccanti (Harry Kane da una parte, Romelu Lukaku dall’altra, senza contare i tanti giocatori di fantasia come Dele Alli, Paul Pogba e Christian Eriksen…) potrebbe essere una sfida ricca di goal, quindi non sarebbe affatto una cattiva idea puntare sull’over 2,5.

Quote più o meno simili per la giocata goal-goal, leggermente più alta la quota del no-goal. Anche tentare la combo 1+ over 1,5 potrebbe aiutare ad arrotondare le quote. Tra le doppie chance, l’unica giocata sulla quale potrebbe valere la pena puntare è l’X2 (pareggio o vittoria Manchester United) poiché è quella che offre la quota più alta.  

 

I precedenti di Tottenham - Manchester United

Tottenham e Manchester United, club dalla storia ultracentenaria, si sono affrontati la bellezza di 190 volte in competizioni ufficiali. Il maggior numero di vittorie appartiene ai Red Devils, vittoriosi in 90 gare contro i 52 successi degli Spurs, mentre sono 48 le gare terminate con un risultato di parità.

Gran parte dei confronti, sono ovviamente nel campionato inglese e nelle coppe nazionali (FA Cup e Coppa di Lega) ma esiste anche un precedente internazionale in Coppa delle Coppe nella stagione 1963-1964 (secondo turno, all’andata vinse il Tottenham 2-0 con goal di Mackay e Dyson, mentre al ritorno vinse il Manchester 4-1 con doppiette di Herd e Bobby Charlton, passando alla fase successiva anche se la competizione fu poi vinta dallo Sporting Lisbona in finale contro l’MTK Budapest).

Nelle ultime tre stagioni in Premier League  Tottenham e Manchester United hanno sempre vinto una gara a testa tra andata e ritorno, a riprova di una sfida sostanzialmente molto equilibrata. Un’altra statistica che va fatta notare è che il Manchester United non vince in casa del Tottenham da più di 6 anni: l’ultima volta è accaduto il 4 marzo del 2012 (goal di Wayne Rooney e doppietta di Ashley Young, mentre per gli spurs andò a segno Jermain Defoe).

 In questa stagione la partita di andata si è giocata a Old Trafford ed è finita con un trionfo della squadra di Pochettino: i londinesi si sono affermati con un perentorio 0-3 al Teatro dei Sogni, firmato nella ripresa dal goal di Harry Kane e dalla doppietta del brasiliano Lucas. 

Tottenham Spurs

 

I tifosi del Tottenham hanno vissuto un’estate strana poiché il loro club, in assoluta controtendenza con le dinamiche del calcio moderno, durante la sessione di calciomercato ha deciso di non portare a termine alcuna operazione in entrata e in uscita. Dietro questa decisione vi sono le ingenti spese che la proprietà del Tottenham sta sopportando per la costruzione della sua nuova casa, l’avveniristico Tottenham Hotspur Stadium che prenderà il posto di White Hart Lane.

Nel frattempo, tra ritardi e fine dei lavori che slitta di continuo, i Lilywhites giocano le loro partite al Wembley Stadium, il tempio del football inglese. Mauricio Pochettino, manager degli Spurs – al quale non mancavano offerte da club più blasonati – non si è lasciato intimorire dalle particolari circostanze di questa stagione, ed evidentemente contento del materiale a disposizione ha iniziato con entusiasmo il nuovo campionato.

In Premier il Tottenham è partito bene con 3 vittorie nelle prime 3 di campionato battendo Newcastle, Fulham e soprattutto Manchester United con un secco 0-3 a domicilio a Old Trafford. Dopo la buona partenza, gli Spurs hanno vissuto due battute d’arresto, perdendo contro Watford e Liverpool ma si sono immediatamente rialzati battendo il Brighton e prendendosi la rivincita sul Watford, eliminato in Coppa di Lega. Battuto anche l’Huddersfield Town, il Tottenham ha proseguito la sua marcia cogliendo due vittorie di misura contro Cardiff City e West Ham.

Battuti in casa dal Manchester City, gli uomini di Pochettino sono andati avanti in Coppa di Lega vincendo il derby in casa del West Ham, e in campionato hanno vinto contro il Wolverhampton, il Crystal Palace e soprattutto hanno rifilato la prima sconfitta al Chelsea di Sarri, battuto 3-1 in uno dei tanti derby londinesi.

Il caldissimo North London derby contro l’Arsenal, purtroppo per gli Spurs è andato ai gunners (ma qualche settimana dopo si sono rifatti battendo ed eliminando la squadra di Emery in Coppa di Lega all’Emirates Stadium). Il Tottenham, tuttavia, ha subito ripreso a marciare sconfiggendo Southampton e Leicester City e Burnley. Attualmente il club londinese si trova al terzo posto in classifica dietro Liverpool e Manchester City, le due grandi protagoniste di questo campionato.

Curiosamente gli Spurs sono l’unica squadra a non aver mai pareggiato in Premier League. Il vero capolavoro di Pochettino, tuttavia, è avvenuto in Champions League dove il Tottenham era stato inserito in un girone infernale con Barcellona, Inter e PSV Eindhoven.

Dopo aver perso le prime due gare contro italiani e spagnoli e pareggiato con gli olandesi, la situazione degli Spurs sembrava segnata, invece gli Spurs sono riusciti a sovvertire i pronostici e dopo aver vinto al ritorno contro il PSV, hanno battuto di misura anche l’Inter riaprendo il discorso qualificazione.

All’ultima giornata i nerazzurri sono stati fermati sul pari dal PSV e il Tottenham è riuscito a strappare un punto al Camp Nou contro il Barcellona già qualificato. In virtù del maggior numero di goal segnati in trasferta, gli inglesi – pur arrivando a pari punti in classifica con l’Inter – hanno guadagnato l’accesso agli ottavi di finale di Champions League, dove incontreranno il Borussia Dortmund. 

Manchester United

 

La stagione 2018-2019 del Manchester United sin dagli albori, si è mostrata subito in salita. Dopo la vittoria all’esordio in Premier contro il Leicester (2-1) la squadra di Mourinho ha iniziato ad avere un rendimento a singhiozzo rimediando due ko di fila contro Brighton & Hove Albion (3-2) e Tottenham (0-3).

Le vittorie contro Burnley (0-2) e Watford (1-2) sono state illusorie, perché lo United ha di nuovo frenato pareggiando col Wolverhampton (1-1) e poi andando a tappeto col West Ham (3-1). Di mezzo anche l’eliminazione in Coppa di Lega, ai rigori contro il Derby County dell’allievo Frank Lampard.

Battuto a fatica il Newcastle (3-2), i Red Devils non sono riusciti a trovare continuità: pari col Chelsea (2-2), poi due vittorie con Everton (2-1) e Bournemouth (1-2) e infine il nuovo stop nel derby contro il Manchester City (3-1).

Dopo aver perso la stracittadina, la squadra di Mou ha collezionato tre pareggi di fila contro Crystal Palace (0-0), Southampton (2-2) e Arsenal (2-2). Nonostante la qualificazione agli ottavi di finale (secondi nel gruppo H) di Champions League, in un girone che comunque contava la presenza della Juventus e del Valencia la dirigenza del Manchester United – dopo la sconfitta nella sentitissima sfida in campionato contro il Liverpool (3-1) – ha deciso di sollevare dall’incarico José Mourinho.

Una decisione importante, che ha causato grande clamore ma che tuttavia non è arrivata proprio come un lampo a ciel sereno, visto che i Red Devils sono sì al sesto posto in classifica ma hanno ben 12 punti in meno rispetto all’Arsenal, che occupa la quinta piazza.

Forse ad alimentare le paure della dirigenza di buttare all’aria un’intera stagione, ha contribuito anche il sorteggio agli ottavi di finale di Champions contro il Paris Saint-Germain, formazione infarcita di stelle come Mbappe, Neymar e Cavani: con una squadra che non seguiva Mourinho, contro i francesi, sarebbe potuta finire molto male.

Oltretutto erano ormai noti anche i pessimi rapporti tra Mourinho e alcuni dei suoi calciatori, in particolare con elementi come Paul Pogba, Anthony Martial e Jesse Lingard, definiti dallo Special One dei ‘ragazzini viziati’.

Per completare il resto della stagione, il board del Manchester United ha affidato la panchina a Ole Gunnar Solskjær, ex attaccante che è una vera e propria leggenda a Old Trafford (segnò uno dei due goal con cui il Manchester ribaltò il punteggio nella finale di Champions League a Barcellona contro il Bayern Monaco nel 1999).

Il norvegese – che si è momentaneamente liberato dalla panchina del Molde (ma non è alla prima esperienza da manager in Premier League, avendo già allenato i gallesi del Cardiff City) – avrà il compito di traghettare la squadra fino al termine della stagione.

Difficile ma non impossibile che Solskjær possa strappare una riconferma, anche se la proprietà dello United, quasi con certezza si starà muovendo per prendere contatti con qualcuno dei top manager attualmente in circolazione e senza squadra (Conte, Zidane, Blanc etc.).

 

Scopri le quote di Tottenham-Manchester United e...

vuoi scommettere su Tottenham-Manchester United? le migliori Quote scommesse online sulla Premier League ti aspettano h24 su Eurobet.it!