Nel weekend dal 29 al 31 maggio il circuito del Mugello ospiterà il Gran Premio motociclistico d’Italia, settima prova del Motomondiale 2026 e attesissimo appuntamento per gli appassionati delle due ruote. Per quanto riguarda la classe regina della MotoGP, sabato 30 è prevista la gara Sprint, mentre la gara regolare è in programma domenica 31.
E chi sono i favoriti per il successo? Le quote sul GP d’Italia di MotoGP 2026 disponibili nel panorama delle quote sulla MotoGP di Eurobet dicono che a godere di maggiori chance di vittoria al Mugello sono Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) e Jorge Martín (Aprilia Racing), entrambi indicati a 2.50. Si tratta di due grandi protagonisti nel quadro dei pronostici sulla MotoGP. Alle loro spalle ci sono Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), bancato a 6.00, e Marc Márquez (Ducati Lenovo Team), proposto a 6.50, seguiti da Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), il cui successo può valere 12.00 volte la posta. A quota 18.00 troviamo Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) e Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team), poi Raúl Fernández (Trackhouse MotoGP Team) e Fermín Aldeguer (Gresini Racing MotoGP) a 31.00. Più staccato Luca Marini (Honda HRC Castrol) a 61.00, mentre Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) e Joan Mir (Honda HRC Castrol) sono bancati a 81.00. A 101.00 compaiono Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing), Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) e Michele Pirro (Gresini Racing MotoGP); chiudono a 201.00 Diogo Moreira (LCR Honda), Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha MotoGP), Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP) e Álex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP).
In linea con le cifre per le scommesse sulla gara, anche le quote vincente della Sprint del GP d'Italia di MotoGP 2026 vedono come favorito Bezzecchi, dato a 3.50 davanti a Marc Márquez e Martín, entrambi bancati a 5.00. Seguono Di Giannantonio e Acosta a 7.00, poi Bagnaia a 9.00 e R. Fernández a 21.00. A quota 26.00 troviamo Ogura e Aldeguer, mentre Bastianini e Mir sono offerti a 31.00. Più indietro Marini, Morbidelli e Quartararo a 51.00. Chiudono le quote vincente Sprint MotoGP GP Italia Binder, Moreira, Razgatlioglu, Miller, Rins e Pirro, tutti a 101.00.
FP1 e FP: 29 maggio (10:45-11:30 e 15:00-16:00)
FP2 e Qualifiche 1 e 2: 30 maggio (10:10-10:40, 10:50-11:05 e 11:15-11:30)
Sprint: 30 maggio (15:00) 11 giri
Gara: 31 maggio (14:00) 23 giri
La 77ª edizione del Gran Premio Motociclistico d’Italia avrà luogo nel weekend del 29, 30 e 31 maggio. La prima sessione di prove libere si svolgerà venerdì 29 insieme alle prove, la seconda sessione di libere e le qualifiche del Mugello sono in programma invece sabato 30, giornata in cui è prevista anche la Sprint race, alle ore 15:00. Domenica 31 alle 14:00, invece, è in programma il GP vero e proprio. Per il Gran Premio di MotoGP del Mugello sono previsti 23 giri (ogni giro ha una lunghezza totale di 5,2 km) per una distanza complessiva di 120,6 km.
Il fine settimana in Catalogna è stato uno dei weekend più caotici della stagione: due bandiere rosse, tre partenze e pesanti incidenti hanno caratterizzato il GP. Alla fine a trionfare è stato Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), al suo primo successo stagionale. Sul podio con lui Fermín Aldeguer secondo e Francesco Bagnaia terzo. Notte fonda per le Aprilia ufficiali: Jorge Martín è stato steso da Raúl Fernández all’ultimo giro, mentre Marco Bezzecchi ha chiuso quarto, mantenendo comunque la testa del Mondiale. La Sprint del sabato era stata vinta da Álex Márquez, con Acosta secondo e Di Giannantonio terzo. Al Mugello proprio Álex Márquez e Johann Zarco per infortuni riportati a Barcellona, mentre la partecipazione di Marc Márquez, operato alla spalla, è ancora in dubbio.
Dopo il weekend di Montmeló Marco Bezzecchi è saldamente in testa alla classifica del Mondiale piloti con 142 punti, a +15 su Jorge Martín, a quota 127 punti. Terzo è Fabio Di Giannantonio a 116, grazie alla vittoria di Barcellona. A seguire Pedro Acosta, a 92 punti dopo il ritiro nel caos di Barcellona. Quinto Ai Ogura a 69, sesto Raúl Fernández a 68, settimo Álex Márquez a 67. Marc Márquez, fermo per operazione alla spalla, è nono con 57 punti. Francesco Bagnaia, risalito con il podio catalano, occupa l’ottava posizione, mentre al decimo posto c’è Fermín Aldeguer a quota 47.
Per quanto riguarda infine la classifica dei costruttori è l’Aprilia a guidare il Mondiale con 181 punti al momento davanti a Ducati, seconda a 165. Seguono KTM a 114 e Honda a 64. Ultima la Yamaha a 40 punti.
La storia del Gran Premio d'Italia inizia nel 1914 a Torino. Otto anni più tardi, nel 1922 la gara fu denominata Gran Premio delle Nazioni, spostandosi dal capoluogo piemontese all'Autodromo nazionale di Monza che era stato inaugurato da poco. La corsa ebbe validità per il Campionato Europeo nel 1924, 1925, e poi nel 1932 (edizione disputata presso l'Autodromo del Littorio di Roma che fu la sede fino al 1936) e nel 1938. La corsa tornò ad essere disputata nel secondo dopoguerra, precisamente nel 1947. La ripresa si ebbe su un circuito stradale a Milano, mentre nel 1948 il Gran Premio fu disputato a Faenza per via dell'indisponibilità del circuito di Monza, divenuto temporaneamente un deposito ARAR dove venivano ospitati residuati bellici.
Il ritorno della corsa a Monza si concretizzò subito dopo la nascita del Motomondiale e il Gran Premio italiano fu annoverato nel calendario della manifestazione iridata sin dalla sua prima edizione che ebbe luogo nel 1949. Proprio la gara del 1949 è rimasta nella storia del motociclismo del nostro Paese, poiché i vincitori furono quattro piloti italiani in sella a motociclette anch'esse italiane appartenenti a tre diverse case motociclistiche (Benelli, Gilera e FB Mondial). La corsa continuò ad essere ospitata dall'Autodromo di Monza fino al 1973 (ad eccezione delle edizioni del 1969 e del 1972 disputate sul circuito di Imola), anno in cui durante una gara della classe 250 due piloti persero la vita in un tremendo incidente. Vittime di quel nefasto 20 maggio 1973 furono l'italiano Renzo Pasolini e il finlandese Jarno Saarinen. La tragedia ebbe luogo al primo giro quando l'Harley-Davidson di Pasolini perse aderenza e scivolò impattando contro il guard-rail. Nello scontro la moto si disintegrò in vari pezzi. Sella e serbatoio rimbalzarono in pista e centrarono in pieno il malcapitato Saarinen, che transitava proprio in quell'istante e fu sbalzato di sella, venendo successivamente travolto e investito dalle altre moto che sopraggiungevano. Ben 12 piloti furono coinvolti nell'incidente, e alcuni di loro rimasero gravemente feriti. La gara fu annullata, così come quelle della classe 500 La gara fu annullata, così come quella della 500 e le altre in programma. Tra le cause dell'incidente molti citarono la pericolosità e le cattive condizioni del circuito.
Dal 1974 in poi, il Gran Premio d'Italia (denominazione che fu ripristinata nel 1991) fu disputato a Imola (5 volte), Misano Adriatico (6 volte), altre 4 a volte Monza e 4 al Mugello, prima che il circuito toscano diventasse un appuntamento fisso a partire dal Motomondiale del 1994.
Da quando nel 2002 la MotoGP ha preso il posto della classe 500 il pilota che ha vinto più volte il GP d’Italia è stato Valentino Rossi, vincitore per 7 volte di fila al Mugello dal 2002 al 2008. Subito dopo il leggendario Dottore troviamo lo spagnolo Jorge Lorenzo con 6 primi posti (nelle stagioni 2011, 2012, 2013, 2015, 2016 e 2018). A quota 3 invece Francesco Bagnaia (trionfatore per tre anni di fila dal 2022 al 2024). Due trionfi nella gara del Mugello di Moto GP per Marc Márquez (nel 2014 e nel 2025), uno solo per Dani Pedrosa (2010), Andrea Dovizioso (2017), Danilo Petrucci (2019) e Fabio Quartararo (2021).
Questo l’albo d’oro recente con gli ultimi vincitori:
Anno Pilota Scuderia
2016 Jorge Lorenzo Yamaha
2017 Andrea Dovizioso Ducati
2018 Jorge Lorenzo Ducati
2019 Danilo Petrucci Ducati
2020 non disputato
2021 Fabio Quartararo Yamaha
2022 Francesco Bagnaia Ducati
2023 Francesco Bagnaia Ducati
2024 Francesco Bagnaia Ducati
2025 Marc Márquez Ducati
Lunghezza: 5,2 km
Curve: 17, di cui 6 sinistra e 9 destra
Larghezza: 14 metri
Lunghezza rettilineo: 1141 metri
Edificato in un'ampia vallata della campagna toscana, nei pressi di Scarperia e San Piero, località che sorge a circa 30 km a nordest di Firenze, il Circuito del Mugello è un tracciato moderno che possiede infrastrutture di grande prestigio unanimemente riconosciute a livello mondiale (l’impianto è di proprietà della Ferrari dal 1988). Lungo esattamente 5.245 metri, il tracciato nel corso degli anni è rimasto inalterato ma è stato completamente rinnovato per rispondere alle esigenze di sicurezza delle competizioni che ospita (Motomondiale e Formula 1). Il circuito del Mugello è celebre per il livello di difficoltà, oltre che per la bellezza del paesaggio circostante, caratteristica che lo rende tra i più amati. In molti sostengono come questa pista che combina virate lente e curve veloci, salite e discese, esalti i piloti tecnici e offra grande spettacolo agli spettatori. Il primo Gran Premio corso al Mugello risale al 1976 e, dopo aver terminato la ristrutturazione completa, dal 1991 è uno degli appuntamenti più attesi nel calendario del Motomondiale. Il record della pista in gara della MotoGP nel GP d’Italia attualmente appartiene a Pedro Acosta: nel 2024, il pilota spagnolo della KTM sfrecciò al Mugello in 1’39”664. Il miglior tempo sul giro in assoluto risale invece all’anno successivo: nel 2025 Álex Márquez conquistò la pole position fermando il cronometro a 1’37”:536.