Scommesse Cagliari-Lazio scopri le quote di Eurobet

Il 16 dicembre alle 20:45 Cagliari e Lazio chiuderanno il 16º turno di serie A con il posticipo del lunedì. Alla Sardegna arena si affronteranno due squadre in piena lotta per un piazzamento in Champions League. Esistono dunque tutti i presupposti per assistere ad una partita molto accesa. Consultando le quote Cagliari-Lazio per le scommesse proposte su Eurobet.it si può constatare come a parere dei bookmakers la favorita per la vittoria sia la Lazio. Il 2 dei biancocelesti - che vincono da 7 partite di fila e nell'ultima giornata hanno battuto nientemeno che la Juventus - viene offerto a 1,85. Al contrario l'1 del Cagliari, sulla base delle scommesse Cagliari-Lazio, è proposto a 4,00 volte la puntata iniziale, mentre l'eventuale pareggio quota a 3,85. Secondo i quotisti Cagliari-Lazio è un match che promette di regalare goal e spettacolo: secondo le quote Cagliari-Lazio, l'over 2,5 è quotato a 1,52 e anche l'esito goal-goal, cioè la possibilità che entrambe le squadre trovino la via della rete, è quotato a 1,50.

Precedenti Cagliari-Lazio

Cagliari e Lazio si sono affrontate complessivamente 66 volte nel campionato di Serie A. Nel testa a testa tra le due squadre è in vantaggio la Lazio con 33 vittorie contro i 17 successi del Cagliari e 16 pareggi. Per i sardi la statistica non cambia neanche se si considerano soltanto le partite giocate in casa: il maggior numero di vittorie è sempre dei biancocelesti che hanno trionfato 12 volte contro i 10 successi rossoblu e 11 pareggi.

Nello scorso campionato di serie A la Lazio si è aggiudicata entrambe le sfide. Allo Stadio Olimpico nel girone d'andata, l'incontro è finito con il punteggio di 3-1 per la squadra allenata da Simone Inzaghi. In quell'occasione i capitolini andarono a segno con Milinkovic, Acerbi e Lulic e i sardi accorciarono le distanze allo scadere con Joao Pedro su rigore. A ritorno, invece, la Lazio espugnò Cagliari con i goal di Luis Alberto e Joaquin Correa, mentre il goal della bandiera cagliaritano fu segnato da Pavoletti.

Per trovare l'ultimo successo del Cagliari in serie A contro la Lazio bisogna tornare indietro fino alla stagione 2012-2013, quando i rossoblù si imposero 1-0 al Sant'Elia con una rete di Dessena.

Nel 2008-2009 si è verificata la vittoria con il più ampio scarto per i biancocelesti: in quell'occasione il match terminò 1-4 per la Lazio che dopo essere finita in svantaggio per una rete di Larrivey ribaltò il risultato grazie a una doppietta di Zarate e alle reti di Foggia e Pandev.

Nel 1993-1994, fu invece il Cagliari ad imporsi 4-1: i sardi passarono in vantaggio con un rigore trasformato da Matteoli, la Lazio pareggiò anch'essa dal dischetto con Cravero, ma poi gli isolani dilagarono con le reti di Cappioli, Dely Valdes e Lulù Olveira.

Cagliari

Il Cagliari Calcio, noto più semplicemente come Cagliari, è una società calcistica italiana con sede nella città di Cagliari fondata nel 1920. Il Cagliari è la squadra più importante squadra della Sardegna, nonché l'unica ad aver militato in Serie A e la prima compagine del Mezzogiorno ad aver vinto il campionato italiano di Serie A nella stagione 1969-1970, dopo aver raggiunto la seconda posizione nel 1968-1969, trascinata dalle giocate del leggendario Gigi Riva. Nel suo palmares il Cagliari annovera anche la vittoria del campionato italiano di Serie B nell'annata 2015-2016 e il campionato italiano di Serie C nel 1951-1952. Il club rossoblù raggiunse anche il 2º posto nelle finali con "torneo all'italiana" della Coppa Italia 1968-1969, e ha vinto la Coppa Italia Serie C nel 1988-1989. In campo europeo il Cagliari ha raggiunto gli ottavi di finale di Coppa Campioni nel 1970-1971 ed è stato semifinalista della Coppa UEFA 1993-1994.

Negli ultimi 30 anni il Cagliari ha legato il suo nome a quello di Massimo Cellino, vulcanico imprenditore che è stato presidente del club per 22 anni, prima di vendere all'attuale proprietario Tommaso Giulini nel 2014. Cellino poi ha tentato l'avventura in Inghilterra con il Leeds e oggi è proprietario del Brescia. Ma torniamo al Cagliari, che ha disputato numerosi campionati di Serie A intervallato da qualche apparizione tra i cadetti: dal 2014 la squadra è di Tommaso Giulini, proprietario del Fluorsid Group. Il nuovo ambizioso presidente dopo aver riportato la squadra nella massima serie al termine del campionato 2015-2016, ha sempre cercato di investire affinché la squadra competesse per obiettivi più importanti della salvezza ma negli ultimi tre campionati ha ottenuto soltanto un undicesimo e due quindicesimi posti.

Durante l'estate appena trascorsa, tuttavia, qualcosa sembra essere cambiato. Giulini e il direttore sportivo Marcello Carli si sono prodigati per allestire una squadra altamente competitiva. Ceduto l'astro nascente Nicolò Barella all'Inter per circa 50 milioni di euro comprensivi di bonus, i sardi hanno potuto condurre un mercato altisonante che ha portato nell'Isola profili di assoluto livello. Basti pensare ai prestiti con opzione d'acquisto di Radja Nainggolan e Marko Rog, prelevati da Inter e Napoli, o all'acquisto del centrocampista uruguagio Nahitan Nandez, acquistato dal Boca. In attacco è arrivato Giovanni Simeone dalla Fiorentina, mentre in difesa sono stati inseriti due giovani come Federico Mattiello e il promettente Luca Pellegrini (in prestito dalla Juventus) e in porta c'è il gigante svedese della Roma Robin Olsen, visto anche il brutto infortunio patito da Cragno (cui va sommato anche il crack di Pavoletti).

Nel campionato in corso il Cagliari si è finora messo in evidenza come una delle società più in forma: in 15 giornate la formazione sarda ha collezionato 8 vittorie, 5 pareggi e 2 sole sconfitte, infilando una striscia (tutt'ora in corso) di 13 risultati positivi. Il lavoro svolto da un tecnico dalle grandi capacità come Rolando Maran è stato fin qui encomiabile e la squadra occupa il quarto posto in classifica, in piena bagarre per la qualificazione ad una coppa europea, che il Cagliari non disputa dalla stagione 1993-1994.

Lazio

La Lazio nello scorso campionato di Serie A ha chiudendo all'ottavo posto in classifica, alle spalle di Roma e Torino. A salvare quella che altrimenti sarebbe stata considerata un'annata fallimentare per una squadra che puntava dichiaratamente alla qualificazione in Champions League, c'è stato il trionfo in Coppa Italia nella finale contro l'Atalanta. Un successo che oltre a mettere in bacheca la settima coppa nazionale nella storia del club, ha garantito ai biancocelesti la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League. 

Sulla stagione poco brillante della Lazio, che soltanto l'anno precedente aveva mancato la qualificazione alla Champions soltanto per lo svantaggio negli scontri diretti con l'Inter, ha pesato moltissimo la scarsa vena realizzativa degli attaccanti, in particolare di Ciro Immobile. Il bomber di Torre Annunziata nel campionato 2017-2018 era stato capocannoniere con Mauro Icardi realizzando 28 reti, mentre nel torneo dello scorso anno si è fermato a quota 15, quasi la metà. L'ex attaccante di Torino, Borussia Dortmund e Siviglia, non è stato il solo a rendere al di sotto delle aspettative: anche calciatori come Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto hanno offerto performance non all’altezza. Il serbo - che nonostante tutto è stato eletto come miglior centrocampista della Serie A a fine torneo - ha realizzato 5 goal rispetto ai 12 della stagione passata, lo spagnolo, invece, è passato da 11 a 4 reti. 

La minore produzione offensiva dei biancocelesti è stata il frutto - oltre che della cessione di un talento come Felipe Anderson al West Ham (al suo posto è arrivato Correa) - anche di una precisa scelta di Inzaghi che ha cercato di rendere più equilibrata la squadra. Due stagioni fa, infatti, la Lazio segnava tanto (più di Napoli e Juventus) ma subiva al tempo stesso troppi goal. Alla fine, questa ricerca di equilibrio non ha pagato, perché la Lazio ha subito appena un goal in meno rispetto alla stagione precedente.  La vittoria della Coppa Italia (la settima nella storia della Lazio) e la possibilità di giocare un'altra finale, quella di Supercoppa italiana contro la Juventus, hanno reso meno amara un'annata non proprio felice. 

Per la stagione in corso, la tifoseria laziale spera che la propria squadra del cuore possa competere per ottenere la tanto agognata qualificazione alla Champions League, visto che le possibilità di arrivare in fondo all'Europa League sono già precluse dopo una fase a gironi tutt’altro che esaltante (3 k.o. su 4 partite giocate fino ad ora).

Rispetto allo scorso anno la rosa non è cambiata molto: non ci sono più Basta, lasciato andare a parametro zero, sono stati ceduti i due baby portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao, e infine è stato lasciato partire in prestito Badelj, tornato alla Fiorentina dopo una sola stagione. A Roma, invece, sono arrivati quattro acquisti. Il più importante è sicuramente Manuel Lazzari, uno dei migliori esterni dello scorso campionato. Oltre all'ex SPAL i volti nuovi sono quelli di Denis Vavro, centrale difensivo prelevato dal Copenaghen, Jony esterno spagnolo del Malaga (ancora in attesa del transfer) e il giovane Bobby Adekanye, preso a parametro zero dalle giovanili del Liverpool. Uno degli acquisti più importanti, tuttavia, è stata la permanenza in squadra di Milinkovic, tenuto nonostante le tante offerte. 

Dopo le prime 13 giornate di campionato la Lazio si trova al terzo posto in solitaria in classifica, alle spalle di Inter e Juventus, ed è reduce da una striscia di cinque vittorie consecutive. Se la squadra capitolina si trova così in alto, oltre al lavoro di Inzaghi, è anche merito della condizione straripante di Ciro Immobile, attuale capocannoniere della massima serie con 15 reti.