Finale Europa League

Quote Finale Europa League: le migliori scommesse

Data: 29 maggio 2019 ore 21:00

Luogo: Stadio Olimpico di Baku, Azerbaijan

La finale dell’UEFA Europa League 2018-2019 si terrà a Baku, capitale dell’Azerbaijan, il prossimo 28 maggio 2019 con calcio d’inizio fissato alle ore 21:00. Sarà la finale numero 48 nella storia della competizione che una volta si chiamava Coppa UEFA, la decima da quando il torneo è stato rinominato UEFA Europa League. L’impianto che ospiterà la sfida è lo Stadio Olimpico di Baku, struttura che può ospitare quasi 70mila spettatori. A contendersi la vittoria della coppa saranno due squadre inglesi, il Chelsea e l’Arsenal, entrambe provenienti dalla capitale del Regno Unito, Londra. Sarà la decima volta che due squadre della stessa nazione si incrociano in finale, la seconda volta che questo succede tra due squadre inglesi e la prima volta in assoluto di un derby.

Entrambe le formazioni nel corso della propria storia hanno già giocato una finale in questa competizione: la prima tra le due in ordine cronologico è stata l’Arsenal, quando il torneo si chiamava ancora Coppa UEFA. Correva l’anno 2000 e i gunners sulla cui panchina sedeva Arsene Wenger  – dopo aver concluso sullo 0-0 i tempi regolamentari e supplementari – furono costretti ad arrendersi ai turchi del Galatasaray soltanto dopo la lotteria dei calci di rigore (decisivi gli errori dal dischetto di Davor Šuker e Patrick Vieira). Andò decisamente meglio al Chelsea nel 2013, quando la vecchia UEFA era già stata convertita nell’attuale Europa League. I blues, allenati da Rafa Benitez, superarono in finale 1-2 il Benfica aggiudicandosi il trofeo per la prima volta nella loro storia: alla rete di Fernando Torres che portò in vantaggio gli inglesi nella ripresa, rispose pochi minuti più tardi su rigore di Oscar Cardozo, ma alla fine il Chelsea riuscì a vincere con il goal realizzato da Branislav Ivanovic in pieno recupero.

Finale di Europa League 2019: le quote

Volendo analizzare la finale di Europa League tra Chelsea e Arsenal del 29 maggio 2019 in ottica scommesse l’orientamento dei quotisti sembra essere leggermente favorevole ai blues. Le quote finale Europa League che ipotizzano il successo della squadra allenata da Maurizio Sarri vengono offerte a 2,30 volte la posta iniziale, una quota abbastanza più bassa rispetto al 3,20 con cui viene bancato il 2 dei Gunners, che però hanno in panchina l’amuleto Unay Emery, unico allenatore insieme a Giovanni Trapattoni ad aver vinto il trofeo per ben tre volte. A differenza del Trap, però, il basco ci è riuscito per ben tre edizioni di fila quando era ancora il tecnico del Siviglia. Il pareggio al termine dei 90 minuti di gioco regolamentari, invece, viene offerto a 3,30. La doppia chance con la quota più conveniente è l’X2 (pareggio al termine dei tempi regolamentari o vittoria Arsenal), pagata a 1,65.

Per i bookmakers che hanno stilato le quote finale Europa League esistono buone probabilità che entrambe le squadre riescano a segnare: il goal-goal viene quotato a 1,70, mentre il no-goal è offerto a 2,02. Più incertezza rispetto al numero di goal che potrebbero essere segnati: l’over 2,5, infatti, viene offerto a 1,80, una quota di pochissimo più bassa rispetto all’1,90 dell’under 2,5. Per il resto delle quote e delle giocate disponibili il consiglio è quello di consultare la sezione scommesse calcio di Eurobet.it.

Europa League: il cammino del Chelsea

Il Chelsea ha raggiunto la sua seconda finale di Europa League della sua storia in questa edizione. La squadra allenata da Maurizio Sarri ha dominato il Girone L classificandosi al primo posto con 16 punti frutto di 5 vittorie e 1 pareggio. Va detto che i blues hanno avuto un raggruppamento assai facile: oltre ai londinesi il gruppo era composto dai bielorussi del BATE Borisov, dagli ungheresi del MOL Vidi e dai greci del PAOK Salonicco. Alla fine a passare il turno sono state Chelsea e BATE Borisov, classificate rispettivamente al primo e secondo posto.

Avanzati ai sedicesimi di finale di Europa League, gli inglesi sono stati sorteggiati per giocare contro gli svedesi del Malmö. La gara d'andata giocata allo Stadion di Malmö è terminata col risultato di 1-2 per la squadra di Sarri. Ad aprire le marcature è stato Ross Barkley alla mezz'ora, nella ripresa Giroud ha segnato il goal del raddoppio. A 10' dal termine è arrivata la rete di Christiansen ad accorciare le distanze e a tenere vive le speranze per i padroni di casa. Nella partita di ritorno a Stamford Bridge, tuttavia, il Chelsea ha spazzato via gli scandinavi con un netto 3-0: ancora in goal Giroud e Barkley ai quali si è aggiunto Hudson-Odoi.

Agli ottavi di finale il Chelsea è capitato con un'avversaria decisamente più temibile degli svedesi, la Dinamo Kiev, formazione ucraina dalla grande tradizione calcistica. Nonostante il maggior blasone degli avversari, formazione inglese è riuscita ancora una volta a passare il turno in maniera piuttosto agevole. La partita d'andata giocata a Londra si è conclusa con il risultato di 3-0. Le reti messe a segno da Pedro, Willian e Hudson-Odoi hanno di fatto chiuso il discorso qualificazione nei primi 90 minuti. Nella partita di ritorno il successo è stato ancora più rotondo: la Dinamo davanti al pubblico del NSC Olimpiyskiy Stadium di Kiev si è dovuta arrendere 0-5. Assoluto protagonista dell'incontro è stato il francese Olivier Giroud, autore di una tripletta, mentre le altre reti sono state realizzate dall'ex fiorentino Marcos Alonso e Hudson-Odoi.   

I quarti di finale contro lo Slavia Praga, invece, sono stati più impegnativi: nella partita d'andata giocata al Sinobo Stadium di Praga la formazione inglese è riuscita a imporsi di misura grazie all'unico goal dell'incontro realizzato da Marcos Alonso. La gara di ritorno è stata ricca di goal: dopo neanche mezz'ora il Chelsea era già avanti 3-0 grazie alle reti di Pedro, all'autorete di Deli e a Giroud. I cechi hanno momentaneamente accorciato le distanze con Souček, ma subito dopo è arrivato il 4-1 realizzato ancora dallo spagnolo Pedro. Nella ripresa lo Slavia ha ulteriormente ridotto il gap con la doppietta di Ševčik che ha fissato il risultato sul definitivo 4-3, risultato che ha sancito il passaggio del turno per il Chelsea.

In semifinale il Chelsea ha trovato un avversario realmente ostico, l’Eintracht Francoforte che è stata una delle rivelazioni di questa Europa League. La gara di andata giocata in Germania è terminata con il risultato di 1-1. I padroni di casa sono passati in vantaggio al 23’ con il giovane e talentuoso Luka Jovic ma la squadra di Sarri ha pareggiato allo scadere del primo tempo con Pedro. Nel match di ritorno a Stamford Bridge a sbloccare il risultato sono stati gli inglesi con Loftus-Cheek ma l’Eintracht ha pareggiato a inizio ripresa, ancora una volta con Jovic. Il risultato di parità è perdurato fino al termine dei regolamentari e l’equilibrio non si è sbloccato neanche ai supplementari. Per decidere il passaggio del turno è stata necessaria la lotteria dei rigori dove il Chelsea si è imposto 4-3, con il penalty decisivo realizzato da Eden Hazard. 

Europa League: il cammino dell’Arsenal

L'Arsenal ha condotto una brillante Europa League arrivando a conquistare la seconda finale della sua storia. Sorteggiato nel gruppo E con i portoghesi dello Sporting Club de Portugal, gli ucraini del Vorksla Poltava e gli azeri del Qarabag, il sodalizio londinese si è classificato al primo posto nel girone con 16 punti ottenuti grazie a 5 vittorie e 1 pareggio.

Ai sedicesimi di finale i gunners hanno avuto un sorteggio moderatamente favorevole pescando il BATE Borisov. Il primo atto della sfida con i bielorussi, giocato alla Borisov Arena si è concluso con una vittoria per i padroni di casa, vittoriosi grazie al goal di Drahun. La gara di ritorno all'Emirates Stadium, tuttavia, ha visto la netta affermazione dell'Arsenal che si è imposto 3-0 grazie all'autorete di Volkov e ai goal dei due difensori Mustafi e Papastathopolous.

Gli ottavi di finale hanno visto la squadra di Unay Emery contrapposta ai francesi del Rennes. Com'era già accaduto ai sedicesimi, i gunners hanno perso la gara d'andata. Al Roazhon Park di Rennes la formazione locale ha vinto 3-1 con i goal di Bourigeaud e Sarr, oltre all'autorete di Sarr, nonostante fosse stato l'Arsenal a passare in vantaggio dopo soli 4 minuti con un goal di Iwobi. La rete del nigeriano si è rivelata fondamentale nel passaggio del turno, poiché l'Arsenal, una settimana più tardi tra le mura amiche dell'Emirates ha trionfato 3-0 grazie alla doppietta di Aubameyang e al goal del giovane Maitland-Niles.

Ai quarti di finale l'Arsenal si è trovato di fronte un avversario ostico come il Napoli, ritenuta una delle squadre più accreditate per la vittoria della coppa. Gli inglesi, tuttavia, sono riusciti a liberarsi in maniera abbastanza semplice della squadra di Carlo Ancelotti. Nella gara d'andata giocata all'Emirates Stadium l'Arsenal ha vinto 2-0 grazie a un goal del futuro juventino Aaron Ramsey e a un'autorete di Kalidou Koulibaly, mentre al ritorno allo Stadio San Paolo è stato decisivo Alexandre Lacazette, autore dell'unica rete del match.

La semifinale contro il Valencia è stata molto emozionante: nella partita d'andata in Inghilterra gli uomini di Emery sono passati in svantaggio per via del goal di Diakhaby dopo 11', Lacazette però ha ribaltato il risultato segnando una doppietta tra il 18' e il 26', Aubameyang ha poi apposto il sigillo finale sul match. Il ritorno al Mestalla è terminato 2-4 per l'Arsenal: com'era accaduto nei primi 90' è stato il Valencia a passare in vantaggio con un goal di Gameiro, al quale ha risposto pochi minuti più tardi Aubameyang. Nella ripresa Lacazette ha segnato il goal del sorpasso ma Gameiro ha pareggiato trovando la doppietta. Poi è salito in cattedra Aubameyang che ha realizzato altre due reti, portandosi così a casa il pallone dell'incontro. L'Arsenal ha così conquistato l'accesso alla finale. Si tratta di un vero e proprio record per Unay Emery che ha giocato e vinto tre finali consecutive alla guida del Siviglia e ora ha l'opportunità di diventare l'allenatore primatista assoluto di vittorie in questa competizione.