Quote Lecce-Juventus: le migliori scommesse

Scommesse Lecce-Juventus: scopri le quote di Eurobet

La partita di sabato 26 ottobre 2019 tra Lecce e Juventus allo stadio Via del Mare, sarà valida per la nona giornata di Serie A. Dal punto di vista delle quote Lecce-Juventus, la gara il cui fischio d’inizio è in programma alle 15:00, vede chiaramente favorita la Juventus: la squadra allenata da Maurizio Sarri è quotata a 1,40, mentre il successo dei salentini è offerto a 8,50 volte la posta iniziale. L’eventuale parità è offerta a 4,33. Per le scommesse Lecce-Juventus, Eurobet.it ritiene che la sfida tra giallorossi e bianconeri possa offrire un discreto spettacolo in termini di goal: l’over 2,5 è pagato a 1,57. Tra le quote Lecce-Juventus, maggiore incertezza riguardo agli esiti goal-goal e no-goal: la possibilità che entrambe le squadre segnino è offerta a 1,80, mentre quella che prevede uno scenario senza goal, o con goal solo da una parte è bancata a 1,95.

Precedenti Juventus-Lecce

Juventus e Lecce si sono affrontate 30 volte in Serie A. Nel testa a testa è in netto vantaggio la formazione bianconera con 19 vittorie contro i soli 4 successi dei salentini, mentre in 7 occasioni l’incontro è finito in parità. Ai precedenti nella massima serie va sommata anche la doppia sfida in Serie B della stagione 2006-2007, occasione in cui la Juve prevalse sia nella gara d’andata, sia in quella di ritorno.

L’ultimo precedente in ordine cronologico della sfida Juventus-Lecce risale alla stagione 2010-2011: si giocava allo Juventus Stadium e il risultato fu di 1-1. I bianconeri all’epoca allenati dal leccese Antonio Conte, si portarono in vantaggio in avvio di gara con Claudio Marchisio, ma gli ospiti trovarono il goal del pari a cinque minuti dal 90’ con una rete di Andrea Bertolacci. 

Nella gara d’andata giocata al Via del Mare di Lecce, la Juventus s’impose di misura: 0-1 il risultato finale, incontro deciso da una rete di Alessandro Matri al 27’.

La vittoria con il più ampio scarto per i bianconeri è il 5-1 del 13 febbraio 1994: si giocava nel vecchio Stadio Delle Alpi e i bianconeri andarono a segno con Moller, Marocchi, Baggio e una doppietta di Ravanelli, mentre per il Lecce il goal della bandiera fu realizzato da Ayew.

Una memorabile vittoria dei salentini, invece, fu quella in Juventus-Lecce del 25 aprile 2004, quando la squadra all’epoca allenata da Delio Rossi si rese protagonista di un blitz al Delle Alpi vincendo 3-4. In quella partita epica per i tifosi giallorossi, fu la Juve a passare in vantaggio con Trezeguet, ma il Lecce pareggiò una ventina di minuti più tardi con Franceschini e poi colpì altre due volte con Konan prima di rientrare negli spogliatoi. Nella ripresa Chevanton calò il poker. A nulla servirono le reti con cui Maresca e Del Piero ridussero lo svantaggio. 

Lecce

Ottenuta la promozione diretta grazie al secondo posto in classifica nello scorso campionato di Serie B, il Lecce è tornato a calcare il prestigioso palcoscenico della Serie A dopo sette stagioni di assenza. L’ottimo torneo disputato tra i cadetti ha fatto sì che la dirigenza confermasse senza esitazioni l’incarico di allenatore della prima squadra nelle mani di Fabio Liverani, sulla panchina dei pugliesi per il terzo anno di fila.

Anche in Serie A come già era avvenuto nell'estate precedente, la dirigenza giallorossa ha effettuato degli innesti graduali nella rosa a disposizione di Liverani, pur mantenendo l'ossatura della squadra che ha ottenuto la promozione. Tra i pali è arrivato il brasiliano Gabriel, prelevato dal Perugia, mentre la difesa è stata rinforzata con gli acquisti di Cristian Dell'Orco, in prestito dal Sassuolo, Romario Benzar dalla Steaua Bucarest, Luca Rossettini dal Genoa, l’ex bresciano Biagio Meccariello e il colombiano Brayan Vera. In mediana Liverani ha ottenuto rinforzi d’esperienza come Andrea Rispoli e Panagiotis Tachtsidis ai quali si sono aggiunti alcuni outsider come l’ucraino Yevhen Shakhov e Giannelli Imbula (prometteva molto bene agli esordi con la maglia del Porto, poi si perse dopo il trasferimento in Inghilterra, ora cerca rilancio in Serie A).

Il direttore sportivo del Lecce Mauro Meluso ha pensato a rinforzare anche l’attacco acquistando attaccanti con una buona esperienza nel campionato di massima serie: dal Sassuolo è arrivato Khouma Babacar, dal Cagliari è stato prelevato l’italo-brasiliano Diego Farias, mentre dal Genoa è stato preso in prestito con diritto di riscatto Gianluca Lapadula. 

I sostenitori del club salentino hanno risposto con entusiasmo alla campagna acquisti del Lecce, confermando il proprio attaccamento alla società con i 18 662 abbonamenti sottoscritti, una cifra che ha superato ogni record nella storia del club leccese e che batte di gran lunga il primato che resisteva dalla stagione 1985-1986, quella dell'esordio dei giallorossi in massima serie.

Da evidenziare anche gli sforzi della società per migliorare le strutture. Il Via del Mare ha subito un importante restyling e dopo sei stagioni sono stati riaperti i tre settori dei Distinti. Tutti i tornelli dello stadio, inoltre, sono stati dotati di nuovi lettori e nella Tribuna Est è stato installato un nuovo schermo luminoso.

L'esordio ufficiale della stagione 2019-20 per il Lecce è avvenuto nel terzo turno di Coppa Italia. Avversaria dei giallorossi è stata la Salernitana, liquidata con un secco 4-0 con doppietta di Lapadula e goal di Falco e Majer (al quarto turno previsto per il 4 dicembre la formazione pugliese farà visita alla SPAL).

Lo stesso risultato, ma a parti invertite, è toccato al Lecce nella prima partita di Serie A della stagione: 4-0 dall’Inter a San Siro. Non è andata meglio alla seconda giornata quando è arrivato un pesante k.o. in casa contro l’Hellas Verona, diretta concorrente per nella lotta per non retrocedere. Per la prima vittoria in campionato i giallorossi hanno dovuto attendere fino alla terza di campionato quando hanno colpito vincendo 1-2 in casa del Torino. Nel turno successivo gli uomini di Liverani non sono riusciti ad evitare la débâcle interna con il Napoli (1-4) ma poi sono riusciti nel blitz sul campo della SPAL. Nelle ultime due giornate, infine, sono arrivate due sconfitte di fila con Roma e Atalanta.

Juventus

La Juventus che si appresta a disputare la nuova stagione è avvolta da un misto di curiosità e scetticismo. Dopo essersi laureata campione d'Italia per l'ottava stagione di fila la Vecchia Signora ha scelto di cambiare radicalmente volto interrompendo consensualmente il contratto con Massimiliano Allegri, allenatore artefice degli ultimi cinque scudetti, per ingaggiare Maurizio Sarri. La scelta è ricaduta sull’ex tecnico del Napoli, reduce da un terzo posto in Premier League e dall’Europa League vinta con il Chelsea, poiché è ritenuto come colui che può cambiare l’identità tattica dei bianconeri. Il passaggio di consegne tra Allegri e Sarri, infatti, è il frutto di una precisa scelta della società piemontese. Nelle ultime stagioni la Juve ha dominato in Italia ma ha faticato molto a imporsi in Europa anche per via della mancanza di gioco. Il club sta dunque passando una filosofia di gioco estremamente pragmatica come quella dell'ex tecnico di Cagliari e Milan, al fraseggio elaborato di stampo sarriano, ribattezzato Sarri-ball dai giornalisti di oltremanica.

Se almeno all’inizio pareva aleggiare più di qualche perplessità su come la squadra avrebbe accolto i dettami tattici del nuovo allenatore, le prime giornate di campionato hanno evidenziato una Juve vincente sia col Parma sia col Napoli (una delle principali rivali nella lotta scudetto) e in particolare contro i partenopei si sono già visti i primi sprazzi della nuova filosofia di gioco. Ad ogni modo, a certificare la grandezza della Juventus, è stata soprattutto la vittoria in casa dell’Inter allenata dall’ex Antonio Conte, squadra che fino a quel momento era l’unica compagine imbattuta e a punteggio pieno in Serie A. La Juve in fondo può contare su campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e altri top player in ogni settore del campo e dunque l'apprendimento dei movimenti di Sarri non sta risultando poi così problematico.

La Juve 2019-2020, ad ogni modo, non sarà una squadra diversa soltanto per via del cambio alla guida tecnica. Il calciomercato estivo, infatti, ha prodotto diversi cambiamenti nel roster bianconero. Ad esempio non fa più parte della formazione Andrea Barzagli, membro storico del trio composto insieme a Bonucci e Chiellini, conosciuto come BBC: il difensore campione del mondo con la nazionale azzurra ha appeso gli scarpini al chiodo.

Le cessioni invece hanno riguardato João Cancelo, ceduto al Manchester City (scambio con Danilo più conguaglio di 28 milioni di euro) e Moise Kean, venduto all'Everton per una cifra che con i bonus si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Venduto anche Spinazzola, rientrato nell'affare che ha portato a Torino il romanista Luca Pellegrini (a sua volta ri-prestato al Cagliari). Il volto nuovo più importante alla Continassa è sicuramente quello di Matthjis de Ligt, prelevato per 70 milioni di euro dall'Ajax, squadra di cui era capitano e che sarà uno dei nuovi perni della difesa bianconera. Difesa che si arricchisce anche con l'innesto di Merih Demiral, promettente centrale turco prelevato dal Sassuolo.

Irrobustito anche con centimetri e tecnica il reparto di centrocampo che ha accolto due arrivi internazionali come Aron Ramsey e Adrien Rabiot, entrambi prelevati a costo zero dopo essersi svincolati rispettivamente dall'Arsenal e dal Paris Saint-Germain. A questi nomi e al sopracitato Danilo, si aggiungono due vecchie conoscenze dei bianconeri come Gigi Buffon e Gonzalo Higuain. Per l'ex portiere della Nazionale si tratta di un ritorno dopo un solo anno lontano da Torino, trascorso con la maglia del PSG, mentre per l'argentino, non riscattato dal Chelsea, si tratta di una seconda vita in bianconero, dopo l’accantonamento della scorsa stagione trascorsa a metà tra Milan e Chelsea.