Quote retrocessione Serie A

Il campionato di Serie A è indubbiamente uno dei tornei calcistici più avvincenti al mondo, sebbene sia innegabile affermare che nell'ultimo decennio la competitività del campionato sia stata inferiore a tornei come la Liga spagnola e la Premier League inglese, almeno per quanto riguarda la lotta al titolo e alle posizioni di vertice. In Italia, infatti, gli ultimi 8 scudetti di fila sono stati vinti dalla Juventus, società che ha imposto una vera e propria egemonia in Serie A, sbaragliando le concorrenti.

Soltanto il Napoli di Sarri è riuscito, per un paio di stagioni, a insidiare concretamente la Vecchia Signora, ma nonostante ciò il dominio bianconero è continuato indisturbato. Il fatto che la lotta per lo Scudetto sia stata meno entusiasmante, tuttavia, non toglie fascino a un campionato in cui molte squadre si danno battaglia per i restanti obiettivi che spaziano dalla qualificazione alle coppe europee come Champions League (che fa ancora più gola da quando è tornata a riguardare i primi quattro posti e che garantisce accesso diretto alla fase a gironi) ed Europa League, fino alla lotta per non retrocedere in Serie B, da cui traggono origine le quote retrocessione Serie A e che coinvolge 3 squadre (poiché ne vengono promosse altrettante dai cadetti nel campionato successivo).

In questa sezione vogliamo concentrarci proprio sulla lotta per evitare la retrocessione, una situazione di classifica che nella maggior parte dei casi riguarda le cosiddette 'provinciali' (come vengono chiamate le squadre che non appartengono alle grandi città) e le neopromosse, o le società che vengono a trovarsi improvvisamente in difficoltà economiche. A fare la differenza nel calcio moderno, infatti, è in primo luogo la capacità di spesa delle società: partendo dal presupposto che spendere di più degli altri non fornisce automaticamente la garanzia di vincere, è tuttavia un’evidenza dimostrata dalle statistiche come la maggior parte delle volte ad avere le maggiori possibilità di trionfare o centrare obiettivi siano le squadre con il budget per gli stipendi più alti.

Detto ciò appare come una naturale conseguenza che le squadre meno attrezzate economicamente come le provinciali e le neopromosse (ossia le squadre che hanno conquistato la promozione in Serie A nella stagione precedente) partano molto indietro rispetto alle concorrenti e nella maggior parte dei casi finiscano per trovarsi coinvolte nella lotta per non retrocedere. Analizzando il trend del campionato di Serie A nell’ultimo ventennio si può notare come la lotta per non retrocedere riguardi principalmente le neopromosse. Non di rado, una squadra che sale dalla Serie B alla Serie A, affronta la transizione dal campionato cadetto alla massima serie con grande difficoltà.

Ciò avviene poiché in molte occasioni è capitato che oltre alle squadre favorite per la promozione, siano state promosse anche alcune sorprese, frutto di un buon lavoro dirigenziale ma spesso non attrezzate a sufficienza dal punto di vista economico e delle strutture per poter competere con i club di massima serie. Non a caso, quando si consultano le quote salvezza Serie A, le neopromosse hanno sempre le maggiori possibilità di retrocedere.

All’inizio della stagione si possono fare soltanto previsioni, cercando di stabilire le gerarchie in base al calciomercato condotto dalle società. Dal giro di boa in poi, quando la classifica inizia ad assumere una fisionomia più stabile, si incomincia a sentire parlare di scontri diretti, spareggi salvezza e lotta per non retrocedere. Il momento di maggiore passione coincide quasi sempre con le ultime giornate di campionato: è in quella fase che le tre squadre che si trovano sul fondo della classifica e che sono coinvolte nelle quote retrocessione Serie A devono dare il massimo per evitare lo spauracchio della retrocessione. Scendere di categoria, infatti, non è soltanto un’onta da evitare per non dare un dispiacere ai tifosi ma anche un danno economico per la società che retrocede.

Anche per questo motivo, da qualche anno, la Lega Serie A ha istituito il cosiddetto ‘paracadute’, stanziando una parte dei fondi derivanti dai diritti televisivi per mitigare l’impatto dei danni economici subiti dalle società che retrocedono. La cifra stanziata complessivamente per il paracadute ammonta a 60 milioni di euro che vengono ripartiti con criteri diversi, a seconda della permanenza nella massima categoria: è previsto un paracadute di 25 milioni di euro per le squadre che sono da 3 anni in Serie A (o per le squadre in A in tre delle ultime 4 stagioni); 15 milioni per le squadre che sono da 2 anni in Serie A (o per le squadre in A in due delle ultime 3 stagioni) e infine 10 milioni per le squadre che sono da 1 anno in Serie A.

Quote salvezza Serie A: quanti punti servono per salvarsi?

Da qualche anno ormai, la quota salvezza Serie A si è attestata sui 40 punti. Ma cosa s’intende precisamente per quota salvezza? Con il termine ‘quota salvezza’ si vuole indicare il numero di punti minimo da raggiungere per una società che abbia come obiettivo la permanenza nella massima serie. Si tratta di una proiezione che diventa via via più precisa con il trascorrere delle giornate di campionato, tuttavia, solitamente se una squadra riesce a raggiungere i 40 punti in classifica, i suoi tifosi possono dormire sonni relativamente tranquilli. L'ultima volta in cui la quota salvezza in Serie A è stata più alta dei 40 punti risale a poco meno di dieci anni fa, precisamente alla stagione 2011-2012: in quell’annata, infatti, il Lecce era terz'ultimo a 36 punti e il Genoa una posizione sopra con 42 punti. Sul portale di scommesse e casinò online Eurobet.it, per ogni stagione di Serie A (e della maggior parte dei campionati di calcio più importanti in Europa e nel resto del mondo) è possibile effettuare un gran numero di giocate: oltre alle quote vincente Serie A, sono presenti anche le quote retrocessione Serie A e le quote salvezza Serie A: le prime indicano quali sono le squadre con le maggiori probabilità di retrocedere, mentre le seconde indicano quali sono i club con le maggiori probabilità di mantenere la categoria.