Quote Udinese-Napoli: le migliori scommesse

Udinese e Napoli si sfideranno il prossimo 7 dicembre alle 18:00 per la quindicesima giornata di Serie A 2019-2020. Considerando la sfida della Dacia Arena dal punto di vista delle quote Udinese-Napoli si può notare come i bookmakers tendano a considerare ampiamente favorita per la vittoria la squadra allenata da Carlo Ancelotti: il segno 2, per le scommesse Udinese-Napoli, è offerto con una quota molto bassa se paragonata a quella offerta per l'1 e cioè per il successo della formazione di casa. Abbastanza alte anche le quote Udinese-Napoli per il pareggio. Nel mercato delle doppie chance, quella meglio pagata è l'eventuale 1X. Incertezza relativamente alle giocate riguardanti il numero di marcature (over/under) e a quale delle due squadre segnerà.

Precedenti Udinese-Napoli

Nella storia del campionato di Serie A Udinese e Napoli contano complessivamente 74 precedenti. Nel testa a testa sono in vantaggio i partenopei con 29 successi a fronte delle 17 vittorie friulane. Storia diversa se si considerano soltanto i precedenti tra le due squadre giocati a Udine: 13 le vittorie udinesi, contro 7 successi napoletani e 17 pareggi. I campani sono avanti anche nel numero di goal segnati, 111 contro i 97 bianconeri.

L'ultimo incrocio tra le due squadre risale al girone di ritorno dello scorso campionato: in quel caso si giocava allo Stadio San Paolo e il Napoli s'impose 4-2. La squadra di Ancelotti passò in doppio vantaggio con le reti di Younes e Callejón ma l'Udinese pareggiò quasi immediatamente con i goal di Lasagna e Fofana. Nella ripresa, tuttavia, la formazione di casa legittimò il successo andando in goal con Milik e Mertens. All'andata il Napoli si era imposto alla Dacia Arena con un secco 0-3, firmato dalle reti di Fabian Ruiz, Mertens e Rog.

Per trovare l'ultimo successo dell'Udinese bisogna tornare indietro fino al 3 aprile del 2016. In quella circostanza i friulani vinsero 3-1 grazie alla doppietta di Bruno Fernandes nel primo tempo e al goal di Cyril Thereau nella ripresa. Per il Napoli andò a segno insigne tra i due goal del fantasista portoghese.

Parlando delle sfide tra Udinese Napoli non si può non citare il precedente del 1957-1958 in cui i friulani s'imposero con un roboante 7-0. In quella circostanza i napoletani andarono in svantaggio a causa di due autoreti  e poi furono colpiti da Lindskog, Bettini e da una tripletta di Fontanesi. 

Udinese

Conclusa la scorsa stagione al 12° posto in Serie A, l'Udinese si è affacciata al campionato di Serie A 2019-2020 riconfermando in panchina Igor Tudor, l'allenatore che aveva concluso lo scorso torneo dopo essere subentrato a Davide Nicola (tecnico che aveva a sua volta sostituito lo spagnolo Julio Velazquez, al quale era stata affidata in principio la guida dei bianconeri). Sfortunatamente, però, la terza parentesi del tecnico croato sulla panchina dell'Udinese (già allenata per 4 partite nel finale di campionato 2017-2018, oltre che al finale di campionato scorso) si è però conclusa anzitempo, finendo dopo sole 10 giornate di campionato. La dirigenza bianconera, infatti, ha ritenuto eccessivamente deficitario lo score ottenuto dell'ex difensore della Juventus, che in 10 turni alla guida del club aveva ottenuto appena 3 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte. Dopo l'esonero di Tudor non è ancora stato assunto alcun nuovo tecnico e sia la famiglia Pozzo, proprietaria dell'Udinese, sia il direttore sportivo Pier Paolo Marino, sembrano intenzionati ad andare avanti lasciando le redini della squadra nelle mani di Luca Gotti, fino a prima dell’esonero allenatore in seconda di Igor Tudor. Dal suo avvento come tecnico della prima squadra, Gotti ha ottenuto una vittoria battendo il Genoa, un pari con la Spal e una sconfitta in rimonta contro la Sampdoria.

Dopo le prime 13 giornate di campionato le difficoltà più grosse dell'Udinese sembrano essere nel reparto offensivo. La squadra friulana, infatti, ha segnato soltanto 9 reti a fronte delle 20 incassate. Numeri che sottolineano una fatica incredibile nel far goal. Fino ad ora il capocannoniere dei bianconeri è Stefano Okaka con 3 goal. Dopo l'italo-nigeriano, riscattato dal Watford durante il calciomercato estivo, c'è Kevin Lasagna, con il misero bottino di 2 goal. Ancora peggio Ilija Nestorovski, arrivato a Udine in estate dopo il fallimento societario del Palermo: il macedone che in rosanero timbrava il cartellino con regolarità ha segnato soltanto un goal.

Gli uomini mercato del club friulano saranno già studiando le mosse per la finestra di negoziazioni invernali che si aprirà a gennaio. In estate a Udine sono arrivati il difensore Rodrigo Becão, prelevato dal Bahia, Nestorovski e Jajalo, presi da svincolati dopo il fallimento del Palermo e Ken Sema acquistato dal Watford. A questi innesti si sono sommati i riscatti di Sebastian De Maio dal Bologna e di Stefano Okaka, anche lui dal Watford. A quanto pare, però, la campagna acquisti non ha dato i frutti sperati e l’Udinese galleggia ancora nelle zone calde della classifica. Molto dipenderà dalle decisioni che prenderà la proprietà: se verrà confermato Luca Gotti c’è da aspettarsi che le mosse sul mercato vengano prese esclusivamente dalla dirigenza, nel caso invece dovesse essere assunto un nuovo tecnico, con tutta probabilità il ds Marino si impegnerà a reperire giocatori che possano essere funzionali al progetto del nuovo allenatore. 

Napoli

Il Napoli ha concluso lo scorso campionato di Serie A al secondo posto, finendo dietro la Juventus per il secondo anno di fila. A differenza del precedente torneo, in cui per aspettare il verdetto Scudetto si era dovuto attendere fino alle ultime giornate, la scorsa stagione, il club guidato da Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco ben più ampio senza mai mettere in discussione la leadership dei piemontesi. Dovendosi accontentare della seconda piazza, il Napoli si è consolato centrando l’obiettivo dell’ottava partecipazione alla Champions League.

La stagione dei partenopei, tuttavia, non si può considerare totalmente soddisfacente: in Champions non sono riusciti a superare la fase a gironi (ancora una volta in maniera beffarda come era accaduto già nelle scorse edizioni e una volta retrocessi in Europa League sono usciti ai quarti di finale, sconfitti nel doppio confronto con l’Arsenal.

Sebbene la scorsa annata abbia un po’ deluso le aspettative, Aurelio De Laurentiis ha rinnovato la fiducia a Carlo Ancelotti al quale ha cercato di regalare una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che aveva a disposizione nello scorso campionato. La difesa, ad esempio, è stata irrobustita con l’acquisto di Kostas Manolas. Il roccioso centrale greco è stato prelevato per 36 milioni dalla Roma: nella stessa operazione ai giallorossi è finito come contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro. Con l’ex romanista, il Napoli colma il vuoto lasciato da Raul Albiol e affianca un centrale di grande forza ed esperienza al gigante Koulibaly, blindato nonostante le attenzioni di tante big europee. La fascia destra, invece può contare su un nuovo interprete come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. A centrocampo è arrivato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, che ha già mostrato di possedere caratteristiche interessanti.

I due colpi che hanno esaltato moltissimo i tifosi del Napoli, tuttavia, riguardano l’attacco: sfumata la possibilità di acquistare Nicolas Pépé finito in Premier League a vestire la maglia dell’Arsenal e di James Rodriguez rimasto al Real Madrid, il club di Aurelio De Laurentiis ha virato con decisione sul messicano del PSV Hirving Lozano, tutt’altro che un ripiego come ha dimostrato andando in goal alla prima apparizione contro la Juventus. A mercato concluso in maglia azzurra è arrivato anche un altro elemento di grande valore ed esperienza: si tratta di Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, svincolato dopo il termine del suo contratto con il Tottenham. Arrivato a campionato in corso, il Re Leone ha già lasciato il segno firmando la rete del 2-0 nello splendido successo del Napoli contro il Liverpool in Champions League (lo stesso Liverpool che gli aveva dato una cocente delusione nella finale di Madrid).

In campionato il Napoli ha esordito vincendo a Firenze ma nel turno successivo si è dovuto arrendere in maniera rocambolesca in casa della Juve (autogoal di Koulibaly nei minuti di recupero). Dopo il k.o. con i bianconeri i partenopei hanno ritrovato la vittoria battendo Samp e Lecce ma quando sembravano in ripresa sono stati inaspettatamente battuti in casa contro il Cagliari. Il Napoli ha poi avuto la meglio in casa contro il Brescia ma ha frenato di nuovo pareggiando sul campo del Torino. I risultati in Serie A hanno continuato ad essere altalenanti: vittoria in casa col Verona, pari sul campo della Spal e poi al San Paolo con l'Atalanta, fino al k.o. dell'Olimpico contro la Roma e al pareggio senza reti col Genoa. Risultati che hanno determinato un profondo ritardo dalle prime posizioni (-13 dalla Juve) e che rischiano di compromettere addirittura la qualificazione alla Champions League della prossima stagione.