Scommesse Vuelta

La Vuelta

La Vuelta a España (letteralmente il Giro di Spagna), conosciuta più semplicemente come La Vuelta, è uno dei tre Grandi Giri maschili di ciclismo su strada. Essa si disputa in Spagna con cadenza annuale svolgendosi tra il mese di agosto e quello di settembre durante un periodo di tre settimane. Dal punto di vista storico si tratta del più recente dei tre grandi giri. Dal 2005 al 2007 ja fatto parte del circuito UCI ProTour, per poi diventare nel 2009 parte del calendario mondiale UCI, e nel 2011 entrare a far parte dell'UCI World Tour. 

La Vuelta 2020: tutto ciò che c’è da sapere

Inizio: 20 ottobre 2020
Fine:
8 novembre 2020

La Vuelta a España 2020 sarà la 75ª edizione della corsa e avrà validità come prova numero 21 dell'UCI World Tour 2020. Il Giro di Spagna si articolerà in 18 tappe programmate dal 20 ottobre all'8 novembre 2020 su un percorso di 2 887,8 km. La partenza è fissata dalla località basca di Irun e l'arrivo è previsto nella capitale Madrid.

Originariamente prevista come di consueto a cavallo tra i mesi di agosto e settembre, la Vuelta è stata posticipata di un paio di mesi per le note contingenze internazionali. Le prime tre tappe si sarebbero dovute svolgere nei Paesi Bassi, partendo da Utrecht. Sarebbe stata la quarta volta nella storia della Vuelta di una partenza fuori dai confini spagnoli (la seconda nei Paesi Bassi dopo l'edizione del 2009, Utrecht, inoltre, sarebbe inoltre diventata la prima città ad ospitare tappe di tutti e tre i grandi Giri).

Il 29 aprile 2020 gli organizzatori hanno annunciato la cancellazione delle prime tre tappe in territorio olandese e la conseguente riduzione della corsa a 18 tappe (per la prima volta dal 1985 la Vuelta non si svolgerà su 21 tappe); la partenza è stata quindi fissata a Irun, nei Paesi Baschi. Il 12 giugno vengono inoltre rese ufficiali le modifiche apportate alla 15ª e alla 16ª tappa, che si svolgeranno interamente in terra spagnola: originariamente infatti era previsto uno sconfinamento in Portogallo.

<h2>Scommesse Vuelta 2020

Per coloro i quali avessero intenzione di piazzare delle scommesse Vuelta 2020, in attesa che vengano ufficializzati i nomi dei team e dei corridori che parteciperanno, potrebbe essere utile consultare le quote vuelta 2020 stilate dai bookmaker di Eurobet, a cui spetta formulare i pronostici sul giro spagnolo. Da tenere d’occhio soprattutto i corridori locali, che conoscono alla perfezione le strade lungo cui si snoda il giro in terra iberica.

La vuelta 2020: le tappe

Di seguito è riportato il calendario con l’elenco delle 18 tappe che animeranno la Vuelta 2020, con la distanza delle varie tratte, utile per chi intende giocare scommesse vuelta 2020.

1ª          20 ottobre         Irun > Arrate 169,5 km 

2ª          21 ottobre         Pamplona > Lekunberri               151 km

3ª          22 ottobre         Lodosa > La Laguna Negra - Vinuesa 163,8 km  

4ª          23 ottobre         Garray > Ejea de los Caballeros 190 km

5ª          24 ottobre         Huesca > Sabiñánigo 185,5 km               

6ª          25 ottobre         Biescas > Col du Tourmalet (FRA) 135,6               km

26 ottobre giorno di riposo

7ª          27 ottobre         Vitoria-Gasteiz > Villanueva de Valdegovía 160,4 km     

8ª          28 ottobre         Logroño > Alto de Moncalvillo   164,5 km                         

9ª          29 ottobre         Castrillo del Val > Aguilar de Campoo 163,6 km

10ª        30 ottobre         Castro-Urdiales > Suances 187,4 km                    

11ª        31 ottobre         Villaviciosa > Alto de la Farrapona 170,2 km      

12ª        1º novembre     Pola de Laviana > Alto de El Angliru 109,2 km    

2 novembre giorno di riposo

13ª 3 novembre              Muros > Mirador de Ézaro (cron.individuale) 33,5 km                 

14ª 4 novembre              Lugo > Ourense 205,8 km                        

15ª 5 novembre              Mos > Puebla de Sanabria 234,6 km                    

16ª 6 novembre              Salamanca > Ciudad Rodrigo 162 km                   

17ª 7 novembre              Sequeros > Alto de la Covatilla 175,8 km            

18ª 8 novembre              Hipódromo de la Zarzuela > Madrid 125,4 km

Cenni storici sulla Vuelta

La Vuelta vide disputare la sua prima edizione nel 1935. In quell’occasione vi presero parte 50 corridori che disputarono 14 tappe con distanze parziali di circa 240 km, per un totale di 3411 km. Successivamente, a partire dal 1955, l’evento prese ad essere organizzato ogni anno lungo un percorso sempre diverso attraverso il Paese iberico. Gli organizzatori della Vuelta trassero ispirazione dalla popolarità dei Giri di Francia e Italia.

Un fattore determinante per il successo del Tour e del Giro, fu l’aumento delle vendite dei quotidiani che sponsorizzavano queste competizioni, ossia L'Auto e La Gazzetta dello Sport. Fu con questo intento che Juan Pujol, giornalista del quotidiano Informaciones creò il corrispettivo spagnolo dei due popolari Giri. La Vuelta venne disputata inizialmente nel mese di aprile (sporadicamente, negli Anni ’40 fu scelto il mese di giugno). A partire dal 1995 avvenne il suo spostamento al mese di settembre per evitare la concomitanza con il Giro d'Italia, che si svolge a maggio. La sua collocazione temporale nell’arco della stagione ciclistica rende la Vuelta un’ottima palestra per i Campionati del mondo di ciclismo su strada (che si svolgono con cadenza annuale) tradizionalmente organizzati nell'ultima settimana di settembre.

Vincitori storici e record della Vuelta

La prima edizione della Vuelta, quella del 1935, fu vinta dal belga Gustaaf Deloor (media di 28,591 km/h) con partenza e arrivo a Madrid. Tra il 1937 e il 1944 la corsa fu organizzata soltanto due volte a causa dell’imperversare della Guerra civile spagnola e della Seconda Guerra Mondiale. Attualmente il record di edizioni vinte appartiene proprio ad un ciclista spagnolo, Roberto Heras, che ha vinto nel 2000, 2003, 2004 e 2005 (quest’ultima edizione gli fu prima revocata per doping, poi nuovamente attribuita). Proprio la Spagna è la nazione più vincente nella storia della Vuelta con 28 edizioni vinte sulle 73 finora organizzate. Il record di vittorie di tappa, in una singola edizione, appartiene invece a un altro ciclista belga, Freddy Maertens, che nell'edizione del 1977 vinse ben 13 tappe, oltre alla classifica generale.

Le maglie distintive della Vuelta

Come avviene nella maggior parte delle competizioni ciclistiche di rilievo, anche la Vuelta ha un suo sistema di maglie colorate per indicare i leader delle varie classifiche. A partire dal 2010 il corridore che guida la classifica generale indossa una maglia rossa (che equivale alla maglia gialla del Tour de France e alla maglia rosa del Giro d'Italia).

La maglia del leader nella competizione spagnola, tuttavia, non è stata sempre dello stesso colore. Anzi. Negli anni ha cambiato più volte tonalità: durante le prime edizioni il colore prescelto fu l'arancione, successivamente si passò al giallo. Nel 1941 per la maglia del leader fu adottato il colore bianco, ma questa scelta durò appena una stagione per lasciar spazio nuovamente all'arancione. La prima apparizione della maglia rossa è da farsi risalire al 1945, mentre da ‘46 al ‘50 gli organizzatori optarono per una doppia colorazione con sfondo bianco e striscia rossa. Dal 1955 fino al 1999 il colore della maglia della Vuelta fu il giallo. Dal 1999 al 2009 venne adottata la colorazione oro, per poi tornare al rosso dei giorni nostri. Le altre maglie identificative sono quelle del leader della classifica scalatori, che indossa una maglia a pois blu, e la maglia verde indossata dal leader della classifica a punti. Il leader della classifica combinata (che premia il ciclista meglio classificato combinando le tre principali classifiche generale, a punti e scalatori), invece, indossa una maglia bianca.

La Vuelta: un percorso sempre diverso

Come accennato in precedenza il percorso della Vuelta, in controtendenza rispetto al Tour de France e al Giro d’Italia, è solito cambiare di anno in anno, grazie anche alla grande varietà morfologica del Paese che la ospita. Esso si snoda attraverso la Spagna, sebbene talvolta (come avviene per gli altri Grandi Giri) lambisca le nazioni confinanti nel corso delle tre settimane di corsa.

Come ogni corsa a tappe che si rispetti, la Vuelta annovera tappe pianeggianti, ideali per i velocisti, tappe di media difficoltà, in cui solitamente hanno la meglio i gruppetti di fuggitivi, e tappe di montagna, pane per gli scalatori, che insieme alle due, o più, tappe a cronometro spesso determinano gli esiti della corsa. Non di rado è prevista anche una tappa crono a squadre. La tradizione vuole che la tappa finale della Vuelta si concluda nella capitale spagnola, Madrid, tuttavia in passato anche città come Bilbao e San Sebastián sono state l’approdo finale della corsa.

Diverse edizioni si sono concluse inoltre nella cittadina di Gijón e in un’occasione a Jerez de la Frontera. L'ultima volta che la Vuelta si è conclusa fuori dalla Capitale risale all’anno 2014 quando la competizione si concluse a Santiago de Compostela. La prima volta che la Vuelta è iniziata fuori dalla Spagna è stata nel 1997: allora la competizione iniziò, da Lisbona, capitale del vicino Portogallo (che nel ’98 avrebbe ospitato l’Expo), mentre nel 2009 fu il circuito olandese di Assen ad ospitare il prologo della manifestazione. La settantaduesima è partita dalla città francese di Nîmes.