La Vuelta a España (letteralmente Giro di Spagna), conosciuta più semplicemente come Vuelta, è uno dei tre Grandi Giri del ciclismo professionistico su strada. La corsa si disputa in Spagna con cadenza annuale tra il mese di agosto e quello di settembre in tre settimane circa. Dal punto di vista storico si tratta del più recente dei tre grandi giri e ovviamente le quote sul ciclismo non possono fare a meno di dedicarvi particolare attenzione ogni anno, proprio come avviene con le quote sul Tour de France, le quote sul Giro d’Italia e sulle altre classiche di un giorno. Dal 2005 al 2007 la corsa spagnola ha fatto parte del circuito UCI ProTour, per poi diventare nel 2009 parte del calendario mondiale UCI ed entrare a far parte nel 2011 dell’UCI World Tour. L’edizione 2026 della Vuelta vedrà svilupparsi in 21 tappe da sabato 22 agosto a domenica 13 settembre, con due giorni di riposo.
Come avviene per tutti i grandi eventi del mondo dello sport, anche le quote scommesse sulla Vuelta si rivelano utili per avere un quadro chiaro dei favoriti per il successo nella competizione. Ebbene, a pochi giorni dall’inizio della gara, il favorito assoluto per il successo finale tra le quote sul vincitore della Vuelta 2026 è lo sloveno Tadej Pogačar, sempre uno dei maggiori protagonisti nei pronostici sul ciclismo, il cui successo finale viene dato quasi per scontato con una quota fissata a 1.10. Alle sue spalle c’è l’austriaco Felix Gall, bancato a 13.00, mentre lo spagnolo Enric Mas Nicolau è quotato 16.00. Seguono nella lista dei papabili vincitori un terzetto formato dall’ecuadoriano Richard Carapaz, dal britannico Oscar Onley e dal portoghese Joao Almeida, proposti a quota 21.00. E se a quota 31.00 c’è Primož Roglič, con una quota di 41.00 a seguire troviamo il danese Mattias Skjelmose, davanti al norvegese Jørgen Nordhagen a 51.00. Lo statunitense Matthew Riccitello a 71.00 è davanti al terzetto formato da Cian Uijtdebroeks, Luke Tuckwell e Sepp Kuss, bancati a 81.00. Un po’ più staccato Jay Vine, dato a 101.00, mentre Carlos Rodriguez è proposto a 126.00. Ben più alte le quote attribuite a Mikel Landa, Cristian Rodriguez, Léo Bisiaux e Santiago Buitrago, proposti a 201.00, mentre Albert Torres e Jarno Widar sono indicati a 301.00. Folto il gruppo di ciclisti quotati a 501.00, che comprende Ben Tulett, Max Poole, Einer Rubio, Laurence De Plus, Lorenzo Fortunato, Harold Tejada, Nairo Quintana, Steff Cras, Ivan Sosa, Pavel Sivakov, Paul Double e Ivan Romeo. L’elenco dei favoriti della Vuelta 2026 si chiude con un nutrito gruppo di atleti indicati a quota 1001.00: Clément Berthet, David De La Cruz, Juan Pedro Lopez, Harold Martin Lopez, Ibon Ruiz, Raul Garcia Pierna, Kevin Vermaerke, Filippo Zana, Clément Champoussin, Pablo Castrillo, Guillaume Martin, Jan Hirt, Wout Van Aert e Valentin Paret-Peintre.
Data di inizio: sabato 22 agosto 2026
Data di conclusione: domenica 13 settembre 2026
La Vuelta a España 2026 sarà la 81ª edizione della corsa e avrà validità come prova numero 31 dell'UCI World Tour 2026. Il Giro di Spagna oggi si articola in 21 tappe, che quest’anno sono programmate dal 22 agosto al 13 settembre su un percorso di 3.275 km. La partenza è fissata a Monaco con la cronometro individuale mentre l’arrivo è previsto sul circuito pianeggiante di Granada.
In più occasioni la Vuelta ha preso il via fuori dai confini spagnoli. Nel 2023 l’evento aveva ripristinato il suo formato originale, nel rispetto della tradizione che ha reso celebre questa kermesse, per poi cambiare nuovamente in vista di questa edizione.
Di seguito è riportato il calendario con l’elenco delle 21 tappe che animeranno la Vuelta 2026, con la distanza delle varie tratte, utile per chi intende giocare le scommesse sul giro di Spagna.
1a tappa - sabato 22 agosto Monaco - Monaco (cron. individuale) 9 km
2a tappa - domenica 23 agosto Monaco - Manosque 215 km
3a tappa - lunedì 24 agosto Gruissan - Aude - Font Romeu 166 km
4a tappa - martedì 25 agosto Andorra La Vella - Andorra La Vella 104 km
5a tappa - mercoledì 26 agosto Falset Costa Daurada - Roquetes Terres de l’Ebre 171 km
6a tappa - giovedì 27 agosto Alcossebre - Castelló 176 km
7a tappa - venerdì 28 agosto Vall D’Alba - Aramón Valdelinares 149 km
8a tappa - sabato 29 agosto Puçol - Xeraco 176 km
9a tappa - domenica 30 agosto La Vila Joiosa - Alto de Aitana Costa Blanca 187 km
Giorno di riposo - lunedì 31 agosto
10a tappa - martedì 1° settembre Alcaraz - Elche De La Sierra 184 km
11a tappa - mercoledì 2 settembre Cartagena - Lorca 156 km
12a tappa - giovedì 3 settembre Vera - Calar Alto 166 km
13a tappa - venerdì 4 settembre Amuñécar - Loja 193 km
14a tappa - sabato 5 settembre Jaén - Sierra de la Pandera 152 km
15a tappa - domenica 6 settembre Palma Del Río - Córdoba 181 km
Giorno di riposo - lunedì 7 settembre
16a tappa - martedì 8 settembre Cortegana - La Rábida Palos De La Frontera 186 km
17a tappa - mercoledì 9 settembre Dos Hermanas - Sevilla 189 km
18a tappa - giovedì 10 settembre El Puerto de Santa María Jerez de la Frontera 32 km
19a tappa - venerdì 11 settembre Vélez-Málaga - Peñas Blancas Estepona 205 km
20a tappa - sabato 12 settembre La Calahorra - Collado Del Alguacil 187 km
21a tappa - domenica 13 settembre Carrefour Granada - Granada 99 km
La Vuelta vide disputare la sua prima edizione nel 1935. In quell’occasione vi presero parte 50 corridori che disputarono 14 tappe con distanze parziali di circa 240 km, per un totale di 3.411 km. Successivamente, a partire dal 1955, l’evento prese ad essere organizzato ogni anno lungo un percorso sempre diverso attraverso il Paese iberico. Gli organizzatori della Vuelta trassero ispirazione dalla popolarità dei Giri di Francia e Italia.
Un fattore determinante per il successo del Tour e del Giro, fu l’aumento delle vendite dei quotidiani che sponsorizzavano queste competizioni, ossia L'Auto e La Gazzetta dello Sport. Fu con questo intento che Juan Pujol, giornalista del quotidiano Informaciones, creò il corrispettivo spagnolo dei due popolari Giri. La Vuelta venne disputata inizialmente nel mese di aprile (sporadicamente, negli Anni ’40 fu scelto il mese di giugno). A partire dal 1995 avvenne il suo spostamento al mese di settembre per evitare la concomitanza con il Giro d’Italia, che si svolge a maggio. La sua collocazione temporale nell’arco della stagione ciclistica rende la Vuelta un’ottima palestra per i campionati del mondo di ciclismo su strada (che si svolgono con cadenza annuale) tradizionalmente organizzati nell’ultima settimana di settembre.
La prima edizione della Vuelta, quella del 1935, fu vinta dal belga Gustaaf Deloor (con la media di 28,591 km/h) con partenza e arrivo a Madrid. Tra il 1937 e il 1944 la corsa fu organizzata soltanto due volte a causa dell’imperversare della Guerra civile spagnola e della Seconda Guerra Mondiale. Attualmente il record di edizioni vinte appartiene proprio ad un ciclista spagnolo, Roberto Heras, che ha vinto nel 2000, 2003, 2004 e 2005 (quest’ultima edizione gli fu prima revocata per doping, poi nuovamente attribuita).
Proprio la Spagna è la nazione più vincente nella storia della Vuelta con 32 edizioni vinte sulle 78 finora organizzate. Il record di vittorie di tappa, in una singola edizione, appartiene invece a un altro ciclista belga, Freddy Maertens, che nell’edizione del 1977 vinse ben 13 tappe, oltre alla classifica generale. A vincere l’ultima edizione è stato invece il danese Jonas Vingegaard.
Come avviene nella maggior parte delle competizioni ciclistiche di rilievo, anche la Vuelta ha un suo sistema di maglie colorate per indicare i leader delle varie classifiche. A partire dal 2010 il corridore che guida la classifica generale indossa una maglia rossa (che equivale alla maglia gialla del Tour de France e alla maglia rosa del Giro d'Italia).
La maglia del leader nella competizione spagnola, tuttavia, non è stata sempre dello stesso colore. Anzi. Negli anni ha cambiato più volte tonalità: durante le prime edizioni il colore prescelto fu l'arancione, successivamente si passò al giallo. Nel 1941 per la maglia del leader fu adottato il colore bianco, ma questa scelta durò appena una stagione per lasciar spazio nuovamente all'arancione. La prima apparizione della maglia rossa è da farsi risalire al 1945, mentre dal 1946 al 1950 gli organizzatori optarono per una doppia colorazione con sfondo bianco e striscia rossa. Dal 1955 fino al 1999 il colore della maglia della Vuelta fu il giallo. Dal 1999 al 2009 venne adottata la colorazione oro, per poi tornare al rosso dei giorni nostri. Le altre maglie identificative sono quelle del leader della classifica scalatori, che indossa una maglia a pois blu, e la maglia verde indossata dal leader della classifica a punti. Il leader della classifica combinata (che premia il ciclista meglio classificato combinando le tre classifiche più prestigiose (classifica generale, classifica a punti classifica scalatori), invece, indossa una maglia bianca.
Come accennato in precedenza il percorso della Vuelta è solito cambiare di anno in anno, grazie anche alla grande varietà morfologica del Paese che la ospita. Esso si snoda attraverso la Spagna, sebbene talvolta (come avviene per gli altri Grandi Giri) lambisca le nazioni confinanti nel corso delle tre settimane di corsa.
Come ogni corsa a tappe che si rispetti, la Vuelta annovera tappe pianeggianti, ideali per i velocisti, tappe di media difficoltà, in cui solitamente hanno la meglio i gruppetti di fuggitivi, e tappe di montagna, pane per gli scalatori, che insieme alle due, o più, tappe a cronometro spesso determinano gli esiti della corsa. Non di rado è prevista anche una tappa crono a squadre. La tradizione vuole che la tappa finale della Vuelta si concluda nella capitale spagnola, Madrid, tuttavia in passato anche città come Bilbao e San Sebastián sono state l’approdo finale della corsa.
Diverse edizioni si sono concluse inoltre nella cittadina di Gijón e in un’occasione a Jerez de la Frontera. La prima volta che la Vuelta è iniziata fuori dalla Spagna è stata nel 1997: allora la competizione iniziò, da Lisbona, capitale del vicino Portogallo (che nel ’98 avrebbe ospitato l’Expo), mentre nel 2009 fu il circuito olandese di Assen ad ospitare il prologo della manifestazione. Nel 2017 è toccato alla città francese di Nîmes e nel 2022 ad Utrecht, in Olanda. Nel 2026 sarà la volta di Monaco, nel sud della Francia.