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La Vuelta 2019: tutto ciò che c’è da sapere

Inizio: 24 agosto 2019
Fine: 
15 settembre 2019

La Vuelta a España 2019 inizierà il 24 agosto da Salinas de Torrevieja con una tappa a cronometro individuale di 18 km per concludersi il 15 settembre a Madrid. Il percorso si snoderà principalmente sulle strade spagnole ma sconfinerà anche in Andorra e Francia. Come al solito la corsa sarà suddivisa in 21 tappe per una lunghezza di 3272,2 km complessivi, la maggior parte delle quali favorevoli agli scalatori. Alla Vuelta a España 2019 parteciperanno 22 squadre composte da 8 corridori ciascuna, per un totale di 176 al via. Alle 18 squadre con licenza World Tour, partecipanti di diritto, si aggiungeranno 4 squadre Professional Continental invitate dall'organizzazione: Burgos-BH, Caja Rural-Seguros RGA, Cofidis, Solutions Crédits e Euskadi Basque Country-Murias. 

La Vuelta

La Vuelta a España (letteralmente il Giro di Spagna), conosciuta più semplicemente come La Vuelta, è uno dei tre Grandi Giri maschili di ciclismo su strada. Essa si disputa in Spagna con cadenza annuale svolgendosi tra il mese di agosto e quello di settembre durante un periodo di tre settimane. Dal punto di vista storico si tratta del più recente dei tre grandi giri. Dal 2005 al 2007 ja fatto parte del circuito UCI ProTour, per poi diventare nel 2009 parte del calendario mondiale UCI, e nel 2011 entrare a far parte dell'UCI World Tour.

Cenni storici sulla Vuelta

La Vuelta vide disputare la sua prima edizione nel 1935. In quell’occasione vi presero parte 50 corridori che disputarono 14 tappe con distanze parziali di circa 240 km, per un totale di 3411 km. Successivamente, a partire dal 1955, l’evento prese ad essere organizzato ogni anno lungo un percorso sempre diverso attraverso il Paese iberico. Gli organizzatori della Vuelta trassero ispirazione dalla popolarità dei Giri di Francia e Italia.

Un fattore determinante per il successo del Tour e del Giro, fu l’aumento delle vendite dei quotidiani che sponsorizzavano queste competizioni, ossia L'Auto e La Gazzetta dello Sport. Fu con questo intento che Juan Pujol, giornalista del quotidiano Informaciones creò il corrispettivo spagnolo dei due popolari Giri. La Vuelta venne disputata inizialmente nel mese di aprile (sporadicamente, negli Anni ’40 fu scelto il mese di giugno). A partire dal 1995 avvenne il suo spostamento al mese di settembre per evitare la concomitanza con il Giro d'Italia, che si svolge a maggio. La sua collocazione temporale nell’arco della stagione ciclistica rende la Vuelta un’ottima palestra per i Campionati del mondo di ciclismo su strada (che si svolgono con cadenza annuale) tradizionalmente organizzati nell'ultima settimana di settembre.

Vincitori storici e record della Vuelta

La prima edizione della Vuelta, quella del 1935, fu vinta dal belga Gustaaf Deloor (media di 28,591 km/h) con partenza e arrivo a Madrid. Tra il 1937 e il 1944 la corsa fu organizzata soltanto due volte a causa dell’imperversare della Guerra civile spagnola e della Seconda Guerra Mondiale. Attualmente il record di edizioni vinte appartiene proprio ad un ciclista spagnolo, Roberto Heras, che ha vinto nel 2000, 2003, 2004 e 2005 (quest’ultima edizione gli fu prima revocata per doping, poi nuovamente attribuita). Proprio la Spagna è la nazione più vincente nella storia della Vuelta con 28 edizioni vinte sulle 73 finora organizzate. Il record di vittorie di tappa, in una singola edizione, appartiene invece a un altro ciclista belga, Freddy Maertens, che nell'edizione del 1977 vinse ben 13 tappe, oltre alla classifica generale. 

Le maglie distintive della Vuelta

Come avviene nella maggior parte delle competizioni ciclistiche di rilievo, anche la Vuelta ha un suo sistema di maglie colorate per indicare i leader delle varie classifiche. A partire dal 2010 il corridore che guida la classifica generale indossa una maglia rossa (che equivale alla maglia gialla del Tour de France e alla maglia rosa del Giro d'Italia).

La maglia del leader nella competizione spagnola, tuttavia, non è stata sempre dello stesso colore. Anzi. Negli anni ha cambiato più volte tonalità: durante le prime edizioni il colore prescelto fu l'arancione, successivamente si passò al giallo. Nel 1941 per la maglia del leader fu adottato il colore bianco, ma questa scelta durò appena una stagione per lasciar spazio nuovamente all'arancione. La prima apparizione della maglia rossa è da farsi risalire al 1945, mentre da ‘46 al ‘50 gli organizzatori optarono per una doppia colorazione con sfondo bianco e striscia rossa. Dal 1955 fino al 1999 il colore della maglia della Vuelta fu il giallo. Dal 1999 al 2009 venne adottata la colorazione oro, per poi tornare al rosso dei giorni nostri. Le altre maglie identificative sono quelle del leader della classifica scalatori, che indossa una maglia a pois blu, e la maglia verde indossata dal leader della classifica a punti. Il leader della classifica combinata (che premia il ciclista meglio classificato combinando le tre principali classifiche generale, a punti e scalatori), invece, indossa una maglia bianca.

La Vuelta: un percorso sempre diverso

Come accennato in precedenza il percorso della Vuelta, in controtendenza rispetto al Tour de France e al Giro d’Italia, è solito cambiare di anno in anno, grazie anche alla grande varietà morfologica del Paese che la ospita. Esso si snoda attraverso la Spagna, sebbene talvolta (come avviene per gli altri Grandi Giri) lambisca le nazioni confinanti nel corso delle tre settimane di corsa.

Come ogni corsa a tappe che si rispetti, la Vuelta annovera tappe pianeggianti, ideali per i velocisti, tappe di media difficoltà, in cui solitamente hanno la meglio i gruppetti di fuggitivi, e tappe di montagna, pane per gli scalatori, che insieme alle due, o più, tappe a cronometro spesso determinano gli esiti della corsa. Non di rado è prevista anche una tappa crono a squadre. La tradizione vuole che la tappa finale della Vuelta si concluda nella capitale spagnola, Madrid, tuttavia in passato anche città come Bilbao e San Sebastián sono state l’approdo finale della corsa.

Diverse edizioni si sono concluse inoltre nella cittadina di Gijón e in un’occasione a Jerez de la Frontera. L'ultima volta che la Vuelta si è conclusa fuori dalla Capitale risale all’anno 2014 quando la competizione si concluse a Santiago de Compostela. La prima volta che la Vuelta è iniziata fuori dalla Spagna è stata nel 1997: allora la competizione iniziò, da Lisbona, capitale del vicino Portogallo (che nel ’98 avrebbe ospitato l’Expo), mentre nel 2009 fu il circuito olandese di Assen ad ospitare il prologo della manifestazione. La settantaduesima è partita dalla città francese di Nîmes.

 

Scommesse Vuelta 2019

Per coloro i quali avessero intenzione di piazzare delle scommesse sul vincitore della Vuelta 2019 potrebbe essere un bene conoscere come la pensano i bookmaker incaricati di formulare i pronostici sul giro spagnolo. Quest’anno ad esempio, tra i ciclisti favoriti non ci sono corridori di casa: il candidato numero uno alla vittoria de La Vuelta è lo sloveno Primoz Roglic, terzo al Giro d’Italia di quest’anno,  il cui successo viene pagato a 3,50 volte la posta iniziale. Segue il colombiano dell’Astana Miguel Angel Lopez, bancato a 4,00. A completare il podio dei favoriti troviamo l’ecuadoregno Richard Carapaz del team Movistar, quotato a 5,00 così come Geraint Thomas, asso del Team Ineos. Leggermente staccati Kruijswijk, a 13,00 e Nayro Quintana a 16,00. Per trovare il primo spagnolo favorito bisogna arrivare ad Alejandro Valverde, quotato anche lui a 16,00.

La vuelta 2019: le tappe

Di seguito è riportato il calendario con l’elenco delle 21 tappe che animeranno la Vuelta 2019, completo di distanza e tipologia di percorso (informazioni molto utili per gli intenditori di ciclismo in chiave scommesse).

1.                  24 agosto –  Salinas de Torrevieja - Torrevieja – 18 km - crono a squadre

2.                  25 agosto – Benidorm - Calpe – 193 km

3.                  26 agosto – Ibi - Alicante – 186 km

4.                  27 agosto – Cullera - El Puig – 177 km

5.                  28 agosto – L’Eliana - Observatorio de Savalambre – 165,6 km

6.                  29 agosto – Mora de Rubielos - Ares del Maestrat – 196,6 km

7.                  30 agosto – Onda - Mas de la Costa – 182,4 km

8.                  31 agosto – Valls - Igualada – 168 km

9.                  1° settembre – Andorra La Vella (AND) - Cortals d'Encamp (AND) – 96,6 km

2 settembre *** giorno di riposo ***

10.                              3 settembre – Jurançon (FRA) - Pau (FRA) – 36,1 km crono individuale

11.              4 settembre – Saint-Palais (FRA) - Urdax - 169 km

12.              5 settembre – Los Arcos – Bilbao - 175 km

13.              6 settembre –Bilbao – Los Machucos – 167,3 km

14.              7 settembre – San Vicente de la Barquera – Oviedo – 189 km

15.              8 settembre – Tineo – Santuario del Acebo – 159 km

16.              9 settembre – Pravia – Alto de la Cubilla – 155 km

10 settembre *** giorno di riposo ***

17.              11 settembre – Aranda de Duero – Guadalajara – 199,7 km

18.              12 settembre – Colmenar Viejo – Becerrill de la Sierra – 180,9 km

19.              13 settembre – Avila – Toledo – 163,4 km

20.              14 settembre – Arenas de San Pedro – Plataforma de Gredos – 189 km

21.              15 settembre – Fuenlabrada – Madrid – 105,6 km