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Giro d’Italia 2020: quote e scommesse

Quote Giro d’Italia 2020: scopri le migliori scommesse

Le quote Giro d'Italia su Eurobet individuano come favorito per la vittoria il britannico Geraint Thomas (Ineos), il cui successo è quotato a 2,50. Subito dopo nelle preferenze dei bookmakers c'è il connazionale Simon Yates (Mitchelton-Scott), che nell’economia delle scommesse Giro d’Italia è proposto a 3,75. Buone possibilità di vittoria anche per Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo): lo Squalo che ha già vinto il Giro nel 2013 e nel 2016 e lo scorso anno è arrivato secondo come nel 2011, è quotato a 6,00 volte la puntata iniziale. A seguire, per le scommesse Giro d’Italia 2020, troviamo a 7,00 l'olandese Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma), a 9,00 il danese Jakob Fuglsang (Astana) e a 11,00 il russo Aleksandr Vlasov (Astana). Più staccati, il costarricense Kevin Rivera (Androni) a 20,00, il polacco Rafał Majka (Bora-Hansgrohe) a 23,00 e il colombiano Ivan Ramiro Sosa (Ineos) a 31,00. Per il resto delle quote Giro d’Italia 2020 vi invitiamo a consultare la sezione Giro d'Italia dal menu delle scommesse ciclismo di Eurobet.it.

Giro d’Italia 2020: tutto quello che dovete sapere

·       Inizio: 3 ottobre 2020 – Monreale

·       Fine: 25 ottobre 2020 - Milano

Il Giro d'Italia 2020 sarà l'edizione numero 103 nella storia della manifestazione e avrà validità in qualità di sedicesima prova dell'UCI World Tour 2020. La celebre competizione ciclistica, inizialmente in calendario dal 9 al 31 maggio ma poi posticipata, si svolgerà dal 3 al 25 ottobre 2020 in 21 tappe articolate su un percorso totale di 3496,8 km. La partenza è prevista da Monreale, in provincia di Palermo, mentre l'arrivo è in programma a Milano.

I partecipanti al Giro d’Italia 2020 saranno 176. In seguito alle prime fasi della Riforma 2020, alle 19 formazioni WorldTour si aggiungeranno quest’anno solamente tre WildCard (favorite dalla decisione della Total Direct Energie, invitata d’ufficio, di desistere dalla partecipazione). Tra i big alla partenza ci sarà Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), mentre il vincitore dell’edizione 2019, Richard Carapaz, non difenderà la vittoria per partecipare alla Vuelta e sarà sostituito da Geraint Thomas (Ineos). Confermata anche la presenza di Simon Yates (Mitchelton-Scott). Dovrebbe esserci anche Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma) mentre mancherà all'appello Remco Evenepoel (Deceuninck-QuickStep), vittima di un brutto incidente e costretto a chiudere anzitempo la sua stagione. Occhi puntati su Jakob Fuglsang (Astana) che dopo l’ottimo 2019 spera di poter finalmente brillare anche nei grandi giri. Potranno aspirare alle posizioni più alte anche corridori come Wilco Kelderman (Sunweb), Rafal Majka (Bora-hansgrohe) e Hugh Carthy (EF Education First), senza dimenticare Tejay Van Garderen (EF Education First), Damiano Caruso (Bahrain-Merida), Domenico Pozzovivo (NTT), Patrick Konrad (Bora-hansgrohe) e Ilnur Zakarin (CCC), in grado di dire la loro soprattutto in salita. Certa la presenza di Marc Soler, (Movistar) e di Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) con compiti di supporto a Nibali. Non ci sarà Davide Formolo (UAE Team Emirates).

Giro d’Italia: record, statistiche e curiosità

Il record di vittorie del Giro d’Italia è condiviso da tre ciclisti, ognuno dei quali ha ottenuto cinque vittorie. Gli unici a riuscire in questa impresa fino a ora sono Alfredo Binda, vincitore tra il 1925 e il 1933, Fausto Coppi, vincitore tra il 1940 e il 1953, e il belga Eddy Merckx, che vinse tra il 1968 e il 1974. Per ciò che concerne le vittorie di tappa, a detenere il record è il velocista italiano Mario Cipollini, che nell'edizione del 2003 riuscì a superare il record di 41 vittorie che dagli anni trenta apparteneva ad Alfredo Binda; a quest'ultimo rimangono i record di vittorie di tappa in una stessa edizione, 12 tappe su 15 nel 1927, e di vittorie di tappa consecutive, ben 8 nel 1929. 

Giro d’Italia: la storia

Il Giro d'Italia (detto anche semplicemente “Giro” o “Corsa Rosa”) è una corsa a tappe maschile di ciclismo su strada che si svolge ogni anno lungo le strade italiane, sebbene in alcune delle precedenti edizioni il percorso abbia interessato località fuori dai confini italiani (è il caso di alcuni sconfinamenti, arrivi o partenze di tappa o prime tappe).

Insieme al Tour de France e alla Vuelta a España, il Giro d’Italia è una delle tre corse a tappe più importanti del calendario del ciclismo professionistico, per questo l'Unione Ciclistica Internazionale l'ha inserito nel suo circuito UCI World Tour.

Il Giro d’Italia fu fondato nel 1909 a seguito di un’idea del giornalista forlivese Tullo Morgagni. Da quell’anno in poi il Giro è stato un appuntamento fisso, interrotto soltanto a causa della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.

La competizione che ha una durata di tre settimane si svolge sempre nel mese di maggio. Il luogo di partenza del Giro è sempre diverso mentre l'arrivo solitamente è previsto a Milano, città in cui ha sede La Gazzetta dello Sport, quotidiano sportivo che organizza la corsa sin dalla sua istituzione (quest’anno, tuttavia, la corsa terminerà all’Arena di Verona).

Tratto distintivo del Giro è la maglia rosa indossata dal leader di classifica. Il colore rosa è stato scelto in onore del giornale "La Gazzetta dello Sport", le cui pagine sono stampate su carta di colore rosa.

La nascita del Giro fu annunciata sulla Gazzetta dello Sport il 24 agosto 1908, con un premio di 25.000 lire per il vincitore e la promessa di organizzare «una delle prove più ambite e maggiori del ciclismo internazionale». Organizzando la competizione, La Gazzetta dello Sport anticipò la testata rivale del Corriere della Sera, che era in procinto di lanciare una manifestazione del tutto simile.

Fu così che il primo Giro d'Italia partì il 13 maggio 1909 da Milano. La prima tappa in assoluto fu vinta da Dario Beni a Bologna dopo 397 km ma a trionfare a conclusione delle 8 tappe (per un totale di 2.448 km) disputate fra il 13 e il 30 maggio fu Luigi Ganna che riuscì ad avere la meglio sui migliori ciclisti dell'epoca.  Le successive tre edizioni furono vinte da Carlo Galetti. Nel 1914 fu introdotta la classifica generale a tempo che sostituiva quella a punti in vigore i primi anni e quell’edizione fu vinta da Alfonso Calzolari.

In un momento storico segnato dallo scoppio della Prima guerra mondiale si affermarono protagonisti come Costante Girardengo, Giovanni Brunero e Gaetano Belloni. Nel 1925 iniziò a brillare la stella del giovane Alfredo Binda che tra il 1925 e il 1933 trionfò ben cinque volte, rifilando spesso distacchi di diversi minuti agli avversari. In quel periodo l’unico a tenere testa a Binda fu Brunero. L’egemonia di Binda era tale che gli organizzatori del Giro decisero di non farlo partecipare all’edizione del 1930, riconoscendogli ugualmente un premio pari a quello che sarebbe spettato al vincitore, cioè 22.500 lire.

Nel 1931 per rendere riconoscibile il leader della corsa in mezzo al folto plotone di ciclisti fu introdotta la maglia rosa (il colore richiamava le pagine della Gazzetta dello Sport, quotidiano organizzatore della corsa). Il primo ciclista a vestire la maglia rosa fu Learco Guerra. A partire dal Giro 1933 fu introdotto il Gran Premio della Montagna, con quattro salite che assegnavano punti.

Dal 1934 in poi vinsero Guerra, Bergamaschi, Bartali, Valetti, Fausto Coppi (vincitore di cinque giri come Binda e Merckx) e Fiorenzo Magni. Particolarmente spettacolare fu il Giro del 1949 in cui Fausto Coppi fu protagonista di un duello memorabile con Gino Bartali. Dopo una battaglia con continui capovolgimenti di fronte fu Coppi a trionfare con più di dieci minuti di vantaggio su Bartali e quasi venti su Alfredo Martini, terzo classificato. Il primo ciclista straniero a vincere il Giro d'Italia fu lo svizzero Hugo Koblet nel 1950.

Dal Giro d'Italia 1956 iniziò un dominio straniero che vide trionfare tra gli altri Charly Gaul e Jacques Anquetil. Alla fine degli Anni ’60 la corsa rosa fu contraddistinta dalla grande rivalità tra Eddy Merckx e l'italiano Felice Gimondi: il belga, soprannominato il Cannibale, vincerà cinque Giri in sette anni mentre Gimondi trionferà in tre occasioni. Tra la fine degli Anni ’70 e gli Anni ’90 a prendersi la scena furono il giovane Giuseppe Saronni e Francesco Moser, la cui sfida fu inframezzata dalle tre vittorie in altrettante partecipazioni del francese Hinault.

Gli Anni '90 sono stati particolarmente soddisfacenti per il ciclismo italiano con le vittorie di Bugno e Chioccioli nelle prime edizioni del decennio e i trionfi di Ivan Gotti, Marco Pantani e Stefano Garzelli. Il decennio 2000-2010 è proseguito nel solco dei ciclisti itlani con le vittorie di Gilberto Simoni, Paolo Savoldelli, Damiano Cunego e Ivan Basso. Negli Anni 2010, invece, al Giro d'Italia sono emersi altri grandi ciclisti come lo spagnolo Alberto Contador e lo squalo Vincenzo Nibali.

Scommesse giro d'italia

Giro d’Italia: il calendario delle 21 tappe

TAPPA DATA ITINERARIO DISTANZA
1 3 ottobre Monreale > Palermo  15 km 
2 4 ottobre Alcamo > Agrigento  150 km
3 5 ottobre Enna > Etna (Piano Provenzana)     150 km 
4 6 ottobre Catania > Villafranca Tirrena  140 km
5 7 ottobre Mileto > Camigliatello Silano  225 km
6 8 ottobre Castrovillari > Matera            188 km
7 9 ottobre Matera > Brindisi        143 km
8 10 ottobre Giovinazzo > Vieste  200 km
9 11 ottobre San Salvo > Roccaraso          208 km
  12 ottobre GIORNO DI RIPOSO  
10 13 ottobre Lanciano > Tortoreto Lido 
177 km
11 14 ottobre Porto Sant'Elpidio > Rimini 
182 km
12 15 ottobre   Cesenatico > Cesenatico        
204 km
13 16 ottobre Cervia > Monselice 
192 km
14 17 ottobre Conegliano > Valdobbiadene 
34.1 km
15 18 ottobre Base Aerea Rivolto > Piancavallo 
185 km
  19 ottobre GIORNO DI RIPOSO  
16 20 ottobre Udine > San Daniele del Friuli 
229 km
17 21 ottobre Bassano del Grappa > Madonna di Campiglio 
203 km
18 22 ottobre Pinzolo > Laghi di Cancano  
207 km
19 23 ottobre Morbegno > Asti         
251 km
20 24 ottobre Alba > Sestriere 
198 km
21 25 ottobre Cernusco sul Naviglio > Milano 
15.7 km